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Matt

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  1. Matt

    DSA: Parliamone

    In pratica cambia l'interlinea e il carattere, che migliora la leggibilità in generale. Per mio conto posso dire che mi crea meno difficoltà avendo testato il font in un libro sulla dislessia (scritto appunto con il font dislessia che è geniale, ammettiamolo). Questo può essere un esempio Nel mio caso che ci sia una lunga revisione, una scrittura veloce, non veloce, o tutto insomma quelli restano e resteranno per sempre. CI ho fatto il callo, o meglio, ho deciso di ignorare la cosa perché ci posso fare poco. Per il resto purtroppo i maestri/insegnanti, specialmente di anni fa molte volte non avevano la minima idea se quel ragazzino/a avesse dei problemi al di fuori del suo controllo. Quindi il più delle volte reagivano a ottenendo risultati ancora peggiori. La verità è che per molte persone ci sono solo due sponde: o sei bravo o sei scemo. Però in mezzo c'è dell'altro e se non si capisce si rischia solo di fare del peggio, da parte degli insegnanti ma anche dei genitori. (parlando prettamente di scuola, ma un discorso simile si può applicare anche all'esterno)
  2. Tracce del 5g#4 online! 

  3. DSA: volete saperne qualcosa? Volete scrivere la vostra esperienza riguardo a questo disturbo? Ora c'è un topic al riguardo in bar sport :D

  4. Matt

    DSA: Parliamone

    Comincio io Non ricordo benissimo quando ho iniziato a pensare di essere dislessico/discalculico. So che a un certo punto della mia vita sono arrivato a conoscere queste problematiche, mi sono informato a riguardo e ho finito per notare che mooolte cose della mia vita potevano trovare in quelle informazioni una spiegazione logica. I miei problemi continui con la matematica per esempio: il bisogno da sempre di avere un tutor per aiutarmi perché i metodi "ufficiali" per capire e comprendere non funzionavano, o al massico funzionavano appena con molta difficoltà. Ogni persona soggetta a dsa ha un metodo tutto suo per apprendere le cose e io non l'ho mai trovato perché non sapevo di essere in quel genere i difficoltà. Un altro esempio può essere i continui e imperterriti refusi che ho lasciato su praticamente ogni scritto che ho stilato, ma non perché non rileggevo, ma solamente perché non sono in grado di vederli. Il mio cervello le vede come parole corrette, ci passa sopra e me ne accorgo solo in un secondo momento Altro esempio? Il lavoro. Da quest'anno la mia mansione è magazziniere, e non vi dico il casino con i numeri Roba invertita, conti sbagliati, numeri che cambiano posto, contare tremila volte la stessa cosa perché so che finirò per sbagliare. In tutto questo aggiungete la mia pessima memoria ed esce un bel miscuglio di Poi leggo poco perché per finire un libro ci posso mettere tranquillamente mesi (fortunatamente il font per la dislessia sembra funzionare bene): leggere una parte e doverla rileggere ancora e ancora non è il massimo, doverne analizzare le frasi per riuscire a capirle nel mio modo impiega molto tempo. Perché è questo il succo che ho capito dopo anni e anni di problemi: le cose le devo fare nel mio modo, solo così riesco a recepirle e agire di conseguenza. Tipo se devo sistemare qualcosa la cosa più drastica ma funzionale è prendere e rifare tutto perché la mia mente si confonde con poco. Nonostante tutto questo, come ho anche scritto nel messaggio precedente, sono sempre stato molto creativo. Ho disegnato per molto tempo a mano con risultati molto buoni, ho creato armi steampunk che portavo nelle fiere (una delle più imponenti misura un metro) ho iniziato corsi di chitarra e da parecchi anni mi sono convertito al canto. Ho scritto parecchi racconti e due libri (purtroppo mai finiti, sono troppo perfezionista verso le mie creature per pubblicarli, mi sa xD
  5. Matt

