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[UvsD-OL16] Mai fidarsi dei siti di incontri


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Commento



 

Dal mio ultimo appuntamento con un uomo è passato talmente tanto tempo che se provo a rievocarne il ricordo vedo tutto in bianco e nero. Era uno scrittore, e già questo la dice lunga sul livello di sanità mentale del soggetto. Blaterava di una piattaforma su cui pubblicava racconti, un forum che si chiamava tipo Primo Capitolo, o Secondo Paragrafo, non mi ricordo. Quando ha tirato fuori la storia della partecipazione alle Olimpiadi non ce l’ho fatta più. Io invece sono la protagonista di un racconto chick lit, gli ho urlato. E sono scappata a gambe levate senza nemmeno lasciargli il tempo di fiatare.
Qualche settimana fa ho conosciuto un ragazzo su internet e sto per incontrarlo.
È bellissimo, e poi è giovane. Ci siamo sentiti in chat e subito è scoccata la scintilla. E poi dicono che sui siti di incontri si trovano solo maniaci e decerebrati…
Si chiama Matteo, ma il suo nickname è @Venti_e_non_te_ne_penti. Esatto, mi aspetta una notte di fuoco e passione.
La piazza in cui ci siamo dati appuntamento è gremita di gente.
Avremmo dovuto scambiare i numeri di telefono: in mezzo a tutte queste persone sarà impossibile trovarci. Non ho aspettato tutti questi anni per rischiare di non incontrare l’amore della mia vita. Assumo la posizione di guardia e scruto attentamente la folla, senza lasciarmi scappare un particolare.
Mi sembra di essere un cane da trifola. Tenterei anche di fiutare il suo odore, ma purtroppo non ho mai potuto annusarlo. Mi riprometto di farlo non appena ci saremo visti.
Un ragazzino si para davanti a me, oscurandomi del tutto la vista.
Cerco di ignorarlo, reprimendo l’istinto omicida.
Scrostati coso, penso. Se mi fai perdere la mia anima gemella giuro che ti ammazzo la famiglia.
– Ciao, – dice. – Sei tu @Giovane_donna_in_carriera?
– Sì, – rispondo, confusa.
– Piacere di conoscerti, sono @Venti_e_non_te_ne_penti!
– Piacere mio…
Gli stringo la mano, allibita.
Non ci posso credere: il venti si riferiva all’età! Cercavo un ragazzo giovane, ma questo potrebbe essere mio figlio. È bello e carino, okay, ma che me ne faccio, lo metto sulla mensola come gingillo? Lo uso come gnomo da giardino?
Dalle foto sembrava decisamente più grande. Il Photoshop dovrebbe essere dichiarato illegale in almeno cinquantatré paesi. E non posso nemmeno ammazzarlo di botte senza beccarmi un’accusa per violenza sui minori, a momenti.
Ma poi cosa ci fa un ragazzino su un sito di incontri, cerca una madre? C’è gente strana in questo mondo…
Cerco di calmarmi, non voglio mica finire in carcere.
Guarda il lato positivo, mi dico. Magari il venti ce l’ha anche da qualche altra parte. Spero vivamente per lui che sia così.
– Andiamo a prendere un caffè? – chiede.
Pensavo di accompagnarlo sulle giostre e di compragli il gelato, ma va bene lo stesso. Vada per il caffè.
Camminiamo per strada a braccetto.
Matteo inizia a raccontare della sua vita, della sua famiglia, dei suoi studi alla facoltà di medicina. Mi aspetto una conversazione noiosa, un monologo senza fine, straziante, e invece Matteo mi sorprende: parla con cognizione di causa, dimostra una certa maturità che non pensavo un ragazzo così giovane potesse avere.
Mi interpella e vuole sapere sempre la mia opinione su tutto. È un gran conversatore.
Raggiungiamo il bar e scegliamo un tavolo appartato nell’angolo. Matteo scosta con delicatezza la sedia per farmi accomodare.
– Che cavaliere, – dico e arrossisco.
Ordiniamo due caffè e li consumiamo lentamente.
Matteo mi chiede di parlare di me.
Vuole conoscermi, sapere del mio lavoro nell’editoria, dei miei hobby e delle mie passioni. Ma non è una semplice tecnica di seduzione, la sua: non sta solo flirtando, è davvero interessato a quello che ho da dire e da raccontare. Ascolta e annuisce, sorride e mi dà conforto e appoggio. Non credevo che gli uomini sapessero ascoltare.
Fino a poco fa pensavo che fosse solo un ragazzino strano e adesso è tutto diverso. Per la prima volta mi sento davvero bene, con me stessa e con gli altri, perché so che qualcuno mi capisce.
Pensavo fosse impossibile e invece mi sono innamorata di lui.
Il suo cellulare squilla e Matteo risponde.
– È mia sorella, –  sussurra coprendo il microfono con la mano.
Cerco di distrarmi, mentre parla al telefono. Preferisco non farmi i fatti degli altri, in genere.
– Ho avuto un contrattempo, – dice mentre riattacca la chiamata. – Mi sono dimenticato di un impegno che avevo preso tempo fa. Devo andare, scusami.
E così sfuma anche la mia folle notte di fuoco e passione. Sarà per la prossima volta, penso.
Ci abbracciamo e Matteo mi dà un bacio sulla guancia. Mi aspettavo qualcosa di più serio, ma si vede che non è ancora pronto.
– Ci vediamo! ­– dice. – Ti voglio tanto bene, mammina cara!
Lo guardo uscire dal bar.
Sono senza parole… Cercava davvero una madre!
Va bene, mi arrendo. Siete contenti adesso? Avevate ragione: solo maniaci e decerebrati!
Mai fidarsi dei siti di incontri.

