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Russotto

[Parte 8] Una notte a Londra

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Commento

Jessica - Piantala Wanda, tu non sei da meno.

Frank - (dalla sala) Basta!

Jessica - No basta lo dico io, quei soldi sono miei e non ne voglio sapere dei vostri pretesti per portarmeli via.

Helen - Quei soldi non sono ancora tuoi!

Frank - (avvicinandosi al palco) Basta!

Grace - Ma chi è che continua a dire basta?

Jack - Non lo so.

Frank - Basta, basta. (sale sul palco) Fermi tutti. (tutti si bloccano) Fermi. Basta mi avete stancato. Siete nauseanti. (si volta verso il pubblico) Scusate ma... avete capito chi sono no? (riprende con gli altri) Helen, il postino stamattina voleva consegnarti questa, non entrare nel tuo letto. Lo dovevi sapere anche tu che Victor è morto. Wanda, devo dirtelo, Victor era impotente, tutte quelle voci sulla sua prestanza sessuale, fra un po' capirete com'erano nate. Jack, non sarebbe ora che anche tu ti aprissi un po'? Anche tu sei una vittima, o no? Grace, tu non hai mai dimenticato, altrimenti non avresti mai smesso di frequentare Victor. Aspettavi solo il momento di rifarti, e così tu Jessica. Che non potendo far altro ti sei finta al di sopra di tutto e tutti e hai continuato a guardare tutte quelle donne che si facevano male. Ma ora avete toccato il fondo. I soldi! Siete impazziti tutti per i soldi di Victor! Ma quelli erano più finti delle voci sulla sua potenza sessuale. Siete avidi, tirchi, venali. Voi avevate lo stesso male di Victor. Cercavate disperatamente una cosa che non è possibile ottenere e per questa siete arrivati alla follia. Questa pagliacciata non ha più senso, ora scoprirete due cosette interessanti sul nostro "compianto" amico. (al pubblico) Voglio regalare a voi e a questi poveretti dieci minuti di vita. (si avvicina all'orologio sullo sfondo, qualcuno dei presenti accenna un movimento) Ho detto fermi! (porta indietro le lancette di dieci minuti poi di nuovo al pubblico) Osservate i vostri orologi: anche a voi ho regalato dieci minuti. Buona sera a voi signori (esce).

 

I presenti si risvegliano coma da un'ipnosi.

 

Jack - Hei ma che è successo?

Wanda - Jessica!

Jessica - Chi è?

Grace - Mi sento strana.

Jack - Anch'io.

Helen - Victor dov'è?

Jessica - E' morto stamattina alle 7.30.

Helen - Perché? Povero Vic.

Wanda - Ma cosa stavamo facendo?

Grace - Stavamo discutendo di qualcosa.

Jack - Soldi.

Helen - Ah! I soldi.

Wanda - Quali soldi?

Jessica - Quelli del povero Victor.

Grace - Victor! Ma è morto.

Jack - Sì, stavamo discutendo su chi dovesse essere il suo erede.

Helen - L'hanno ucciso.

Grace - Mio Dio.

Jack - Lui è morto e noi ci stavamo scannando per i suoi soldi.

Jessica - Non so voi ragazzi ma io sto male.

Grace - Non voglio neanche pensare a cosa posso aver detto o fatto stanotte.

Helen - Io mi sono letteralmente resa ridicola.

Wanda - Anch'io. Jack scusa, io non intendevo dire quelle cose.

Jack - Non importa tesoro, anch'io ho sragionato.

Grace - Anch'io vi devo le mie scuse.

Helen - Io pure.

Jessica - Io invece devo le mie scuse ad un mucchio di persone.

Grace - Ma quella tua amica?

Jessica - Si chiamava Sarah Foster.

Jack - Cioè eri tu.

Helen - E quindi anche tu hai provato a...

Jessica - Sì ma fortunatamente per me quel ficcanaso di Frank ha mandato qualcuno a salvarmi.

Jack - A proposito. Ma Frank perché non si è fatto vivo? Sapeva che saremmo venuti tutti qui.

Wanda - E' incredibile quante persone abbiano fatto parte della vita di Victor.

