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Mari

Il Thriller

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“L'unica differenza tra la fantasia e la realtà

è che la fantasia deve avere un senso.”

(Tom Clancy)

 

Il genere letterario Thriller (termine che deriva dalla parola inglese “thrill” che significa rabbrividire), discende dal giallo ma, rispetto a quest’ultimo, è caratterizzato da una maggior carica di tensione emotiva.

È nato negli Usa tra le due guerre mondiali per raccontare, in chiave romanzesca, storie di lotta e violenza con protagonisti gangster della mafia, poliziotti più o meno corrotti ed eroi solitari.

Lo scopo del genere è quello di dare al lettore una scarica di adrenalina dovuta alla tensione, alla paura e all’aspettativa di quello che succederà. Il ritmo è molto incalzante e mantiene viva l’attenzione del lettore che si trova a vivere con il protagonista tutti i pericoli e le difficoltà che incontra per superare gli ostacoli a cui il cattivo della storia lo sottopone. Molto spazio viene dato all’aspetto violento degli eventi e vengono sfruttate spesso figure che agiscono nell’ombra e situazioni potenzialmente pericolose come inseguimenti e aggressioni fisiche descritti in un crescendo continuo fino al raggiungimento del climax, durante il quale il lettore può provare addirittura angoscia, ansia e paura.

A differenza del giallo classico, in cui il climax coincide con la risoluzione del mistero, nei thriller viene raggiunto invece quando il protagonista riesce a battere l'antagonista, salvando la vita a sé stesso e molto frequentemente anche ad altri personaggi.

Il genere thriller si suddivide in diverse categorie

·         Thriller spionistico: ricco di azione con un'alta dose di tensione di solito narra di fughe e relativo tentativo di sopravvivere in mezzo a intrighi e a congiure, spesso vengono usati personaggi delle agenzie segrete governative e spie. Spesso si tratta di minacce a interi paesi, nuove tecnologie, impiego di armi distruttivi o sorveglianza elettronica.

·         Thriller d'azione: si ritrovano lotte contro il tempo, un discreto uso della violenza e ovviamente uno o più antagonisti. In particolare i romanzi di questo genere fanno largo uso di armi, esplosioni, e l'attenzione dello spettatore è attirata più dall'azione che dagli elementi tipici del giallo. 

·         Thriller tecnologico (talvolta misto con la fantascienza): un'opera che normalmente si focalizza su azioni militari, dove la tecnologia viene descritta in dettaglio ed è essenziale perché il lettore possa comprendere la trama. Tom Clancy è uno dei rappresentanti di maggior spicco di questo filone.

·         Legal thriller: dove l'azione si svolge prevalentemente attorno alle aule di tribunale: gli avvocati o i procuratori spesso non solo rischiano di perdere le cause in aula, ma anche la loro vita. Il rapporto Pelican di John Grisham è un tipico esempio del genere.

·         Thriller psicologico: usa i giochi della mente, le insidie psicologiche, l'isolamento con eventuali trappole mortali e lo stalking. Altissimo è il grado di ansia che trasmette ai lettori.

·         Thriller noir: questo particolare genere è un ibrido tra i generi noir e thriller, il cui oggetto principale è prevalentemente il criminale e non l'investigatore che si occupa di smascherare il colpevole. Si differenzia dal noir in senso stretto per un'attenzione maggiore all'azione rispetto agli aspetti psicologici dell'intreccio. I temi centrali, quindi i crimini, possono essere i più disparati: omicidi, ovviamente, ma anche rapine, aggressioni o sparatorie.

·         Thriller catastrofico e thriller ecologico: nei quali il protagonista deve sventare una calamità biologica o ambientale. Spesso deve misurarsi con i tipici nemici od ostacoli presenti in altri generi thrilling. La componente ambientale è il tema centrale dell'intera storia.

·         Thriller cospirativo: dove vengono trattate teorie cospirative, con le relative teorie complottistiche.

·         Thriller drammatico: il thriller si mischia con elementi drammatici e lo sviluppo narrativo è molto più lento perché tendente a creare l'emotività dei personaggi e i colpi di scena.

·         Thriller fantascientifico: in cui il thriller si mischia ad argomenti fantascientifici.

·         Thriller medico: dove i protagonisti di solito sono medici e l'azione è imperniata sulle analisi di laboratorio volte a identificare gli indizi raccolti. Gli autori più rappresentativi di questo genere sono: Davis Khayat, Patricia Cornwell, Robin Cook e Kathy Reichs.

·         Thriller politico: sottogenere di argomento politico.

