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  1. - Titolo: James Biancospino e I Giorni dell'Ardesia - Autore: Simone Chialchia - Editore: APOREMA EDIZIONI - Genere: Fantasy - N° di pagine: 482 - Link per l’acquisto/download: CLICCA QUI - Preview online o scaricabile di minimo 10 pagine: CLICCA QUI - Trama: Dopo le mirabolanti avventure affrontate nel sedicesimo secolo, James Biancospino torna al presente ed è di nuovo costretto a destreggiarsi nell’eterna guerra tra la setta della Confraternita della Luce e quella degli Oscuri. Tra duelli mozzafiato, affetti contrastati ed estenuanti i
  2. - Titolo: James Biancospino e Le Sette Pietre Magiche - Autore: Simone Chialchia - Editore: APOREMA EDIZIONI - Genere: Fantasy - N° di pagine: 310 - Link per l’acquisto/download: CLICCA QUI - Preview online o scaricabile di minimo 10 pagine: CLICCA QUI - Trama: Agli albori del XVI secolo l’eterna lotta tra il Bene e il Male non si svolge solo con spade e pugnali, ma anche attraverso il dominio di antiche e misteriose pietre magiche: la vittoria arriderà a chi si dimostrerà più abile nel controllarne l’arcano potere. James Biancospino, un
  3. - Titolo: Voodoo - Autore: Andrea Zanotti - Editore: DZ Edizioni - Genere: weird western - N° di pagine: 170 - Link per l’acquisto/download: https://amzn.to/2XeZvWP - Trama: Come ci è finito in quel saloon, e perché quel bruto col cappellaccio da cowboy lo sta aggredendo? Davide non ricorda nulla, né ha il tempo per rifletterci. Certo il cielo grigio nel quale brillano costellazioni rosse sangue non promette nulla di buono. Possibile che quel luogo alieno sia realmente l’oltretomba, un dannato purgatorio-western, così come gli vogliono far credere i bizz
  4. Il 23 aprile uscirà il capitolo conclusivo di un'era cinematografica che dura da più di dieci anni. Non so voi, ma io sono in fibrillazione e mi tengo molto lontana dagli spoiler. C'è qualcuno messo male come me?
  5. Nope

    La caccia dell'angelo

    È la prima cosa che pubblico qui, sono un po' in ansia è un racconto che ho scritto moooolto tempo fa, e non so bene cosa pensarne. Mi date un parere? Grazie <3 La prima cosa che sentì quando riprese conoscenza fu un dolore acuto alle spalle. Realizzò di essere su una sedia, con le braccia legate dietro di sé. Le tempie le pulsavano dolorosamente. Chiuse gli occhi piegando la testa in avanti, cercando di ritrovare un minimo di equilibrio; si era resa conto che la percezione dello spazio era completamente sfasata, il cervello non raccoglieva correttamente gli stimoli
  6. «Credo tu stia sbagliando…» provò a dire, ma poi lo vide. I due entrarono nel Foot Locker, si sporsero appena intravedendo un uomo vestito in tuta mimetica aggirarsi con una balestra. Filippo lo riconobbe all'istante. «È il signor Virna!» Lei lo guardò sbigottita. «Lo conosci?» «Certo, è il mio vicino di casa!» Sbirciò di nuovo, era proprio lui. Fece per uscire allo scoperto e chiamarlo, magari lui poteva aiutarli, ma la ragazza lo fermò. «Che stai facendo? È lui che ci bracca!» Filippo la guardò basito, poi guardò il vicino, la balestra non sembrava finta. «Cosa facci
  7. Filippo lasciò i soldi sul bancone e prese il cono che il gelataio gli stava passando. Cocco, banana e cioccolato: una bomba pronta a esplodere appena lo avesse assaggiato. Ma non era ancora il momento, prima doveva trovare un posto dove sedersi. Camminò per il centro commerciale, beato, cercando le scale mobili per l’ultimo piano. Non era solito venire al Mondo, il nuovo complesso commerciale in cui non avrebbe comperato assolutamente nulla. Osservò la gente passeggiare tranquilla, dalle due alle sei borse sottobraccio provenienti da vari negozi, alcuni che nemmeno conosceva. Magari quel gior
  8. libero

