Vai al contenuto

Lo studio di Niji


Recommended Posts

spacer.png

Ayame ci crea questa bella sezione per le illustrazioni e mi pareva brutto non sfruttarla subito! Per cui ci apro il mio angolino :biggrin: spero che non rimanga l'unico :piove:

Come molti di voi, sono qui per studiare, confrontarmi, migliorare e discutere del mercato editoriale. Al momento vivo decentemente con il disegno, ma per far sì che le copertine (che, da lettrice, sono sempre state la mia passione) diventino una parte importante del mio lavoro ci vuole ancora un po'. Ho deciso di puntare soprattutto alla grande editoria SFF americana come ambiente migliore per il mio stile, per cui non sono qui per cercare lavoro, ma sarei felice di confrontarmi con altri riguardo ad esperienze nell'editoria o lavorative in generale! Ho lavorato in Italia con Mondadori e Giunti, all'estero con Penguin, Simon and Schuster, Harper Collins e qualche altra, per cui ho tanto di cui essere contenta, sono solo occasioni ancora troppo rare :sweat_smile:

Non credo che il formato del post sia adatto per postare una galleria di immagini, per cui per le cose passate vi mando al mio Artstation, di cui allego uno screenshot: https://www.artstation.com/niji

Dopo questo post introduttivo, un po' come gli scrittori del gruppo condividono racconti, poesie ed esercizi, io qui condividerò illustrazioni, schizzi, studi e (si spera) piccole e grandi soddisfazioni! Spero di trovare confronto ma anche supporto in questo sempre non facile viaggio!

 

artstation.jpg

  • Love 9
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Approfitto della pausa pranzo per postare un piccolo studio fatto lo scorso weekend. Imparare bene l'olio è uno dei miei piani per la pensione, purtroppo come dicevo in chat mi trovo con poco spazio ma intanto sto cercando di usarlo per studi e schizzi, in un angolo della mia scrivania! 

L'esercizio di domenica riguardava la palette di Zorn, che consiste nel lavorare utilizzando solo quattro colori: un bianco, un giallo (ocra), un rosso e un nero. Partendo da questi toni, è possibile ottenerne a sufficienza da dipingere immagini realistiche (soprattutto ritratti). Questo esercizio è stato proposto da Howard Lyon sul suo patreon, ho quindi dipinto seguendo le sue considerazioni e utilizzando l'immagine di riferimento da lui proposta. Lavorare con delle limitazioni così forti costringe ad essere molto precisi nelle proprie scelte e si impara molto! 

eye_Howard2-001.jpg

eye_Howard-001.jpg

  • Love 5
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 1 mese dopo...

Non ho molto di nuovo che posso farvi vedere, per cui vado avanti con gli studi. Nel mese di febbraio c'è questa "challenge" (?) di fare degli studi gesturali e di figura ogni giorno, seguendo dei video che propongono pose generalmente da 1, 2 o 5 minuti (tranne una volta che è partito dai 15 secondi :rotol: immagino si veda qual è!)

Per cui sono schizzi molto rapidi che non mostrerei in giro, ma può anche essere interessante per chi guarda da fuori vedere i tipi di esercizi che si fanno per studio personale, oltre alle illustrazioni finite, credo :gratt:

Queste sono le prime due settimane. Uhm spero non sia un problema se sono disegni di nudi, a questo livello di dettaglio onestamente potrebbero essere Barbie ma se c'è problema ditemelo!

figuary 2021.jpg

figuary 20211.jpg

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Fare questi studi veloci quasi tutti gli anni mi fa venire voglia di farne uno più lungo. Ieri quindi mi sono presa un'oretta per fare questa, da una reference del Grafit Studio. 
Vi lascio anche il video :biggrin: visto che c'è!

 

IMG_7841.jpg

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao, @Niji, sono bellissime le tue illustrazioni!

Volevo farti una domanda, che sono curiosa: l'illustrazione che utilizzi anche come avatar, con la ragazza in acqua e la foca che sembra avvolgerla, si riferisce alla leggenda "Pelle di foca"? La rivisitazione in forma di romanzo di Su Bristow è uno dei miei libri preferiti, per questo chiedo :D

Grazie!

