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Viaggio attraverso i Generi Letterari


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Come lettori in primis e poi come aspiranti scrittori tendiamo a identificarci in un genere letterario, forse due. Raramente ci si cimenta in più generi diversi tra loro. Un po’ credo sia dovuto ai gusti personali, se una persona non ama l’horror, difficilmente avrà voglia di leggerne un romanzo e tanto meno di scriverne uno. In molti casi, però, è una questione di pigrizia mentale o di, perdonatemi, codardia. Ogni scrittore o aspirante tale tende a cimentarsi in campi conosciuti, che lo mettono a proprio agio e che riconosce come posti sicuri.  Una bella scossa alla creatività sarebbe invece riuscire a sperimentare generi totalmente diversi dai nostri gusti e misurarci con le nostre difficoltà e avversioni e soprattutto di testare la nostra capacità di adattare la creatività in campi diversi.

I generi letterari sono molti e mi piacerebbe fare un viaggio in cui visitarli tutti. Chissà: potremmo così scoprire che sono molto più numerosi di quanto avremmo mai immaginato e, forse, ci verrebbe la voglia di sperimentare cose nuove e creare storie sempre diverse, scoprendo capacità e inclinazioni insospettate.

Solo per quel che riguarda la Narrativa ci sono molteplici generi e sottogeneri che a loro volta si dividono in tipologie diverse, c’è davvero una marea di possibilità. Proviamo a fare una classificazione così da capire di cosa stiamo parlando.

Romanzi  e Racconti si possono classificare così (sicuramente me ne scorderò qualcuno quindi siete pregati di segnalare quello che ho scordato)

1        Giallo

·         noir

·         noir metropolitano

·         hard boiled

·         soft boiled

·         giallo poliziesco

·         giallo giudiziario

·         giallo medico

2         Romanzo d'azione o thriller (talvolta incluso nel giallo)    

- Thriller spionistico

- Thriller d'azione

- Thriller d'azione

- Thriller tecnologico 

- Legal thriller

- Thriller psicologico

- Thriller noir

- Thriller catastrofico e thriller ecologico

- Thriller cospirativo

- Thriller drammatico

- Thriller soprannaturale

- Thriller medico

- Thriller politico

- Thriller religioso

- Thriller fantascientifico

3         Rosa

4        Erotico

5        Psicologico

6         Umoristico

·         umorismo nero

·         satira

·         parodia

7        Storico

·         fantastoria (sottogenere talvolta misto con il fantasy)

·         ucronia (sottogenere talvolta misto con la fantascienza)

·         cappa e spada o wuxia (in ambito orientale)

8         Fantascienza

·         fantascienza tecnologica

·         cyberpunk

·         post-cyberpunk

·         biopunk

·         nanopunk

·         dieselpunk

·         clockpunk

·         atompunk

·         mythpunk

·         stonepunk

·         steampunk

·         space opera

·         space opera militare

·         space western (con una collocazione temporale passata rientrebbe nello steampunk)

·         xenofiction

·         apocalittico e post-apocalittico

·         planetary romance e sword and planet

·         viaggi nel tempo (sottogenere talvolta presente in contesti fantasy o fantastici)

·         new wave

·         edisonata

9         Fantapolitica

·         utopia

·         distopia

10       Fantasy

·         high fantasy o fantasy epico

·         sword and sorcery

·         dark fantasy (può appartenere anche al sottogenere low fantasy)

·         low fantasy

·         fantasy contemporaneo

·         urban fantasy (non necessariamente, ma solitamente, ambientato ai tempi moderni)

·         bangsian

11        Romanzo d'avventura

12        Romanzo di formazione

13        Romanzo d'appendice

14        Romanzo per ragazzi

15        Romanzo dell'orrore

·         gotico

16         Sociale

17         Epistolare

 

Questa differenziazione è puramente formale, poiché un genere non esclude un altro e spesso la linea di demarcazione non è netta, quindi un racconto, o un romanzo, potrà comprendere anche più di un genere letterario. Insomma è un mondo vastissimo tutto da scoprire.