Grace - Molte di loro hanno sicuramente sofferto, ma devo ammettere che non ho mai saputo di nessuno che abbia cercato di aiutarlo.

Jack - Mi vergogno a dirlo ma anch'io ho odiato Victor. Ero invidioso del suo successo e dei suoi soldi. Solo adesso mi rendo conto che sentirò la sua mancanza.

Helen - Cliff!

Jack - Cliff?

Jessica - Jack? Non ricordi?

Jack - Mio Dio. Anche lui è morto.

Wanda - In parte siamo responsabili anche noi della sua morte. Lo abbiamo emarginato.

Grace - Non facevamo altro che dargli dell'alcolizzato.

Jack - Mi sento un verme.

Grace - E se fosse vero quello che ha detto?

Wanda - Potrebbe anche esserlo.

Helen - Quindi anche Amanda sarebbe morta.

Jessica - Voglio piangere.

Helen - Frank! Frank! Perché non si fa vivo?

Frank - (da dietro le quinte) Guarda come sono bravi adesso. Anche quando eri vivo erano così bravi con te ma per un altro motivo.

Victor - (anche lui fuori scena) Ovvero?

Frank - I soldi, il successo, te, ma attenzione: non te come persona ma te come status.

Victor - Ma io non ero nessuno.

Frank - Lo so, …io. Ma loro? Loro ti hanno sempre visto come un uomo che aveva e otteneva tutto.

Victor - E adesso?

Frank - Ora che tu non li abbagli più possono aprire gli occhi e vedere come stanno veramente le cose.

Victor - E cioè?

Frank - Fra non molto, una persona che ti voleva veramente bene farà loro visita.

Victor - Mio fratello. Chi si occuperà di lui?

Frank - Non ti preoccupare. Loro vorranno bene a tuo fratello come ne avrebbero dovuto volere a te.

Victor - E Cliff?

Frank - L'ubriacone?

Victor - No questa cosa l'avevo inventata io.

Frank - Lo studio di Architetti presso il quale lavorava ha fatto si che fosse seppellito accanto ad Amanda Steerforth. La donna che avrebbe dovuto sposare.

Victor - Lui era l'unico tra tutti che non aveva colpe.

Frank - E tu gli hai affibbiato quella di essere alcolizzato. Ricorda che oltre che in architettura era anche laureato in filosofia. Ora andiamo. E' ore di cedere il passo ad Abel. (escono)

Abel - (entrando) Si sta come d'inverno sugli alberi le foglie. (gli altri si sbloccano) La vita è corta signori. Ah! Che serata. Se ci fosse qui il mio caro fratello.

Jack - Avete sentito?

Helen - Non sa nulla.

Abel - E' veramente bello ritornare alla vita, mi sento veramente un altro. E... non vorrei dire ma sicuramente anche la mia vita sessuale cambierà d'ora in poi.

Grace - Vita sessuale?

Abel - Si Grace, d'ora in poi non sarò più la controfigura di mio fratello, da oggi sono un uomo completo.

Grace - Come fai a sapere come mi chiamo?

Abel - Adesso posso dirtelo, tanto il mio fratellino non si arrabbierà.

Jack - Puoi starne certo.

Abel - Vedi Grace, tu credi di essere stata a letto con Victor Adam...

Grace - No, no, no. Basta non dire altro.

Abel - Anche tu Sarah. A proposito, io capisco che a voi donne piace sentirvi definire feline ma non per questo dovete sentirvi autorizzate ad affondare le vostre dolci unghiette affilate nella mia schiena! (Jessica si imbarazza) Fate come Grace, (Grace come Jessica) urlate.

Wanda - Victor mandava te a letto con le sue donne?

Abel - Il mio fratellone è completamente disarmato, voglio dire, il suo fucile, a parte il fatto che è a canna mozza, è sempre stato caricato a salve, anzi, credo che nessuna donna sia mai riuscita a fargli premere il grilletto. Vi siete mai chieste perché voleva fare quella cosa lì, massì, l’amore sempre nella stessa stanza, la sua stanza, ed al buio più buio che si poteva? Manie di un grande amatore? Io so quello che mi costava aspettarlo, lui e la donna di turno, nello sgabuzzino, e poi rientrarci quando le cose erano fatte e si poteva riaccendere la luce. Lo sgabuzzino era così stretto.