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Ciao Gigis. Tutto mi sarei aspettata da te, ma mai che avresti scritto un Chick lit :asd:

vediamo un po':

1 ora fa, Gigiskan dice:

Io invece sono la protagonista di un racconto chick lit, gli ho urlato

virgolettato o almeno in corsivo

1 ora fa, Gigiskan dice:

ma il suo nickname è @Venti_e_non_te_ne_penti.

Ahahahah già muoio!

1 ora fa, Gigiskan dice:

Scrostati coso, penso. Se mi fai perdere la mia anima gemella giuro che ti ammazzo la famiglia

stesso discorso di prima: virgolette o corsivo

1 ora fa, Gigiskan dice:

Il Photoshop

via l'articolo.

Carinissimo, mi aspettavo accadesse qualcosa di più, a livello di azione (non fraintendermi sempre), ma comunque è un racconto molto divertente e scritto bene, come sempre. Bravo.

 

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@Gigiskan Molto carino. Certo come inizio lascia intendere a un incontro tutto fuoco e passione, con finale da serial killer.

Mai fidarsi dei pregiudizi, l'età non conta, le donne vogliono essere ascoltate, hai centrato il punto.

Anche il ragazzo ha bisogno di attenzioni, probabilmente ha una madre distratta perché trascurata dal suo uomo, che non lo guarda più con gli occhi di quand'era bambino.

Lui la cerca dimostrando un'ottima intuizione: tutti gli uomini inconsciamente, cercano la mamma. Questo racconto ne è la conferma. Bravo. :applausi:

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Anche se mi hai abbandonata, l' ho letto lo stesso (scherzo :asd: )

Ti ho visto in una veste nuova ma, come già sapevo, sei bravissimo quindi qualunque cosa scrivi ti riesce bene. La prima parte mi ha fatto morire... anzi, direi i due terzi del racconto e, concordo con Mari, che venti e non te ne penti è una vera perla :asd:. La parte finale invece mi ha lasciato un po' insoddisfatta, come la tua protagonista immagino XD. Credo dipenda dal fatto che le battute più divertenti siano nella prima parte ma comunque il giudizio rimane positivissimo. Ti segnalo giusto qualcosina

18 ore fa, Gigiskan dice:

Dal mio ultimo appuntamento con un uomo è passato talmente tanto tempo che se provo a rievocarne il ricordo vedo tutto in bianco e nero.

forse io ne abuso un po', ma qui le virgole ce le metterei che, se provo..., vedo tutto...

 

18 ore fa, Gigiskan dice:

parla con cognizione di causa, dimostra una certa maturità che non pensavo un ragazzo così giovane potesse avere.

caccerei la virgola e metterei una e

18 ore fa, Gigiskan dice:

Ma non è una semplice tecnica di seduzione, la sua

toglierei la virgola

18 ore fa, Gigiskan dice:

Ascolta e annuisce, sorride e mi dà conforto e appoggio. Non credevo che gli uomini sapessero ascoltare.

eviterei la ripetizione. Magari un non sapevo che gli uomini ne fossero capaci o qualcosa del genere

 

A rileggerti!:flower:

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Il nostro capitano non poteva certo farci sfigurare :D

Sempre ribadendo che non ho ancora ben chiaro che diavolo di genere sia il chick lit, il racconto è all'insegna dell'ironia e della comicità. Scritto molto bene, ma ormai te lo dico in ogni concorso da quando sono iniziate le OL e qualcuno potrebbe iniziare a pensare che mi paghi :rock:

Complimenti e in bocca al lupo!

