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Elisabetta

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  1. ANIME, MON AMOUR - Edizioni Scudo (http://innovari.wix.com/edizioniscudo) - Earth's tales SF - Raramente, ma capita a Edizioni Scudo di pubblicare delle Fan fiction, un genere forse troppo sottovalutato, perché nasce da un grande amore spesso nato in gioventù e coltivato per tutta la vita, ma che viene ugualmente rifiutato dall’editoria tradizionale. L’autrice di questi racconti ci porta per lo più sul pianeta Vega, quello di Atlas Ufo Robot, ma sono soprattutto i cattivi vegani ad essere protagonisti di queste storie a volte paradossali e umoristiche. Così scopriamo tutti i loro più reconditi “altarini”, insieme a tanti retroscena delle vita dei nostri più amati eroi. Per gli appassionati di quella serie è imperdibile, ma la raccolta contiene anche altre e ben diverse sorprese. Elisabetta Preti ha lavorato molti anni nella ditta di famiglia, ma il suo passatempo preferito è leggere, soprattutto i romanzi di Isabel Allende, Gabriel Garcia Marquez e Catherine Dunne. Navigando su Internet, ha scoperto che appassionati vecchi e nuovi dell’anime giapponese Atlas Ufo Robot, continuano a dedicargli grandissima attenzione e così ha iniziato a scriverne anche lei. L’attività letteraria è proseguita tanto che nel 2019 è stata invitata al Salone di Torino per presentare il suo terzo libro.
  2. Elisabetta

    Halò! Mi presento

    Benvenuta anche da parte mia.
  3. E' la tua un tipo di esperienza che non avevo ancora sentito. Molto interessante, comunque e per il fatto che la passione sia altalenante, è molto comune io credo.
  4. Elisabetta

    Etoile

    Ok. Agnese è la loro figlia e sta per esibirsi, sta entrando in scena. I genitori sono in trepitante attesa dicono ad alta voce che lei sta entrando. Anche a livello dilettantisco la danza e gli sport hanno una forte competizione, specie i genitori sentono molto questa cosa. Sono mondi spesso orrendi, e non solo per chi lo fa di professione. E' una storia in parte autobiografica, benchè romanzata (Rita è il mio alter ego, anche se ha un altro nome e la stua storia è un po' diversa dalla mia, ma non troppo). Le descrizioni eccessive: ai miei esordi nel 2015, mi venne fatto notare che erano poche. A mio avviso qui erano necessarie, il lettore deve capire di cosa si sta parlando, specie per quelli che come te non conoscono questo mondo. Non le ritengo pesanti, nè noiose, solo indipensabili. Il finale è breve perchè di quelle due avevo già parlato prima, mi è sembrato giusto finire così, dato che la loro personalità era già stata tratteggiata prima. Ho cambiato i nomi, ma quelle due con me si sono comportate così. Dicevano che dovevo ballare, poi cambiarono idea. Un giorno me ne sono andata e ho fatto cose per loro inimmaginabili. Così hanno visto quanto si erano sbagliate con me. Grazie degli appunti e sono felice che ti sia piaciuto.
  5. Elisabetta

    Si può?

    Mi scuso per la mia ignoranza, tutto chiaro.
  6. Elisabetta

    Si può?

    CE? EAP? Non so cosa siano, perdona l'ignoranza. L'intrattenimento infatti è la cosa più bella che ci sia. Nei miei impacci nel web del 2014, senza sapere che fossero nel forum, digitando a caso Atlas.... mi imbattei subito in Bastardo e Spazzolone rotante.... il mio secondo o terzo commento che ti feci lo sai già. Quindi non facevo solo post che non c'entravano, e da lì, poco alla volta mi venne per la prima volta la voglia di saper creare storie, una sensazione mai provata prima. Non ti schianti, tranquilla, te lo dico io! Fidati!
