Hic sunt libri: la caccia al tesoro che abbiamo organizzato al Salone del Libro 2026

hic sunt libri caccia al tesoro al salone del libro

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Pubblicato il 30 Aprile 2026

Ventuno editori indipendenti, tre giornate, domande a sorpresa e gloria in abbondanza come premio.

I cartografi medievali erano persone eleganti. Sulle vecchie mappe, dove finiva il mondo conosciuto, non scrivevano “da qua boh”: ci scrivevano hic sunt dracones. Qui ci sono i draghi. Tre parole che funzionavano sia da disclaimer geografico (“Amici, più in là non siamo stati”) sia da avvertimento implicito (“Amici, magari non ci conviene andare”).

In teoria noi sappiamo benissimo cosa c’è oltre la mappa del Salone del Libro di Torino, ma… ne siamo davvero certe? Ogni anno c’è una sorpresa, che sia l’allestimento dello stand di Ippocampo o il mistero della fontanella scomparsa1. E i libri. Le fiere editoriali hanno un potere magico: ci vai con una lista precisa e in qualche modo finisci con nuove scoperte e sbarchi in un nuovo continente invece che in India. Quindi abbiamo pensato di copiare la raffinatezza degli amanuensi e chiamare Hic sunt libri la caccia al tesoro letteraria che abbiamo organizzato nelle giornate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 maggio al Salone del Libro di Torino.

Perché non sappiamo quali libri si celino e ci aspettino al di là dei confini degli stand.

Come funziona

È facile, te lo assicuriamo: ti iscrivi su quest.ultimapagina.net, scegli il giorno (o i giorni) in cui partecipare, e ti presenti al Salone con il telefono carico (e una powerbank per sicurezza, l’abbiamo scritto anche nelle FAQ). E cammini!

Ogni giornata avrà il suo percorso che toccherà gli stand di sette editori indipendenti, per farti visitare tutta la fiera, dal Pad. 1, al Pad. 2, al Pad. 3, senza dimenticare l’Oval (volevamo segnare anche le fontanelle per farti ritemprare fra una tappa e l’altra, ma ancora non sappiamo dove siano, quindi niente).

A ogni stand trovi un nostro QR code: lo inquadri, ti compare una domanda di editoria o di letteratura e hai 120 secondi per rispondere.

Le domande non sono trabocchetti. Sono domande: alcune più facili, alcune meno, tutte pensate per essere divertenti da risolvere (speriamo). Lo scopo è giocare, non impazzire, quindi non ti preoccupare troppo!

Insieme alla domanda, ad ogni stand riceverai anche una card “Lo sapevi che…?” con un piccolo aneddoto o fatto curioso fornitoci direttamente dagli editori, per raccontare qualcosa della casa editrice, dei suoi libri. Queste card si salveranno nel tuo profilo, tipo card collezionabili dei Pokémon, così potrai rileggerle con tutta calma (ma, occhio: non puoi catturare l’editore, tieni giù le mani!2).

Quando si svolge

Come dicevamo, la caccia al tesoro si svolgerà in tre giornate, quelle del weekend: venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 maggio. Puoi partecipare un solo giorno, oppure due, oppure tutti e tre: le classifiche saranno distinte, così avremo il podio giornaliero e poi quello finale. E, ogni giorno, avrai tempo per completare il percorso dall’apertura fino a due prima della chiusura del Salone stesso.

Quindi, ricapitolando:

  • venerdì 15 maggio: dalle 10 alle 19
  • sabato 16 maggio: dalle 10 alle 19
  • domenica 17 maggio: dalle 10 alle 18

Cosa si vince?

Divertimento, nuove conoscenze, gloria imperitura. Più o meno. Ecco un pratico riassunto dei magnificenti premi in palio!

Riconoscimenti

Gloria, tanta gloria

Tutti i riconoscimenti sono simbolici – e collezionabili, perché se facciamo una seconda edizione vogliamo che tu possa vantarti con le grafiche dell’anno prima!

