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Russotto

Naufragando in un mare di parole e incomprensioni (sesta parte)

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Octav ed Estera rispondono assieme.

Octav No Casian, grazie.

Estera Sì Casian, grazie.

Octav Aspetta Estera, vieni, accomodatati qui con noi.

Estera Ma professore, io…

Octav Suvvia, te lo sto chiedendo io. Vieni.

Estera Mi scusi professore ma preferisco parlare qui, se proprio vuole.

Octav E sia. Perdonami un secondo. (si avvicina a Iacob) Signor Tataru, la prego di scusarmi; ho un piccolo contrattempo da risolvere.

Iacob Prego faccia pure. Intanto io chiamo l’albergo.

Octav Perfetto.

Octav torna verso Estera mentre Casian si avvicina a Iacob mostrandogli il cellulare. Durante il dialogo tra Octav ed Estera Iacob farà una telefonata senza ottenere risposta.

Octav Allora: posso sapere qual’è stata la causa scatenante di tanto disappunto?

Estera fissa il professore imbarazzata.

Octav Non hai capito vero?

Estera scuote il capo singhiozzando.

Octav (dopo un lungo respiro) Estera, cosa ti ha detto mia moglie?

Estera Lei mi aveva detto di andare a chiamare il signore allora io ho chiesto alla signora di quale signore stesse parlando, allora la signora ha detto: “Ossignore! Quanta pazienza” e… e allora…

Octav E allora?

Estera Professore, quando la signora ha parlato di pazienza io ho creduto che parlasse di lei.

Octav (leggermente risentito) E invece?

Estera E invece voleva che io venissi a chiamare il signor Iustinian. Ma io come facevo a capirlo?

Octav Tutto qui?

Estera (scuote la testa) Quando sono tornata ho detto alla signora: “Signora, il signore non vuole venire ma non ho capito perché. Il signore ha detto qualcosa ma quando parla lui io non lo capisco. Credo che c’entri l’altro signore dell’intervista.” E sua moglie si è infuriata e mi ha detto che non capisco nulla.

Octav E per una simile inezia tu volevi licenziarti?

Estera Ma signore!

Octav (abbraccia Estera) Estera, cara. Fammi il piacere. Vai nella tua stanza e ritieniti libera di restarci finché non ti sarai calmata. Ora parlo io con la signor… ehm, con mia moglie.

Estera Grazie signore.

Octav Di nulla Estera, anche se preferirei essere chiamato professore.

Estera Si signore. (si avvia verso la quinta di sinistra e si ferma davanti a Casian e Iacob) Signori. (esce)

Octav si avvicina a Iacob e Casian, quest’ultimo si sposta di nuovo per fargli posto. Iacob si alza e si allontana tenendo il cellulare vicino all’orecchio.

Casian Professore?

Octav Sì, Casian?

Casian Posso chiederle cos’è successo prima al signor Tataru?

Octav Prima… ah, sì. Mah nulla di che, la moglie di Iustinian. Tutto lì.

Casian Perché? Cosa… (Iacob torna indietro e Casian si interrompe fingendo di non aver iniziato alcun discorso)

Iacob Ma che strano. Pare che qualcuno abbia annullato la mia prenotazione.

Octav Davvero? Ma come è possibile?

Iacob Ho contattato l’albergo per dire che sarei rientrato tardi ma mi hanno detto che qualcuno dalla redazione ha chiamato dicendo che non c’era più bisogno della camera.

Alida (rientrando furiosa) Estera?

Octav Tesoro, Estera ha preso congedo dietro…

Alida (urlando) ESTERA!

Octav Alida, tesoro mio, forse sarebbe il caso…

Alida Octav, per favore.

Octav Calmati, cara. Estera non è qui e io vorrei parlarti.

Alida Allora, ascoltami bene. Sto preparando una cena, Estera è sparita, tua figlia non si degna di darmi una mano. ESTERA!