Naturalmente non sono competente in nessun genere letterario, quello che riporterò sarà il frutto di ricerche fatte sui vari siti e blog che trattano l’argomento. Invito tutti a integrare i vari post che seguiranno o a scriverne di nuovi, così da creare una bella raccolta di generi letterari che possa servire a chi ne vuole sapere di più.

Buon Viaggio!

  • Love 3
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Fantastico, adesso mi sento ancora più ignorante di quanto credessi :asd:

Scherzi a parte, argomento molto interessante e, per quanto mi riguarda, hai toccato un nervo scoperto. Ho sempre avuto difficoltà a raccapezzarmi in questa selva di generi, tanto che mi è capitato più di una volta di sentirmi dire dagli altri a quale genere appartenesse un mio scritto. Spero di chiarirmi un po' le idee e di riuscire a dare il mio contributo :ciaociao:

  • Love 1
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  • 3 anni dopo ...

Mancano i miei due generi letterari preferiti: Bizarro Fiction e New Weird. :indica:

Io leggo e scrivo questi due generi perché sono buffi, strani e divertenti. Per chi non li conosce, li presento in breve.

 

La Bizarro Fiction è il genere dell'assurdo. È un misto di fantasy, fantascienza e horror. È un genere che non punta esclusivamente a essere strano, ma che vuole anche affascinare e soprattutto divertire. È l'equivalente letterario della sezione film cult del videonoleggio; come per i film cult, è qualche volta surreale, qualche volta avant-garde, qualche volta sciocca, qualche volta sanguinaria, qualche volta al limite della pornografia e sempre fuori di testa. Spesso si basa su una certa logica da cartone animato che, quando applicata al mondo reale, crea un universo instabile dove il bizzarro diventa la norma e le assurdità acquistano concretezza. Una delle differenze sostanziali con gli altri generi sopra elencati è che la Bizarro Fiction si fonda obbligatoriamente sull'utilizzo di elementi surreali: per regola devono essere sempre più di tre (neppure il New Weird, che è il sottogenere fantastico più simile, segue questa regola). 

Il New Weird è surreale, alla continua ricerca dello shock e della rottura dei contenuti. I tratti distintivi? Ambientazioni realistiche dove, a differenza del fantasy tradizionale, manca il romanticismo e il concetto di meraviglioso. Non mancano elementi fuori dal comune e fantascientifici, che spesso sconfinano nell'horror.

 

I due generi potrebbero risultare simili, ma in realtà sono molto diversi. Le principali differenze sono:

  • La bizarro fiction è molto più estrema, esagerata, dissacrante e grottesca. Nel new weird non vengono mai sfiorati gli eccessi della bizarro fiction. In generale, la bizarro fiction parte da premesse troppo assurde e allucinate per il new weird.
  • Il new weird sviluppa le stranezze solo con creature e ambientazioni, mai con le situazioni (che devono sempre essere verosimili e coerenti). La bizzarro fiction, invece, sfrutta anche e soprattutto le situazioni al limite del nonsense.
  • La bizarro fiction si fonda obbligatoriamente sull'utilizzo di molti elementi strani e surreali (più di tre), mentre nel new weird non c'è questa regola predefinita.
  • Il new weird ha aspirazioni di "alta letteratura" e possiede vari rimandi allegorici (socio-politici, d'attualità, filosofici), mentre la bizarro fiction è divertimento puro e fine a se stesso. 
  • La maggioranza delle opere bizarro fiction è ironica e umoristica, mentre il new weird è generalmente serio e drammatico.

 

Spero che qualcuno si incuriosisca leggendo il mio intervento e si appassioni a questi due generi. Per il momento è tutto. A voi la linea!

