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[UvsD-OL16] Chi di assenso ferisce...


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CHI DI ASSENSO FERISCE...

Curtea de Arges, 1463

"Che entri il prigioniero". 
Il portone della sala delle condanne si aprì, per far entrare un omuncolo macilento ma dallo sguardo vispo, che subito si inchinò servile all'uomo sullo scranno. Vlad III Dracul non era certo un tipo che amava essere contraddetto, e proprio per questo si era circondato di un contorno di consiglieri assolutamente incapaci di esprimere un'opinione che non fosse di assenso. Erano quattro, ma talmente anonimi che il sovrano non si era neanche impegnato ad imparare i loro nomi, e li chiamava solamente per numero.
La guardia stava procedendo alla lettura delle colpe del prigioniero, quando Vlad la interruppe, annoiato.
"Impalatelo".
Subito il suo contorno si profuse in esclamazioni di approvazione.
"Ottimo verdetto, sovrano" annuì Uno.
"Un classico, oserei dire" ribadì Due.
"Non passa mai di moda" convenne Tre.
"Ed è anche decorativo" aggiunse Quattro, indicando la collina fuori dalla reggia, su cui spiccavano i pali dei malcapitati di turno.
Vlad III annuì soddisfatto, lisciandosi i baffetti. "Ottimo, passiamo al prossimo."
Il prigioniero si slanciò in avanti. "Un attimo, mio Signore!" esclamò, mentre già le guardie lo tiravano indietro.
Il sovrano inarcò un sopracciglio. "Osi contraddirmi?"
"Mai, mio sire..." si affrettò a negare l'ometto, mellifluo "Anzi, se posso dire trovo l'impalamento un'ottima scelta. Tuttavia... mi sembra forse un po' scontata. Voi non credete?" aggiunse, rivolto ai consiglieri.
E quelli, per abitudine, non poterono che assentire.
"In effetti, mio signore, non ha tutti i torti."
"La sentenza rischia di essere un po' ripetitiva..."
"Dicono che il boia si sia persino annoiato."
"E stanno finendo gli spazi sulla collina!"
Vlad, pensieroso, si accarezzò il volto. "E dunque... cosa suggerireste? Una bella decapitazione?"
"Magnifico!" esultò Uno.
"Di gran classe, nobile."
"Una condanna esemplare".
"E di grande effetto sul pubblico!"
"Bene!" annuì il sovrano "Allora è deciso: decapitazione"
Il prigioniero tuttavia appariva ancora esitante. "Certo, la decapitazione è una soluzione interessante, però..."
"Però?" lo incalzò il sovrano, spazientito.
"Un po' troppo comoda. Indolore. Voi che dite?" si rivolse ai consiglieri, che come da copione, furono d'accordo.
"In effetti, mio signore, il supplizio sarebbe pressoché inesistente".
"La vostra regale persona potrebbe uscirne sminuita".
"Il consulente d'immagine reale dice che la vostra crudeltà è in calo..."
"E dovremmo rifare tutto il merchandising sulla tortura!"
Vlad III sbuffò, annuendo. "E va bene, va bene... allora, sarà accecato e seppellito vivo. Come il mio povero fratello..." aggiunse, con una vena di malinconia.
Il contorno proruppe in esclamazioni commosse.
"Che pensiero carino, mio Sire!" pianse Uno.
"Che fratello sensibile!" convenne Due.
"Un gran sentimentale" annuì Tre.
"Nonostante l'infanzia così difficile!" aggiunse Quattro.
L'ordine stava per essere emanato all'unanimità, quando Vlad si accorse che il prigioniero non era ancora convinto. "Che altro c'è?"
"No, no, nulla, mio sovrano. Una scelta commovente e nostalgica. Ma mi chiedevo...non crede forse che sia troppo, per un umile servo come me? Morire della stessa morte del vostro illustre fratello? I vostri consiglieri cosa ne pensano?"
Tutti rimasero molto colpiti.
"In effetti, è un onore non indifferente".
"La morte di un principe a un semplice popolano!"
"E se poi i condannati si montassero la testa?"
"Ognuno a scegliere la morte del regnante preferito".
Vlad III strinse i pugni, al limite della sopportazione. "E va bene. Va bene. Accontoniamo anche questa. Allora potrei..." ripensò alle sue imprese passate, in cerca di ispirazione "...inchiodarti un turbante alla testa, come feci con quei turchi irrispettosi? Ma no, non ne indossi uno. Allora... potrei bruciarti vivo, sì! Come agli ottomani del basso Danubio!"
"Un revival! Magnifico!" esultò Uno.
"Esotico e al tempo stesso collaudato".
"Di facile realizzazione, anche."
"E nessun problema di spazio" aggiunse Quattro.
"Allora? Stavolta che hai da dire?" Vlad guardò trionfante il suo oppositore.
"Una splendida idea, mio sire, devo darvene atto." annuì il prigioniero, ossequioso "Anche se..."
"Cosa!" sbottò il sovrano, furente "Anche se, cosa! E l'impalamento è banale, la decapitazione troppo bonton, la condanna di mio fratello troppo onorevole...cos'hai contro un bel rogo? Eh?"
"Ma nulla, mio sire, nulla...solamente... un fuoco, in questa stagione? Dovreste rinunciare al piacere di assistervi, per il gran caldo. E che gusto c'è in una condanna, se non la si può fruire in prima persona? Non siete d'accordo con me?" aggiunse, rivolto ai quattro.
"In effetti, potreste sudare!"
"E lo sapete, se vi si gela addosso rischiate il raffreddore".
"Sarebbe così spiacevole non poter assistere..."
"E le esecuzioni sono il vostro hobby preferito!"
Il sovrano scattò in piedi, furioso, sul punto di scoppiare. A che scopo crearsi un contorno di consiglieri, se poi ci si bloccava su una soluzione così semplice?
Fu a questo punto che il prigioniero prese la parola, e diede a Vlad la soluzione perfetta.