Octav Alida, ora parlo io con Ana. (a Iacob) Signor Tataru, la prego di scusarmi ancora un attimo. (ritorna a parlare ad Alida) Andiamo di là, c’è un problema di cui ti devo parlare.

Escono Octav e Alida. I presenti rimangono in silenzio per qualche secondo.

Iustinian Lei è molto giovane signor Tataru. Posso chiederle… sempre se…

Iacob Ventidue.

Iustinian Oh mio Dio. E’ così giovane.

Iacob La ringrazio, di fatto ho cominciato da poco a lavorare. Sa, gli studi.

Casian Ha conseguito degrees? Masters?

Iacob Si ho una laurea in lingue moderne. Adesso lavoro come praticante presso la rivista Emoții Literare. Questa ricerca è il primo lavoro giornalistico che faccio. Molti mi hanno detto che è presto ma Mark Twain dice che il segreto per farsi strada è iniziare.

Casian Ha detto ricerca? About what?

Iacob Famiglie con cognomi celebri e il loro rapporto con la fama degli avi.

Iustinian (si alza e comincia a muoversi nervosamente) Casian, posso chiederti come mai sei qui?

Casian Sure, mi ha invitato Teodor. (a Iacob) Mi hanno detto che devo trarla in salvo ma non so da cosa.

Iustinian Lo so io da cosa!

Iacob e Casian si voltano verso Iustinian incuriositi.

Iustinian (torna al suo posto e assume un atteggiamento circospetto) Iacob… volevo dire… signor Tataru…

Iacob Va benissimo Iacob.

Iustinian Per favore! Non perdiamoci in certe… lei come mai è… io e mia moglie le avevamo detto… Casian. Ora so che tu… perché semi dici che ti ha invitato Teodor.

Casian Scusi ma non capisco.

Iustinian Allora, oggi ero qui… perché ogni tanto passo a salutare e… perché tra vicini di casa… cioè io non c’entro con…

Iacob Si sta per caso riferendo…

Iustinian Ssss! Zitto! Loro non devono sapere che lei sa!

Iacob Iustinian, mi creda.

Iustinian Faccia attenzione a quando comincia a parlare in maniera strana. Fa sempre così prima di commettere un omicidio.

Casian Un omicidio? Ma di chi sta parlando?

Iustinian Ha preso del veleno per... Mi ha detto di non dire niente… ma io ho capito tutto.

Casian Veleno?

Iustinian Si per topi.

Iacob Magari ci sono dei topi in casa, sa com’è: hanno un giardino…

Iustinian Sta forse scherzando? Se Alida trovasse un topo in questa casa lo ucciderebbe subito.

Casian Allora, quel veleno per chi è?

Iustinian (fissa Iacob) Dopo l’intervista.

Rientrano Alida Octav e Ilinca.

Casian Dopo l’intervista? Che succede dopo l’intervista.

Alida Una bella cena, Casian. Se sei qui sicuramente Teodor ti ha invitato e se non lo ha fatto lui.

Octav Ti invitiamo noi.

Alida Era sottinteso, Octav.

Octav Scusami tanto, è che proprio non ce la faccio. È più forte di me.

Alida Sì, lo so.

Octav Mio caro signor Tataru, le dispiace se durante l’intervista non saremo soli?

Iacob A me non crea alcun problema il fatto di non essere soli, sempre che non ne crei agli altri presenti.

Octav Spero di no, vede, mio caro, al momento questo pare essere l’unico locale agibile in tutta la casa. A meno di non includere altri punti della stessa normalmente considerati più privati. Lei mi intende nevvero?

Iacob Ma certo professore.

Alida Infatti, Estera, la nostra governante, sta lavorando nella sala da pranzo quindi.

Ilinca Signor Tataru, anche lei insegna letteratura?

Iacob (si irrigidisce) N-no, io sono… un giornalista. Da poco.