    DSA: Parliamone

    Come a scuola o nella vita lavorativa o privata, la problematica DSA è presente e va conosciuta e riconosciuta. Quindi, giustamente anche in un forum come questo è sicuramente presente, è giusto allora farne due chiacchere! Partiamo dal presupposto che parlando di DSA, ossia Disturbo Specifico dell'Apprendimento, non stiamo parlando di una malattia ma di disturbi cognitivi che si presentano in prima età, si stima che almeno un alunno per classe possa avere problemi di DSA. Per capirci: un bambino che a scuola ha difficoltà a a scrivere, a comprendere cosa sta scrivendo, ha una scrittura pessima, confusa nonostante si impegni; oppure ha problemi con il calcolo, trovando quei numeri un assoluto mistero quando tutti sembrano aver invece capito. Ecco, questo bambino potrebbe essere affetto da DSA. Ci sono vari disturbi, divisi in categorie specifiche: -Dislessia: “la più famosa”, ossia il problema nella lettura e nella comprensione del testo. Alcuni dei problemi più frequenti possono essere: incapacità di capire il testo: ossia arrivare a una pagina, o a un pezzo di discorso o solamente una frase e non capirne in contenuto, costringendo la rilettura e diminuendone così la velocità. La possibilità che le lettere “prendano il volo”, muovendosi nel testo, per i fatti loro. La disattenzione causata da un front errato. Inversione di lettere e numeri durante la lettura (b,d; Quindi, a rigor di logica, la velocità di lettura generale, che aumenta di gran lunga. -Disgrafia: difficoltà nello scritto, nell'abilità motoria del gesto, rendendo il testo di difficile comprensione. -Disortografia: difficoltà nella comprensione ortografica, fonetica delle parole. -Discalculia: Difficoltà nel calcolo, anche base, nella comprensione dei numeri, nell'utilizzo di essi. Altra cosa da precisare: la DSA non rende un bambino/adulto stupido. Non è correlato all'intelligenza (altrimenti, per citarne due, Albert Einstein o Leonardo Da Vinci, entrambi dislessici, sarebbero due stupidi... direi nope). Ho detto bambino/ adulto perché le DSA non si curano, non essendo una malattia, si possono solo affrontare e portare a un livello accettabile con il tempo. Ovvio che tutto questo crea al bambino/adulto numerosi problemi, oltre quelli che ho accennato, anche personali. Durante lo sviluppo è facile sentirsi “diversi” dagli altri, quando non riesci a fare qualcosa che sembra così semplice per tutti e invece tu nada, non ce la fai. Molte persone hanno raccontato di aver avuto problemi da parte degli insegnati, incapaci di notare nell'alunno un problema al di fuori del controllo del bambino. Non è una cosa voluta, non sono bambini svogliati, che non hanno voglia di impegnarsi, che non sono capaci di scrivere come Zeus comanda o come tutti gli altri bambini fanno. Non è colpa loro, è importante capirlo. La DSA tutt'ora è accettata ma non tutti la riescono a identificare, scambiando i problemi del bambino con un bambino problematico. Bisogna però sapere che un DSA fa il doppio della fatica rispetto agli altri, mettendo un impegno che a volte non basta senza i determinati accorgimenti: gli strumenti compensativi. Per farvi capire in parole povere di cosa sto parlando vi basta sapere questo: gli strumenti compensativi per un DSA sono come gli occhiali per un miope. Non sono un'agevolazione, sono un aiuto per il bambino per cercare di attutire il divario. Questi strumenti possono essere semplici pc, calcolatrici, un font diverso per la lettura (esiste l'Opendislexic), righe evidenziate che aiutano la lettura, sintesi vocali. Per questa ultima cosa è bene sapere che per un dislessico è più facile capire il testo se viene letto, perché non dovrà ovviamente sforzare il cervello per capire cosa sta leggendo ma potrà focalizzarsi meglio sul cosa sta ascoltando. Ancora sintesi vocali, formulari, mappe mentali (molto utili) e molto altro. Tra tutte queste cose, lettere che si muovo, testi incomprensibili, numeri fuori dall'ordinario ecc, i DSA restano delle persone molto creative. La loro mente è incentrata sul cercare di trovare modi alternativi per imparare concetti a primo occhio facili, ma che non lo sono. Quindi sono portati all'inventiva, all'arte, alla musica. Con questo topic intendo raccogliere opinioni ma soprattutto testimonianze da parte di chi convive con queste problematiche affinché i commenti possano essere d'aiuto o di ispirazione
  6. Matt

    Jukebox

    Quanta bella musica :33333
  7. Io invece ho capito perché vomita Capisco benissimo il suo ribrezzo verso sé stesso, non vorrei essere in lui
  8. Matt