:smillone:

 

  • Grazie 1
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Sarò un autore retrò, ma io trovo che l'odierna proliferazione di più o meno mirabolanti "generi" (ovvero sotto-sotto-sotto generi rivolti a sotto-sotto-sotto nicchie di mercato) non porti ad alcuna evoluzione dell'arte letteraria, la quale è sempre stata "non di genere" e rivolta potenzialmente a tutti. Le grandi opere letterarie sono sempre state sui generis, e costituenti un genere a sé. Gli unici "generi letterari" dovrebbero essere narrativa, poesia, filosofia, storia, e forse nemmeno, perché ogni forma di scrittura è sempre contaminata con le altre. Quale grande autore del passato scriveva le proprie opere incasellandole in un genere o in un sotto-genere? Al massimo quelle etichette possono essere oziose classificazioni da critici, ma francamente non vedo che giovamento possano portare alla creazione letteraria. 
Magari sbaglio io... 

Modificato da Wanderer
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Non conosco le sotto classificazioni. Conosco il crime, lo sci fi, il romance, etc. Tutto il resto è narrativa. Il romanzo che sto promuovendo ora (parola grossa dire che lo sto promuovendo, per quanto ci provi) non ha alcun genere definito.

Personalmente il crime mi piace molto, mentre il giallo no, perchè i gialli sembrano tutti uguali e banali. Lo sci fi mi piace molto. Il fantasy serio anche. Le storie d'amore sono una roba bella da inserire, ma non nel modo in cui le inseriscono le self.

Modificato da Giovanna23
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  • 4 settimane dopo ...

Io ho "progetti nel cassetto" dei generi più vari, perchè, come dicevo nel topic sul perchè si scrive, le storie non le pianifico ma sono i personaggi ad arrivare da me e chiedere di raccontare, quindi il genere dipende da loro. però sono d'accordo sul fatto che, chi ha la fortuna di poter decidere, dovrebbe avere il coraggio magari non di provare tutti i generi ma quantomeno di uscire ogni tanto dalla comofrt zone perchè solo così ci si evolve pienamente. Personalmente sono andata in crisi la prima volta che ho provato  cimentarmi  da ragazzina con un progetot fantasy nonostante fosse uno dei miei generi rpeferiti come lettrice, dai risultati sembrava proprio non fosse nelle mie corde, poi più di recente ho avuto l'ispirazione per progetit fantasy ma di respiro un po' diverso, al momento in pausa ma che prima o poi riprenderò, e la storia è molto cambiata, per cui credo che non ci siano per nessuno generi per cui veramente non si è portati, magari un genere che non piace per niente, allora  è meglio lascialro stare, ,ma portati si può essere portati per tutto, a volte si deve solo trovare la prorpia nicchia, come per me è stato con il fantasy, un po' come capita per chi pratica sport di squadra con ruoli ben definiti, penso a  un'intervista a Zaytsev in cui diceva che da ragazzino odiava la pallavolo perchè il padre ex campione l'avev fin da subito fatto piazzare nel suo stesso ruolo che invec non gli era per niente congeniale, poi ha scoperto da solo il ruolo a lui più adatto e adesos è quello che è, anche per la scrittura "di genere" può essere così, non bisogna arrendersi o pensare di non essere adatti a qualcosa, prima o poi l'idea giusta arriverà, se non funzionano le cose è perhè l'idea a cui si lavora non è quella giusta molto più che perchè nooi non siamo portati. 

Il progtto a cui sto lavorando ora, ne ho già parlato altrove, non so se dire che non abbia un genere o che sconfini tra più generi, ma non saprei proprio come definirlo. Anche perchè innanzitutto ho un problema col fatto che secondo alcuni è storico ma non ce la faccioa  considerare storico un progetot ambientato negli anni '70, mi sembra comunque troppo "vicino" per considerarlo storico e inoltre si muove su due piani temporali diveris, rpesente e flashback tramite cui la protagonista racconta la storia della sua adolescenza e anche come lettrice ho qualche problema a considerare propriamente storici i romanzi così strutturati, dal momento che non sono ambientati compeltamente nel passato.

