Vai al contenuto

Russotto

Companion
  • Numero contenuti

    642
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    88

Russotto last won the day on Maggio 26

Russotto had the most liked content!

Reputazione Forum

328 Excellent

Su Russotto

  • Rank
    Maestr@
  • Data di nascita 09/10/1975

Informazioni personali

  • Hai già pubblicato?
    Sì, autopubblicazione
  • Sei un* professionista?
    No

Visite recenti

9722 visite nel profilo
  1. Racconto interessante e sicuramente innovativo, se di racconto si tratta. Be' sicuramente se dovessi etichettarlo con un genere direi che è un metaracconto. L'autore che racconta la storia dal punto di vista dell'autore anziché da quello della voce narrante, trascendendo il concetto di prima o terza persona perché è tutti e due allo stesso tempo. Mi sono servite un paio di letture per comprendere e distinguere i personaggi di fantasia da quelli fantastico-reali ma il risultato è stato di sicuro piacevole. Non posso che confermare quanto detto dai giudici che hai citato nella tua presentazione riguardo alla tua dialettica molto forbita ma al contempo articolata. Leggerti è un po' come guardare un bel film interrotto di tanto in tanto da uno spot pubblicitario che spezza l'emozione e l'empatia che si crea tra l'autore e il lettore. Mi riferisco a quelle frasi sulle quali ho dovuto idugiare per poterle decifrare. Con questo non voglio dire che dovresti rinunciare all'eleganza della tua dialettica ma prestare maggiore attenzione alla scorrevolezza di alcune parti del testo. Concludo complimentandomi per il testo che, di la da tutti gli aspetti sopra citati, è molto bello e invitandoti ad arricchirlo o espanderlo, ad esempio con un prequel (anche perché, per quanto si tratti di finzione ci stà poco che l'autore nonché protagonista nonché voce narrante in terza persona della sua vita reale e di quella di finzione continui a parlare anche dopo il suo trapasso). Complimenti anche per il nome della protagonista femminile.
  2. Che bello, dopo tanto tempo pubblicare un racconto e ricevere un commento. Mi manca questa vita. Grazie @Ayame, sono d'accordo su tutti i commenti.
  3. Rombo era un aquilone molto colorato e molto vivace, era nato in una piccola fabbrica di giocattoli e amava volare. Be’ a tutti gli aquiloni piace volare ma a Rombo piaceva di più che a tutti gli altri. Già prima di uscire dalla fabbrica, quando lo provarono per vedere se volasse bene, non voleva mai scendere a terra. Venne il giorno in cui Rombo finì sullo scaffale di un negozio assieme ad altri aquiloni e tutti aspettavano un padroncino, un bambino che li comprasse e li portasse a fare la cosa che più piaceva a tutti loro: volare. Ma a Rombo, volare piaceva più che a tutti gli altri. E infatti parlava in continuazione e chiedeva: “Quand’è che mi vengono a prendere? Io voglio volare. Perché nessuno mi viene a comprare?” Gli altri aquiloni non ce la facevano più, erano stanchi di sentire Rombo che si lamentava. Finché giunse un bambino che vide Rombo e disse: “Voglio questo”. Rombo fu felicissimo… e anche gli altri aquiloni. Tra Rombo e il bambino nacque subito una bellissima amicizia, tutti i giorni il bambino prendeva Rombo e lo faceva volare; sempre più in alto. Rombo era felice, amava volare; dall’alto vedeva tutto il panorama e si sentiva libero. Ci fu poi un giorno, uno come tanti, in cui Rombo e il suo amico erano in un prato e, come sempre, il bambino faceva volare Rombo ma quel giorno c’era un altro aquilone. Era più grande, colorato e… volava altissimo! Rombo non ci aveva mai pensato. Fino a quel giorno si era accontentato di volare ma quando vide quell’altro aquilone desiderò volare in alto come lui. Passarono i giorni e Rombo cercava ogni volta di andare più in alto, si faceva spingere dal vento per andare sempre più in su ma il suo amico lo ritirava sempre indietro. Ogni tanto gli capitava di incontrare altri aquiloni, tutti tenuti dai loro amici umani. Un giorno chiese a uno di loro se non avesse mai provato a staccarsi dalla mano del suo amico. “Sei pazzo?- rispose l’altro aquilone -Finiresti spiaccicato per terra e magari una macchina ti passa sopra e ti rompe! Non ci pensare nemmeno.” Ma Rombo non riusciva a pensare ad altro, voleva volare più in alto, ora non si sentiva più libero perché c’era sempre quel cordino che lo teneva legato e alla fine lo costringeva sempre a tornare a terra. Un giorno vide un palloncino staccarsi dalla mano del bambino che lo teneva, lo vide volare sempre più in alto finché fu così lontano che non riuscì più a vederlo. “Lui sì che è veramente libero adesso” pensò “potrei farlo anche io, dopotutto io so volare; mi farei un giro e poi tornerei dal mio amichetto.” E così si decise a fare quello che ormai pensava da tempo. L’indomani, quando il suo amico lo portò in un prato per farlo volare lui si preparò, aspettò il vento migliore e si fece trascinare in alto talmente forte che il cordino scivolò tra le dita del bambino. “Tranquillo amico mio, ritorno subito.” disse Rombo mentre cominciava a volare sempre più in alto. Quella era una giornata in cui c’era veramente tanto vento. Rombo arrivò così in alto che si sentì felicissimo e pensò che potesse bastare, e non vedeva l’ora di tornare tra le braccia del suo amico. Però, quando decise di tornare giù, non ci riuscì. Il vento soffiava ancora fortissimo e lo portava sempre più in alto e più lontano. Ormai non vedeva più il suo amico e nemmeno il prato dal quale era partito. Cominciò a preoccuparsi e a sentire freddo. “Voglio tornare a casa.” pensò impaurito. Tutto d’un tratto il vento smise di soffiare e Rombo cominciò a precipitare. Mentre cadeva sbatté contro un muro, poi un camion che passava e infine arrivò a terra. Impaurito e preoccupato attese che il suo amico andasse a riprenderlo ma lui non c’era più. Dopo poco tempo Rombo si sentì sollevare da terra. “È venuto a prendermi!” pensò; ma le mani erano quelle di un uomo adulto, non quelle piccole del suo amico. Inoltre, Rombo si accorse che qualcosa non andava, una delle bacchette che lo tenevano aperto si era spezzata. Rombo fu messo nel baule di una macchina e, dopo qualche tempo, quando il baule si riaprì, Rombo venne portato in una casa. In quel momento capì che non avrebbe più rivisto il suo amico e probabilmente lui stava piangendo adesso. Mentre nella casa in cui era finito non c’era nessuno che lo facesse volare, anzi, venne riparato ma poi fu chiuso in un armadio e lasciato lì al buio. Qualche tempo dopo l’armadio si aprì, Rombo sentì voci umane parlare di un giocattolo trovato per strada poi sentì una voce che gli sembrava di riconoscere, sì era il suo amico! Lo aveva ritrovato! La voce di un adulto disse che aveva letto il nome del bambino attaccato al cordino dell’aquilone e aveva chiamato i genitori. “Per fortuna sono riuscito ad aggiustarlo- disse la voce -può volare ma dovrai fare molta attenzione a non farlo cadere più.” Così Rombo tornò tra le braccia del suo amico che subito lo portò all’aperto e lo fece volare. Rombo si sentì di nuovo libero ma fece una promessa: “Non lascerò mai più la mano che mi tiene!” La storia di Rombo l'aquilone.mp3
  4. Finalmente sono riuscito ad andare un po' avanti col mio romanzo: ho scritto ben...