  7. QUANDO AVEVO UN ALTRO NOME. E' SCANDALOSO! PRIMA CI SONO I GIUDIZI OBIETTIVI DEL CORRETTORE BOZZE. Impressioni del nostro Correttore bozze per il testo Non solo fanfiction BREVE SINTESI L’Opera raccoglie dei racconti che hanno per protagonisti i personaggi della serie animata Atlas Ufo Robot. Actarus, Venusia, Rubina e gli altri sono calati nelle situazioni più disparate, a volte totalmente inventate, altre dipendenti da episodi del cartone animato. Il racconto che chiude il libro, invece, ha per protagonista il principe Alex, un personaggio creato dall’autrice. OSSERVAZIONI SU ORTOGRAFIA E SINTASSI Il testo era ben scritto, sono stati necessari solo pochi interventi sull’ortografia e la sintassi. OSSERVAZIONI STRUTTURALI Il libro è diviso in 15 capitoli più l’Introduzione e le Conclusioni. ANALISI ETICA DEI CONTENUTI L’Opera ha un alto potenziale etico, dal momento che riesce a trarre insegnamenti importanti dalla serie animata di Go Nagai; le battaglie di Goldrake trasmettono un messaggio positivo: alla fine il bene trionfa sempre sul male. EVENTUALI ASPETTI LEGALI DA CONSIDERARE Nessuno. IMPRESSIONI DEL LETTORE I racconti carpiscono da subito l’attenzione del lettore grazie alla loro scorrevolezza e ad una trama ben costruita. Il leggero umorismo che pervade molti degli scritti, inoltre, rende ancora più piacevole la lettura. GIUDIZIO COMPLESSIVO L’Opera si può considerare valida sia per quanto riguarda lo stile, semplice e lineare, sia per quanto concerne i contenuti. Questi ultimi, pur basandosi sulla serie animata che ha per protagonista Actarus e i suoi amici, presentano comunque grande originalità e una spiccata tendenza all’analisi interiore dei personaggi. Impressioni del nostro Correttore bozze per il testo: Avventure e Racconti BREVE SINTESI Avventure e Racconti stellari è un’ironica e irridente fanfiction di Atlas Ufo Robot. Attraverso una serie di racconti, si ripercorrono le tappe fondamentali della storia di Goldrake e dei suoi amici, ci si chiede cosa sarebbe successo se i protagonisti avessero fatto altre scelte e ancora alcuni episodi vengono rivisitati in chiave umoristica, senza tralasciare la profondità umana e scandagliando le contraddizioni dell’animo. OSSERVAZIONI SU ORTOGRAFIA E SINTASSI Ortografia e sintassi corrette e curate. OSSERVAZIONI STRUTTURALI Il testo risulta coerente e coeso. ANALISI ETICA DEI CONTENUTI Nonostante i racconti siano in chiave umoristica, se si è in grado di leggere tra le righe, emergono forti messaggi di amicizia, lealtà, rispetto reciproco e per se stessi. EVENTUALI ASPETTI LEGALI DA CONSIDERARE Nulla da segnalare. IMPRESSIONI DEL LETTORE Una lettura divertente e interessante. GIUDIZIO COMPLESSIVO Complessivamente un libro davvero ben scritto, un approccio ironico che ha come risultato sketch mai banali e dialoghi ben costruiti e funzionanti, una lettura consigliatissima non solo ai fan di Atlas Ufo Robot. Impressioni del nostro Correttore bozze per il testo Anime e racconti BREVE SINTESI Un’affascinante raccolta di racconti ispirati al mondo degli anime presenta storie di personaggi di fantasia che catturano i lettori, e cartoni animati che invogliano alla lettura. Scorrevole e coinvolgente, indicato per tutti gli amanti del genere fantasy, manga, fanfiction, fan art eccetera. OSSERVAZIONI SU ORTOGRAFIA E SINTASSI Il testo è scritto bene, ho corretto solo qualche refuso, e qualche segno di punteggiatura. OSSERVAZIONI STRUTTURALI Il testo è strutturato bene, organizzato in capitoli uniformi. ANALISI ETICA DEI CONTENUTI I contenuti trattati e analizzati sono idonei dal punto di vista etico. EVENTUALI ASPETTI LEGALI DA CONSIDERARE Non ci sono aspetti legali da considerare. IMPRESSIONI DEL LETTORE Il lettore appassionato del genere può considerarsi soddisfatto di aver scelto questa lettura. Il libro appassiona col suo susseguirsi di racconti, si legge agevolmente e non annoia. GIUDIZIO COMPLESSIVO Il giudizio complessivo è positivo. Il testo è scritto a bene, ed è coinvolgente dal punto di vista tematico. Stella di Fleed Inviato