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Guest Shawn

CE a doppio binario: che ne pensate?

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Guest Shawn

Premesso che nessuno vuole pagare per pubblicare e si preferisce di gran lunga inviare alle CE che non chiedono contributo, vorrei sapere cosa ne pensate di quelle a doppio binario. Inviereste qualcosa anche a loro? Pensate che un lavoro meritevole riceva una proposta seria?

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Ci sono sempre stati punti di vista contrastanti in merito: alcuni dicono che pubblicare con una CE a doppio binario "bruci" l'autore, in quanto si rimarrà sempre in dubbio se la pubblicazione sia davvero per merito o per pagamento, altri che esistono doppio binario serie e che la necessità di un'azienda di tirare avanti a volte obblighi a questo compromesso.

Personalmente non ho mai preso in considerazione una CE a doppio binario, perché se non ha soldi da investire nella pubblicazione, figuriamoci nella promozione, oltre al fatto che, effettivamente, il mio testo sarebbe accostato a quello di altri autori che, per vari motivi, hanno invece ottenuto la pubblicazione solo in virtù dei soldi.

È un concetto che non mi piace, preferisco una CE piccola ma che non chieda contributi a nessuno a una che distribuisce il mio libro grazie ai soldi di altri "scrittori".

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Guest Shawn

Molti anni fa ho pubblicato con una CE di questo tipo, però ricordo che aveva una collana differente per la pubblicazione a pagamento che veniva classificata come "Print on demand". In questo modo chi acquistava i libri aveva ben chiaro in copertina cosa stava acquistando. Penso che una soluzione di questo tipo sia la migliore. Con la crisi che sta attraversando l'editoria, non mi sento di condannare questa politica. Oggi meno di ieri. Se gli autori paganti aiutano a promuovere quelli meritevoli, ben venga.

Modificato da Shawn

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Credo che la crisi non possa "giustificare" ogni scelta.

Non è illegale e non c'è nulla di male, ma rimane il fatto che a questo punto preferisco affidarmi a qualcuno che, pur non potendo garantirmi nulla, cerca di farcela con le sue forze. In fondo nella crisi ci siamo tutti, ma questo non ci ha mai fermati dal tentare di fare un lavoro che ci lascerà comunque morti di fame...!

In ogni caso, non c'è niente di male a pubblicare con una CE a doppio binario.

Figuriamoci, c'è gente che riesce a fare successo dopo essere passati dalla Albatros, vale praticamente tutto.

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Bella domanda. Da un lato sapere di essere stata accettata da una ce a doppio binario con un contratto free solleticherebbe il mio ego, vorrebbe dire che il mio romanzo è veramente meritevole, dall'altro però ogni volta si dovrebbe stare a specificare che non ho pagato, il gioco varrebbe la candela? Non credo, penso che se un libro merita un editore free lo si trova, magari non subito ma che fretta c'è?

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Secondo me è preferibile evitare:maancheno:, se non altro perché diventa noioso dichiarare ogni volta "ma io non ho pagato nulla!", come mi è capitato di sentire. Tanto per fare nomi Robin è abbastanza presente in mostre e saloni,  pare faccia anche promozione, però, avendo in mano un suo libro, viene subito da chiedersi in quale "filone" si collochi.

 

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On 9/22/2015 at 14:49, Shawn dice:

Molti anni fa ho pubblicato con una CE di questo tipo, però ricordo che aveva una collana differente per la pubblicazione a pagamento che veniva classificata come "Print on demand". In questo modo chi acquistava i libri aveva ben chiaro in copertina cosa stava acquistando. Penso che una soluzione di questo tipo sia la migliore. Con la crisi che sta attraversando l'editoria, non mi sento di condannare questa politica. Oggi meno di ieri. Se gli autori paganti aiutano a promuovere quelli meritevoli, ben venga.

Anche io ho avuto un paio di esperienze simili: per la prosa le due collane erano nettamente separate (il mio romanzo apparì nella collana free), ma tornassi indietro è una scelta che non farei, proprio perché comunque la maggiornaza dei lettori percepiscono le c.e. a doppio binario esattamente come le EAP (e devo dire, inoltre, che la mia esperienza fu peggiorata da un editor assolutamente incompetente, ma questo è un problema che riguarda anche moltissime piccole CE no EAP).
La seconda esperienza riguarda, invece, la poesia (e con una c.e. anche piuttosto nota nel campo poetico)... fui selezionata in un'antologia in seguito a un concorso gratuito, per poi scoprire che la c.e. fosse a doppio binario (adesso credo sia una sorta di "EAP mascherata", di quelle che chiedono l'acquisto di libri prima di inviate un manoscritto).

Continuo a pensare che il doppio binario sia una soluzione troppo comoda per l'editore: piuttosto, se vuoi avere un'altra rendita più sicura dei libri, al massimo offri servizi esterni di consulenza(non ai tuoi stessi autori, ovviamente), altrimenti... scegli un altro mestiere.

 

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