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Mari

Messaggi dal Passato

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COMMENTO

 

Questo è il mio primissimo tentativo di scrittura di una sceneggiatura per fumetto. L'ho scritto per le Olimpiadi Letterarie 2015. Il tema era "messaggi in bottiglia". È stata una sfida perché non avevo nemmeno mai letto una sceneggiatura. Siate benevoli.

 

- MESSAGGI DAL PASSATO -

 

 

Tavola A

1/2

 

3

 

 

 

4

 

5

 

6

Tavola B

1/2

 

3

 

 

 

4

 

5

 

 

 

6

 

Tavola C

1

 

 

 

 

2

 

 

3

 

 

 

4

 

 

5/6

 

 

 

TAVOLA  A

 

Vignetta 1/2 - PANORAMICA - Siamo in presenza di un tipico paesaggio metropolitano. Un ragazzo di bell’aspetto e abbigliamento sobrio (alto, magro, capelli corti castani, jeans e giubbotto imbottito) passeggia per una strada trafficata e affollata, tutti i passanti tengono lo sguardo basso, chi sul marciapiede, chi sullo schermo di un telefonino. Nessuno guarda o parla con nessuno.

DIDASCALIA (in alto a sinistra) con la scritta:

"2015"

Vignetta 3 - CAMPO MEDIO - Un ufficio con tante piccole postazioni di lavoro, ciascuna divisa dalle altre tramite un séparé che impedisce ai lavoratori di interagire gli uni con gli altri. A una delle postazioni, è seduto il ragazzo della prima vignetta con espressione annoiata e triste.

Vignetta 4 - MEZZA FIGURA - Lo stesso ragazzo a casa sua, seduto a un tavolino, con un sandwich accanto. È da solo e sta infilando un foglietto arrotolato in una bottiglia.

Vignetta 5 - CAMPO MEDIO - Spiaggia e mare fino all'orizzonte, il sole che tramonta e il ragazzo, di spalle, lancia la bottiglia in acqua.

Vignetta 6 - DETTAGLIO - Particolare della bottiglia che galleggia tra le onde.

 

TAVOLA B

Vignetta 1/2- PANORAMICA - Scenario post apocalittico della stessa metropoli della Vignetta 1 della tavola A, in cui la natura ha invaso gli edifici. Le vetture sono abbandonate e arrugginite dalle intemperie. Per le strade dissestate, non c'è anima viva.

DIDASCALIA (in alto a sinistra) con la scritta:

"3015"

Vignetta 3 - FIGURA INTERA - Due alieni sotto forma di entità luminose azzurrognole, quasi informi che fluttuano a mezz'aria con dei "biorivelatori" in mano, osservano ed effettuano una scansione del paesaggio, alla ricerca di forme di vita, senza riuscirci.

Vignetta 4 - CONTROCAMPO - I due alieni, in una spiaggia invasa da detriti e alghe, notano un oggetto luccicante imprigionato tra rami e alghe e semi sotterrato nella sabbia bagnata della riva.

Vignetta 5 - DETTAGLIO - Raccolgono la bottiglia e la osservano incuriositi.

Vignetta 6 - CAMPO MEDIO - Un laboratorio con un'equipe di alieni attorno a un tavolo intenti ad aprire la bottiglia.

TAVOLA C

Tavola 1 - PRIMO PIANO: uno degli alieni ha in mano il messaggio e lo guarda con aria interrogativa.

Tavola 2 - DETTAGLIO - Scritta sul messaggio "QUANDO SI È SOLI NEL CORPO E NELLO SPIRITO SI HA BISOGNO DI SOLITUDINE, E LA SOLITUDINE GENERA ALTRA SOLITUDINE (FRANCIS SCOTT FITZGERALD) Se anche tu sei stanco/a di questa situazione contattami: Paolo 555-4564565."

Tavola 3 - MEZZO CAMPO - Gli alieni confabulano tra loro.

Tavola 4 - CONTROCAMPO - Alieno1: "Abbiamo appena scoperto la causa dell'estinzione delle creature di questo pianeta..."

Tavola 5/6 - PANORAMICA: visuale del laboratorio con un bancone enorme colmo di bottiglie simili a quella trovata e l'alieno che dice: "... la solitudine".