Ilinca Da poco? Suvvia giovanotto, non si butti giù. Va bene essere modesti ma…

Iustinian No, cara. Il signor Tataru voleva dire…

Ilinca Iustinian, perché mi devi sempre interrompere appena comincio a parlare?

Iustinian Io volevo solo dirti che…

Ilinca Tu hai il brutto vizio di interrompere le persone mentre parlano!

Iustinian Sì, ma…

Ilinca Io non so cosa devo fare con te. Lo capisci che devi lasciare spazio anche agli altri? Che anche gli altri devono esprimere la loro opinione?

Iustinian Ilinca, amore…

Ilinca Se non fai parlare le altre persone non c’è dialogo, è come se parlassi da solo. Allora se vuoi parlare da solo ti metti in una stanza vuota e parli da solo perché, se mi permetti, è abbastanza snervante parlare con qualcuno che ti interrompe in continuazione.

Iustinian Il signor Tataru…

Ilinca Il signor Tataru è troppo modesto, ma secondo me sbaglia, perché questo modo di presentarsi alle persone potrebbe sembrare solo patetico, insomma se uno fa il giornalista fa il giornalista e basta, non bisogna mai giudicarsi da soli, bisogna sempre lasciare che siano gli altri a dire se siamo da poco o no. (a Iacob che, nel vederla rivolgersi a lui, si irrigidisce nuovamente) Iacob, mi permetto di darti del tu perché ti vedo molto giovane, credimi: io capisco che tu sei veramente modesto ma ti garantisco che non saranno tutti comprensivi come me nei tuoi confronti. Io, per esempio, ascolto sempre chi mi parla. Sono una persona di mente aperta e comprensiva. Mio marito, come hai potuto vedere, ha questo brutto vizio di interrompere sempre chi gli parla come se l’unico che abbia diritto a parlare sia lui. Ma così non c’è conversazione, non c’è confronto. Mi hai capito?

Iacob Certamente.

Ilinca Scusa se ti ho parlato così schiettamente ma io sono così, quando vedo una persona in difficoltà non ce la faccio a non andare in suo aiuto. (Iacob cerca l’aiuto di Octav con lo sguardo) No, non guardare il professore. Guarda che non ti sto criticando, io lo dico per te. Tirati su, alza la testa. Tu vali, non nasconderti dietro la tua modestia. Sii forte e non rinnegare il tuo valore. Io ti parlo come una mamma al figlio. Mi prometti che d’ora in poi ti mostrerai più sicuro di te?

Iacob Io ho conseguito la laurea a pieni voti in lingue moderne, prima ancora di terminare l’università sono stato contattato dalla rivista Emoții Literare per la quale sto terminando il praticantato da giornalista. L’intervista al professor Eminescu è il mio primo lavoro giornalistico. Il “poco” a cui facevo riferimento prima, altro non era se che una misura di tempo.

Ilinca (dopo un attimo di esitazione) Be’… le faccio i miei complimenti.

C’è un attimo di silenzio in cui ognuno guarda fisso avanti a sé.

Ilinca (Alzandosi) Scusate devo bere qualcosa.

Alida Ilinca aspetta...

Ilinca Non ti preoccupare, chiedo a Estera.

Alida Non credo sia il caso...

Ilinca Alida, è solo un bicchiere d’acqua. Non ti preoccupare. (esce da sinistra)

Alida Probabilmente è…

Da fuori scena giunge il rumore di un tonfo e di vetri infranti.

Alida (nervosa) Ecco! Lo sapevo!

Tutti i presenti, allarmati, escono di scena da sinistra. Poco dopo rientrano Ana con Fiodor e Madalina. Ana e Madalina siedono sulle sedie al centro della scena, Fiodor siede a sinistra.

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Molto divertente, soprattutto la parte in cui la domestica si incarta nel distinguere i signori. Credo che vista rappresentata faccia ancora più ridere.

Bello bello. Bravo Russotto!

 

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