 

Il 12/1/2021 at 19:30, Niji ha scritto:

Ho deciso di puntare soprattutto alla grande editoria SFF americana come ambiente migliore per il mio stile, per cui non sono qui per cercare lavoro, ma sarei felice di confrontarmi con altri riguardo ad esperienze nell'editoria o lavorative in generale! Ho lavorato in Italia con Mondadori e Giunti, all'estero con Penguin, Simon and Schuster, Harper Collins e qualche altra, per cui ho tanto di cui essere contenta, sono solo occasioni ancora troppo rare

Per quella che è la mia esperienza, ma ti parlo da designer, fuori dall'Italia di occasioni ce n'è di più, quindi penso proprio che tu abbia fatto bene a puntare sull'estero. Qui in Italia, spesso le grandi case editrici si affidano ai soliti tre/quattro studi esterni, quando non hanno il team grafico interno, formati da un organico molto ridotto, dove non c'è ricambio di personale e nemmeno offrono possibilità di stage. Per gli illustratori dovrebbe esserci qualche sbocco in più, ma come dici si tratta di occasioni, non di un vero inserimento nel circuito. Il mercato estero è più ampio e valorizza molto di più il mestiere, sia il tuo – di illustratrice – che il mio (il designer della comunicazione visiva, qui, la maggior parte delle aziende, di qualsiasi settore, non sa manco bene che cosa fa e a che cosa gli dovrebbe servire, e sbaglia pure le indicazioni negli annunci di lavoro :asd:).

Quindi, pollicione per la scelta che trovo azzeccata, se vuoi puntare alla grande editoria :metal:

  • Love 2
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 minuti fa, Mrs. Tabitha ha scritto:

Ciao, @Niji, sono bellissime le tue illustrazioni!

Volevo farti una domanda, che sono curiosa: l'illustrazione che utilizzi anche come avatar, con la ragazza in acqua e la foca che sembra avvolgerla, si riferisce alla leggenda "Pelle di foca"? La rivisitazione in forma di romanzo di Su Bristow è uno dei miei libri preferiti, per questo chiedo :D

Grazie!

Ciao! Grazie mille per essere intervenuta nel mio topic :D :festeggiare: e grazie per i complimenti alle mie illustrazioni!

Non conosco il romanzo di cui parli, ma in effetti si basa sulla stessa leggenda che ho voluto illustrare con quel disegno, cioè quella delle selkie. Non so se si vengono chiamate "pelle di foca" in italiano o se quello sia solo il titolo del romanzo, io le ho sempre sentite citare come "selkie". 

Per il resto del discorso, è una scelta quasi obbligata. Tengo volentieri i rapporti con Mondadori e pochi altri in Italia, ma per il resto il mio stile non rientra particolarmente nel panorama dell'editoria italiana, soprattutto perché il fantasy (a cui voglio puntare sempre di più in futuro), nella grande editoria, è spesso importato con la sua copertina e le copertine "made in Italy" sicuramente non sono in quantità sufficiente per mantenere tutti gli illustratori fantasy made in Italy :D Non ho particolare intenzione di studiare per diventare più veloce ed economica per allargare il giro di clienti italiani a cui potrei rivolgermi, quando invece posso studiare per diventare più brava e mirare agli editori US che mi permettono di lavorare alla qualità che ricerco. Come dicevo, al momento comunque vivo già di disegno per cui non ho né fretta né bisogno di scendere a compromessi. Il livello dovrei già averlo, almeno a sentire diversi tra gli AD dei miei sogni, si tratta di dimostrare costanza nella qualità, nell'autopromozione e continuare a migliorarsi in modo che il proprio lavoro rimanga più impresso di quello degli altri... perché purtroppo di gente "a livello" e anche ben di più, nel mondo, ce n'è tantissima!

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 minuti fa, Niji ha scritto:

Non conosco il romanzo di cui parli, ma in effetti si basa sulla stessa leggenda che ho voluto illustrare con quel disegno, cioè quella delle selkie. Non so se si vengono chiamate "pelle di foca" in italiano o se quello sia solo il titolo del romanzo, io le ho sempre sentite citare come "selkie"

“Pelle di foca” è il titolo di una fiaba/leggenda scozzese (non so quale sia il titolo originale, purtroppo) che parla appunto di selkie, da cui è stato tratto poi il romanzo. Ho riconosciuto la selkie nell’illustrazione e l’ho collegata alla leggenda specifica che più mi è piaciuta, ho idea 😅

 

Per il resto del discorso, concordo con te e sono anche io della stessa idea: meglio tenersi su uno standard qualitativo elevato e avere meno commissioni (più costose, chiaro) che scendere a una qualità media buona per essere più veloci (con costi più bassi e più distribuiti). Anche per me vale di più la qualità finale del singolo prodotto; diventare una catena di montaggio trovo che appiattisca molto i risultati e renda molto meno stimolante il lavoro.

