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Annalisa Rizzi

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  • Data di nascita 01/05/1979

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  1. Grazie a tutti per i commenti! @mina99 grazie per l'analisi approfondita che hai fatto, e soprattutto per i consigli. Sono sempre ben accetti e li terrò senz'altro da conto. L'unico appunto che faccio a mia discolpa è che si tratta di una trasmissione radiofonica, non televisiva: infatti ho parlato di "speaker" e di "ascoltatori", non di un generico conduttore e di spettatori. Questo è il motivo per cui tutto il racconto è svolto interamente sulle battute: fai conto di aver sintonizzato la tua radio su una qualsiasi emittente! ?
  2. Speaker: «Ben trovati a “Il cerchio della vita”, amici ascoltatori! Quest’oggi, per la rubrica “Gente in forma”, abbiamo con noi un ospite molto particolare. Sono lieto di dare il benvenuto al signor Ottuso!» Ospite: «Ehm, grazie. Buongiorno a tutti. Mi scuso per il tono di voce alquanto spigoloso.» Speaker: «Ci mancherebbe. Dopotutto la voce fa parte dei lati più caratteristici di ognuno di noi.» Ospite: «Oh, non me ne parli. È una vita che i lati mi caratterizzano.» Speaker: «Già, immagino. Ed è proprio per parlare di questo che lei oggi è qui, ma ci arriveremo poco alla volta. Dunque, io so che lei attualmente ha qualche problema di coabitazione.» Ospite: «Esatto. Non ho più pace. Ormai il perimetro della casa in cui abito non può contenere tutti gli inquilini. È davvero imbarazzante.» Speaker: «Può essere più preciso?» Ospite: «Scherza? Certo che sì. La mia vita non avrebbe senso senza la precisione. Vengo al punto: il problema è sorto quando due di noi hanno cominciato a vedere il mondo sotto prospettive decisamente diverse. Noialtri pensavamo che vedere le cose su due piani differenti potesse essere un bene, ma non è stato così. La verità è che non hanno nulla in comune fra di loro, e non fanno che rimarcarlo. Uhm, forse dovrei assicurarmi di poter fare i nomi, prima di commettere una gaffe.» Speaker: «Può, anzi: deve. Sono certo che i nostri ascoltatori apprezzerebbero sapere di chi parliamo.» Ospite: «Bene, perché sono proprio stufo e voglio sputare il rospo: Concavo e Convesso, parlo proprio di voi. Siete come il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, sentirvi discutere è diventata una tortura. Con voi è tutto o niente, ogni volta partite per la tangente e correte su binari paralleli. Ci state portando all’isterismo. Per non parlare dei vostri figli: Giro e Nullo. Non ho mai visto due individui così agli antipodi fra di loro, ma devo dire che il loro grado di inettitudine è perfettamente identico.» Speaker: «Accidenti, che sfogo. Spero che i suoi amici siano in ascolto, e che possano meditare sulle sue lamentele.» Ospite: «Me lo auguro. Anche perché ho da dirne quattro su ognuno di loro. Ma la prego, non li chiami amici, perché non li considerò più tali. Ne ho fin sopra i capelli.» Speaker: «Beh, ne approfitti allora: quale migliore occasione?» Ospite: «Assolutamente. Tra l’altro, quello con cui sono più furioso in assoluto è Acuto. Non perde occasione per prendermi per i fondelli. Si crede così furbo, così pungente. Non fa che lanciare frecciatine al mio indirizzo, e francamente restare freddi e compassati comincia ad essere difficile. D’accordo, non sarò smilzo come lui, e probabilmente non brillerò per furbizia, ma ho anch’io una dignità, diamine.» Speaker: «Su questo non ci piove.» Ospite: «Certo che non ci piove. Ho meditato a lungo prima di dar un punto d’origine alle mie lamentele, e sono giunto alla conclusione di non poter più tacere. So che probabilmente loro faranno quadrato contro di me, ma ormai non me ne importa, tanto conosco così bene i miei polli da saper enumerare tutti i loro punti deboli. Prenda Piatto, ad esempio. È così vittima della sua routine che per rappresentare il suo elettroencefalogramma basterebbe