    5 righe :fuma:

  5. Ciao Danilo, benvenuto e complimenti per la tua presentazione. Complimenti e soprattutto grazie per quello che fai. Qui, ultimamente, non c'è molto movimento. Forse perché i forum sono stati soppiantati da whatsapp, forse perché non ci sono più tutti quegli aspiranti scrittori di cui tanto si parlava fino a poco tempo fa. Comunque se ti andrà di scambiare un paio di chiacchere io ci sarò. E forse anche qualcun altro. Ancora benvenuto. Salvatore
  6. È anche una gran rottura, ho la barba leggermente incolta e quando parlo il tesusto della mascherina vi si aggancia e la trascina verso il basso. Sto sempre lì a risistemarla.
  7. Io oggi ho messo la mascherina... e ho capito che soffro di alitosi
  8. È una situazione stranissima, passo il tempo a tenermi a distanza dalle altre persone e alterno momenti in cui mi sembra di esagerare nella prudenza ad altri in cui credo di non essere sufficientemente attento. Io e la mia compagnia teatrale avremmo dovuto portare in scena uno spettacolo il 28 marzo, dopo averlo rinviato già due volte. Ora non ho idea di cosa ne sarà. Ieri ho fatto la spesa e ho comprato un casino di roba, mi sono quasi vergognato ma poi ho sentito quello che è successo nei supermercati h24 e ho detto: "vabbe' c'è chi sta messo peggio di me" Per il resto mi sembra che stiamo tutti in sospeso qui nel Torinese, in attesa che qualcosa cambi (si spera in meglio), senza sapere cosa accadrà dopo.
  9. Certo che mi fa piacere.
  10. Forse volevi dire "trattenennose". Non conosco il dialetto romanesco quindi azzardo a dire che "frale" dovrebbe essere "fra le" Avevo già apprezzato un tuo componimento e qui rinnovo il piacere di leggerti. Anche se qualcosa già dall'inizio mi induceva a pensare a un probabile finale drammatico, quel finale l'ho atteso leggendo con avidità ogni singolo verso. Ho sempre pensato che un buon scrittore riesce a emozionare e rendere visibile nella mente del lettore una scena con poche semplici parole, tu lo fai in versi e rima. Hai tutta la mia ammirazione. Complimenti.
  11. Complimenti. Dopo qualche secondo di ammutolimento questa è la prima parola che sono riuscito a partorire. Dire che questa poesia sia bellissima è riduttivo, è originale, moderna e seppure con un finale drammatico è molto appassionante. Nel verso finale si legge anche l'innata ironia de' vo' romani. (spero di averlo scritto bene, non sono di quelle parti). Ancora complimenti e benvenuto. Spero di leggere presto altro da te.
  12. Russotto

    Salve,

    Buongiorno Lollo, benvenuto su UP.
  13. Finita la prima parte delle ferie... ora si ricomincia e si fa il conto alla rovescia per la prossima (che non so ancora quando sarà) :buhu:

  14. Finita la prima parte delle ferie... ora si ricomincia e si fa il conto alla rovescia per la prossima (che non so ancora quando sarà) :buhu:

  15. I segnalibri. E ho detto tutto. (nel senso che non mi viene più in mente nulla)
×
×
  • Crea Nuovo...

Cookie, cookie e ancora cookie

Come saprai, usiamo dei cookies per garantire il miglior funzionamento del sito. Puoi leggere la cookie policy, oppure cliccare su "Accetto". Consulta anche la privacy policy completa. Privacy Policy