Anagni, città dei Papi. All’inizio del corso, subito dopo l’arco di Porta Cerere, tre vetrine ad angolo invitano tutti gli amanti della lettura ad avvicinarsi. Una volta dentro, qualcosa salta all’occhio. Nessuna colonna con l’ultima uscita della serie di Fourth Wing, nessuna mensola monopolizzata da Felicia Kingsley, Ken Follett o Stephen King. Solo titoli nuovi, autori sconosciuti, copertine fuori dai radar delle grandi catene… o del tutto senza marchio.
Ebbene sì. Ci voleva una giovanissima e intraprendente autrice ciociara per realizzare quello che per molti è solo un sogno: una libreria che predilige autori ed editori indipendenti.
La libraia
Elisa Sordi ha appena vent’anni. Durante la pandemia si è appassionata al mondo editoriale e non ci ha messo molto a rendersi conto dell’enorme differenza di opportunità tra grandi gruppi e piccole realtà. Perciò ha deciso di scendere in campo e ha subito cominciato ad alzare l’asticella dei suoi obiettivi professionali: è diventata blogger, poi autrice, organizzatrice di eventi letterari, Self-Publishing Assistant e infine, dal primo giugno, libraia a tutti gli effetti. E intanto studia all’università. Alla faccia di chi dice che i giovani non hanno voglia di impegnarsi. Vorrei avere metà della sua energia!
La libreria
L’angolo della libraia è la sua ultima fatica, una libreria unica nel suo genere (credo, se ne conoscete di simili, fatemelo sapere!1), che affida oltre metà della sua offerta alla produzione indipendente.
“All’inizio mi hanno dato della pazza, sia conoscenti che sconosciuti, ma il sostegno ricevuto il giorno dell’inaugurazione ha superato le mie aspettative e a oggi sono molte di più le persone che mi fanno i complimenti che quelle che mi puntano il dito contro. In più, e questa è una grande soddisfazione, in meno di un mese si sono già creati dei bei legami con alcuni clienti che sono diventati “affezionati” e sono passati ad acquistare già tre o quattro volte, una cosa che non mi sarei mai aspettata nel corso di poche settimane!”
Cinque scaffali, ognuno dedicato a un macro-genere, aiutano i lettori a orientarsi secondo i gusti tematici, senza distinzioni tra editori, autori o altro.

Com’è stata accolta questa commistione tra Self e case editrici?
“Molte persone ancora sono restie a buttarsi tra i libri degli indipendenti, ma devo anche dire che molti lettori fiduciosi e che magari si sono fatti consigliare, non sono rimasti delusi dalla loro scelta e si stanno aprendo sempre di più al mondo del self e degli emergenti. La cosa non può che inorgoglirmi.”
Oltre 200 tra editori e autori coinvolti
Com’è la collaborazione con così tante realtà differenti?
“Non è semplice e a volte diventa stancante, ma sono fiera del lavoro che sto facendo con tutti questi artisti fiduciosi e in gamba, quindi anche se è complicato, si porta tutto avanti al meglio delle nostre capacità!
Una delle realtà con cui ho iniziato a collaborare fin da subito, è il Gruppo Editoriale Santelli. La redazione estremamente disponibile e un team di persone giovani e intraprendenti, che condividono la mia stessa visione dell’editoria, mi hanno permesso di ampliare i miei orizzonti e quelli della libreria, riuscendo a creare un clima di pluralismo culturale di cui possano beneficiare tutti. La mia più sincera gratitudine va a Giuseppe Santelli e al suo team per avermi dato fiducia prima ancora di cominciare e per avermi supportata in ogni modo in ogni step della nascita del primo Santelli Point italiano, un traguardo di cui vado orgogliosa.”
“Ci siamo anche noi!”
Insomma, il messaggio di Elisa è chiaro: “urlare ‘ehi, ci siamo anche noi’ ” al panorama editoriale italiano e, soprattutto, ai lettori che ancora nutrono dei pregiudizi nei confronti degli indipendenti.”
Per fare questo Elisa non si limita alla generica attività di libreria: oltre a offrire l’acquisto online, con spedizione a casa, molti titoli sono provvisti di dedica generica, autografo e gadget forniti dagli autori, una cosa molto rara per gli acquisti in libreria! Ma non solo, entro la fine dell’estate cominceranno anche eventi, presentazioni e incontri del gruppo di lettura. “E poi tantissimi altri progetti sono in cantiere, non mettiamo freno alla fantasia!”
Perché la cultura deve essere variegata, coinvolgente e soprattutto vicina ai lettori.
“La mia libreria è unica perché è davvero indipendente per gli indipendenti. In Italia realtà come questa non credo che esistano e lavorerò ogni giorno per rendere L’angolo della libraia un luogo unico nel suo genere.
Per il futuro spero e mi auguro di poter raggiungere tanti altri piccoli e grandi obiettivi, tutti a favore della libreria stessa. Il sogno è di poter diventare un punto di riferimento a livello locale e, chissà, anche nazionale, col tempo!”
E io non posso che augurarmi altrettanto: che L’angolo della libraia sia solo l’inizio di un nuovo modo di fare editoria, più coraggioso e più autentico. Un’editoria che metta al centro le storie, non i numeri. Perché chi ama davvero le storie non merita di finire in un angolo, ma di avere finalmente un angolo tutto suo.
Qui i link a cui trovarla (il sito arriverà più avanti):
https://www.instagram.com/libreria_langolodellalibraia/
https://www.tiktok.com/@langolo_della_libraia
- In realtà ne esistono; la differenza è che non tengono autori self. ↩︎




