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Nelle tue braccia tuona
un ultimo fulgore.
Tu, celeste - o Vita -
ti supplico: perdona
il tempo e il desiderio.

Duecento giorni in vincoli
cullata dal terrore.
O Morte - è sfinita!
E come lo convinco
il Sole al mio criterio?

 

L'ho pensata in questi giorni e scritta oggi stesso. Secondo me è molto lontana dalla sua fine ma vorrei approfittare dei vostri consigli. Fatevi avanti e massacratela!

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Premetto che ci ho capito poco, ma è un dato positivo: se la poesia suona bene anche senza capire troppo del significato verbale, è di buona fattura. La prima strofa mi sembra nettamente migliore della seconda, in particolare i primi quattro primi versi, anche se nel primo verso mi suona meglio "tra le tue braccia tuona", invece di "nelle". Non sono convintissimo sui versi che suonano in "erio", e in particolare la parola "criterio", che mi sembra un po' forzata. Nel verso "o morte - è sfinita", essendoci la cesura del punto esclamativo, secondo me si avverte troppo la sillaba in meno, che invece non si avverte nel verso equivalente della prima strofa (se quel verso fosse "o morte - è già finita" mi suonerebbe meglio, anche se il significato cambia). Poi ho qualche perplessità sulle invocazioni "o Vita... o Morte", che oggi suonano un po' troppo "poetichesi", ma sono gusti, e io stesso a volte ho adottato formule simili.
Ti ho accontentato nell'esporre le mie perplessità, ma comunque è un buon testo già in partenza :)

Modificato da Wanderer
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sai cosa  non mi convince di questa poesia? Solo e soltanto una cosa

 

Duecento giorni in vincoli

 

Ma sai qual è la cosa più interessante? E' che l'ho letto e riletto, ma non ne capisco il perchè della mia non convinzione

Non riesco a comprendere se siano le parole, la musicalità, l'idea... Dammi ancora un po' di tempo :grimace:

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@Arcadia ci ho riflettuto, e penso che dipenda dal fatto che il resto del testo sia intriso di immagini molto evocative, mentre questo verso è più pragmatico.

Che poi, a un ulteriore lettura, può starci, spezza a metà la poesia, riporta la mente alla situazione attuale che di poetico forse ha ben poco.

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Ciao @Wanderer e @Francesca Penelope,
grazie infinite per i vostri preziosi commenti e suggerimenti.

Cambio subito Nelle tue braccia... in Tra le tue braccia. Effettivamente è proprio un errore. Grazie per averlo segnalato. Criterio è sicuramente un po' forzato per completare la rima. Voglio dire, ha senso però si percepisce un po' la forzatura e dovrei valutare di cambiarlo. Non facile. E' probabile che debba proprio ricostruire il verso o addirittura entrambi i versi. La dicotomia O Vita - O Morte è proprio parte del fulcro della poesia. Senz'altro molto "poetichese" ma l'ho inserito volutamente. E' davvero disturbante a leggersi?

Ora sorrido perché Duecento giorni in vincoli è la parte che più mi piace della poesia. Quando l'ho scritto mi son dettə: "Mi piace questo modo di descrivere la quarantena! FIGATA! Tra l'altro ho anche fatto la rima in sdrucciola!!! Bravə me!" e invece no! Sto sorridendo davvero perché ero convintə che questo verso sarebbe stato quello più apprezzato. Perfetto così, motivo in più per valutare un'altra resa. Magari mi faccio meno complimenti da solə la prossima volta. Volo più basso :P

Va bene se nei prossimi giorni vi aggiorno con le modifiche e mi dite che ne pensate?

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@Arcadiama guarda non ci stava male, non intendevo questo.  E poi realmente è una buona definizione della quarantena 

L'ho riletta tante volte, proprio anche un'ora fa circa, e adesso ci trovo anche musicalità. Sarà che ora ho imparato a conoscerla? 

Sarebbe comunque divertente come "esercizio" trovare qualcosa di alternativo. 

Modificato da Francesca Penelope
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A me il verso "duecento giorni in vincoli" non disturba affatto (mi ricorda, per associazione mentale, un verso di "Aida" di Rino Gaetano). Credo comunque che, a parte piccolezze come "tra le" invece di "nelle", i suggerimenti siano sempre relativi, perché difficilmente una poesia può essere modificata senza diventare un'altra poesia. 
 

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  • 3 settimane dopo ...

 

Ciao @Wanderer e @Francesca Penelope,
ho apportato alcune delle modifiche che mi avete proposto. L'ultimo verso continua a convincermi poco... :'(

Tra le tue braccia tuona
un ultimo fulgore.
Tu, celeste - o Vita -
ti supplico: perdona
il tempo e il mio pensiero.

Duecento giorni in vincoli
cullata dal terrore.
O Morte - è già finita!
E come mi convinco
a tornare sul sentiero?

 

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7 minuti fa, Arcadia ha scritto:

ho apportato alcune delle modifiche che mi avete proposto. L'ultimo verso continua a convincermi poco... :'(

La cosa che non convince dell'ultimo verso è la sillaba eccedente... "se torno sul sentiero" secondo me suona meglio, anche se cambia il significato... 

Il resto mi sembra ben riuscito. 

Modificato da Wanderer
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