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Russotto

Naufragando in un mare di parole e incomprensioni (quinta parte)

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http://ultimapagina.net/forum/topic/828-rosa-e-viola-capitolo-1/?do=findComment&comment=11367

Alida Non direi proprio. Il negozio… oh, mi scusi, il collega di cui parlava mio marito abita qui vicino e mio marito mi ha detto che era una cosa di pochi minuti.

Iacob In effetti ha detto così anche a me.

Alida Mi creda, è meglio per lui che sia una cosa da pochi minuti. Nel frattempo posso offrirle qualcosa per ingannare l’attesa? (lancia un’occhiataccia a Teodor) Eh, Teodor?

Teodor    Sì, stavo giusto per chiederglielo anche io.

Alida fissa Teodor poi prende Iacob a braccetto e lo porta fuori scena da sinistra seguita da Ana e Madalina

Coralia    Sempre attaccato a quel giocattolo!

Teodor    Eh… (suona il campanello) deve essere Casian. (si affretta verso la quinta di destra)

Rientra Ilinca.

Ilinca    Coralia, Alida mi ha chiesto di venirti a chiamare. Ha detto di accomodarti a prendere il te con noi.

Rientrano Octav e Teodor.

Octav    Dov’è il signor Tataru?

Teodor    E’ di là con mamma.

Octav    Oh, meno male. (Estrae da sotto la giacca un grosso coltello) Ma tu guarda se…

Ilinca    (terrorizzata afferra Coralia per il braccio) Vieni Coralia, Alida ci vuole di là per il te. (esce da sinistra trascinando Coralia)

Octav    Oggi i nostri vicini si comportano in modo molto strano.

Teodor    Ma cosa ci devi fare con quel coltello?

Octav    E’ di tua madre. L’aveva portato ad affilare in un negozio qui vicino. Le serve per la grigliata.

Teodor    Ah! Stasera è griglia time. Devo ringraziare Iacob.

Octav    Tataru! Signor Tataru.

Teodor    Sì, ok. Ma perché tenevi il coltello nascosto?

Octav    Figlio mio, sono un docente di letteratura. Aggirarmi per la strada con in mano un coltello di tali dimensioni non mi si confà. Anzi, provvedi tu a consegnarlo a tua madre e non dire che ero uscito per questo motivo. Mi raccomando.

Mentre Teodor si avvia verso la quinta sinistra dalla stessa rientra Iustinian.

Iustinian    Oh, ciao Teodoaaah! Cosa fai con quel coltello in mano?

Teodor    Serve per stasera.

Octav    Ah, Teodor. Tieni, dai questa bottiglia a Estera. Dille che la metta nel ripostiglio e non la faccia toccare a nessuno.

Teodor    What’s that?

Octav    Ehm… ţuică. Sì, una bottiglia speciale che devo consegnare a un collega.

Teodor    Va bene. (esce)

Iustinian    Octav, Alida mi ha chiesto… perché ha visto il signor Iataru.

Octav    Tataru.

Iustinian    Sì il poeta. Quello che ha il cognome come il tuo.

Octav    No, Iustinian caro, ascolta...

Iustinian    Sì, insomma. Devi venire di là, tua moglie si sta… andiamo.

Octav    E sia. Andiamo.

Iustinian    (fermandosi al limite della scena) Octav, posso farti una domanda?

Octav    Certamente amico mio.

Iustinian    Che ţuică è quella che hai dato a Teodor? Perché vorrei fare un regalo a un amico…

Octav    Mmm, non credo che quella ţuică faccia al caso tuo caro Iustinian.

Iustinian    Non è buona?

Octav    Ecco, dunque. Diciamo che è buona… da morire. (ride) No, in verità non era ţuică. E’ veleno per topi ma non dire nulla a nessuno. Dai ora andiamo altrimenti mia moglie potrebbe alterarsi.

Escono. Suona il campanello. Estera attraversa la scena da una quinta all’altra poi rientra con Casian e Fiodor.

Estera    Aspettate qui, vado a chiamare Ana e Teodor.