·         Thriller religioso: il thriller si mischia a  elementi religiosi. Esempi sono “Il codice da Vinci” e “Angeli e demoni” di Dan Brown, oppure “Il nome della rosa” di Umberto Eco.

·         Thriller soprannaturale: dove la suspense si mischia con l'horror soprannaturale.

Come si scrive un racconto o un romanzo in pieno stile thriller?

Il primissimo consiglio che mi sento di dare è quello di leggere molti romanzi del genere in questione. Leggere aiuta sempre e questo suggerimento vale per ogni genere di scrittura.

Viste le caratteristiche che deve avere un buon racconto thriller, si può dedurre che, per scrivere una storia ad alta tensione emotiva, bisogna innanzitutto avere l’intuizione giusta. Cioè un’idea che sembri più originale possibile, ma soprattutto verosimile. In linea di massima, nella nostra storia dovrà esserci assolutamente: 

·         Un/una protagonista principale che affronta il pericolo di morte, sua o di qualcun altro. Più dettagliata è la sua descrizione, più entrerà nei cuori dei lettori. Bisogna fare attenzione a tutte le caratteristiche fisiche e psicologiche, ma anche rendere visibili i pregi, i difetti, le manie e il modo di parlare e farlo agire per tutta la storia in maniera coerente.

·         Stessa cosa per l’antagonista, non deve essere per forza un omone brutto e cattivo, ma sicuramente deve risultare più forte del protagonista. Più è alta la difficoltà più è avvincente la storia.

·         La trama principale si concentra su un mistero che deve essere risolto. Chiaramente in letteratura è stato scritto di tutto e di più, ma sforziamoci di trovare una situazione non troppo usata da altri prima di noi (e magari anche meglio): essere messi a confronto diretto con Dan Brawn o Stephen King non è consigliabile per nessuno.

·         Di solito è bene scrivere la storia dal punto di vista del protagonista cioè l’eroe “buono” della storia.

·         Tutte le azioni dei personaggi devono essere credibili e realistiche.

·         I due temi principali su cui si fonda il genere thriller sono il desiderio di giustizia e la moralità degli individui.

·         Il protagonista e l'antagonista non devono combattere solo a livello fisico, ma anche a livello psicologico. Maggiore sarà il coinvolgimento mentale, maggiore sarà la suspense.

·         Il ritmo narrativo deve essere serrato, senza divagare troppo nel tempo, le azioni devono riferirsi a tempi brevi di azioni una notte, un weekend o poco più.

·         Alla fine deve esserci la vittoria del protagonista. L’importante e rendergli la cosa il più complicato possibile: più la vittoria è sofferta e non scontata più la tensione sarà elevata.

Girando per il web per studiare questo genere, il minimo indispensabile per poterne parlare con voi, mi sono imbattuta in un decalogo di un autore di thriller molto famoso e pluripremiato: Brian Garfield: uno dei più grandi scrittori di libri polizieschi e western. Si dedica anche alla sceneggiatura e lavora per il cinema. Un suo lavoro celebre è "Il giustiziere della notte" (titolo originale "Death Wish"), sicuramente l'opera più acclamata di tutta la sua carriera, dalla quale è stato tratto un film di culto. Ecco il suo decalogo per scrivere un perfetto romanzo thriller: andiamo a scoprirlo:

 

Cominciate con l'azione; spiegherete in un secondo momento

 

Rendete le cose difficili per il vostro protagonista

 

Pianificate in anticipo; sarete ripagati più tardi

 

Date l'iniziativa al protagonista

 

Date al protagonista una motivazione personale

 

Date al protagonista uno stretto limite di tempo, e quindi accorciatelo.

 

Scegliete il vostro personaggio in base alle vostre capacità.

 

Conoscete la destinazione prima di partire.

 

Non correte dove gli angeli hanno paura a camminare, nuovi talenti.

 

Non scrivete nulla che non vorreste leggere.

 

Buona scrittura a tutti :love: e Buon Viaggio

Vi lascio con un aforisma di Alfred Hitchcock (chi meglio di lui potrebbe…)

“Non c’è terrore in uno sparo, ma solo nell’attesa di esso”

 

P.S. Ormai credo chiuderò con questa frase tutti i miei post. Non vorrei pensaste che io sia in grado di insegnare qualcosa a qualcuno! “Siccome non sono una scrittrice, prendete questo post per quello che è: un tentativo di spiegare questo genere in parole povere. Le informazioni che ho dato sono il frutto della ricerca che ho fatto nel web, ho riassunto solo quello che ho appreso leggendo in vari blog e siti letterari. Invito chiunque abbia più conoscenze di me a correggere o a integrare quanto ho scritto.”

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