    P

    Ciao! Ho letto il tuo racconto, l'ho trovato particolarmente volto a spiegare una persona e un momento, che poi ho letto essere un tuo ricordo. @Gigiskanha giustamente detto che la descrizione può sembrare lunga, tuttavia ho capito (correggimi se sbaglio) che il tuo intento era proprio quello: ossia descrivere punto per punto la persona e la scena perché sono cose che occorrono e lo trovo giusto per questo racconto perché è quel personaggio il punto Un po' di annotazioni: Penso che la virgola posso essere tolta senza dal problemi alla frase, così la divide ma non ce n'è bisogno Non ti posso dire nulla per l'utilizzo di annegate, io stesso quando riesco provo a mettere qualche termine per aiutare la frase ad avere "spessore", credo che il termine annegare, so cosa volevi intendere, se accompagna degli alberi non sia consono. Però ecco, prendila come una cosa che ti dico io, mi pareva di averla letta da qualche parte o sentita So che in fase di editing la gente ci fa caso a ste cose La parte dove parla del tentato suicidio credo sia da rivedere, perché leggendo non sembra che sia lui che l'ha detto ma lui che lo ha fatto, e quindi appare che il protagonista sia proprio P. Credo che una modifica tipo: aveva detto di aver messo la canna della pistola in bocca. Rammentava ancora di averla sentita fredda mentre l'appoggiava alle labbra ecc Così facendo il protagonista e narratore resta lo stesso, perché P racconta ma non è lui a doverlo dire al lettore. Spero di essermi spiegato
  9. Lampioni la mia passione segreta Hai scelto un buon protagonista per la traccia, inusuale come deve essere. Scegliere un animale o cose più ovvie rende la storia forse banale, con un lampione è già qualcosa di diverso So che l'hai scritto in poco tempo quindi non serve che ti faccio l'analisi, direi che è una buona prova lampo
  10. Matt

    Fillide

    FILLIDE Sito: https://www.fillide.it/ Mail: redazione@fillide.itredazione@fillide.it Pubblicano esordienti: sì, le info da sito sulla pubblicazione Info dal sito: https://www.fillide.it/index.php/presentazione
  11. FANTASTICO ESCLAMATIVO Sito: http://fantastico.pro/ Mail: fantasticopuntoesclamativo@gmail.com Pubblicano esordienti: no Info dal sito: "Fantastico! è una rivista realizzata a mano, stampata su carta di alta qualità. Appaga l’esigenza di sfuggire dalle narrazioni imbruttite presenti sui social. Viene al mondo per comporre un racconto disorganico, ma con una solidità letteraria: un rallentatore in un tempo troppo rapido."
  12. Matt