Casian    Grazie Estera.

Fiodor    Grazie.

Rientra Ana, è euforica.

Ana    Ciao Topo! Abbiamo una…

Fiodor    Ana!

Ana    Ah, ciao Casian. Ceni con noi?

Casian    Sì, mi ha detto tuo fratello che stasera è grill time.

Ana    Sì, c’è un giornalista che è venuto a intervistare il prof e mamma ha deciso di farlo fermare a cena. (a Fiodor) E tu amore devi darci una mano.

Casian    A fare cosa?

Ana    Madalina è andata. Lo ha visto e non ha capito più niente.

Casian    E io che c’entro?

Ana    Ora ti spiego. (a Casian) Casian, mio fratello e Coralia sono di là che se la contano coi miei e con il giornalista.

Casian    Ah, bene allora vado… (vede Teodor e Coralia che rientrano) Ah eccoli qui.

Teodor    Casian! Ciao, mettiti comodo io e Coralia torniamo subito.

Casian    Dove andate?

Teodor    A comprare il dolce per stasera.

Casian    Aspetta vengo con voi.

Coralia    No Casian, devi restare qui a trarre in salvo il giornalista.

Casian    Perché?

Teodor    Non darle retta, fra un po’ arriva qua; fai un po di public relations per la famiglia Eminescu. Ora noi andiamo. (ad Ana) Ana, hai lasciato Maddi di là da sola.

Ana    Sì, ora andiamo.

Ana esce da sinistra trascinando Fiodor, Teodor e Coralia escono da destra. Subito dopo rientrano Octav, Iustinian e Iacob, quest’ultimo è visibilmente provato.

Octav    Buongiorno Casian, ti hanno lasciato solo?

Casian    Teodor e Coralia sono usciti per fare una commissione. Mi hanno detto che lei deve essere intervistato.

Octav    Sì, infatti. Permettimi di presentarti il signor Iacob Tataru. Giornalista presso Emoții Literare.

Casian    Molto piacere, signor Tataru.

Iacob fissa il vuoto e non risponde. Casian guarda Octav.

Octav    Nulla di cui avere a preoccuparsi, Casian. Giungiamo dal giardino ove fino a pochi istanti fa Alida e la moglie di Iustinian stavano intrattenendo una conversazione con divagazioni su temi vari alla quale aveva preso parte anche il signor Tataru.

Casian osserva Iacob con imbarazzo.

Iustinian    Ehm, sì. Il signor Tataru ha contraddetto… non era della stessa opinione… ma come tutti… cioè succede che… non è che si può pretendere… e… mia moglie…

Octav    In altre parole il signor Tataru ha… come dire… assistito ad una fase di eccessiva loquacità da parte della signora Ilinca.

Iustinian, imbarazzato, guarda in basso. C’è un attimo di silenzio poi Iacob si ridesta dal torpore e comincia a guardarsi attorno.

Iacob    Scusatemi, devo essermi distratto un attimo. Ma non eravamo in giardino? Ah, no. Scusatemi. Ricordo che si era optato per fare l’intervista qui in salotto alla presenza del signor Iustinian. (nota Casian) Buongiorno, la prego mi dica che non ci siamo visti prima.

Casian    No, don’t worry. Io sono una new entry.

Iacob    Ah, molto piacere. Io sono Iacob Tataru. Lavoro per la rivista Emoții Literare. Sono qui per intervistare il professor Eminescu.

Casian    Sì, il professore me l’aveva appena detto.

Octav    Suvvia signor Tataru, se lei è d’accordo, io comincerei l’intervista. Giusto perché la sua visita non sia vana.

Iacob    Certo, se non è un problema per i suoi ospiti, à la guerre comme à la guerre.

Octav    In verità Iustinian ha espresso personalmente il desiderio di presenziare all’intervista e il giovanotto ci lascerà non appena arriverà mio figlio. Casian, spero possa farti piacere assistere all’intervista mentre attendi il ritorno di Teodor.

Casian    No problem, professore.