 

FINE

Modificato da Mari
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Non avendone mai scritta una, quando ho letto la tua ho pensato: ma c'è una cosa che non sa fare? *verde d'invidia*

A me comunque è piaciuta tanto, anzi ti sarei grata se mi dessi qualche dritta su come realizzarne una :P 

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1 minuto fa, lean dice:

Non avendone mai scritta una, quando ho letto la tua ho pensato: ma c'è una cosa che non sa fare? *verde d'invidia*

A me comunque è piaciuta tanto, anzi ti sarei grata se mi dessi qualche dritta su come realizzarne una :P 

Ahahahahah che sciocca che sei! Durante lo olimpiadi ho fatto cose che mai avrei fatto in vita mia e tu ne sai qualcosa :asd: 

Ma mettersi in gioco è stimolante e si impara sempre qualcosa di nuovo.

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Non so se una sceneggiatura vada scritta in questo modo, come vadano divise le scelte di regia tra sceneggiatore e disegnatore, non ne ho davvero la più pallida idea... per cui il mio commento sarà molto poco tecnico.

Quello che mi è piaciuto di più è l'immagine finale, quella delle tante bottiglie tutte uguali, bella davvero! La cosa che invece mi ha convinto meno è il passaggio di quattro diversi ambienti nella prima tavola. Non vedendo gli spostamenti, quattro diversi ambienti di fila "scollegati" fra loro mi sembrano un po' dispersivi per una storia così corta. Ma invece magari a vederli poi funzionano benissimo, eh! E' solo la mia impressione leggendo la sceneggiatura... sono appena arrivata in un punto e voglio sapere di più di dove sono e cosa sta succedendo, e subito sono altrove. 

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Mi emoziona molto ritrovare questo brano. E' una delle cose dell'Olimpiade, una di quelle che ha messo bene  in luce la versatilità di Mari. 

A me il fumettino era piaciuto proprio per la struttura a salti con i numerosi cambi di scena e il passaggio netto da una situazione all'altra.  Ci guida in un rapido viaggio che mostra  molte barriere invisibili che impediscono di comunicare e condannano alla solitudine.

E finiamo per condividere la morale dell'alieno/scienziato che ipotizza che col silenzio ci si possa estinguere.

Spero che sia possibile prima o poi vederlo disegnato e in tempi non biblici 

 

 

 

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3 ore fa, Niji dice:

Non so se una sceneggiatura vada scritta in questo modo, come vadano divise le scelte di regia tra sceneggiatore e disegnatore, non ne ho davvero la più pallida idea... per cui il mio commento sarà molto poco tecnico.

La cosa buffa è che non ne ho idea neppure io, in realtà mi sono documentata su internet per le Olimpiadi letterarie e credo di aver capito che la sceneggiatura debba dare un'idea precisa al disegnatore affinché riesca a disegnare le singole vignette meglio, ma potrei anche aver capito una cosa per un'altra. È stata davvero la primissima esperienza in questo campo e mi ha divertita molto farlo. Mi aspettavo che fosse complicato, ma lo è stato più del previsto serve una dote di sintesi che io tendo a non avere.

 

2 ore fa, Violaliena dice:

Spero che sia possibile prima o poi vederlo disegnato e in tempi non biblici 

Lo spero anche io, credo che mi farà un certo effetto vedermelo disegnato. Sono molto legata alle Olimpiadi letterarie, mi hanno fatta scrivere un sacco e ho stretto un legame fortissimo con quella che posso definire la mia migliore amica e anche solo per questo sarò sempre grata a te, Viola e ad Eudes.  

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5 minuti fa, Mari dice:

Lo spero anche io, credo che mi farà un certo effetto vedermelo disegnato. Sono molto legata alle Olimpiadi letterarie, mi hanno fatta scrivere un sacco e ho stretto un legame fortissimo con quella che posso definire la mia migliore amica e anche solo per questo sarò sempre grata a te, Viola e ad Eudes.  

Il progetto per farli disegnare c'era: speriamo di farcela.

Per il resto è fantastico anche solo pensare che si sia riusciti a farti scrivere tante cose belle e a farti incrociare un'amica speciale...