disegnare un segmento di retta. Una noia mortale.» Speaker: «Capisco, ma non posso credere che la situazione fra voi coinquilini sia degenerata così. Deve pur esserci qualcuno che riesca a reggere la situazione, cercando di riportarla sotto una visione più equa. Qualcuno noto per la sua fama di individuo giusto e leale.» Ospite: «Ah, si riferisce a Retto, vero? Sa, c’è stato un tempo in cui avevo questa speranza, e ne ho parlato proprio con lui, confidando che potesse rimettere le cose a posto. Lui ha cominciato a tirar fuori teoremi che non stavano né in cielo né in terra, e ho deciso di lasciare perdere. Questo suo blaterare ha avuto soltanto l’effetto di farlo isolare da tutti noi, al che è entrato in depressione e ha cominciato ad augurarsi che tutti noi evacuassimo presto casa, di modo da lasciarlo solo con le sue elucubrazioni.» Speaker: «Peccato, però. Credevo che discutere dei vostri problemi con Retto potesse essere alquanto stimolante.» Ospite: «Per l’amor del cielo, non metta le parole “stimolo” e “Retto” nella stessa frase. Ignora che effetto abbiano su di me ormai, e mi creda, certamente non desidera scoprirlo.» Speaker: «Beh, la sua situazione è senz’altro più ostica di quanto credessi. Ha in mente qualcosa per risolverla? E soprattutto, ha parlato direttamente con loro di tutti questi problemi?» Ospite: «Naturalmente! Ho cercato il confronto più di una volta. Ho proposto loro di incontrarci per discutere del vertice del problema, ossia la nostra totale incompatibilità. Avremmo potuto analizzare la questione a 360 gradi, ma nessuno di loro si è reso disponibile ad affrontare la situazione. Mi vedo costretto ad arrendermi e a cercare casa altrove.» Speaker: «Non crede che sia una soluzione troppo estrema? Si tratterebbe di accettare che tutto va a rotoli e smettere di lottare per aggiustare le cose fra voi.» Ospite: «Ne sono consapevole, ed è per questo che non voglio rompere del tutto: mi trasferirò in un appartamento adiacente, sullo stesso piano del loro. Se mai decideranno di discutere, non dovranno far altro che uscire di casa e suonare al mio campanello. Sarò ben felice di aprire loro la porta.» Speaker: «Bene, amici ascoltatori, e voi cosa ne pensate? Via alle telefonate.»
  3. Ciao, ho letto il tuo racconto. Ho provato a citare le varie parti che mi interessava commentare, ma pare che io debba far ancora pratica! Mi accodo ad alcuni suggerimenti che ti ha già dato chi mi ha preceduta. Ecco, forse sarei più avara di punti di sospensione. una volta uno scrittore mi disse che abbondarne infastidiva la lettura, e devo ammettere che nel mio caso aveva ragione: a volte basta un solo punto per far arrivare l'emozione che desideriamo suscitare. Per quanto riguarda invece il periodo " brandelli di carne pendula monconi anneriti fumanti arterie lacere pulsanti sangue vermiglio a fiotti occhi vitrei sbarrati gambe senza piedi piedi senza scarpe scarpe con i piedi. " lo lascerei esattamente così: è visionario, avvolgente. Suscita una confusione nella quale il lettore annaspa impotente, e immagino che fosse proprio questa l'idea che avevi. Ci sei riuscito perfettamente, a mio modesto parere. Per la parte evocativa devo farti i complimenti: per quanto breve, mi sono immersa totalmente nel racconto. Le sensazioni erano quasi tattili, hai un tocco psichedelico davvero notevole. Mi è molto piaciuto. bravo!
  4. Grazie a tutti per il benvenuto ?
  5. Confermo i poteri speciali di @FedeGas, ma solo per la partecipazione alla gara! Quanto al risultato ho qualche riserva ?
  6. Ciao a tutti! Mi presento subito dopo essermi guardata attorno come John Travolta. Che poi, più che travolta generalmente sono stravolta, ma sono dettagli. Annata '79, mamma di tre figlie, marinaio di professione e scrittrice per passione, mi destreggia fra le mie giornate come meglio posso, augurandomi di arrivare indenne a fine giornata. Felice di conoscervi!
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