Sulla questione dei generi in sè, non credo che debbbano portare qualcosa alla letteratura in quanto tali, al massimo il proliferare di novi generi può portare qualcosa ai lettori ampliando le possibilità e quindi  offrendo anche a persone che finora non pensavano di trovare nulla di interessante qualcosa che fa per loro o può portare qualcosa a chi vuole srivere e magari prma avrebbe pensato di avere idee improponibili mentre ora già sapere che quell'idea sta sotto un'etichetta può incoraggiare. . Sono comunque cose preziose anche se non arricchiscono la letteratura in sè.  Comunque, per esempio, quando guardo alal divisione di ctaloghi di una CE, sia come letttrice che come pitenziale futura emergente che si rivolge a loro, sono più attirata da quelle che dividono i cataloghi non per genere in modo diretto, ma per tematiche o "atmosfera" - e di solito se lo fanno danno anche allle collane nomi particolari che rimandinoa  questa divisione - , magari mettono per esempio fantasy e sci fi nella stessa collana come "storie di altri mondi" oppure le storie di formzione e la narrativa sociale sono nella stessa categoria  in base alle tematiche che affrontano. La trovo una scelta più ponderata mentre fermarsi classificamente alla divsione per genere  è forse più rapido, comodo, anche un po' "ozioso", se mi si passa il termine, non che sia sbagliato, ma è meno pensato, una divisione più "personalizzata" invece dà un'idea di attenzione e dinamicità e anche di saper guardare un po' oltre. 

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Riguardando l'elenco dei gener mi è tornato un dubbio che da tempo ogni tanto mi colpisce. 

Negli ultimi anni ha preso sempre più piede il fenomeno dei retelling, ossia i tentativi di prendere storie già esistenti (fiabe, romanzi classici miti) e riproporli in ambientazioni differenti dall'originale.

Per quanto riguarda le fiabe, i retelling rientrano solitamente nel filone del fantasy o qualche volta della sci-fi (anche se comunque con elementi anche magici) quindi il genere è indubbiamente quello.

Se però si considerano esempi come i retelling di romanzi classici in mabientazione contemporanea, non avendo un genere preciso, avrebbe senso considerare in quel caso ilr etelling come vero e proprio genere del romanzo? 

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Quando ho iniziato a scrivere quello che poi è diventato il mio romanzo d'esordio, ho cercato di capire come si potesse classificare all'interno del genere giallo. Non era esattamente un giallo classico, ma si poteva davvero considerare un thriller? In tutta coscienza, sapevo che contava di più il mistero rispetto all'adrenalina, ma avevo dedicato dello spazio anche all'introspezione psicologica. Quindi era un giallo-noir... un ocra? Meglio un colore più entusiasmante. Un giallo fumé?

Per quanto riguarda questi generi, non mi dispiace la divisione effettuata da Lucarelli nel programma Le chiavi del mistero, basata sulla domanda centrale alla quale si cerca una risposta:

Giallo: Chi è stato?

Thriller: Come facciamo a uscirne?

Noir: Cosa sta succedendo?

Horror: Cosa è stato?

 

  • Love 1
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  • 2 settimane dopo ...
(modificato)

Conoscevo solo un parte di questa lunga e a quanto pare non completa lista. Ti ringrazio di avermi aggiornata @Mari , mi chiedo anche se sia meglio vivere e non sapere. In questo caso fingere di non sapere. Non mi ero mai soffermata sulla lunghezza di questa lista della spesa, appena letta mi è affiorata la riflessione che sia una copertura alla mancanza di sostanza. Cioè che il poco carattere che c'è dentro a un libro si debba appoggiare a una classificazione per farlo esistere. Naturalmente tutti quelli che scrivono di certe cose lo troveranno offensivo, ma io trovo ancora più offensivo per il nostro futuro di specie umana che la maggior parte dei generi da te elencati siano i sentieri immaginari in cui si fanno le prove di distruzione della sopra citata specie e si usa e abusa del lato perverso della fantasia.