Alla fine, infatti, furono applicate tutte le condanne. In particolare, Uno venne impalato, Due decapitato, Tre seppellito vivo e Quattro bruciato. 
Il tutto su suggerimento del prigioniero che, apprezzato dal sovrano per le sue obiezioni, divenne il nuovo consigliere di corte.

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:wow:

Guarda, sono veramente felice di confrontarmi con una contendente come te. Racconto perfetto, non c'è che dire. Scrittura, must, ironia...

Complimenti veramente. Di solito provo sempre a dire qualcosa in più, magari per dare uno spunto di riflessione, un consiglio... Ma non ho proprio niente da dirti :D

Mi avevano avvisato che eri forte. Ora lo so, non più per sentito dire :)

 

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@Nicola Orofino Vivonic wow lo dico io, per un commento così! Non sapevo che la mia fama mi precedesse, spero di meritarlo almeno un po'. ^-^ Ancora di più, però, mi cruccio di non poter leggere il tuo, specie visto che a quanto pare abbiamo interpretato il tema in modo completamente differente... sarà una bella sfida!

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@Luisa Cagnassi grazie per essere passata. Ahimè, hai ragione, purtroppo la forma "dialogata" mi imponeva di andare a caso, anche secondo me così il testo ne usciva spezzettato! Tuttavia, con quel limite di caratteri, la parte narrata per forza di cose si è ridotta all'osso.
Refusi... acc, mi è sfuggito qualcosa? Ho riletto varie volte, prima e dopo. E' proprio vero che l'occhio di mammà i difetti non li vede! :P

  • Love 1
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@Nefels Molto divertente! Mi è piaciuta un sacco la forma del racconto, che ricorda un po' quella della fiaba, soprattutto visto il finale :::D Davvero strategica la scelta di una figura "storica", ma allo stesso tempo non così conosciuta da bloccarti i guizzi di fantasia, che ti ha permesso di fornire una caratterizzazione più originale dei personaggi :) 

Cita

"Il consulente d'immagine reale dice che la vostra crudeltà è in calo..."

Semplicemente stupendo xD


Un consiglio:

2 ore fa, Nefels dice:

"Magnifico!" esultò Uno.
"Di gran classe, nobile."
"Una condanna esemplare".
"E di grande effetto sul pubblico!"

Attenta, perché qui hai iniziato a citare i nomi come facevi all'inizio, ma dopo il primo non hai più messo niente. A questo punto conviene togliere anche "esultò Uno" :)
 

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Racconto storico e umorismo non sono facili da coniugare: ci sei riuscita perfettamente, per di più lo hai fatto giocando con un personaggio storico caro alla letteratura di ben altro genere rispetto a quella umoristica, come sempre a tuo agio con ogni genere.

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Il portone della sala delle condanne si aprì, per far entrare un omuncolo macilento ma dallo sguardo vispo, che subito si inchinò servile all'uomo sullo scranno.

Toglierei la prima virgola.

Cita

"Un po' troppo comoda. Indolore. Voi che dite?" si rivolse ai consiglieri, che come da copione, furono d'accordo.

Hai una strana passione per le virgole, ho capito :asd: O la togli dopo copione oppure segui il cuore e la metti prima tra che come :asd:


Racconto perfetto! Mi è piaciuto davvero tanto, si legge tutto d'un fiato, senza intoppi né pause. Hai rispettato genere e tema, sviluppandoli in maniera molto originale. Complimenti, Nefels! :::D

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@Gigiskan ahahaha I <3 virgole! :P Scherzi a parte, giustissima osservazione, specie la seconda! 
Grazie mille, devo dire che sono stata in crisi fino all'ultimo e in effetti avevo pensato anche all'interpretazione di "contorno" che ha fato il mio avversario... per fortuna ci siamo differenziati! ;)

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Davvero divertente, mi è piaciuto tanto! 

Non vedo altre segnalazioni da aggiungere a quelle di chi mi ha preceduta (le virgole tra l'altro sono una passione su cui anch'io sto lavorando XD) Bravissima.

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Racconto divertente, me lo vedevo come un fumetto. Più ironico che storico alla fine, di storico c'è il ... contorno :) scherzi a parte come sempre in questo gioco tiri fuori il meglio. Una cosa personale, ma forse doveva essere così, ogni tanto mi davano fastidio I Quattro leccapiedi :D 

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  • 3 settimane dopo ...

Il portone della sala delle condanne

Portone=porta di notevoli dimensioni, solitamente ingresso principale di palazzi o edifici pubblici (dal dizionario in rete).

Immagino che la sala delle condanne sia all'interno di una fortezza o prigione e che non si apra direttamente all'esterno, portone non mi sembra il vocabolo migliore.

per far entrare un omuncolo macilento ma dallo sguardo vispo, che subito si inchinò servile all'uomo sullo scranno.

entra da solo non scortato da guardie?

circondato di un contorno di consiglieri

circondato da un contorno? Credo che “contorno” sia superfluo, opterei per “circondato da consiglieri”

ad imparare i loro nomi,

suggerisco di leggere le note dell'Accademia della Crusca sulla d eufonica.

La guardia stava procedendo alla lettura delle colpe del prigioniero,

Quindi le guardie ci sono e sono pure letterate, tanto da leggere i capi di imputazione!

i pali dei malcapitati di turno.

dei”? Non so non mi suona.


Una gradevole riedizione del racconto di Cacasenno.

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