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Ciao Mari! Non ho ne letto ne scritto mai una sceneggiatura ma questa mi sembra buona. Proverò a commentarla sperando di non dire cavolate xD

Le scene mi sembrano descritte sufficientemente per capire com'è la storia, che è semplice ma d'effetto. Mi piace colme l'hai ambientata, prima nel passato e poi nel presente. Il tema della solitudine è intenso, nella prima parte nonostante fosse circondato da gente il protagonista si sentiva solo, in una vita monotona e triste, qui la scena del particolare della bottiglia sono riuscita a immaginarmela perfettamente.

I particolari della prima scena, dove la gente tiene il viso basso sul cellulare e quella degli uffici, divisi da separé fa intendere come in quel tempo ci sia una barriera tra persone causato dalla tecnologia, la stessa che esiste ora comunque, che impedisce alla gente di interagire come una volta. Ora il modo che abbiamo per interagire sono i sociale similia, nulla a che vedere con un approccio umano. 

Nella seconda parte entri in un'ambientazione che adoro: post- apocalittica :corre: dove degli alieni vanno a cercare cose per la spiaggia e trovano la bottiglia. Ammetto che gli alieni mi hanno un po' fatto storcere in naso solo perché sono usati molto spesso, però basterebbe delinearli in modo differente per dare una differente visione. Loro trovano la bottiglia e leggono il biglietto, un disperato richiamo del protagonista iniziale per cercare amici, persone. Il finale ci sta tutto, la solitudine come causa della scomparsa del genere umano: diverso, buona idea.

Per il resto non riesco a darti suggerimenti tecnici perché non ne so assolutamente nulla xD quindi accontentati del mio commento solo riguardante il contenuto che più non posso fare :ehmehm: Alla prossima Mari!

PS:

On 2/3/2016 at 21:36, Mari dice:
On 2/3/2016 at 18:57, Violaliena dice:

Spero che sia possibile prima o poi vederlo disegnato e in tempi non biblici 

Lo spero anche io, credo che mi farà un certo effetto vedermelo disegnato. Sono molto legata alle Olimpiadi letterarie, mi hanno fatta scrivere un sacco e ho stretto un legame fortissimo con quella che posso definire la mia migliore amica e anche solo per questo sarò sempre grata a te, Viola e ad Eudes.  

uhm, interessante...

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On 2 March 2016 at 18:57, Violaliena dice:

A me il fumettino era piaciuto proprio per la struttura a salti con i numerosi cambi di scena e il passaggio netto da una situazione all'altra.  Ci guida in un rapido viaggio che mostra  molte barriere invisibili che impediscono di comunicare e condannano alla solitudine.

 

 

 

il mio dubbio è principalmente dovuto al fatto che le situazioni che vengono descritte a parole non riesco ad immaginarmele immediatamente riconoscibili a disegno con una sola vignetta ciascuna. Ma può essere tranquillamente un limite mio, non sono una fumettista e ho una nota predilezione per le immagini con pochi elementi ben chiari. :asd: come ho detto, non sono in grado di dare un commento tecnico! in realtà ho voluto commentare semplicemente perché il pezzo mi era molto piaciuto, e poi mi sono sforzata di dire qualcosa di più di "oh bello" evidenziando ciò che, in maniera assolutamente personale, mi è piaciuto di più e ciò che mi è piaciuto meno, sopratutto perché suggerito nel regolamento ... di mio, tenderei ad evitare perché ho i miei grossi dubbi sull'utilità delle critiche su internet XD delle mie in primis

Mari: (sulla regia) mi pare che le tue descrizioni lascino molto scelte al disegnatore, l'unico esempio che mi è venuto in mente in internet era di una pagina test della dc che era entrata nel vortice delle critiche per altri motivi, l'ho ricercata e in effetti la regia anche in quel caso è abbastanza libera. mi fa piacere saperlo! ho l'impressione che forse nei film lo sia meno, ma totalmente a sensazione mia. devo averne Letta qualcuna, di sceneggiatura tipo film, ma sempre senza farci troppo caso, ammetto. era solo una riflessione, non certo una critica... sarebbe interessante capire meglio la divisione dei ruoli, io proprio non la conosco.

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11 ore fa, Matt dice:

Ciao Mari! Non ho ne letto ne scritto mai una sceneggiatura ma questa mi sembra buona.

