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sissi

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  1. Dalle indicazioni che dai mi viene da pensare che il racconto sia ambientato in un paese dove, che io sappia, non opera la Polizia ma i Carabinieri. I tecnici del RIS erano in vacanza premio? Questo De Giorgi mi lascia perplessa. Perché mai l'assassino avrebbe dovuto rimuovere le foto? Bastava far sparire solo la sua. A questa conclusione ci arriva in seguito ma mi pare un po' lento. Si parla di DNA e le foto non sono digitali? Non saprei. Magari è possibile ma una controllata alle date la farei. Divertente. Mi prenderei più spazio ma pe
  2. Un’unica riflessione ma può essere un mio punto di vista. Sei davvero convinta che il taglio perfetto o la cura delle unghie sia indice di una determinata condizione economica? Per mia esperienza di vita ho notato che ci sono donne che ce l’hanno nel sangue il truccarsi, il bel vestire, la manicure, l’estetista. I soldi poi li trovano. Qui a Foggia “sopracciglia e baffetti” costano cinque euro e se sai ben scegliere trovi capi firmati alle pezze al mercato. Io credo che sia una forma mentale, un modo di essere a prescindere dalle condizioni economiche. Poi non saprei. Ti ripeto: è una riflessi
  3. Refuso? Un paio di cose soltanto. Un paese di poche anime, scarsi stimoli, apatia ma c’è la festa di paese. Visto l’atmosfera piatta, mi aspetterei che a questo evento ci partecipi tutto il paese. I genitori dei ragazzi dove sono? Loro si ubriacano, pestano i piedi ai compaesani, si fanno notare da tutti. E i genitori? Altra nota per me un po’ stonata. I ragazzi si allontanano dalla festa per sdraiarsi nella valle. È notte tanto che osservano le stelle, ma la scena appare chiara al lettore quasi fosse giorno. Se provi ad allontanarti da un centro abitato di notte, non si ved
  4. sissi

    Auguri Bradipone

    Ma sono stata l'unica su Facebook che non hai ringraziato. E allora dillo che mi odi. Auguri Brad'.
  5. sissi

    Natale

    Quando ho una storia da raccontare inizio a scrivere, poi leggo, conto i caratteri e di conseguenza scelgo se postarla come racconto breve o a capitoli. Non mi passa proprio per la mente ridurre i caratteri per rientrare. Se poni dei limiti, la tua storia cambia e in questo racconto si nota. Lasciamo stare il padre ché potrebbe essere anche un uomo rude ma i piccoli? In una giornata gelida escono così, senza indossare qualcosa? Ho letto la risposta che hai dato a Brad’ ma non è così che funziona. In genere il lettore non ha la possibilità di interagire con
  6. In letteratura non amo l’uso del tutto maiuscolo. Tra l’altro qui è proprio inutile visto che in seguito spieghi bene la scena. Ancora: quel “AAA” è proprio un pugno all’occhio. Il periodo mi sembra mal costruito. Direi che il protagonista dissemina sul pavimento tutto quello che c’era sopra (se non vuoi usare “sulla”) la scrivania. “Per tutta risposta” o “In risposta”? Meglio “ufficio”. Brutto “ufficietto”, oltre che ridondante visto che subito dopo scrivi “un buco”. ? La ripetizione è un po’ fastidiosa, il secondo “quindi” puoi omette
  7. E meno male che hai trovato lo stile interessante visto che hai di fatto stravolto molti periodi fatti nello stile dell'autore. Non è polemica: sto sorridendo. Scusate l'OT
  8. Possessivi superflui. Ripetizione un po’ fastidiosa Non mi pare un termine corretto. Direi “da lì” In questo modo disorienti il lettore. Chi non bussò alla porta? Suppongo la madre. Il punto di vista ha fatto un passo da gigante. Qui il lettore ritrova l’orientamento. Ripetizione fastidiosa. Ossia? Manca l’accento Ripetizione fastidiosa Possessivi inutili Trovo il racconto confuso. In principio ho pensato a un uomo affetto da bulimia, in seguito ho intuito dei disturbi mentali e non solo ali
  9. sissi

    Violino

    Non serve scrivere un saggio sulla morte, ti bastava, a mio avviso, rendere più suggestivo il finale. Dell’uomo che “ha bisogno di morire” il lettore apprende solo che è stanco, consumato da una vita troppo lunga. Cosa significa? È vecchio? È depresso? È malato? Un violinista virtuoso, così come lo descrivi, non può avere un repertorio fisso per ogni evento perché la morte non è uguale per tutti. La morte può essere liberazione e allora suonerà una determinata melodia, o può essere rassegnazione e la melodia sarà un’altra, o ancora può essere carica di rabbia e la melodia scelta sarà diversa.
  10. La tua storia è molto delicata ma hai fatto un azzardo volendo assumere il pdv femminile. Ci sono delle stonature, a mio avviso e te le indico. Giulia si reca a visitare il padre defunto e da quello che scrivi in seguito pare lo faccia spesso. Per me questo è un segno che lei ami suo padre ma potrebbe essere anche una consuetudine, del tipo: tutti vanno al cimitero a trovare i propri cari. Però poi scrivi Per quanto il padre assuma il suo ruolo esiste comunque un dialogo. Il padre c'è, anche se incapace di trasmettere appieno i suoi sentimenti. Con un padre così una figlia cerc
  11. sissi

    Ciao!

    Sono sempre io. Spero che questo ti rallegri.
  12. sissi

    Ciao!

    Grazie anche a te Gigi!
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