il: 23/3/2017, 16:57 calatea4 view post Inviato il: 23/3/2017, 17:57 Bene hai rotto il ghiaccio e molto bene anche!!! Non amo la rossarovinafamiglie ma capisco che non deve aver avuto terreno molto fertile per essere meglio di come è... anche se nell'anime, povera cara, le fanno fare una figura terribile ma in quella puntata è in ottima compagnia IMHO. Tornando alla ff: è chiaro che la ragazza sia molto giovane e che non si senta amata dal papino, come è orrendo che si senta come un pacco spedito ad altro indirizzo o peggio come merce di scambio. Alla poverina non è permesso neanche esternare a nessuno le sue emozioni, stavolta neanche alla sua bambola. Devo dire che la ff finisce con l'immagine di una quasi bambina coraggiosa che fa buon viso a cattivo e riesce a sembrare sicura di sé. Altra cosa che mi ha colpita è la bambola: una presenza costante ma che pare solo la confidente di Rubina bambina e non una compagna di gioco, come quelle bambole da esposizione che si possono solo guardare da lontano che se no si rovinano, alla fine anche quel viso che dovrebbe essere rassicurante non lo è affatto. Bella ff davvero, brava!!! :clap: :clap: :clap: Annushka18 view post Inviato il: 23/3/2017, 21:09 Brava Stella! Mi è piaciuta molto! Si comincia con una pagina che non avevi nemmeno intenzione di scrivere e... non si sa dove si arriva! Parlo per esperienza!!! Mi ha colpito l'immagine che emerge di Rubina, quella della sposa-bambina, che passa direttamente dalle bambole al matrimonio; e in particolare la frase in cui lei si congeda dalla sua stanza: "In silenzio si dissero addio." La camera personificata, il silenzio: poche parole che mi hanno dato l'impressione di una solitudine abissale, assoluta, e non solo nel futuro della ragazza, ancora ignoto, ma anche, soprattutto, nel suo passato, quello che in quel momento finisce. Complimenti! In attesa di un'altra pagina e poi un'altra e poi un'altra...! Stella di Fleed view post Inviato il: 23/3/2017, 22:31 Grazie, siete carinissime, davvero! L'idea è venuta quasi da sè, in quanto l'anime non ci dice nulla del passato di Rubina, secondo me è più facile capire ad esempio il passato di Naida su Fleed. Ho pensato di dar voce ad una ragazza senza mamma da molto tempo credo, visto che non se ne parla mai. Calatea: ti ha colpito la bambola e in un certo senso anche a me è sembrato facile immaginarla in una camera ricca di tutto, ma povera di amicizie, troppi doveri, etichetta, ecc..... Lei se ne va e non sa cosa c'è altrove, avrebbe magari gradito che le fosse stato "chiesto" di sposarsi, anche se dentro di lei sapeva che era un dovere, però almeno l'illusione di un certo rispetto per lei non essere come una merce di scambio. Annushka: è vero che Rubina sembra una sposa-bambina, infatti nel flashback su Fleed è sorprendentemente giovane, fin troppo! Magari mi piacerebbe - tempo permettendo - scrivere poi quanto è andata via da Fleed e il suo stato d'animo - dopo - la delusione, la sua permanenza su Rubi..... vedremo. Si tratta di descrivere gli stati d'animo, vedrò dove mi porta la penna! Ancora grazie e ciao! :thx: :bye: H. Aster view post Inviato il: 24/3/2017, 08:50 Ho sempre amato Rubina, e questa ff esprime proprio quello che la principessa di Vega ha sempre comunicato anche a me: impossibilità di poter disporre di sè stessa e solitudine estrema, qui perfettamente simboleggiata dalla bambola, in porcellana dura e fredda, e vuota all'interno. Trovo sgradevoli le bambole, per cui per me è un'immagine efficacissima. Ho pensato anch'io alle spose bambine... per la precisione alle spose romane, che alla vigilia delle nozze sacrificavano ai lari la loro bambola. Da brivido. Ottimo il finale, con lei che coraggiosamente va incontro a quel che l'aspetta, dignitosa e composta come ci si aspetta da una principessa. Inizio davvero ottimo, complimenti! :clap: :clap: :clap: nanohana68 view post Inviato il: 24/3/2017, 16:02 Ciao Stella, che bello trovarti in ff come autrice e non più solo come lettrice! Personalmente non amo particolarmente il personaggio di