Grazie Matt, felice che ti sia piaciuta. Come ho già detto nemmeno io avevo mai letto/scritto nessun tipo di sceneggiatura quindi è stato un semplice e timido tentativo. Sicuramente ci sono delle mancanze tecniche, spero che qualche specialista del settore possa indicarmele, l'ho postato per questo.

8 ore fa, Niji dice:

Mari: (sulla regia) mi pare che le tue descrizioni lascino molto scelte al disegnatore, l'unico esempio che mi è venuto in mente in internet era di una pagina test della dc che era entrata nel vortice delle critiche per altri motivi, l'ho ricercata e in effetti la regia anche in quel caso è abbastanza libera. mi fa piacere saperlo! ho l'impressione che forse nei film lo sia meno, ma totalmente a sensazione mia. devo averne Letta qualcuna, di sceneggiatura tipo film, ma sempre senza farci troppo caso, ammetto. era solo una riflessione, non certo una critica... sarebbe interessante capire meglio la divisione dei ruoli, io proprio non la conosco.

Niji, non ho idea nemmeno io se le descrizioni che ho fornito siano sufficienti o meno, non so qual è il confine tra chi scrive e chi disegna, io mi ero fatta l'idea che fossero una persona sola o che comunque lavorassero insieme e ho scoperto che non  è quasi mai così, Magari qualcuno del settore saprà dissipare i nostri dubbi e colmare le nostre lacune. 

In quanto alla considerazione sulle tue riflessioni/critiche credo che tutte le perplessità, domande o dubbi di un lettore sia giusto esprimerle e servono sempre per chiarire dubbi sia in chi legge che in chi scrive, Le critiche aiutano a imparare molto di più che i complimenti, quindi ben vengano tutti i punti di vista possibili: tutti abbiamo qualcosa da imparare o da insegnare. Grazie mille quindi, Niji :love: 

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1 ora fa, Mari dice:

 

In quanto alla considerazione sulle tue riflessioni/critiche credo che tutte le perplessità, domande o dubbi di un lettore sia giusto esprimerle e servono sempre per chiarire dubbi sia in chi legge che in chi scrive, Le critiche aiutano a imparare molto di più che i complimenti, quindi ben vengano tutti i punti di vista possibili: tutti abbiamo qualcosa da imparare o da insegnare. Grazie mille quindi, Niji :love: 

io credo che le discussioni servano più che altro a noi... il tuo scritto è uno spunto di riflessione per parlare di qualcosa, ma a meno di qualcuno che possa rispondere a specifici dubbi tecnici, il resto è solo relativo ai diversi gusti e a come ognuno affronterebbe la cosa, e ognuno farebbe in maniera diversa, chiaramente. Ma per carità, non imparare da come farei una sceneggiatura io XD anzi, serve a me per capire come altri vedono e interpretano le stesse cose! è sempre molto interessante :D

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Ciao carissima Mari,

premetto che neanche io sono un esperto, ho scritto solo tre pieces teatrali mentre la tua è una sceneggiatura per fumetti ma cercherò di fare del mio meglio.

Dalla poca esperienza che ho riguardo il mondo dello spettacolo ti posso dire che, solitamente, le sceneggiature seguono una prima fase embrionale che si chiama soggetto nella quale vengono definiti in maniera macroscopica gli eventi e la loro successione. A seguire c'è la stesura della sceneggiatura e io credo che la tua non abbia nulla che non va. Qualche giorno fa ho sentito in radio un'intervista fatta s un illustratore di fumetti. A lui arrivava la sceneggiatura (credo fatta un po' nello stile della tua, forse solo con l'aggiunta dei dialoghi) dagli autori e lui procedeva all'illustrazione delle scene. Per quanto riguarda il confine tra il lavoro dello sceneggiatore e quello dell'illustratore direi che è la stessa cosa che succede in teatro o cinema: lo sceneggiatore scende nei dettagli per quello che ritiene importante a  far passare il suo messaggio o, più semplicemente, per il fine narrativo del suo lavoro; il resto lo fanno il regista e gli attori.

Per esperienza ti posso dire che questo confine non ben definito viene spesso prevaricato da tutte le parti in gioco con non pochi problemi: (autore) non è quello che ho scritto io! (regista)Tu hai scritto ora tocca a me! (attore)So fare il mio lavoro, non potete limitare il mio talento.

Ora veniamo al tuo lavoro: la tua sceneggiatura va bene. Punto. Se la raffrontiamo al mondo del cinema sarebbe da considerarsi un corto ma questo non è certo da considerarsi un difetto. Qualche dialogo in più ce l'avrei messo. I fumetti sono già veloci da leggere, se poi ci sono solo immagini per la maggior parte del contenuto si rischia che non lascino nessuna traccia nella memoria di chi legge.

La sceneggiatura è completa ed esaustiva, gli alieni, come diceva qualcun altro, stanno diventando un po' un cliché ma resta sempre valida la regola che se te volevi gli alieni sta bene così e basta.

Una cosa che ritengo importantissima (anche se non so se tutti la pensano come me) è che nella sceneggiatura non deve essere espresso in maniera esplicita (chiedo venia per la cacofonia) il significato del lavoro, il messaggio, la morale; chiamala come vuoi. L'importante, per me, è che si lasci uno spiraglio di libertà a chi vuol dare una propria chiave di lettura alla sceneggiatura.

Quando frequentavo il corso di recitazione ho letto vari copioni tra i quali Aspettando Godot, Romeo e Giulietta, Riccardo III e Le donne sapienti. In nessuno di questi copioni era scritto cosa voleva dire l'autore. Anzi, le didascalie erano ridotte all'essenziale.

Un consiglio per tutti: leggetene qualcuna. Un testo teatrale si legge in un paio di ore, serve solo molta fantasia per immaginare le scene mentre le si legge perché i copioni sono molto schematici. Non ci sono molte descrizioni di luoghi o stati d'animo o azioni.

Spero di non essere stato logorroico.

Ciao Mari, complimenti e un bacione. :love::love::love::love::love:

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Guest Jack Lucas Sfoot Secci

Ciao Mari,

Sono un Ghost per cinema e TV da oltre 15anni, ma non ho mai scritto nulla per i fumetti. Ho però notato che, tavole a parte, le differenze con le sceneggiature conematografiche , non sono abissali. Ho molto apprezzato le scelte delle "inquadrature". Per quanto concerne le descrizioni, in alcune avrei omesso dei particolari (i divisori delle postazioni, non serve specificare che non lascino interagire, salvo che non lo si voglia sottolineare) e in altre li avrei aggiunti ( l'alieno che raccoglie la bottiglia, in base alla sua posizione la " scena" comunica).

Nel complesso, voglio azzardare un complimento e dirti che non si nota affatto che sia la tua prima opera fumettistica.

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@Jack Lucas Sfoot Secci Grazie mille. Sono molto curiosa di leggere una delle tue sceneggiature, dopo quella teatrale di Russotto in effetti mi manca quella cinematografica e televisiva. È un mondo sconosciuto, ma mi piace curiosare nei vari mondi che ruotano attorno alla scrittura.

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I tempi biblici ce li abbiamo messi, e forse in certi contesti è inevitabile, ma come la stessa autrice della sceneggiatura ha potuto constatare, ci siamo dati da fare per trasformare la sua sceneggiatura in fumetto completo.

E' un esperimento con qualche limite, in fondo Mari era al suo esordio nel genere, non ha ricevuto correzioni, se non qualche suggerimento dopo aver presentato la storia, e il disegnatore non ha potuto parlare con l'autrice per fugare eventuali dubbi.

Quella di tentare la realizzazione grafica delle sceneggiature per fumetti (a tutti coloro cui capita di doverne realizzare, non solo per le storie migliori) è uno dei tentativi che facciamo per rendere l'esperienza della partecipazione alle Olimpiadi letterarie più coinvolgente possibile.

Speriamo che, almeno con Mari, ci siamo riusciti.

Intanto, anche per un confronto tra sceneggiature e realizzazione grafica, mostro le tavole che abbiamo ottenuto, opera di Mirco Gravina:

1.jpg?psid=1

 

2-.jpg?psid=1

 

3.jpg?psid=1

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Grazie infinite Eudes.  È una cosa magnifica vedere realizzato il mio fumetto.  Sono molto grata a Mirco Gravina per aver dato vita alla mia storiella e a te@Eudes per aver organizzato il tutto. Grazie di cuore.

:saltello::saltello::saltello: 

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On ‎02‎/‎07‎/‎2016 at 21:51, Il Soldato dice:

Fighissimo, bravissima Mari :ohh:

 

Grazie Sold

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