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Arcadia

SuperCriticə
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Tutti i contenuti di Arcadia

  1. Uccidete l'ippopotamo porno di @Alorigo per cortesia!

  2. Arcadia

    2020

    Ciao @Wanderer e @Francesca Penelope, grazie infinite per i vostri preziosi commenti e suggerimenti. Cambio subito Nelle tue braccia... in Tra le tue braccia. Effettivamente è proprio un errore. Grazie per averlo segnalato. Criterio è sicuramente un po' forzato per completare la rima. Voglio dire, ha senso però si percepisce un po' la forzatura e dovrei valutare di cambiarlo. Non facile. E' probabile che debba proprio ricostruire il verso o addirittura entrambi i versi. La dicotomia O Vita - O Morte è proprio parte del fulcro della poesia. Senz'altro molto "poetichese" ma l'ho inserito
  3. Ossequi @DaKne! E' con giubilo che accolgo la richiesta tua, devoto servo dell'Arte e del suo parlare. Unirò il mio canto al tuo: musica con musica come il cello col piano ché l'uno esalti l'altro nella cadenza cui Euterpe, Erato e Calliope - portandone il verbo loro - ci han fatto immenso dono.
  4. Ciao @Mattia Alari, grazie per aver contribuito con un verso. Nonostante non sia stata utilizzata la metrica mi permetto di proporti una rivisitazione della tua costruzione: E' mattino bisogna scappare. Apri gli occhi chiudo i miei: La tua corona di spine tintinna sparsa. Come sempre sono un silenzioso cristo. Le tue mani sono così bianche... Le mie, sono solo le mie. Sei come salice ma senza semi. Sei come salice con troppi pianti. E siamo croci insieme recinti. Ho l'aspetto del vento. Tranne la parte centrale - che ho lasciato a
  5. Arcadia

    “nottestiva”

    Ciao @Oznerol, ho visto che hai cambiato "consuetudinario" con "ineluttabile". Saranno contenti i fan di Thanos Scherzi a parte, lo trovo molto molto molto più elegante ed efficace.
  6. La sezione Poesia ovviamente
  7. Grazie per la risposta @Purrpendicular In realtà pronunciandola "e" o "ɛ" si possono creare numerose situazioni di fraintendimento. Esempio: "Dove siete statɜ?" Se lo pronunci "Dove siete state?" lo privi di inclusività poiché - de facto - ti stai riferendo solo al femminile o, comunque, così viene percepito. Se nello scritto sembra relativamente semplice inserire la schwa, nel parlato diventa decisamente più complesso poiché il suo suono non è previsto dall'italiano (se non in alcuni dialetti del centro e sud Italia).
  8. Benvenutə @corrado.aiello84, Spero di vederti al più presto nella mia sezione preferita MI hai appena dato un'idea per il prossimo minigioco.
  9. Qui siamo in forum di scrittura (già detto). Si parla dell'implicazione della schwa nella linguistica italiana. Discorso tecnico. Ne volete fare una questione politica? Bene, fatela! Ma in un altro topic (a cui non parteciperei perché non mi piace parlare di politica in un forum) o in un altra sede. In questo topic affrontate - se lo gradite - tecnicamente l'argomento. La politica la lasciamo ai politici - o ai presunti tali. Non mi interessa discutere qui delle ripercussioni sociali e politiche della schwa. Questo non significa, ovviamente, che non ci siano tuttavia (ed è la terza volta
  10. Io davvero non riesco a comprendere come da una discussione tecnica sulla linguistica si sia potuti arrivare a delle chiacchiere da bar su massimi sistemi e sulla politica. Nuovamente invito TUTTI a rimanere nell'argomento. E sono due volte che lo ripeto. Sono io a essere terribilmente turbatə.
  11. Benvenutə @Scrittosauro, complimenti per la tue opere e un grande "in bocca al lupo" per la tua carriera da editor. Spero di leggerti presto
  12. Credo che la risposta alla tua domanda sia proprio qui. La soluzione che tu proponi modifica il sintagma nel parlato, l'asterisco invece no. E' una questione di semplicità, coerenza linguistica e correlazione tra scritto e parlato. La schwa è una vocale e quindi comunque corrisponde a un suono, l'asterisco no.
  13. Dubbi sulla schwa? Leggi QUI.

  14. Il termine schwa è attestato per la prima volta nell’ebraico medievale parlato da un gruppo di eruditi attorno al decimo secolo dopo Cristo. La sua etimologia non è chiara: alcuni ritengono che sia un lontano parente della parola ebraica shav, “niente”, altri che c’entri col significato di “pari”, “uguale”. Sappiamo però che a un certo punto la parola schwa fu utilizzata per definire i due puntini che nell’ebraico biblico, posti sotto una consonante, indicano una vocale brevissima o l’assenza di una vocale. Secoli più tardi, nel 1821, il linguista tedesco Johann Andreas Schmeller stava compila
  15. Arcadia

    Salve a tutti!

