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Tata Danardi

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  1. Tata Danardi

    Tommy

    Ciao @Trilce, spero di esserti utile con qualche consiglio sul tuo racconto. Questa frase a mio avviso potrebbe rendere molto meglio modificata così. In una notte d’autunno gelida e cupa, Tommy fu svegliato dal persistente titi-tì, titi-tì della sveglia incorporata nel suo nuovissimo orologio digitale. Un regalo della madre. Assonnato il ragazzo cercò con una mano di spegnere il mostro elettronico che insensibile all’ora, gli trapanava il cervello con i suoi acuti lamenti. Non riuscendovi decise di alzarsi. Sollevò il caldo piumino che lo ricopriva e si sedette sul boro del letto poggiando la punta dei piedi per terra, provando un brivido intenso al contato con il pavimento ghiacciato. Nella speranza di riuscire a trovare lucidità e prontezza Tommy si stropicciò gli occhi con le mani, poi diede un colpo secco al display del suo Casio che segnava in caratteri fluorescenti la mezzanotte. Infreddolito e contrariato, si diresse verso la porta della sua camera. Credo che anche questo punto possa essere migliorato Uscì dalla stanza a passi svelti, quello strano risveglio inatteso, gli aveva gettato addosso un’opprimente sensazione di disagio e inquietudine. Un rumore sinistro gli giunse alle spalle all’improvviso facendolo sussultare dallo spavento come quando era un bambino. Raccolse tutto il coraggio che aveva e s’impose di rimanere tranquillo. «Sta’ calmo... Non è niente.» Camminando a tentoni nel buio silenzio che quella notte gravava in casa sua, Tommy cercava un modo per togliersi da dentro l’angoscia che lo aveva stretto in una morsa d’acciaio. Doveva trovare alla svelta un diversivo o sarebbe impazzito. Attratto dall’intesa luminosità che rifletteva all’interno dell’abitazione, Tommy si avvicinò alla grande finestra del soggiorno. Fuori tutto era immobile e calmo, troppo per i suoi gusti. Appoggiò la fronte ai vetri qua e là saturi di condensa e notò come la pioggia che scendeva in stille sottili e affilate aveva reso il giardino così luminoso e acqueo, simile a un’opera di Stanislav Sidorov. D’un tratto vide se stesso là fuori, in piedi sotto la pioggia, alzare lo sguardo verso di lui e trafiggerlo con occhi carichi di dolore e paura. In un malinconico flashback Tommy si ricordò di come sua madre pallida e immobile lo osservava da quella stessa finestra ogni notte aspettando che ritornasse a casa. Immagino che qui tu volessi descrivere Tommy che saluta la madre vedendola alla finestra e legare questo momento alla descrizione della madre che non vuole essere chiamata mamma. Però se posso darti il mio parere, non è che sia molto chiaro questo capoverso.
  2. Grazie @Violaliena mi sento goffa e impacciata come un gorilla in un negozio di porcellane preziose e vasi di cristallo Baccarat
  3. Amici di Ultima Pagina ...fatemi un in bocca al lupo perchè per una mamma rappresenta ben più del semplice buona fortuna il significato profondo di questo augurio !!
  4. Per rispondere a Violaliena No Tata non è una sequenza adenina-timina perchè in quel caso sarebbe stato D(a)NA e basta
  5. Ciao buon pomeriggio!! Grazie del caloroso benvenuto.
  6. Ciao a tutti, Mi chiamo Tata Danardi o se volete TataD, mi sono iscritta ieri dopo aver visto per caso, la pubblicità di UltimaPagina sul mio diario facebook. E' la prima volta in assoluto che partecipo a una community come la vostra e sono emozionata e un po’ spaesata ci sono davvero tantissime cose da imparare e poiché io sono una vecchia fiat diesel, ci metterò un po’ di più ma alla fine, vi sbalordirò. Ho deciso di partecipare al contest per una sfida con me stessa e perché un bravo scrittore (ciò che spero di diventare) per me è quello che non smette mai di imparare e di conoscere. Solo dall’esperienza e dalla conoscenza si può arricchire i propri lavori letterari. Il nome che ho scelto forse a molti sembrerà banale, ma per me invece è carico di significati che però vi svelerò strada facendo. E quindi, che abbia inizio la sfida! Ah! Ho dimenticato di dire la cosa più importante. Sono una mamma e non c'è allenamento migliore per chi come me ha una mente creativa di inventare ogni sera una nuova, assurda, mirabolante fantasiosa e avventurosa favola della buona notte.
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