Lo trovo offensivo per la categoria degli scrittori, che così viene declassata a demolitori.

Partendo dall'assunto "ciò che immagini crei" , si dovrebbe avere una maggiore responsabilità verso ciò che si scrive, e soprattutto verso ciò che si propone in lettura, dato che sono idee e immagini che poi andranno a riempire un mondo già inquinato. Invece spesso si scrive per rilasciare, semplicemente, quindi tutto sommato per vanità, e anche per ignoranza di questa semplice legge che permea l'universo. Questa lista mi sembra ne sia la prova.

Piccola parentesi, se vogliamo pensare a quello che si scriveva nella tanto declassata etò oscura, il Medioevo, non aveva un centesimo della barbarie intellettuale che si legge oggi, fobie reliogiose a parte. Posso capire che tanta attenzione odierna all'horror sia a livello inconscio per le nefandezze commesse negli ultimi tempi a tutti i livelli, ma sarebbe ora di smettere di scriverne e basta, e di agire di più, a livello conscio. È vero che guardare i mostri muoversi dalle pagine dei libri è più semplice, ma alla lunga, non è così risolutivo se non si capisce di cosa questi sono gli emblemi. E a me non sembra che far proliferare la lista sia una soluzione, dato che se le persone cercassero meglio troverebbero ben altri libri, preziosi, direi, invece che i soliti come sempre paurosi o sanguinosi.

Il 27/2/2021 at 12:29, Saturn Fox ha scritto:

Per quanto riguarda questi generi, non mi dispiace la divisione effettuata da Lucarelli nel programma Le chiavi del mistero, basata sulla domanda centrale alla quale si cerca una risposta:

Giallo: Chi è stato?

Thriller: Come facciamo a uscirne?

Noir: Cosa sta succedendo?

Horror: Cosa è stato?

È interessante questa definizione di Lucarelli, non so come la pensi tu, ma secondo me si presta a riunire le domande. Perlomeno questo è il mio genere. Di questi tempi l'ordine mi sembra partire dal basso, dove siamo.

Cosa è stato? Cosa sta succedendo? Chi è stato? Come facciamo ad uscirne? che è poi quello naturale di un giallo, che sia in un film che in un libro. In genere si parte dalla scoperta più o meno raccapricciante di un delitto, cioè dall'aspetto "cosa", poi ci si chiede cosa sta succedendo e poi le altre domande..

Modificato da Sunday Times
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(modificato)
5 ore fa, Sunday Times ha scritto:

Non mi ero mai soffermata sulla lunghezza di questa lista della spesa, appena letta mi è affiorata la riflessione che sia una copertura alla mancanza di sostanza. Cioè che il poco carattere che c'è dentro a un libro si debba appoggiare a una classificazione per farlo esistere. Naturalmente tutti quelli che scrivono di certe cose lo troveranno offensivo, ma io trovo ancora più offensivo per il nostro futuro di specie umana che la maggior parte dei generi da te elencati siano i sentieri immaginari in cui si fanno le prove di distruzione della sopra citata specie e si usa e abusa del lato perverso della fantasia.

Concordo. Non voglio nemmeno io offendere nessuno, ma ritengo che il 75% di questa pseudo-letteratura "di genere" non abbia alcuna vocazione culturale, non rappresenti alcuna evoluzione dell'arte letteraria, e sia soltanto una forma di entertainment effimera, sia per lo scrittore sia per il lettore. Letteratura adatta a un'epoca che non vuole pensare, e che nel libro non cerca una riflessione sulla vita, bensì si rifugia nella fiction per evadere dalla realtà. 

Modificato da Wanderer
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