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NaruTardo

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Reputazione Forum

  1. L'Italia è un paese retrograde e quindi a trazione televisiva e giornalistica, sono d'accordo. Concordo anche col fatto che le case editrici fanno poca promozione a volti non noti, ma anche le big, non solo quelle piccole. Anche se uno arriva sullo scaffale della libreria, se non c'è alcuna promozione dietro il libro rimane lì e basta (ho sentito persone pubblicate da big lamentarsi, addirittura). E' una situazione tutta italiana comunque. E sinceramente parlando non so neanche se valga la pena infilarsi in tutto l'apparato mediatico per un po' di misero successo. Mi sembra che molti aspiranti scrittori sognino di essere elogiati da tutti e di avere una sorta di rivalsa sociale tramite la scrittura, ma per far ciò al giorno d'oggi in Italia bisogna essere spinti dall'alto e quindi politicizzati. La vera arte non ha bandiera secondo me, e nasce da un'esigenza autoriparativa dello scrittore/artista. Altrimenti è artigianato sotto commissione del padrone. In futuro comunque mi affiderò al mercato francese, dato che lì la cultura ha ancora un certo valore. Per ora vendo alla mia nicchia, non ci guadagno niente perché ho la casa editrice di mezzo, ma soldi per fare il self sinceramente non ne avevo. Un'altro grande problema comunque è che in Italia nessuno legge ma tutti sono scrittori (oltre che santi, navigatori e poeti) e quindi c'è saturazione del mercato.
  2. Dato che ho fasi di depressione alternate a fasi di euforia, ne sto scrivendo due contemporaneamente, uno supermega malinconico, criptico e incazzato con la razza umana (un dark fantasy) e l'altro grottesco e "allegroide" (narrativa contemporanea stile Céline). Ovviamente la scrittura per me non è un lavoro, né credo che in Italia possa mai esserlo a meno di essere Stephen King (conosco un paio di scrittori famosi per vie indirette e so che non campano soltanto con i loro libri, ma devono fare altro per forza).
  3. Ho letto la traduzione di un romanzo di Souseki pubblicata in self. Era piena di virgole fuori posto, e nonostante l'amore e la cura del traduttore, la mancanza di un editing serio si è fatta sentire. Penso sia così per la maggiorparte del self-publishing. E questo cmq era uno studioso, non un tizio random che voleva pubblikare il kapolavoro inkompreso. Sui libri di qualsiasi autore serve un investimento pesante, serve un editor capace a cui rompere le palle per mesi e mesi e che rompa le palle all'autore per mesi e mesi. Atrimenti, semplicemente, il libro risulta pesante, se non impossibile da leggere, a causa errori e refusi. Per non parlare poi della promozione. Ormai secondo me il valore di un editore, triste a dirsi, è dato dal numero di follower che ha sui social e dal fatto che abbia dei buoni editor. Il self va bene soltanto con influencer in grado di auto promuoversi, non privi di soldi o di qualche amico/a editor di professione. Un libro bn fatto è una cosa troppo complessa e su cui devono lavorare in tanti, di solipsismo ce n'è già tanto in giro, non serve neanche nella "letteratura" (o post-letteratura, che è meglio, dato che la letteratura vera penso sia già morta).
  4. Domanda paradossale: si può fare self su Amazon mettendo il libro gratis in modo tale da non dover aprirsi la p iva? Grz
  5. NaruTardo

    Eccomi, sono NaruTardo

    Ehilà. Sono avvelenatissimi, vai tra. Parlo male della pornografia, degli psicologi, dei professori universitari, dei politici e dei loro figli... Insomma, di tutti i costituenti base di questo bellissimo mondo in cui viviamo. E' inutile, lo so. E' inutile anche pubblicare, ma per tenerseli lì tanto vale renderli pubblici. Anche te sei sul polpettone emo come genere? Io leggo di tutto e di tutti, tranne il fantasy e l'horror che francamente non sopporto. Sempre meglio un fantasy amatoriale scritto da uno che gioca tutto il giorno ai videogiochi che quel libro lì vincitore dello Strega con la tipa con i capelli rossi. Dico Spatriati. Lo sapete da dove viene fuori la tipa con i capelli rossi? E' un cosplay di Vanessa di King of Fighters. Una volta avevamo Moravia, ora i tribute a KOF che partono bene ma poi si perdono per strada non sapendo dove andare a parare. Quindi leggo o classici o robe di autori semisconosciuti.
  6. NaruTardo

    Eccomi, sono NaruTardo

    Ciao a tutti, sono uno scrittore per hobby (scrivo polpettoni emo esistenzialistici perché non mi trovo bene nel mondo di oggi e ho bisogno di sublimare il disagio). Ho trovato per caso questo Forum e mi è piaciuto, quindi eccomi qui. Saluti a tutti
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