    Il mulino

    IL MULINO Sito: https://www.rivistailmulino.it/ Mail: rivistailmulino@mulino.it. Pubblicano esordienti: no. Info dal sito: "La testata "il Mulino" è di proprietà della omonima Associazione di politica e di cultura che, ogni tre anni, nomina alcuni dei propri soci a far parte del Comitato di direzione della rivista. Per il triennio 2021-2023, sono stati eletti nel Comitato di direzione Mario Ricciardi, direttore, Gianfranco Baldini, Raffaella Baritono, Guido Formigoni, Manuela Naldini, che hanno poi chiesto a Luca Barra, Rossella Ghigi, Francesco Ramella e Francesco Saraceno di affiancarli."
  13. EFFE - RIVISTA FEMMINISTA Sito: http://efferivistafemminista.it/ Info dal sito: "Ancora un settimanale femminile? si chiederanno sgomenti lettrici e lettori vedendo EFFE in edicola. In realtà di settimanali femminili ce ne sono anche troppi, tutti perfettamente confezionati per operare il lavaggio dei cervelli con le loro smaglianti fotografie di moda, con i loro pettegolezzi sulla vita privata di «artisti» e teste coronate, con i loro consigli che mirano invariabilmente, si parli di sesso o di cucina, a mantenere la donna nel suo ruolo di essere complementare dolce e sottomesso, di pianeta che brilla solo di luce riflessa da quel sole che è l’uomo. Non a caso tutti questi settimanali sono sempre diretti da uomini, e maschili sono i cervelli che li guidano con mano sicura, mentre le donne — come musulmane non ammesse in moschea — restano fuori dalla stanza dei bottoni. Confezionando un prodotto destinato al pubblico femminile, questi uomini dicono di interpretarne i desideri — secondo loro le donne si accontentano di poco, sogni ed evasione — ma in realtà impongono i modelli di una società maschile ed androcentrlca, creano i bisogni artificiali del consumismo, ed agitano falsi problemi per tenere lontane le donne da quelli veri. Ora EFFE vuole essere esattamente il contrario. Ideato, diretto e realizzato da donne, questo settimanale intende informare le altre donne su tutto ciò che direttamente o indirettamente le riguarda, in modo che esse stesse possano trarne le conclusioni. Inoltre vuole aprir loro gli occhi su tutti gli inganni, gli abusi, le ingiustizie che da sempre vengono compiute a loro danno, in nome di una «legge naturale» che è ormai tempo di rivedere. EFFE è il primo giornale, in Italia, che vedrà il mondo con gli occhi delle donne, esprimerà il loro punto di vista, le farà parlare, raccoglierà le loro testimonianze, darà loro una voce, cosa veramente rivoluzionaria perché non era mai accaduta prima. Infatti le donne hanno sempre parlato attraverso una mediazione maschile, cercando di adeguarsi ad una logica che non era la loro, anche quando essa faceva a pugni con la loro personale esperienza. Che cosa si propone EFFE? Non certo di colonizzare le donne, come si è sempre fatto, in nome dì un nuovo verbo; ma di aiutarle a prendere coscienza della loro condizione e dei loro reali problemi, discutendone insieme, alla ricerca di una soluzione, e a ritrovare l’orgoglio di essere donna, che per essere diversa dall’uomo, non per questo non è pari a lui. Che cosa vuol dire EFFE? F è la lettera iniziale di femminismo, il movimento al quale si ispira il nostro settimanale, pur non essendo legato ad alcun gruppo in particolare. Sappiamo che in molti questo termine suscita immagini di aggressività ed isterismo, ma solo perché il femminismo viene sempre presentato in modo distorto, in modo volutamente sbagliato; e non c’è da stupirsene, giacché i grandi accusati sono gli stessi che «fanno» l’opinione pubblica attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Comunque non è contro l’uomo singolo, il maschio della specie, che intende lottare il movimento che si sta allargando a macchia d’olio in tutto il mondo, ma contro una concezione patriarcale assorbita in pieno dalla società industriale capitalistica, che oltre a fare della donna un’oppressa a tutti i livelli sociali, ha creato quei falsi valori che hanno condotto l’umanità alla soglia del suicidio e della nevrosi collettiva. Per noi di EFFE il femminismo è innanzi tutto un nuovo umanesimo, che porta alla scoperta dalla donna come l’altro portò alla scoperta dell’uomo, liberandolo dai miti medievali in cui era irretito. E pur provenendo da esperienze politiche diverse, ma tutte nella stessa direzione, siamo convinte che solo attraverso la liberazione della donna si possa arrivare ad un reale, autentico rinnovamento della società."
  14. Matt

    Efemera

    EFEMERA Sito: http://www.efemera.it/ Mail: http://www.efemera.it/ Pubblicano esordienti: sì, controllare se è il periodo corretto. pubblicano foto: sì, controllare se è il periodo corretto. Info dal sito: http://www.efemera.it/cose/
  15. DOCTOR TALE E MISTER SHOT Sito: http://www.doctortaleandmistershot.it/ Mail: per i racconti: uests@doctortaleandmistershot.it. per info generali: info@doctortaleandmistershot.it Pubblicano esordienti: sì. info dal sito: "Quante volte davanti a una fotografia vi siete immaginati la storia che stava dietro quello scatto? E quante volte, al contrario, leggendo un racconto avete provato a visualizzare i volti dei protagonisti e i colori dei paesaggi? Pur ben consapevoli dell’importanza di lasciare spazio all’immaginazione davanti a una foto o a una novella, Doctor Tale e Mister Shot (che in realtà, come il loro ovvio riferimento letterario, sono la stessa persona) provano a dare una risposta a questi interrogativi, cercando di unire l’esperienza narrativa con quella fotografica. Siamo scrittori (Tales), siamo fotografi (Shots) e siamo innamorati della nostra città (Ritratti di Parma) e soprattutto proviamo a unire tutto ciò in un unico format, e per chi ha solo cinque minuti di tempo e deve ingannare l’attesa in fila alle poste o prima di entrare dal medico, ecco le Bus Stop Stories, pillole di letteratura fotografica da consumare col caffè della macchinetta. Inventiamo storie a partire da un’immagine che ci ha rubato l’occhio e andiamo in giro per la città, e non solo, a caccia dello scorcio giusto che possa completare il nostro ultimo racconto. Ognuno col proprio stile. Già perché se è vero che Doctor Tale e Mister Shot sono una persona sola, noi invece siamo in due."
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