Per tuttə

Io c’ero
(e ho le prove)

  • Attestato digitale Hic fui
  • Cartolina fisica esclusiva della giornata – una diversa ogni giorno
  • Badge digitale e grafiche very cool per i social
Top 3 del giorno

Podio giornaliero

Tutto quello già menzionato, e in più:

  • Badge digitale personalizzato con la tua posizione e grafiche sempre very cool per i social
  • Menzione sul sito
Top 3 assoluti

Podio cumulativo

Tutto quello già menzionato, e in più:

  • Il tuo nome sulla Tabula Exploratorum – permanente sul sito

I titoli del podio:

🥇 Praefectus Librorum 🥈 Custos Codicum 🥉 Viator Illustris

Le case editrici

Abbiamo accennato al fatto che ti faremo visitare un po’ tutti i padiglioni, ma non lo facciamo per farti sudare (e puzzare) per nulla. Le ventuno case editrici partecipanti sono state suddivise in tre gruppi in cui abbiamo cercato di mescolare generi, influenze e sensibilità, proprio per permetterti di conoscere cose (case) nuove. Così, se parteciperai tutti e tre i giorni avrai una panoramica completa del Salone; ma anche facendo solo un giorno, “assaggerai” quello che secondo noi è il meglio che la fiera di Torino ha da offrire. Eccole, in ordine sparso.

  1. Cominciamo con Gainsworth, dato che è stata la prima casa editrice ad accettare la nostra proposta: è una realtà indipendente specializzata in fantasy, avventura e thriller, con un catalogo che ama contaminare immaginario fantastico, azione e suspense. Ah, full disclosure attiva: la direttrice editoriale, Julia Sienna, è anche docente nella nostra Academy! Forse è stata la prima a confermare la sua partecipazione perché non avremmo mai accettato una risposta contraria? Chissà.
  2. Restando nel fantastico: Lumien, una realtà che in pochi anni si è imposta nella scena del fantastico grazie alla serietà e alla forte presenza social, coi suoi titoli di sottogeneri spesso poco rappresentati in Italia.
  3. Altro nome imprescindibile quando si parla di fantastico italiano è quello di Moscabianca Edizioni: il suo catalogo spazia dal fantasy alla fantascienza, e i suoi volumi illustrati sono piccole gioie.
  4. Quest’anno anche3 IDEA – Immagina di Essere Altro compie dieci anni: avranno un sacco di novità per festeggiare, quindi se amate il fantasy passate da loro anche se non partecipate alla caccia al tesoro!
  5. Sempre dalle parti del fantastico ma con sfumature più ibride troviamo Delrai Edizioni, nata dall’esperienza di Malia Delrai, autrice self-publisher che ha trasformato il proprio percorso in progetto editoriale dove convivono fantasy, romance, investigativi e tutte le loro sfumature intermedie.
  6. Spostandoci nel campo del romance, invece, troviamo Lux Lab, un collettivo letterario indipendente specializzato in romance MM e letteratura LGBT+ e da anni porta avanti un progetto self-publishing strutturato e professionale che non ha nulla da invidiare a una casa editrice.
  7. Non è l’unico: anche Romance MM & LGBT+ è un altro collettivo di autorə queer in self-publishing, con anni di esperienza nel portare tematiche queer alle fiere.
  8. Peony TM Publishing è la novità del settore: nata nel 2023 e attiva dal 2024, tratta per lo più traduzioni, e ha un catalogo specializzato in Boys Love e romanzi MM.
  9. Cambiamo di nuovo registro e passiamo a Il Castoro, che non ha bisogno di grandi presentazioni: è uno dei nomi più solidi dell’editoria per ragazzi (Diario di una Schiappa è loro) e di recente ha ampliato il proprio catalogo, passando da infanzia e middle grade a titoli YA.
  10. ABEditore, casa editrice di classici gotici dell’Otto-Novecento, ha sviluppato negli anni un culto attorno al suo curatissimo e perfettamente riconoscibile apparato iconografico (di cui, ovviamente, facciamo parte. Del culto, non dell’apparato iconografico).
  11. Sempre in zona “identità visiva inconfondibile” troviamo Wom Edizioni, “i libri col buco” (quando arriverai allo stand capirai) anarcopatafisici (parole loro), unisce sperimentazione grafica, ricerca editoriale e un’identità visiva immediatamente riconoscibile.
  12. Così come ricercato e riconoscibile è il catalogo di effequ, con titoli tanto di narrativa quanto di saggistica eclettici e curatissimi, che fan sempre venir voglia di portare via tutto.4
  13. Più giovane ma con un’estetica ben riconoscibile è De Tomi Editore, giovane casa editrice indipendente nata a Padova nell’ottobre del 2023, con un catalogo organizzato in quattro collane – Rivelazioni, Enigmi, Universi e Incubi – e una missione chiara: “coltivare il bello, regalare emozioni”.
  14. Heloola Books, nata nel 2019 ma diventata casa editrice solo da pochissimo (dal 2025!), a un occhio (molto) poco attento potrebbe forse sembrare la mascotte del gruppo, ma sarebbe un grosso errore di valutazione: il loro progetto è il passo successivo di una delle community letterarie più influenti del book-internet italiano (community a cui io – Linda – sono abbonata sin dagli esordi, tra l’altro). Dopo aver consigliato libri per anni, hanno iniziato a selezionarli e pubblicarli.
  15. Tra i giovanissimi abbiamo anche Tori Edizioni, una realtà indipendente nata da poco che punta su un modello editoriale trasparente: royalties al 20%, anticipo pari a 200 copie e un’attenzione rara alle condizioni contrattuali degli autori.
  16. Ad affiancare narrativa contemporanea alla classica ci pensa Edizioni di Atlantide: la sua collana Classica è stampata su carte pregiate in tirature limitate e numerate, mentre la collana Blu Atlantide propone titoli contemporanei variegati per tipo, stile e caratteristiche – e ci piace proprio per questo.
  17. Ancora narrativa che cerca di sfuggire alle facili etichette con Las Vegas Edizioni: dal 2007 pubblicano narrativa che cerca di sfuggire ai cliché e mettere in discussione lo sguardo del lettore (e l’anno prossimo, per festeggiare il VENTESIMO compleanno, spumantino o champagne?!).
  18. Ricerca anche per Terrarossa Edizioni, la casa editrice leccese che pubblica narrativa italiana di ricerca, alternando nuove voci sperimentali al recupero di opere contemporanee ormai introvabili.
  19. Passiamo alla saggistica (e non solo) con add editore, notissima casa editrice indipendente torinese che pubblica appunto saggistica, reportage, e narrativa internazionale con spiccati messaggi sociali e politici.
  20. Così come politica è la casa editrice Le Plurali: una CE femminista intersezionale che porta in Italia narrativa e saggistica orientate a prospettive ancora poco rappresentate nell’editoria mainstream.
  21. D editore è un progetto editoriale indipendente di area libertaria che pubblica saggistica radicale, volumi internazionali di controcultura e titoli di genere (esiste qualcosa di più radicale della fantasia?). Sono anche tra i fondatori di Oblivion Fair!

Manca qualcosa?

Abbiamo detto tutto? Beh, se hai dubbi puoi visitare l’area delle FAQ, e se non trovi risposta puoi commentare qua sotto o scriverci un’email, o sui social… evita giusto i piccioni, perché sporcano (e poi siamo gattare, potrebbero farsi del male. I gatti, intendo).

Noi speriamo che questa caccia al tesoro entusiasmi te quanto elettrizza noi: amiamo ciascuna delle case editrici che abbiamo invitato a partecipare e per noi è un vero onore che abbiano accettato. E speriamo che questo gioco sia un modo per farle conoscere e amare (e se già le conosci, amarle ancora di più!) anche a te.


  1. Devi sapere che, durante l’edizione 2025, sulla mappa del Salone c’era segnata al Pad. 2 una fontanella, uno dei punti SMAT per riempire le borracce. Solo che la fontanella non lo sapeva, e non è mai stata trovata… Ma noi abbiamo stretto amicizie, durante quella caccia alla fontanella – e forse chissà, è proprio lì che è germogliata l’idea di questa caccia al tesoro. ↩︎
  2. Sul serio, raga, no. Si chiama rapimento. ↩︎
  3. Anche noi abbiamo compiuto dieci anni quest’anno! AUGURI A NOI! ↩︎
  4. Tant’è che Linda a casa ha tipo tre quarti del catalogo, tra ebook e cartacei… ↩︎

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