Rubina, ma questo non vuol dire che non mi piaccia leggere qualcosa su di lei. Sicuramente l'hai caratterizzata molto bene; è forte come la Rubina dell'anime, che sospira e parla con una vocina da bimba quando è con Duke (ma qui la colpa è un po' della doppiatrice), ma che è capace di tenere testa al padre e a Zuril. Ti dirò poi, che nella situazione che ci descrivi Rubina finisce anche per essermi simpatica. Vega la tiene all'oscuro fino all'ultimo del fidanzamento e, giustamente, lei si sente trattata come un oggetto, perché una cosa è essere consapevoli che ci toccherà un matrimonio dettato dalla ragion di stato, diverso è esserne informati a cose fatte. Brava! :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 24/3/2017, 17:04 CITAZIONE (nanohana68 @ 24/3/2017, 15:02) Ciao Stella, che bello trovarti in ff come autrice e non più solo come lettrice! Personalmente non amo particolarmente il personaggio di Rubina, ma questo non vuol dire che non mi piaccia leggere qualcosa su di lei. Sicuramente l'hai caratterizzata molto bene; è forte come la Rubina dell'anime, che sospira e parla con una vocina da bimba quando è con Duke (ma qui la colpa è un po' della doppiatrice) Meno male! Sospirone! Infatti per me Laura Boccanera ha sempre avuto una voce infantile e in quegli anni era ovunque come il prezzemolo, e il binomio con Candy è per me, inevitabile! Grazie per aver letto e del commento, ciao. pianetaazzurro view post Inviato il: 25/3/2017, 11:54 Ciao Stella, ... ... ... benvenuta... ... ... malattia virale quella di mettersi a scrivere FF :innocent.gif: :innocent.gif: :innocent.gif: :diablo: :diablo: :diablo: :clap: :clap: :clap: Rubina non é un personaggio che gradisco, più che altro per il modo disincantato, infantile e irritante con cui interviene, inconsapevole delle conseguenze del suo agire; conseguenze dunque dolorosissime per tutti: per lei che muore, per suo padre che (finalmente) creperà (ma é pur sempre suo padre), per Duke (non so se é poi così felice di sapere che Fleed "é risorto" dalle sue ceneri e non so se prende così alla leggera la decisione di ritornarci), e per i nostri amici terrestri (che sofferenza veder partire Duke e sua sorella). Ma questa é una discussione già aperta in altri thread e che comunque come tema amo sviluppare nelle mie FF... Tornando allo sviluppo che tu hai voluto dare, invece, ad una Rubina quasi ancora bambina (la sposa bambina appunto), che si situa agli inizi della "sua personale tragedia" (ben differente da quella di Duke), ho apprezzato molto l'intimità dei suoi pensieri, la chiusura con un mondo che conosceva per affrontarne un altro sconosciuto e lontano. La sicurezza data da una bambola antica, quella stessa sicurezza che invece il padre non le ha saputo dare, creando così, in fondo, la sua nemica perché, come vedremo, grazie a lei verrà sconfitto... Bello spaccato dunque, e finale regale, come si addice ad una figura come la sua. In fondo la sua partenza mi ricorda un po' quando Lady D o, più recentemente Kate , bellissime e regali, hanno varcato la soglia di una chiesa per sposare un mondo ignoto, forse fantastico ma anche inquietante, perché tutto ha un prezzo... Complimenti quindi... Stella di Fleed view post Inviato il: 25/3/2017, 13:31 Grazie del tuo commento Pianetazzurro. Per quanto riguarda Rubina, ribadisco il fatto che intendo parlare di lei del "prima", cioè prima che Vega distruggesse Fleed con la famosa bomba al vegatron. Infatti nei post, ho scritto che per me lei ha preteso troppo nell'ep.72 cercare il suo principe e pretendere di sposarsi con lui come il tempo fosse ancora fermo a 8 anni prima: non è possibile, assolutamente! Nemmeno gli chiede se è sposato, fidanzato, no, no, non ci siamo davvero. Ritengo piuttosto che in lei ci siano due Rubine differenti, una prima e una dopo ed è sul prima - o meglio, dopo che lei è andata via da Fleed - che volevo sviluppare un'altra storia, ma sul dopo direi che ci può stare solo Venusia e chi altre se no? :innocent.gif: :innocent.gif: :innocent.gif: Il futuro no, perchè c'è già una