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Letto! Intanto, notevole prova di chick-lit per un maschietto. L'ho trovato davvero carino, rispondente ai canoni del genere (tipica la narrazione in prima persona presente, intervallata da esclamazioni, pensieri etc etc). Davvero divertente la prima parte, poi forse sì, si poteva osare di più sul finale ma comprendo che non sia facile elaborare chissà che trame, in così poco spazio! Quindi complimenti, bella prova e chissà, magari hai scoperto talento per un nuovo genere! ;)

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Un racconto davvero piacevole! E tu che ti facevi un sacco di fisime sul chick-lit... Secondo me era tutto un bluff, mentre in realtà hai già un'intera collana di questo genere pubblicata sotto pseudonimo >:D

Quoto sopra: all'inizio ci fai aspettare chissà che brutta fine per la povera protagonista, ed è un sollievo che alla fine vada tutto bene! Ma mi spieghi cos'è questa cosa della "mammina"? Una nuova moda fetish D: ?

I personaggi li hai caratterizzati bene e c'è un arco narrativo ben definito; la forma è buona e il genere rispettato :)
Ho apprezzato molto l'originalità dell'idea!

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Un racconto divertente e molto piacevole da leggere! Scritto bene, i parametri di gioco ci sono tutti. 

On 21 luglio 2016 at 20:51, Gigiskan dice:

– Piacere di conoscerti, sono @Venti_e_non_te_ne_penti!

Ho riso da matti, una vera chicca. 

Bravo.

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Grazie mille del commento @Nefels @Lisa Daniele @Emy Ristovic @Angy C. @Ponghetta84! Un giorno vi regalerò uno dei miei romanzi chick lit che ho scritto sotto pseudonimo :asd:

@Nicola Orofino Vivonic e @Russotto Sappiate che anche se la nave dovesse affondare, il capitano non la abbandonerebbe mai :la: Grazie anche a voi per il commento :flower:

  • Love 1
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@Gigiskan

Ottima prova su un genere "proibitivo" (almeno per me!), sei riuscito nell'intento di far sorridere senza cadere nella volgarità. Ottimo stile, leggero e veloce. Anche per me sul finale potevi dare una sferzata, ma io non avrei saputo fare di meglio per chiudere. Bravo capitano!

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Io ho scritto sotto pseudonimo una storia su theincipit iniziata su un sito di incontri. Ma è un thriller grottesco alla fine, quindi diverso :) Il tuo mi è piaciuto moltissimo, centrato in pieno e devo dire che hai lasciato il cane da trifola alla fine ahahahahh

Non mi trovo assolutamente d'accordo con la critica che ti ha mosso il giudice, che mi sembra aver preso leggermente troppo sul serio il tuo chick lit. Si capisce che è ironico il nick della donna e che nella realtà non lo metterebbe (forse) come è ironico e una chicca il nick di lui. Ma è una mia impressione. A me, il tuo chick lit, è piaciuto, e io di chick lit me ne intendo (scherzo, era Rocco con le patatine quello). Io ne ho scritti due, li attiravo come la calamita durante I sorteggi.

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Grazie del commento, @Joyopi! :::D

@ghigo78

On 27/7/2016 at 00:34, ghigo78 dice:

devo dire che hai lasciato il cane da trifola alla fine ahahahahh

In realtà ho combinato un casotto :facepalm: Avevo scritto tartufo e messo i corsivi, come aveva suggerito Vivonic, e li ho sostituiti nel file originale. Però per evitare di dover risistemare la formattazione, il testo l'ho copiato direttamente dalla discussione in pvt :asd: Devo smetterla di essere così pigro, poi combino casini :fuma:
Il nick della donna in realtà ha una sua storia, che può capire solo chi frequenta la tag e ha condiviso con me i frutti delle ricerche sul genere :asd:
Grazie anche a te :flower:

@Axell Phineas 

15 ore fa, Axell Phineas dice:

Brava.

Ti è scappata la vocale sbagliata :asd: Grazie del commento! :)

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On ‎29‎/‎07‎/‎2016 at 21:02, Axell Phineas dice:

Brava.

:asd:

On ‎25‎/‎07‎/‎2016 at 20:36, Gigiskan dice:

Un giorno vi regalerò uno dei miei romanzi chick lit che ho scritto sotto pseudonimo :asd:

Regali? Scherzi? Voglio comprarli, e finanziare la tua carriera! :sornione:
Ti prego dimmi che si tratta di una serie da almeno 20 romanzi *-*

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