    The revenge

    Commento a Marionette - capitolo I Vagabondando. Non guardo i miei piedi che, ritmicamente, si sollevano dal suolo, compiono un lento arco nell’aria per posarsi infine circa un metro oltre la posizione originaria. Allo stesso modo lascio che siano loro a decidere non solo il come, ma anche il dove portarmi, liberando la mente dalla necessità di scegliere una meta. Lo sguardo può così vagare liberamente, soffermandosi sul volto di un vecchio, segnato dal tempo e rugoso come la corteccia di un pino, o sul sorriso indefinitamente intrigante di una ragazza, sulle linee sbilenche di un ve
  9. Seconda parte del prologo, che si conclude così: Era un odore penetrante, che parve attraversare, più che sovrapporsi, il tanfo rancido dell'acqua inquinata del Tamigi. Un sentore forte, ma non sgradevole, come di limoni appena tagliati, o di arance sbucciate. Il fondo del palato gli si riempì immediatamente di retrogusto acidulo, per reazione. Sentì un lievissimo sibilo, uno spostamento d'aria, e seguì con gli occhi lo scintillio dorato, che si piantò nel lampione, con tanta forza da scomparirvi dentro per un buon terzo. Trucioli di metallo, lucenti come scaglie di mica, si arricc
  10. Questo è il prologo di un romanzo che ho in cantiere da troppo tempo. La seconda e conclusiva parte del prologo si trova qui. Magari mi aiutate a capire cosa non riesce a farlo funzionare nel mio cervello, per farlo andare avanti u.u Dato che non ci sono ancora racconti nella sezione, non lascio il link a nessun commento, mwahahahaha. Whitechapel, 1899 Solo le falene trovavano attraente la luce dei lampioni. L'umidità fetida che saliva dal Tamigi si addensava intorno al bagliore ingabbiato nel vetro lurido, colorandolo di una foschia spenta. Un
  11. Titolo: La casa dalle radici insanguinate Autore: Roberto Ciardiello Editore: self- publishing Genere: thriller-horror-fantastico Numero di pagine: 224 edizione cartacea; 187 edizione digitale Link per l'acquisto: https://www.amazon.it/casa-dalle-radici-insanguinate-ebook/dp/B06Y5NRHWZ/ref=pd_rhf_dp_p_img_3?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=WP8CVE73JF44SBWKSZAF Trama: Cupo, Mago, Skizzo.Tre figure in agguato nell’oscurità, tre predatori in mezzo agli alberi, un unico obiettivo: svuotare la cassaforte di Villa Marchetti, residenza di facoltosi gioiellieri romani.
  12. libero

