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Lettura e chiavi, che significato date ai libri?


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Leggere un libro è un'esperienza intima che ognuno vive a modo suo.

Quando uno scrittore da vita a un racconto spesso vuole comunicare qualcosa, un qualcosa che non sempre è percepito da tutti i fruitori del suo lavoro.

Perlomeno non allo stesso modo, non la stessa cosa.

Solo pochi giorni fa ho ricevuto dei commenti a un mio racconto che mi hanno mostrato diverse chiavi di lettura dello stesso.

Inizialmente ho provato a far capire il messaggio che volevo trasmettere, ma poi mi sono reso conto che è bellissimo vedere quanti diversi significati si riescono a trarre da un singolo lavoro letterario.

Allora ditemi, cosa vi hanno trasmesso i libri che avete letto? Quale messaggio è fuoriuscito dalle pagine?

Raccontatelo qui e non dimenticate di indicare titolo e autore del libro di cui parlate.

ATTENZIONE O VOI CHE LEGGERETE: i post di questa discussione potrebbero contenere spoiler.

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Quando leggo immagino quello che leggo. Se sono fantasy immagino le armature e le foreste, e simili. Leggere una volta era il passatempo più comune, assieme alla radio, ora non legge quasi nessuno. Io stesso, ora che siamo in quarantena e viene voglia di morire, preferisco stare al pc con della musica in sottofondo.

Visto che hai toccato l'argomento racconto, quando scrivi tu, invece, nessuno ti rende onore. Le chiavi di lettura che vengono fornite sono spesso senza senso (scrivi in prima persona quindi sei autobiografico, ad esempio, l'errore più comune). Poi certo, se la tua fidanzata sa che legge per lei sei un genio, ma non è che puoi vendere quattrocento copie alla tua fidanzata.

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Grazie per il tuo intervento @Giovanna23 ma forse non ho spiegato bene il tema della discussione: che significato di fondo leggiamo nei libri?

Avanti, raccontaci di un libro che ti ha trasmesso qualcosa e spiegaci quel qualcosa :la:

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Cominciamo.

Il libro è "Sulla rotta degli squali." di Wilbur Smith e la sua pubblicazione risale più o meno al periodo in cui io leggevo Wilbur Smith.

Ma veniamo al significato che ci ho visto. Un uomo, tale Harry Fletcher, vive una vita tranquilla nell'isola di St Mary detta la perla dell'Oceano Indiano e si guadagna da vivere scarrozzando i turisti qua e là con la sua barca.

Ma un giorno si ritrova a trasportare delle persone che tutto possono sembrare fuorché turisti e che gli chiedono di recarsi in un punto preciso dove uno di loro si immergerà con tanto di muta e bombole.

Quello che segue è di fatto uno spoiler quindi ritenetevi avvisati.

Spoiler

Harry Fletcher si incuriosisce e capisce che la sotto c'è qualcosa di molto importante, qui inizia la parte avventurosa del libro con guai, sparatorie, agenti segreti di sua maestà la regina di Inghilterra. Il tutto finisce con la vittoria del buono sui cattivi. E il buono, Harry Fletcher, si ritrova tra le mani un bel gruzzoletto ma... nessun amico. Non è che ci ha litigato, sono tutti morti.

È un classico dei libri di avventura? Forse. Ma io ci ho visto una chiave di lettura: Fletcher si interessa a quanto si nasconde sotto al mare al punto da rischiare la vita e di farla perdere ai suoi amici. Ala fine ottiene quel che voleva ma a che prezzo? E non è solamente una questione di soldi: è un oggetto del desiderio, un qualcosa per cui ci si batte. Potrebbe essere la fama, una posizione di lavoro, una carriera politica, una donna. Ma vale veramente la pena perdere tutto per questo?

 

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A mio avviso, il tema principale deve essere abbastanza univoco e arrivare forte e chiaro ai lettori. Se questo non avviene, o il libro è scritto particolarmente male, o i lettori sono particolarmente tonti: propenderei per la prima ipotesi. Poi i messaggi collaterali, le emozioni, le sensazioni, è giusto che cambino da persona a persona.
Un po' come un buon vino. Ognuno ne trae diverse sfumature di gusto, ma se bevendo un Barolo dico che è "fruttato e vivace", i casi sono due: o mi è andato in pappa il palato o non sto bevendo Barolo.

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