Riguardo il fantasy, poi, in Italia c’è tantissima importazione, scarsa fiducia nel genere e anche scarsa considerazione. Quindi se è il terreno che preferisci, meglio andare dove effettivamente viene valorizzato.

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Mrs. Tabitha sai che leggendo la trama del libro credo di avere presente quella leggenda? L'ho letta una vita fa ma era davvero molto bella. Io qui non mi sono rifatta specificatamente a quella storia quanto in generale alle selkie, sono molto contenta che tu l'abbia riconosciuta come tale :)

Hai assolutamente ragione su tutto quello che dici, vorrei sottolineare che penso ci siano anche stili assolutamente di grande qualità che sono semplicemente più veloci del mio per cui quello che per me è un compromesso per altri non lo è. Ed è assolutamente vero anche che in Italia il fantasy non è trattato benissimo, Mondadori da qualche anno sta lavorando molto bene su questo fronte anche se le mie collaborazioni con loro non sono mai virate in quella direzione. L'unica volta che me ne hanno proposta una, era assolutamente impossibile con i miei altri impegni! Spero ci saranno altre occasioni. Ma sicuramente l'America è la mecca per il genere :) lo amano molto e lo trattano bene!

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Niji,

sono contento che ci sia uno spazio per gli illustratori, in effetti mancava proprio. E sono contento che sia stata tu a tenerlo a battesimo.

Complimenti per i tuoi disegni, da in capace e profano della materia posso solo dirti che li trovo bellissimi.

Non so se ne avrai mai il tempo e la voglia ma credo che la spiegazione che hai dato riguardo a quella tecnica chiamata "palette di Zorn" e il video sullo studio di figura siano molto interessanti e quindi sarebbe bello se tu e i tuoi colleghi presenti su UP continuaste a illustrarci il vostro mestiere.

Sai, qui si disquisisce sui software, le penne o comunque gli strumenti usati per scrivere, sulle tecniche di narrazione, prima o terza persona (prima o poi provo a scrivere un racconto in seconda :asd: sarà un racconto imperativo!). Per i profani come me sarebbe curioso scoprire come nascono i gioielli che ci hai mostrato.

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Russotto! Grazie mille per i complimenti e per aver commentato!

A me fa molto sempre molto piacere parlare di disegno, pittura e illustrazione, che oltre ad essere il mio lavoro è anche il mio principale hobby! Non è facile sapere cosa possa interessare ad un lettore esterno, sono abituata a confrontarmi con altri illustratori per cui magari si finisce con il dare per scontato qualcosa o invece ritenere incredibilmente interessanti cose troppo tecniche, per cui ti ringrazio anche per avermi detto cosa hai trovato interessante! E sicuramente allora farò un post in cui mostro le varie fasi di una mia illustrazione :) e magari in seguito potrei fare dei post su come si è svolta qualche copertina?

Invito chiunque a fare domande o chiedere di raccontare qualcosa, soprattutto finché sono "da sola" da queste parti: come io trovo molto interessante leggere i vostri discorsi sull'editoria "dal vostro lato", così penso in futuro ci saranno anche tra illustratori conversazioni spontanee che potranno darvi un'idea del nostro punto di vista e di come facciamo le cose, ma nel frattempo io vi racconto le cosa come mi capitano e come mi vengono in mente, se non ho stimoli esterni. 

(tra parentesi, io ADORO le narrazioni in seconda persona! Mi sono capitati pov così nelle mie letture, soprattutto ultimamente, e per me hanno sempre un loro fascino, per cui fammi sapere quando pubblicherai quel racconto!) 

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
19 ore fa, Niji ha scritto:

Invito chiunque a fare domande o chiedere di raccontare qualcosa, soprattutto finché sono "da sola" da queste parti: come io trovo molto interessante leggere i vostri discorsi sull'editoria "dal vostro lato", così penso in futuro ci saranno anche tra illustratori conversazioni spontanee che potranno darvi un'idea del nostro punto di vista e di come facciamo le cose, ma nel frattempo io vi racconto le cosa come mi capitano e come mi vengono in mente, se non ho stimoli esterni. 

Ciao @Niji, grazie per questa bellissima pagina che mi ha veramente ispirata. Ognuno di noi ha un suo modo di essere creativo e @Ayame ha avuto una idea altrettanto felice a creare questo spazio. Come sai sto aspettando la sostituzione di uno dei miei strumenti, dopo di che posterò altri lavori... per il momento ho messo i primi due. Il tuo desiderio comincia ad avere i primi frutti, da sola che eri ora siamo in tre.

Anche io ricordo qualcosa a proposito di una favola sulla pelle di foca, in effetti ce ne sono molte sulla pelle degli animali e quella della foca rimane impressa.. le foche sono animali straordinariamente simpatici, a me piace molto disegnare certi animali d'acqua senti le loro qualità mentre lo fai 9_9

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Sunday Times! Che bello che le discussioni in questa sezione sono aumentate :D mi fa proprio piacere! E spero che ci vorrai parlare della tua tavoletta, quando la riceverai! 

A livello di fiabe, in effetti mi viene in mente anche Pelle d'Asino! Ma invece le selkie sono proprio delle creature che animano le leggende popolari scozzesi, le foche sono certamente degli animali molto particolari e capisco che possano ispirare queste leggende! Io in generale non disegno molto spesso animali, dovrei allenarmi di più su quello :rotol:

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 3 settimane dopo ...

Posso finalmente mostrarvi il mio tarocco di cui ho parlato ogni tanto in chat! :biggrin::love:

Si tratta di una reinterpretazione molto personale dal gusto science fantasy del Paggio di Bastoni... trattandosi comunque di un deck artistico, c'era molta libertà di interpretazione, il che andava benone per me che non sono un'esperta di tarocchi. Le altre carte sono assegnate ad altre persone, una per carta, per cui è un progetto bello grosso :rotol: la qualità media però è molto alta per cui mi ha fatto piacere partecipare! 

Si tratta di una illustrazione più tecnica e di design che fortemente narrativa, ma è stata comunque una bella sfida e sicuramente ho imparato molto anche questa volta! Spero vi piaccia! :ehmehm:

PageOfWands-nijiart.jpg

  • Love 3
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Come sempre ci proponi immagini bellissime. Domandina che può sembrare banale: come l'hai fatta? Computer grafica, pennelli, un mix di varie tecniche?

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie mille, @Mrs. Tabithae @Russotto :love: è stato un lavoro molto lungo e sono particolarmente felice che vi piaccia!

Le mie illustrazioni sono praticamente sempre digitali, faccio volentieri studi e schizzi in tradizionale, ma per ora non illustrazioni complete. A volte mi piace mixare le cose, ma in questo caso no, è solo digitale. Uso Corel Painter, se dovesse interessare a qualcuno :biggrin:

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Complimenti per le tue creazioni! Di certo non sono un esperto, ma direi che il talento è evidente... volevo chiedere, se posso, perdona la domanda banale, quali  fonti di ispirazione solitamente reputi migliori. Non so, ad esempio, mi chiedevo, se per le figure umane, volti, trovassi utile ispirarti a conoscenti, come modelli e immagini mentali (ovviamente poi reinterpretati sulla base delle esigenze contingenti di lavoro).

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ti ringrazio per i complimenti, @greenintro! In realtà è una domanda abbastanza complessa e può essere interpretata da più punti di vista, cerco di risponderti!

Quando disegni, un po' qualsiasi cosa diventa una possibile ispirazione, è un po' una deformazione professionale cominciare a guardare le luci e le ombre in una bella giornata, o come la gente si muove, che pieghe si formano sui vestiti. Ancora di più su film o cartoni con una bella regia!! Si osservano i videogiochi (il mio compagno sta giocando a ghost of tsushima al momento ed è una meraviglia) tanto quanto i quadri classici.

Per quanto riguarda le persone, il realismo richiede da sempre modelli. Un tempo i pittori avevano chi posava dal vivo per loro per ore, adesso ce la possiamo cavare più velocemente con qualche fotografia: ma, una volta scelta la posa con lo schizzo, sono sempre io o il mio compagno a posare per delle foto da cui ricavare informazioni su drappeggi, dettagli anatomici e luci. Poi si cambiano volti e materiali, decorazioni e colori. Io tendo ad inventare fin troppo, ma i veri maestri sono spesso anche molto precisi nel crearsi dei riferimenti, a volte anche scolpendo versioni abbozzate di ambienti e oggetti. 

Per i volti cerco di inspirarmi ogni volta a molte persone diverse, in modo da creare un volto nuovo, ma sicuramente ho delle tendenze... in famiglia abbiamo generalmente volti tondi, per cui difficilmente mi vedrete disegnare volti molto allungati e spigolosi, a meno che non sia nella descrizione del personaggio, ovviamente! Questo è anche un po' il motivo per cui ogni volta che disegno una ragazza con capelli e occhi scuri mi viene chiesto "ma sei tu???"... no, e non ci assomiglio neppure, ma "il tipo di volto" è spesso quello che mi è familiare.

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 3 settimane dopo ...

Qualche post fa mi era stato detto che era interessante vedere un po' i dietro le quinte di come viene creata un'illustrazione... ieri ho scritto un articolo pubblico sul mio patreon (che tengo più come blog che altro, al momento) sul procedimento dietro il mio ultimo disegno, per cui adesso ve lo traduco/riadatto.

-----------

Si tratta di una illustrazione personale e non di una commissione: mentre nel caso di una copertina voglio che lo schizzo comunichi chiaramente al cliente quale sarà il risultato finale (soprattutto se magari è la prima volta che lavoriamo assieme), in una illustrazione personale decido meno cose all'inizio e mi lascio più spazio per sperimentare; questo comporta un processo più caotico e più litigi, ma anche la possibilità che esca qualcosa di interessante e imprevisto.

Il mio progetto iniziale era di avere un soggetto femminile: semplicemente, mi vengono più facili e ci tenevo che questo disegno venisse bene, ci sono tanti artisti molto bravi nel deck e non volevo sfigurare, per cui perché non rendersi la vita un pochino più semplice? Dopo un po' di schizzi inguardabili sul mio quadernetto, questi due sono quelli che porto un po' più avanti, giocandoci sopra in digitale:

spacer.png

La prima non mi dispiace, mi piacerebbe riuscire a fare delle pose aggraziate, ma non riesco bene a darle un senso, a capire dove voglio andare a parare. Lavorando ancora sulla seconda, comincia a "cliccare" quando smuovo alcune linee, introduco la componente ovale e soprattutto poi il setting sci-fi

spacer.png

Parlando con alcune amiche illustratrici, torna l'idea di avere invece un soggetto maschile... comunque gentile e delicato, ma un ragazzo invece di una ragazza. Penso possa essere anche più interessante, decido di tagliare i capelli per una lettura migliore della silhouette, e questo alla fine è il mio sketch:

spacer.png

In questa fase mi sono preoccupata solo di capire cosa voglio rappresentare, il mood e generalmente i colori, almeno nella combinazione del giallo e dell'azzurro. Sicuramente non mi sono preoccupata dell'anatomia o della correttezza del disegno, ma soprattutto non mi sono preoccupata dei valori. Con "valori" nel disegno si intende quanto siano scuri o chiari i vari elementi. Cercando di semplificare, il concetto è che se metto bianchi e neri ovunque nell'immagine, l'immagine risulta piatta e dispersiva perché ho contrasti forti ovunque. Allo stesso modo, se tutti gli elementi sono circa scuri uguali il risultato è piatto (che è un po' quello che succede nel mio schizzo: se si tolgono le linee e lo si trasforma in bianco e nero, sarebbero tutti più o meno lo stesso grigio). Vanno quindi studiati e divisi: semplifico il mio disegno nelle forme base e faccio un po' di prove.

spacer.png

Mi piacciono molto sia la C che la E, che non sono molto diverse tra loro in realtà. Prenderò elementi un po' da entrambi (in particolare trovo che l'ovale bianco di C si adatti bene al mio tema sci-fi, ma in generale E ha una distribuzioni di valori più equilibrata). 
Chiaramente avere una parte nera o una parte bianca non significa che non ci siano ombre o luci in quelle zone, ma che in linea generale dovrei cercare di far sì che anche le ombre della parte bianca siano più chiare delle luci nella parte nera. Poi ci possono essere eccezioni, è più che altro una traccia (cit.). Questo è un piccolo schema che mi servirà per tutto il processo, perché quando si perde la via è importante tornare a controllare le intenzioni iniziali.