storia tracciata dal cartone e va bene così. Bello il tuo collegamento con le sovrane odierne, non ci avevo pensato, grazie! Qui le malattie virali abbondano e nessun antidoto, dovremo rassegnarci. TsurugiTetsuya view post Inviato il: 25/3/2017, 14:21 Stella, che bello poterti leggere e commentare! Speriamo succeda ancora molto presto, perchè il tuo esordio come autrice è puntuale e riflessivo a proposito di un personaggio che trovo interessante e meritevole di approfondimento. Concordo che la grande bambola di porcellana rappresenti perfettamente la giovanissima persona ed il suo mondo all'epoca in cui la bambina fa conoscenza del suo promesso sposo: etichetta priva di princìpi, una vita agiata e viziata all'oscuro degli orrori del mondo reale, orrori di cui il padre è il principale responsabile anche se lei ancora non lo sa (ma lo percepisce!). Ricordo che la mia impressione da bambina circa la Rubina dell'anime e il suo agire è stata di pena, di tenerezza e di entusiasmo, non certo di condanna. Non appena Rubina realizza che Duke è ancora vivo, risponde al proprio giovanile istinto di precipitarsi da lui, armata di forte spirito costruttivo, entusiasta di portare al principe la notizia delle notizie: "Fleed sta tornando alla vita, torniamoci insieme, ricostruiamo e ricominciamo daccapo!" Certo, un entusiasmo carico di ingenuità e portatore di drastiche conseguenze, di cui la stessa principessa veghiana resterà vittima, ma una vittima coraggiosa ed attiva, che non esita a sacrificarsi per salvare la vita del suo adorato... Cosa si potrebbe pretendere di più da una ragazzina? Penso che la maggior parte di noi, nei panni di Rubina, avrebbe avuto lo stesso impulso che lei non esita a mettere in pratica (soprattutto - diciamocelo - contando che il promesso sposo in questione è tutt'altro che un vecchio bavoso :asd:!). Ovvio poi che ragionandoci con la freddezza e con l'esperienza da adulti, si sarebbe agito diversamente. E comunque il carattere valoroso e indomito della principessa è indiscutibile, e tu ben lo rendi ricacciandole le lacrime in gola, trasformandole in un "Sono pronta, andiamo." :clap: Bello, complimenti :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 25/3/2017, 16:29 CITAZIONE (TsurugiTetsuya @ 25/3/2017, 13:21) Stella, che bello poterti leggere e commentare! Speriamo succeda ancora molto presto, perchè il tuo esordio come autrice è puntuale e riflessivo a proposito di un personaggio che trovo interessante e meritevole di approfondimento. Concordo che la grande bambola di porcellana rappresenti perfettamente la giovanissima persona ed il suo mondo all'epoca in cui la bambina fa conoscenza del suo promesso sposo: etichetta priva di princìpi, una vita agiata e viziata all'oscuro degli orrori del mondo reale, orrori di cui il padre è il principale responsabile anche se lei ancora non lo sa (ma lo percepisce!). Cara Tez, ci incrociamo dalla parte opposta! Devo dire che avendo avuto giornate un attimo più tranquille, ho già buttato giù abbastanza e conto di imbucare a breve. Anche a me Rubina è sempre piaciuta fin dalla prima volta che l'ho vista e la sua storia è arrivata strana e inaspettata, perchè mai una volta che qualcuno avesse detto che Vega aveva una figlia, mai! Per quello che riguarda la bambola, io l'ho lasciata nella sua camera perchè lei è vero che è ancora giovanissima, poi perchè molti le tengono come ricordo e da collezione. L'ho immaginata riccamente vestita, bei capelli veri, lunghe ciglia e Rubina l'ha tenuta con sè sempre perchè è la sua amica, è bella, è un ricordo. Grazie del commento, ciao Annushka18 view post Inviato il: 25/3/2017, 19:57 Bella anche questa, Stella! Mi ha colpito il realismo: il potere evocativo di una sensazione, del profumo intenso di quei fiori, capace di resuscitare ricordi che lei credeva archiviati e di riattizzare un dolore che credeva domato per sempre, o che, almeno, era riuscita a controllare. Spesso succede proprio così: basta un nonnulla (ma ben mirato) per riaprire di colpo ferite terribili. Interessante anche il