    Violino

    Commento a Ultimo atto La folla dei mendicanti si aprì per farlo passare. Un Mosè accattone e un mare di straccioni che si spalancava davanti a lui senza nemmeno dover fare un segno con la mano. La custodia del violino gli pendeva dalla spalla: la pelle nera lacera e consunta, le chiusure ossidate, tutto portava il segno del lungo servizio prestato. Veniva da molto lontano, ma tutti sapevano chi era e lo salutavano chinando il capo con deferenza, senza osare sfiorarlo. Il tunnel sotterraneo sfociava nell'ampio spazio di una stazione della metropolitana in disuso. Seduto su un
  13. Non è l'ennesima bufala, è un annuncio ufficiale. Vi lascio il link perché sono in iperventilazione e non riesco a dire altro.
  14. Commento: Contest: Uomini vs Donne [OL2016] Genere: meta-racconto Tema: Ombra Essere protagonista delle storie di Giovievan è difficile. Ci risiamo. Pareva strano che fosse stato tutto così facile… non imparerò mai a evitare di gioire troppo in fretta. Tutto qui intorno sta iniziando a sbiadire e questo può voler dire solo una cosa… no, dannazione, no! Non voglio tornare a essere un’ombra! «Allora potrei essere un poliziotto alla ricerca di un ladro in fuga!» urlo a pieni polmoni. «Esiste già. Si chiama Zenigata.» Dannazione, dannazione! «Un
  15. Speaker: «Ben trovati a “Il cerchio della vita”, amici ascoltatori! Quest’oggi, per la rubrica “Gente in forma”, abbiamo con noi un ospite molto particolare. Sono lieto di dare il benvenuto al signor Ottuso!» Ospite: «Ehm, grazie. Buongiorno a tutti. Mi scuso per il tono di voce alquanto spigoloso.» Speaker: «Ci mancherebbe. Dopotutto la voce fa parte dei lati più caratteristici di ognuno di noi.» Ospite: «Oh, non me ne parli. È una vita che i lati mi caratterizzano.» Speaker: «Già, immagino. Ed è proprio per parlare di questo che lei oggi è qui, ma ci arriveremo po
  16. Commento Una intervista...sottovoce! Gigi Marzullo: «Buonanotte amici ancora svegli, anche questa notte il nostro appuntamento con la fine di un giorno appena tramontato e l’inizio di un altro che sta nascendo ci porterà a conoscere un personaggio, perché conoscere è conoscersi, amare è amarsi, sognare è sognarsi, toccare è toccarsi. Siamo pronti per il nostro viaggio, ovviamente sottovoce, senza far rumore, perché il rumore è nemico del sapere…» Regista (fuori campo): «Se continua con le supercazzole lo sostituisco con Luca Giurato». Gigi: «E dunque piano pian
  17. Questa è necessaria. Non si scampa, GoT va discusso. Nel mio caso pure insultato, ma vabbe'. Bella la prima stagione. Bella la seconda. Carina la terza. La quarta ha segnato il tracollo. La quinta mi fa piangere. Le premesse erano ottime e con l'andar degli anni sono scadute (Martin ha dato il meglio di sé con i primi libri della saga e poi s'è perso via, quindi il materiale di partenza peggiora con il tempo); rimangono degli ottimi attori e delle buone scenografie, ma il resto ormai mi ha sinceramente irritata. Non è solo questione di essere puristi dei libri (che, appunto, sono sem
  18. libero

    Natale

    Commento a Coniugi Pandimensionali Natale «Papà, sta arrivando qualcuno.» La piccola Lucy indicò fuori dalla finestra una macchina che sopraggiungeva nel vialetto di ingresso della fattoria. «Vediamo di che si tratta.» disse Simon Lee alzandosi. Si avviò alla porta seguito da Lucy e Jack, il figlio maggiore. La mamma rimase in cucina assieme a Thomas, che legato sul suo seggiolone guardava con invidia i due fratelli più grandi scorrazzare liberi. La macchina si fermò sbandando lievemente sulla neve alta. Era una lussuosa Cadillac nera. Scese un autista che aprì le porte pos
  19. libero

    Il cecchino

    Commento a Epic fail Si gettò a terra appena in tempo. Una scarica di proiettili seminò di crateri il muro dietro di lui, esattamente dove, pochi istanti prima, si trovava la sua testa. Ricaricò il fucile, contò fino a dieci, saltò in piedi e si lanciò in una folle corsa in avanti verso il riparo più vicino. Per un istante intravvide la divisa grigia di un nemico, un cecchino. Si sporse con prudenza, nessuno in vista. Quel bastardo stava aspettando al sicuro che lui si facesse vedere per freddarlo senza fatica. Si asciugò le mani sui pantaloni, il sudore gliele rendeva scivolose e faticav
  20. libero

    Il diavolo

    Commento a Esibizione privata Salì le scale fischiettando, un'abitudine più che un'espressione di particolare contentezza. Era uno dei pochi ad usare le scale, quasi tutti preferivano l'ascensore, anche quelli che abitavano ai primi piani. Si fermò di colpo. Sul pianerottolo, seduto accanto alla sua porta c'era un uomo. O almeno suppose che si trattasse di un uomo. Era più che altro un ammasso di stracci dall'aspetto vagamente umano. Si avvicinò con prudenza alla porta, con il braccio teso e la chiave in mano. Se solo fosse riuscito a entrare in silenzio, avrebbe potuto chiudersi den
  21. Titolo: La vendetta nel vento Autore: Roberto Ciardiello Editore: self publishing Amazon Genere: horror/fantastico Pagine: 56 (stima Amazon) Link per l'acquisto: http://www.amazon.it/vendetta-nel-vento-Roberto-Ciardiello-ebook/dp/B01A1LSXJW/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1450921096&sr=8-1&keywords=la+vendetta+nel+vento Trama: Fabiana ha quattordici anni e un vuoto di memoria. In una tranquilla mattina di maggio si ritrova in mezzo a un prato, circondata dalla solitudine, un manto di nebbia a offuscarle la mente. Dovrebbe essere a scuola a conquistare gli ult
  22. Nome: Antonio Tombolini editore Generi pubblicati: Narrativa (Officina Marziani), steampunk e narrativa fantastica (Vaporteppa), reportage (Sogno o Son Expo?), saggistica (Heterodoxa), racconti (Eggs), filosofia (Firiwizzo Meista), musica (Il canto della terra), thriller, noir e mistero (Oscura), narrativa rosa (Amaranta), benessere e medicina naturale (Olos), erotico (Le Baccanti), tecnologia e cultura digitale (Transiti). Da segnalare Klondike, collana che pubblica autori che si sono già autopubblicati e che sono di qualità; Perle, che pubblica testi inediti e rari provenienti da bibli
  23. CAPITOLO 5 CHARLOTTE «Che succede? Chi siete?» Lynnet arretrò di qualche passo, alzando la pistola lanciafiamme: non aveva più gas, certo, ma loro non lo sapevano. Un uomo in stampelle e codino, un ragazzo barbuto con evidenti occhiaie e una donna vestita con un abito semitrasparente stavano davanti a Lynnet e a Diablo. Solo in quel momento si accorse che attorno non c’era più la sala da tè diroccata e disseminata da cadaveri in smoking, ma un’ampia stanza dai muri ricoperti di libri. Il soffitto era in legno e un lampadario d’oro, a dieci braccia con complicati in
  24. Scoperta per caso su rai4 me ne sono subito innamorata. Sono 4 stagioni ma io, pur avendo amato moltissimo la prima, ho deciso di non vedere le altre perché non mi convincevano molto, credo che la prima sia la migliore. Telefilm molto psicologico, con un sacco di citazioni dotte che potete riutilizzare fa ridere e piangere ma soprattutto riflettere tanto e... la protagonista lavora nel mondo dell'editoria. L'ultima puntata mi fa sempre piangere (ma non voglio spoilerare). Ecco la trama (sempre Wiki e sempre priva di spoiler) Erica Strange, la protagonista, è una trentaduenn
  25. CAPITOLO 4 IL CANTO DEL MALE Il gomito rinforzato e coperto dalla camicia nera infranse la lastra di vetro sporca di povere, una mano esile agì sulla serratura e la porta del bar si aprì. Occhi castani si posarono su una stanza rivoltata come un calzino, i tavoli erano rotti e marci, le sedie spaccate come se avessero vissuto più risse di quante ne avrebbero potute tollerare. Degli stivali scuri sbriciolarono i cocci di vetro, mentre la figura si voltava a chiudere la porta e liberare una tenda logora per coprirla. Si mise a girare per il bar, osservando il decadimen
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