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Annalisa Rizzi

[UvsD-OL16] Confessioni in trasmissione

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Speaker: «Ben trovati a “Il cerchio della vita”, amici ascoltatori! Quest’oggi, per la rubrica “Gente in forma”, abbiamo con noi un ospite molto particolare. Sono lieto di dare il benvenuto al signor Ottuso!»

Ospite: «Ehm, grazie. Buongiorno a tutti. Mi scuso per il tono di voce alquanto spigoloso.»

Speaker: «Ci mancherebbe. Dopotutto la voce fa parte dei lati più caratteristici di ognuno di noi.»

Ospite: «Oh, non me ne parli. È una vita che i lati mi caratterizzano.»

Speaker: «Già, immagino. Ed è proprio per parlare di questo che lei oggi è qui, ma ci arriveremo poco alla volta. Dunque, io so che lei attualmente ha qualche problema di coabitazione.»

Ospite: «Esatto. Non ho più pace. Ormai il perimetro della casa in cui abito non può contenere tutti gli inquilini. È davvero imbarazzante.»

Speaker: «Può essere più preciso

Ospite: «Scherza? Certo che sì. La mia vita non avrebbe senso senza la precisione. Vengo al punto: il problema è sorto quando due di noi hanno cominciato a vedere il mondo sotto prospettive decisamente diverse. Noialtri pensavamo che vedere le cose su due piani differenti potesse essere un bene, ma non è stato così. La verità è che non hanno nulla in comune fra di loro, e non fanno che rimarcarlo. Uhm, forse dovrei assicurarmi di poter fare i nomi, prima di commettere una gaffe.»

Speaker: «Può, anzi: deve. Sono certo che i nostri ascoltatori apprezzerebbero sapere di chi parliamo.»

Ospite: «Bene, perché sono proprio stufo e voglio sputare il rospo: Concavo e Convesso, parlo proprio di voi. Siete come il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, sentirvi discutere è diventata una tortura. Con voi è tutto o niente, ogni volta partite per la tangente e correte su binari paralleli. Ci state portando all’isterismo. Per non parlare dei vostri figli: Giro e Nullo. Non ho mai visto due individui così agli antipodi fra di loro, ma devo dire che il loro grado di inettitudine è perfettamente identico.»

Speaker: «Accidenti, che sfogo. Spero che i suoi amici siano in ascolto, e che possano meditare sulle sue lamentele.»

Ospite: «Me lo auguro. Anche perché ho da dirne quattro su ognuno di loro. Ma la prego, non li chiami amici, perché non li considerò più tali. Ne ho fin sopra i capelli.»

Speaker: «Beh, ne approfitti allora: quale migliore occasione?»

Ospite: «Assolutamente. Tra l’altro, quello con cui sono più furioso in assoluto è Acuto. Non perde occasione per prendermi per i fondelli. Si crede così furbo, così pungente. Non fa che lanciare frecciatine al mio indirizzo, e francamente restare freddi e compassati comincia ad essere difficile. D’accordo, non sarò smilzo come lui, e probabilmente non brillerò per furbizia, ma ho anch’io una dignità, diamine.»

Speaker: «Su questo non ci piove.»

Ospite: «Certo che non ci piove. Ho meditato a lungo prima di dar un punto d’origine alle mie lamentele, e sono giunto alla conclusione di non poter più tacere. So che probabilmente loro faranno quadrato contro di me, ma ormai non me ne importa, tanto conosco così bene i miei polli da saper enumerare tutti i loro punti deboli. Prenda Piatto, ad esempio. È così vittima della sua routine che per rappresentare il suo elettroencefalogramma basterebbe disegnare un segmento di retta. Una noia mortale.»

Speaker: «Capisco, ma non posso credere che la situazione fra voi coinquilini sia degenerata così. Deve pur esserci qualcuno che riesca a reggere la situazione, cercando di riportarla sotto una visione più equa. Qualcuno noto per la sua fama di individuo giusto e leale.»

Ospite: «Ah, si riferisce a Retto, vero? Sa, c’è stato un tempo in cui avevo questa speranza, e ne ho parlato proprio con lui, confidando che potesse rimettere le cose a posto. Lui ha cominciato a tirar fuori teoremi che non stavano né in cielo né in terra, e ho deciso di lasciare perdere. Questo suo blaterare ha avuto soltanto l’effetto di farlo isolare da tutti noi, al che è entrato in depressione e ha cominciato ad augurarsi che tutti noi evacuassimo presto casa, di modo da lasciarlo solo con le sue elucubrazioni.»

Speaker: «Peccato, però. Credevo che discutere dei vostri problemi con Retto potesse essere alquanto stimolante.»

Ospite: «Per l’amor del cielo, non metta le parole “stimolo” e “Retto” nella stessa frase. Ignora che effetto abbiano su di me ormai, e mi creda, certamente non desidera scoprirlo.»

Speaker: «Beh, la sua situazione è senz’altro più ostica di quanto credessi. Ha in mente qualcosa per risolverla? E soprattutto, ha parlato direttamente con loro di tutti questi problemi?»

Ospite: «Naturalmente! Ho cercato il confronto più di una volta. Ho proposto loro di incontrarci per discutere del vertice del problema, ossia la nostra totale incompatibilità. Avremmo potuto analizzare la questione a 360 gradi, ma nessuno di loro si è reso disponibile ad affrontare la situazione. Mi vedo costretto ad arrendermi e a cercare casa altrove.»

Speaker: «Non crede che sia una soluzione troppo estrema? Si tratterebbe di accettare che tutto va a rotoli e smettere di lottare per aggiustare le cose fra voi.»

Ospite: «Ne sono consapevole, ed è per questo che non voglio rompere del tutto: mi trasferirò in un appartamento adiacente, sullo stesso piano del loro. Se mai decideranno di discutere, non dovranno far altro che uscire di casa e suonare al mio campanello. Sarò ben felice di aprire loro la porta.»

Speaker: «Bene, amici ascoltatori, e voi cosa ne pensate? Via alle telefonate.»

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TRAMA
Un angolo ottuso va a una trasmissione televisiva per lamentarsi di tutti i suoi coinquilini che gli rendono la vita impossibile. Idea molto molto semplice, ma carina e potenzialmente buona. Ben fatto.
PERSONAGGI
Presenti una sfilza lunghissima di personaggi di cui parli in due frasi e poi li abbandoni. Funzionali giusto per inserire le battute e basta. Mh, non molto bello. Tra l'altro, perché proprio Ottuso è andato alla trasmissione? Sembra che là tutti si diano sui nervi. Infine, mi sarebbe piaciuto vedere caratterizzato di più il presentatore, magari anche con solo un paio di descrizioni del suo aspetto.
CONTENUTI
Punti tutto sulle battute, che dovrebbero tenere in piedi il racconto. Ma è qui che ti trovo più debole. Dopo due o tre battute sulla geometria, il lettore è già stanco. E invece proseguono uguali fino alla fine.
STILE

22 ore fa, Annalisa Rizzi dice:

senso senza

occhio, l'assonanza qui è bruttina.
C'è una cosa che mi infastidisce abbastanza: perché tutte le battute sono in corsivo? Distrae la lettura e crea un effetto molto sgradevole, sia visivo sia al livello della resa. Sembra infatti che tu voglia imboccare il lettore, dicendo "hey, guarda, le battute sono qui dove c'è il corsivo!". Le indebolisci ulteriormente e togli tutto il divertimento a chi legge di trovare e capire il gioco di parole. Ed è proprio là la bellezza di questo genere di battute.
Comunque il testo, al di là di questi fastidi, scorre bene. Ottimo stile.
GRAMMATICA E SINTASSI
Nulla da segnalare, non hai fatto errori. Brava:power:
GIUDIZIO FINALE
Un bel pezzo. L'idea è simpatica, sulla realizzazione devi lavorare ancora molto. Ha potenziale però:flower:

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Brava Annalisa! Intervista divertente, le battute sono la trama del racconto, lo Speaker solo la spalla, il corsivo è utile per chi fatica a comprendere la matematica e ahimè ce ne sono.  Impeccabile)))

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Grazie a tutti per i commenti! 

@mina99 grazie per l'analisi approfondita che hai fatto, e soprattutto per i consigli. Sono sempre ben accetti e li terrò senz'altro da conto.

L'unico appunto che faccio a mia discolpa è che si tratta di una trasmissione radiofonica, non televisiva: infatti ho parlato di "speaker" e di "ascoltatori", non di un generico conduttore e di spettatori. Questo è il motivo per cui tutto il racconto è svolto interamente sulle battute: fai conto di aver sintonizzato la tua radio su una qualsiasi emittente! ?

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Brioso, veloce, incalzante e soprattutto divertente. È scritto senza nemmeno una sbavatura. Brava!

Applausi

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On 18/7/2016 at 11:12, Annalisa Rizzi dice:

non metta le parole “stimolo” e “Retto” nella stessa frase.

Questa è bella! :)

 

Ciao @Annalisa Rizzi

In quanto tuo avversario mi sembra giusto commentare te per postare il mio. Premetto che ci sono alcuni aspetti simili tra i due racconti, ma ti assicuro che non lo avevo ancora letto prima di finire il mio. D'altronde era inevitabile un minimo di somiglianza visto il genere e il tema così specifici e inusuali. Comunque a parte l'impressione iniziale (per cui credevo avessimo avuto proprio la stessa idea), le differenze emergono durante la lettura.

Allora...sarò breve...

Lo stile è molto pulito e corretto, non ci sono errori o cadute di stile e tutto è adeguato al contesto dell'intervista radiofonica. Molto veloce e leggero. 

Sui personaggi, mi sembra che tu abbia volutamente dato allo speaker un ruolo di semplice spalla comica. Scelta che ci sta, però forse un poco poco di spessore in piu non avrebbe guastato a mio parere. Il protagonista è quello su cui hai calcato la mano affidandogli il ruolo di comico. Tante battutine qui e là, alcune ben riuscite, altre un po' meno, ma davvero un bello sforzo di inventiva!

Sulla trama poco da dire: da un tema e un genere simile era davvero difficile tirare fuori qualcosa di sensato. Io mi sono buttato su qualcosa di a dir poco surreale. Tu hai mantenuto maggiormente il rapporto con la realtà creando una specie di Forum radiofonico con un solo attore che se la piglia con tutti. Idea carina e ben fatta, con tanti spunti originali, che serve però (secondo me) più da appoggio alle battute che come linea narrativa vera e propria.

Che vinca il migliore! A presto! :)

 

 

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@Annalisa Rizzi anche quella tra te e @Joyopi si annuncia una sfida equa e dall'esito difficile da pronosticare.

Devo dire però che anche a me hanno dato molto fastidio i tuoi corsivi. La penso esattamente come @mina99 : sembra che tu non ti fidi del tuo lettore e voglia togliere ogni possibilità che non vengano colte; così facendo, di fatto, le indebolisci.

Il tuo racconto è comunque molto piacevole da leggere, scritto benissimo e perfettamente centrato su tema e genere.

Complimenti, e che vinca il migliore :)

 

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Ciao Annalisa :::D

Tu e Joyopi ve la giocate ad armi pari e per giunta anche sullo stesso campo (okay, qui saremmo nell'area dell'algebra e non della geometria, ma facciamo finta di niente :asd: ). Un'intervista davvero piacevole e una scrittura impeccabile, scorrevole, lineare. Si sente un po' la mancanza, a mio modesto parere ovvio, di qualche battuta incisiva: ti mantieni sempre sullo piano, e così facendo a lungo andare perdi di brillantezza (senza però danneggiare la comicità del racconto, eh).

In bocca al lupo per la sfida :flower:

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Da compagna di squadra, e partecipante alla gara, non posso che ammirare l'idea per sfruttare un tema e un genere apparentemente così poco abbinabili. Ho letto le osservazioni fatte all'uso del tuo corsivo, e se da una parte è vero che fanno un po' effetto "risata registrata" sulle sitcom, è anche vero che senza questa accortezza, mi sarei persa alcune delle battute quindi la trovo una scelta che ha anche i suoi vantaggi.

Innegabilmente la trama resta semplice, cosa che non poteva essere altrimenti nel contesto e soprattutto nel limite di battute richiesto. Come sai, trovo il tuo stile molto preciso e scorrevole, e sono contenta di vedere che si mantiene tale anche alle prese con un genere comico. Inoltre, visto che si parla di numeri e geometrie siamo nel mio campo, e posso dire che non ci sono inesattezze, quindi complessivamente... brava! 
So che sei in grado di fare prove ancora più brillanti, ma visto il contesto credo proprio che sia un ottimo risultato.

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E con questo li ho letti e commentati tutti e 21 (il mio no naturalmente) :) Molto molto brava, divertente, con molte battute intelligenti. Naturalmente speravi nell'horror, immagino, ma te la sei cavata davvero alla grande! Non avrei Saputo scegliere in questa sfida, entrambi davvero ottimi.

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