quadro finale: Zuril e Rubina insieme, in un modo o nell'altro... Ma lo sai che ci sto pensando anch'io? Qui sarebbe un bel retroscena dell'episodio 72, cioè il momento di disperazione e abbandono della principessa, che tu descrivi, avrebbe dato a Zuril una qualche speranza, poi crudelmente delusa dalla constatazione dell'amore di Rubina per Duke Fleed, ancora vivo dopo otto anni. Interessante! TsurugiTetsuya view post Inviato il: 25/3/2017, 20:32 Stella... surpriseCaspita, che sorpresa ci hai riservato in poche righe, soprattutto per il buon Ministro di cui certamente hai fatto la felicità: Zuril "per conto del sovrano" è capitato proprio a fagiolo (blu)! Sono davvero contenta per lui (lo scienziato mi è sempre piaciuto, lui, la sua tunichetta gialla e le sue ali da pipistrello in testa). Tra l'altro in questa situazione sembra sincero e coinvolto, in un ruolo dove lo vedo niente male ! Non mi pare però che Rubina abbia altrettanto da rallegrarsi, purtroppo... L'impressione è che il profumo intenso di quei fiori giochi un ruolo fin troppo pesante nella faccenda... Per questo aspetto, quoto Annushka. E strani e a volte crudeli i giochi del destino. :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 25/3/2017, 21:21 Troppo buone, grazie E' verissimo che a volte un colore, ma soprattutto i profumi di colpo ti riportano di colpo ad un ricordo bello o brutto che sia. Qui è andato bene Zuril, lei è solo disperata e quando uno sta soffocando è disposto a respirare anche aria malsana pur di respirare. Tez: è vero lui è andato bene e se ti è simpatico fai coppia con Aster! :diablo: Annushka: non vediamo l'ora di leggerti, ho pensato che nell'ep.72, Rubina trova così odioso Zuril, perchè lei è pentita del suo colpo di testa e le fa ancora più schifo e lui invece è perso per lei - in modo non proprio platonico direi. Ora a te la penna. Grazie, ciao. Annushka18 view post Inviato il: 25/3/2017, 21:52 Per ora, e non so per quanto ancora, è solo un pensiero. Quando diventerà un file mi farò viva! Ancora complimenti! calatea4 view post Inviato il: 26/3/2017, 12:26 Povera Rubina! È palpabile la sua disperazione, non tanto per l'amore finito (almeno è questa l'impressione che ne ho), quanto per la condivisione con il principe di Fleedi, con altri, finalmente non era più sola. Duke le aveva dato quello di cui aveva bisogno: affetto e appartenenza. Finito il fidanzamento Rubina si era ritrovata di nuovo desolatamente sola. La collocazione su Ruby è solo un palliativo al suo dolore e Zuril, il suo affetto, non abbastanza per scaldarle il cuore. Forse il ministro è arrivato tardi, forse la depressione della ragazza è troppo radicata, o forse non è la persona giusta... devo dire che mi fa pena pure lui! Bella questa ff e tragica, dà una dimensione di Rubina ancora differente. A me piace giocare un po' con i personaggi, dargli delle sfumature differenti in differenti scenari e questa principessa di Vega è interessante e sorprendente sopratutto nel finale. Complimenti! :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 26/3/2017, 13:56 CITAZIONE (calatea4 @ 26/3/2017, 12:26) Povera Rubina! È palpabile la sua disperazione, non tanto per l'amore finito (almeno è questa l'impressione che ne ho), quanto per la condivisione con il principe di Fleedi, con altri, finalmente non era più sola. Duke le aveva dato quello di cui aveva bisogno: affetto e appartenenza. Finito il fidanzamento Rubina si era ritrovata di nuovo desolatamente sola. La collocazione su Ruby è solo un palliativo al suo dolore e Zuril, il suo affetto, non abbastanza per scaldarle il cuore. Forse il ministro è arrivato tardi, forse la depressione della ragazza è troppo radicata, o forse non è la persona giusta... devo dire che mi fa pena pure lui! Bella questa ff e tragica, dà una dimensione di Rubina ancora differente. Grazie Calatea Ecco, il mio intento era di far capire come tu dici che Rubina è davvero sola, perchè aveva trovato il suo "principe azzurro" e una famiglia "normale" che a lei era mancata tanto. Lei casca tra le braccia di Zuril