Applico abbastanza brutalmente lo schema al mio schizzo e poi "lavo" tutto in una sciacquata di verdino... mi piace avere colori accesi e brillanti nello schizzo, ma quando inizio a dipingere preferisco una base più neutra e poi aggiungerli man mano. 

spacer.png

L'altra cosa di cui ho bisogno prima di iniziare a dipingere sono le reference. Il realismo si basa sull'osservazione puntuale della realtà, mentre uno stile più sintetico può basarsi di più sull'immaginazione. Poi più si disegna qualcosa, più la si impara e la si potrebbe rifare a mente: ma perché non usare un disegno per osservare di nuovo e imparare di più rispetto a quello che si sa già? Io sono una grande "fan" dei riferimenti. L'importante per me è che arrivino dopo l'idea, altrimenti si rischia di adattare la propria immaginazione alle foto che si hanno, invece devono essere a servizio della nostra creatività.

Per materiali, volti e dettagli, cerco un sacco in internet. Ma la mia reference principale, per la posa e, possibilmente, la condizione di luce, voglio scattarla io. Per fortuna il mio compagno si presta. 

spacer.png

Ho fatto un collage di più immagini e l'ho posizionato sul mio schizzo, poi attorno ho ri-incollato i singoli pezzi, perché il collage centrale in alcuni punti è poco chiaro. (C'è anche un piede aggiunto da un modello 3D). Adesso ho un sacco di informazioni per il mio dipinto!

Una cosa che mi manca capire, e che in un lavoro per un cliente avrei già deciso in fase di sketch ma come dicevo qui sto lasciando più spazio all'improvvisazione, è la "stanza". Nel disegnare, facendo diverse prove, arrivo ad un pavimento nero decorato con cerchi e curve... mi piace perché ho già un ovale nello sfondo, quello del portale dietro di lui, quindi una decorazione del genere gioca su forme simili e mi crea un'estetica coerente.

spacer.png

Nel proseguire con il dipinto, correggendo e aggiungendo dettagli e particolari, mi scontro con quello che è il maggior ostacolo di questo disegno: il rapporto tra il soggetto e il suo sfondo. Voglio quel bel blu che avevo nello schizzo iniziale, ma devo tenere controllati i valori. Dubito il mio schema iniziale, provo alternative, e cambio idee. 

spacer.png

Alla fine, dopo molte parolacce, torno ad un risultato simile al mio schema di valori iniziale, in cui riesco a far convivere dei colori piacevoli e una certa tridimensionalità della scena. Aggiusto alla fine un po' le luci per riportare l'attenzione sul soggetto e aggiungo anche delle luci verdi per aumentare un po' la variazione di colori nella palette. Queste luci mi ammorbidiscono anche alcune linee dello sfondo vicino al personaggio, aiutando il senso di profondità. (Correggo anche il piede, al quale aggiungo anche un po' di riflesso dalla nuova verde)

1.jpg?token-time=1618313666&token-hash=N

E siamo arrivati alla fine! Spero di non avervi annoiato troppo e che abbiate trovato qualcosa di interessante in questo lungo post! Vi metto anche una gif con un sacco di passaggi, più di quelli che vi ho descritto, per vedere un po' come si forma l'immagine.

1.gif?token-time=1618313666&token-hash=E

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 2 settimane dopo ...

Un po' di studi... ne sto facendo uno a settimana, finito figuary ho mantenuto le pose brevi da 1 e 2 minuti, ma per quella più lunga non sono precisamente sui 5 ma quel che mi serve per fare uno schizzo veloce ma che mi dia soddisfazione, generalmente tra i 5 e 10 minuti. 

20210304-hands.jpg

20210311.jpg

20210325.jpg

20210402.jpg

20210408.jpg

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Rispondo con un po' di ritardo a un post che io stesso avevo invocato.

Che dire? È semplicemente bellissimo! Pensare che sei partita da una figura per poi giungere a qualcosa di così diverso, vedere tuttii passaggi che hai fatto, le considerazioni, le prove. Per poi giungere al bellissimo risultato finale. La genesi di un capolavoro!

Non posso che provare ammirazione per il tuo talento mista a un po' di invidia, vorrei essere capace didisegnare un decimo di quanto lo sei tu.

Ti faccio i miei complimenti.

P.S.: un po' di invidia la provo anche peril tuo compagno ma qusta è un'altra storia :asd:.

  • Love 1
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla discussione!

Puoi scrivere ora e registrarti dopo. Se hai già un account collegati subito!

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

×
×
  • Crea Nuovo...

Cookie, cookie e ancora cookie

Come saprai, usiamo dei cookies per garantire il miglior funzionamento del sito. Puoi leggere la cookie policy, oppure cliccare su "Accetto". Consulta anche la privacy policy completa. Privacy Policy