Iacob    Bene, allora possiamo cominciare. Non le dispiace se accendo un registratore, vero?

Octav    Prego, nessun problema.

Iacob    Grazie. (comincia a cercare nelle tasche senza trovare nulla) Devo averlo lasciato nella giacca.

Iacob si alza e si dirige verso l’appendiabiti dove riprende la ricerca del registratore. Rientra Estera.

Estera    Professore, sua moglie chiede se può andare di la.

Octav    Andare di la? Ma ha forse smarrito il senno della ragione? Ho ancora nelle orecchie l’eco della sua voce che mi ordina di venire qui per l’intervista che stava, peraltro, per avere inizio non foss’altro per un lieve inconveniente che sta forzando il suddetto inizio a un inatteso posticipo. Ritengo, a ogni modo, di doverti dire che l’accogliere la richiesta della signora mi pare quantomeno poco elegante nei confronti dei nostri ospiti; in particolar modo quelli del signor Tataru.

Estera    (dopo un attimo di esitazione) … ehm ecco, io… credo… vedo che non si sta alzando quindi non andrà da sua moglie.

Octav    Ebbene no. Forse che non sono stato abbastanza chiaro?

Estera    No, no, no. Chiarissimo. (si volta verso la quinta di sinistra e fissa nervosamente la via di uscita poi prende un lungo sospiro ed esce).

Dopo l’uscita di Estera i presenti restano tranquilli ma in silenzio. Iacob, che ha osservato la scena mentre si trovava vicino all’appendiabiti, torna a sedersi imbarazzato.

Iacob    Professor Eminescu, se crede io posso attendere.

Octav    Ci mancherebbe, mio caro. Il suo tempo è prezioso l’attesa per la sua intervista si è protratta oltremodo. A proposito, è riuscito a contattare l’albergo?

Iacob    Ah, è vero. A pensarci bene, stavo per farlo poi un contrattempo mi ha fermato.

Octav    Vuole riprovare adesso, voglio dire: prima che l’intervista abbia inizio.

Iacob    Sì, solo che non ho modo di trovare il numero di telefono. (estrae dalla tasca il cellulare) Ultimamente ho problemi con la connessione internet e non ho il numero nemmeno tra le chiamate recenti perché avevo prenotato dalla redazione. Semmai dopo faccio un salto.

Casian    Accomodation?

Octav e Iustinian guardano Casian.

Iacob    Grand Hotel Excelsior.

Casian    Un attimo che faccio una search.

Iustinian    Cos’è che fa?

Iacob    Una search, è un termine inglese che tradotto in romeno vuol dire “ricerca”.

Octav    Ormai, caro Iustinian, i giovani parlano così.

Rientra Estera furiosa.

Estera    Iustinian, c’è tua moglie che ti vuole di là.

Octav    Estera! Ma come…?

Estera    Professore, io me ne vado! Non ce la faccio più!

Iustinian si alza ed esce da sinistra. Estera si dirige verso quella di destra e si ferma un attimo prima di uscire.

Estera    Domani torno a prendere la mia roba.

Octav    Aspetta Estera, aspetta. (si alza e si avvicina a Estera) Posso sapere da dove ha origine tanta disperazione?

Estera    Io, io, non ce la faccio più.

Octav    Sì, credo che questo tu l’abbia già detto. Ma non ce la fai più a fare cosa?

Estera    Professore, qui è difficile, io non capisco mai quando mi parlate, la signora non parla e pretende che io esegua gli ordini ma io non la capisco. Suo figlio parla una lingua strana e sua figlia… oh, io non ce la faccio più! Me ne vado.

Octav    Hai ragione Estera, purtroppo i miei famigliari non possiedono delle grandi doti comunicative e nemmeno sembrano sforzarsi più di tanto a rendere più comprensibile ciò che dicono. Credo, però, che possiamo provare a parlare e trovare il modo di accomodare tutti.

Casian    Servono altre camere di albergo?

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Letta, finalmente, ormai voglio leggere il resto. Mi riservo poi di commentare per bene. :applausi:

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