perchè è disperata, ma lui non è per niente quello giusto, è come quando uno non sa con chi confidarsi e c'è solo lui, anche se non le è mai piaciuto e non le piacerà mai, anzi! :vomito: Zuril, come lo dipingo io, non deve farti pena, perchè non le vuole bene, è solo attratto dal suo fisico e approfitta vilmente della debolezza di lei. Ho idea di fare un terzo e ultimo capitolo (non so quando) "Trilogia di Rubina", fino al punto che lei sa che Fleed si sta rigenerando e Duke è ancora vivo. Da lì in poi è l'anime a parlare e io mi fermo. Grazie ancora, ciao e buona domenica. TsurugiTetsuya view post Inviato il: 27/3/2017, 19:45 Stella, all'ultimo atto di Rubina ho due commenti da fare. Prima il commento serio. La situazione della ragazza è veramente triste. Partita male (la figlia di Re Vega: non è proprio una bella partenza), pur dotata di un certo carattere, la sua desolazione interiore è tale da spingerla e peggiorare le cose facendosi del male, come cercasse di toccare il fondo o di punirsi per qualcosa di cui in fin dei conti non è davvero responsabile. E a niente le vale essere giovane, né bella, né tantomeno ricca. Quando però le appare l'immagine del pianeta Fleed risanato, eccola pronta a tornare a galla, aggrappandosi alla convinzione di aver trovato la chiave per riconquistare in un attimo tutto ciò che la sorte avversa le ha tolto, o addirittura mai concesso... Purtroppo in questo suo agire mi pare di intravedere follia, più che reale convinzione. Povera Rubina, fa davvero pena. Ora invece il commento molto serio, che per le actarus-maniache sarebbe da spoilerare, e così farò! Stella di Fleed view post Inviato il: 27/3/2017, 20:24 Tez, sei troppo simpatica, mi hai fatto morire! Perchè non scrivi delle cose divertenti su questo tono, e via libera al buon umore, dai! Esempio: Il preg.mo Prof.Dott.Ing.Serenissimo Ill.mo Kabuto in arte.......... che scrive una mega letterona all' Ill.mo Prof.Dott. scienziato Procton di fama mondiale, quello che vuoi, anzi, perchè non fai un supermega fritto misto coi vari eroi piloti robottoni che so, rubacuori, ammazzavampiri, tritacervelli, divoratori di stufati cerlacchi con tanti fagioli blu, altrettante carote viola, quello che ti pare lo scrivi troppo bene, davvero! qHv6B Gli applausi sono per te :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: TsurugiTetsuya view post Inviato il: 27/3/2017, 20:49 Guarda, la verità è che la tua ff su un personaggio che come ti dicevo mi ha sempre ispirato simpatia tanto quanto il Ministro Zuril mi ha fatto scattare il desiderio di regalare alla coppia (secondo me perfetta) una bella rivincita! calatea4 view post Inviato il: 28/3/2017, 08:19 Nell'ultima puntata ci presenti una Rubina distrutta, quasi uscita di senno, e in questo modo dai giustificazione al suo comportamento assurdo nella puntata 72. Ho sempre trovato incredibile che lei si presentasse a Duke tutta baci e abbracci, pensando che una parola di scuse potesse far dimenticare al fleediano tutto l'orrore che i veghiani gli hanno inflitto, per poi vendergli la favoletta che con il matrimonio il papino avrebbe fatto pace... mah! Ancora più incredibile che il principe di Fleed ci faccia un pensiero sopra... ma che c'era nell'aria su quella collina? Funghetti? Con la tua ff la storia potrebbe essere più credibile. Zuril è invece il solito puzzone: il sovrano gli ha pure regalato la principessa con infiocchettata, che può desiderare di più? Ah ma prima deve fare fuori il fleediano! Poco male. Complimenti! :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 28/3/2017, 13:01 Brava Calatea, hai visto giusto e non solo ora, ma vedo dalla prima volta che tu hai guardato la puntata n.72. Io no, per niente, la vedevo solo come un bellissimo e inaspettato regalo che ci veniva fatto. Quando mai in tutto l'anime si è vista una, vestita da principessa? Mai! Tu invece hai capito bene e del resto nella puntata Duke è freddo e distante con lei, anche quando ha appurato che lei non è una sosia per ingannarlo. Per fare arrabbiare lui così tanto ce ne vuole! