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http://ultimapagina.net/forum/topic/504-violino/?do=findComment&comment=4847

Il pensiero come vapore sospeso nell’aria; lo respiravo, giorno dopo giorno, non era nebbia, non aveva forma. Sentivo la sua presenza intorno a me, attraversava la mia mente per poi restare nella mia testa. Ero scontenta, confusa, irrequieta, disperata… Fuggì di casa, allontanandomi di questa presenza che mi rendeva oppressa. Non capivo cosa fosse, un angelo? il fantasma di un famigliare morto? dio?
O semplicemente stavo impazzendo, disincantata delle mie carenze, dei vuoti di memoria, delle false promesse, delle idee scontate… Il fumo mi resse leggera, mi aprì gli occhi, un terzo occhio che mi permetteva di vedere l'invisibile. Come un pulsante per accendere la luce, ma questa luce rivelava tutto quel che era nascosto, oltrepassando le persone e gli oggetti.

Tornai a casa, tollerante, cosciente dei miei sbagli, dei miei utili egoismi anche se solo a me stessa, e dopo la dolce caduta, non approfondì nell’abisso, lo guardai dritto negli occhi; con serenità mi raccontò tutto quello che da una vita mi avevo chiesto, sciogliendo le mie insicurezze, trattenni il fiato, rallentando i battiti del cuore, solo per continuare a sentire la sua voce sottile.

Come non posso che essergli riconoscente? Se in ogni sua parola, sembrava materializzarsi nei libri che leggevo, come scritte dalla mia stessa mano, perché non era per capacità né talento, era perché lo capivo intensamente, ogni emozione morta nel passato, stampata nel foglio giallastro era ora mia, e la sua anima era risorta in me, mi avevano impossessato. Un’immortale legione di anime che hanno bruciato in me per sempre ogni senso di solitudine.

Modificato da *Celaena*
Rimozione formattazione errata

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On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Sentivo la sua presenza intorno a me, attraversava la mia mente per poi restare nella mia testa.

ripetizione

 

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Fuggì

fuggii

 

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

allontanandomi di questa presenza

da questa

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Non capivo cosa fosse, un angelo? il fantasma di un famigliare morto? dio?

La maiuscola dopo il punto interrogativo (che poi Dio la richiede a prescindere ;-) )

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Il fumo mi resse leggera

rese

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

 mi aprì gli occhi, un terzo occhio che mi permetteva di vedere l'invisibile.

questa frase non mi piace, prima dici che ti aprì gli occhi poi parli del terzo occhio, direi direttamente "aprendomi un terzo occhio che permetteva di vedere l'invisibile

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

dei miei utili egoismi anche se solo a me stessa,

da riformulare

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

dopo la dolce caduta, non approfondì nell’abisso, lo guardai dritto negli occhi; 

forse volevi dire "non sprofondai nell'abisso

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

lo guardai dritto negli occhi; con serenità mi raccontò

dopo occhi metterei un punto e inizierei citando il nuovo soggetto

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

mi avevo chiesto

mi ero chiesta

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

sciogliendo le mie insicurezze, trattenni il fiato, rallentando i battiti del cuore, solo per continuare a sentire la sua voce sottile.

Metterei il punto dopo insicurezze.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Come non posso che essergli riconoscente? Se in ogni sua parola, sembrava materializzarsi nei libri che leggevo,

Come posso non essergli riconoscente se ogni sua parola sembrava materializzarsi nei libri che leggevo?

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

come scritte dalla mia stessa mano, perché non era per capacità né talento, era perché lo capivo intensamente, ogni emozione morta nel passato, stampata nel foglio giallastro era ora mia, e la sua anima era risorta in me, mi avevano impossessato.

Ho intuito cosa vuoi dire ma scritto così non va bene. Potresti dire "sembravano scritte dalla mia stessa mano perché adesso le capivo intensamente. Ogni emozione morta nel passato, stampata nel foglio giallastro, era ora mia e la sua anima era risorta in me... 

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Un’immortale legione di anime che hanno bruciato in me per sempre ogni senso di solitudine.

Ciao Trilce,

ho letto il tuo pezzo stamattina presto e devo dire che ha avuto il potere di svegliarmi XD

Il senso l'ho capito e devo dire che l'idea mi è piaciuta, ma andrebbe riscritto più chiaramente. Non usare periodi troppo lunghi, ma affidati a una costruzione più semplice che, soprattutto in brani così ermetici, è decisamente preferibile. Come hai visto ti ho segnalato alcune cose ma non credo siano sufficienti per rendere il pezzo scorrevole. Riguardatelo con calma e, se avessi bisogno di un consiglio, chiedi pure (io lo faccio sempre XD)... il confronto tra di noi non può che aiutarci a crescere. :love:

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Guest IlConteDiMontecristo
On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Il pensiero come vapore sospeso nell’aria; lo respiravo, giorno dopo giorno,

Avrei concluso il periodo qui.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

attraversava la mia mente per poi restare nella mia testa

Attraversava la mia mente per poi restarci.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Fuggì

Questa è terza persona. Dato che a quanto ho capito il personaggio sei tu, dovrebbe essere fuggii.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Non capivo cosa fosse, un angelo

Due punti al posto della virgola.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

il fantasma di un famigliare morto? dio?

La maiuscola è d'obbligo. Ma condivido la minuscola per Dio. Questo perché a quanto ho capito ti opprime, non ti lascia andare e ti fa star male. E in genere si tende a odiare la causa di queste sensazioni. Ci sta, la minuscola.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

resse

Rese.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

mi aprì gli occhi, un terzo occhio che mi permetteva di vedere l'invisibile

Metterei i due punti al posto della virgola, ché spiegni meglio quello che intendevi e difatti apri un discorso.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Come un pulsante per accendere la luce, ma questa luce rivelava tutto quel che era nascosto, oltrepassando le persone e gli oggetti.

Come l'interruttore della luce. Ma una luce che rivelava tutto quello che era nascosto. E oltrepassava persone e oggetti, rendendoli iridescenti, trasparenti e irreali.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

ornai a casa, tollerante, cosciente dei miei sbagli, dei miei utili egoismi anche se solo a me stessa, e dopo la dolce caduta, non approfondì nell’abisso, lo guardai dritto negli occhi; con serenità mi raccontò tutto quello che da una vita mi avevo chiesto, sciogliendo le mie insicurezze, trattenni il fiato, rallentando i battiti del cuore, solo per continuare a sentire la sua voce sottile.

Tollerante tornai a casa. Cosciente dei miei sbagli e degli inutili egoismi paradossalmente masochistici. E dopo la dolce caduta non sprofondai ancora di più nell'abisso (non ho capito cosa intendessi, ho interpretato): lo guardai dritto negli occhi e seneramente mi caccontò tutto quello che aspettavo di conoscere da tutta una vita. Sciolse le mie insicurezze e io trattenni il fiato, sentii rallentare i battiti del cuore. Tutto solo per continuare a sentire quella sottile voce.

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

Come non posso che essergli riconoscente?

Come potrei non essergli riconoscente?

On 27/4/2016 at 10:28, Trilce dice:

 Se in ogni sua parola, sembrava materializzarsi nei libri che leggevo, come scritte dalla mia stessa mano, perché non era per capacità né talento, era perché lo capivo intensamente, ogni emozione morta nel passato, stampata nel foglio giallastro era ora mia, e la sua anima era risorta in me, mi avevano impossessato. Un’immortale legione di anime che hanno bruciato in me per sempre ogni senso di solitudine.

Ogni sua parola sembrava materializzarsi nei libri che leggevo, sembrava scritta nella mia stessa mano. Perché non era per capacità né per talento, ma perché lo capivo intensamente e ogni emozione morta nel passato, stam pata nel foglio giallastro; adesso era mia. E la sua anima era risorta in me, s'era impossessata di me. Una immortale legione di anime che hanno bruciato ogni mio senso di solitudine.

 

Ciao Trilce,

Il racconto è carino almeno quanto breve. Sempre confusionario, come tutto quello che ho letto di tuo. M oramai saprai che non mi dispiace, anzi. L'unico appunto che devo farti è sempre quello di rileggere quando scrivi. So che non ti piace, ma è l'unico vero modo per migliorare e migliorarsi. A rileggerti.

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@lean grazie di cuore, ho riscritto da capo il racconto. Sono cose che scrivo in un momento solo, e devono poi essere rilette molte volte perché per non perdere il filo del discorso, del sentimento in quanto arriva, commetto degli errori. Mi capita anche di peggio, di inventare delle parole, l'altra volta scrisse "snorare" al posto di russare, e giuro che lo credetti per molto tempo pure che esistesse :D

@IlConteDiMontecristo Grazie infinite, bellissime le proposte aggiuntive. In quanto al mio rifiuto a non rileggere le cose e perché ho bisogno di trovare il momento e l'animo giusto, la serenità per farlo.

Che bella emozione ricevere le vostre critiche! Vi ringrazio enormemente. Un grande abbraccio ^-^^-^^-^

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