Grace - Non scherzare Abel…

Abel - - Piccolo orsacchiottone con il bastone di acciaio…

Grace - Mio Dio no… no.. no… non so più cosa pensare.

Jack - Bisogna pensare ad un modo di dirgli tutto.

Abel - Ho grandi progetti per il futuro sapete? Voglio sposarmi ed avere tanti figli. Io ho sempre adorato i bambini.

Helen - A sentirlo non si direbbe neanche che sia fratello di Vic.

Abel - Dopotutto come si può non amare quelle piccole e dolci creature? Quei bambolotti capaci di sorridere anche solo per una smorfia. Il mio amico Frank mi ha detto che qui avrei trovato dei cari amici di mio fratello. Ha anche detto che queste persone sarebbero state felici di volermi bene come ne vogliono a lui. Anche se io sono più bravo di lui.

Sì siete proprio voi, mi ha detto Frank che con voi non sarò mai solo. (esita) Lo sono stato fino ad oggi. Voi siete fortunati perché siete amici, vi potete confidare. Forse non vi rendete conto di cosa intendo dire ma è come quando si parla della ciliegina sulla torta. Non vi accorgerete mai che c'è. Perché c'è sempre. E proprio quella volta che dite: "La ciliegina la voglio io" quello sbadato del pasticcere si è dimenticato di metterla.

Ah! Il mio amico Frank, quello di prima, mi ha detto di dirvi che il vostro amico Cliff sta riposandosi con la sua Amanda. Poverini, saranno stanchi. (si sofferma a pensare) Secondo me ci hanno dato dentro.

Ragazzi voi non potete neanche immaginare quanto sia felice. Ho tanti di quei progetti in mente che non so da che parte incominciare. Tanto per cominciare devo comprare dei mobili per la mia stanza, adesso andrò a casa mia. Poi voglio una macchina, una bella macchina. Una Ferrari, anzi una Bugatti, E una Rolls Royce. Ci tengo all'eleganza io. Ah e poi voglio una donna. Voi sapete dove si comprano? Io ne ho regalate tante al mio fratellino ma mi sono limitato a pagarle, non so dove le prendeva.

Wanda - Abel.

Abel - Forse avrei dovuto chiederglielo. Ci siamo visti giusto stamattina.

Wanda - Abel.

Abel - Sono uscito di buon ora perché lui è sempre in giro. Volevo essere sicuro di trovarlo perché avevo una cosa importante da dirgli.

Jessica - Abel, dobbiamo dirti una cosa.

Abel - Ero molto arrabbiato con lui e così l'ho sgridato!

Jessica - Abel!

Abel - Ha fatto una cosa molto brutta. Molto cattiva.

Jack - Mio Dio.

Helen - Abel, ascoltaci.

Abel - Io dovevo sgridarlo ma adesso sono sicuro che non lo farà più. Anche perché adesso io mi compro una donna e faccio l'amore solo con lei.

Wanda - Per favore fermati.

Abel - Voglio tanti figli. Tanti figli.

Jack - Abel calmati. Va tutto bene.

Abel - Nessuno me li toccherà, avranno tutto. Saranno sempre felici.

Jessica - Bisogna calmarlo.

Helen - Abel nessuno toccherà i tuoi bambini. Ma adesso vieni qua.

Abel - No, no, no. Devo comprarmi una donna, devo fare figli. Mio fratello non li deve toccare.

Wanda - Abel. Tuo fratello...

Abel - NO! Non li deve toccare!

Wanda - E' morto! Tuo fratello è morto.

Helen - Se n'è andato stamattina. Ma adesso sicuramente riposa in pace.

Abel - Victor Adam, il mio fratellino. L'ho ucciso io.

Grace - No Abel, non sei stato tu.

Abel - E' stato cattivo con me.

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Ti strozzerei per tutte le D eufoniche, ne ho contate decisamente troppe.... :testamuro2:

In compenso tutto comincia a prendere un senso, 

volo alla prossima parte.

 

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