    Benvenutə @mycat, Il pacchetto basic va benissimo. Sta a noi portarti pian piano a fare l'upgrade. Ci riusciremo anche con te, vedrai. E no, non è una minaccia... Credo
  16. @Wanderercredo che il tuo pensiero - assolutamente legittimo - sia stato ben compreso e dallo staff e da tutta l'utenza tuttavia mi preme ribadire alcune cose: Questo topic è un dibattito sulla schwa nella lingua italiana e NON in questo forum. Come già precisato, in virtù del nostro obiettivo di inclusività, l'uso della schwa in questo forum NON è messo in discussione. Non la obblighiamo a nessuno ma non intendiamo eliminarla. Questo topic non è una sticomitia in cui si deve convincere l'altro. Entrambe le posizioni sono legittime ma agli antipodi e quindi inconciliabili. Si chi
  17. Ciao @dieg0, in realtà sì, anche questa cosa non va bene.... Non è vero! Era per fare un po' l'imbecille! Aggiornami sul tuo progetto che mi interessa sul serio
  18. Minigioco fastidioso di poesia. Vi aspetto! :)

  19. Partorito da un'idea di @Francesca Penelope, ecco a voi un minigioco di poesia! E' gioco, non un contest, quindi non ci saranno vincitorɜ. Semplicemente ci si diverte. Scopo del gioco: creare una poesia in rima baciata con una parola utilizzata come prima rima. La parola in questione è "stanze". Potete usare tutte le costruzioni che desiderate. L'importante è lo schema della rima baciata quindi almeno un AA (poi potete fare AA BB CC; AA BB AA BB; AA AA AA...). Mi permetto di prendermi l'onore di dare inizio alle danze: Vaghiamo per stanze lontane e, con danze
  20. Ciao @Wanderer, grazie per la tua risposta e per la possibilità di confronto che teniamo in altissima considerazione. Crediamo, infatti, che il confronto sia la base di qualsivoglia evoluzione, anche a livello artistico... per cui ben venga. Nell'apoteosi del libero pensiero, dell'inclusività e della libertà di espressione, UP non si impone sull'utenza sull'utilizzo della schwa. Lɜ iscrittɜ non hanno alcun obbligo di utilizzo di questa forma né nelle loro opere né nel linguaggio per le "aree spam". Ogni iscrittə può decidere se utilizzarla o meno quando più lo desidera. Questa è la cruc
  21. Ciao @Wanderer e @Alorigo, in principio si era pensato di aprire un topic ad hoc per l'argomento "schwa" tuttavia ho preferito rispondervi per non lasciare irrisolta la vostra legittima perplessità. Sicuramente apriremo un topic sull'argomento in settimana cosicché sia di lettura per chiunque entri a far parte della nostra community. Ci rendiamo conto che l'utilizzo della schwa non sia di semplice inserimento nella nostra lingua tuttavia crediamo che l'obiettivo dell'inclusività valga questo piccolo sforzo. Vi consiglio la lettura di quest'articolo. Un abbraccio
  22. In seguito al piacevole dibattito sulla "schwa", iniziato nell'area Info Point, abbiamo pensato che potrebbe essere interessante sentire il parere e le opinioni di chiunque voglia partecipare. Teniamo a precisare che l'utilizzo della "schwa" non è messo in discussione. Questo topic vuole semplicemente essere un confronto tra lɜ "addettɜ ai lavori" per discutere dei pro e dei contro e delle eventuali e ipotetiche conseguenze del suo inserimento nella nostra amata lingua italiana. Qui non si vuole convincere l'altrə della correttezza o meno delle sue idee - diamo per scontato che chiun
  23. Benvenutə @Stella Mongodi, complimenti per la tua carriera. Spero di leggerti presto.
  24. Benvenutə @Gisella_dk, che bella presentazione. E complimenti per la missione di diffondere l'italiano. Spero allora di leggerti al più presto
  25. Arcadia

    “nottestiva”

    Ciao @Oznerol, grazie per aver contribuito con un verso. E' abbastanza suggestiva l'immagine che descrivi. A mio avviso, tuttavia, si sposerebbe meglio con dei versi più brevi che ne fluidificano la lettura. Per esempio il secondo verso sono 17 sillabe mentre il terzo sono 15: lavorerei per abbreviarli o magari dividerli ciascuno in due più brevi. Di contro ho apprezzato molto la conclusione dell'ultimo verso il quale, secondo me, sta bene così da solo. Tra l'altro proprio qui si condensa il nodo della poesia. La scelta del termine "consuetudinario" non riesce proprio a pia
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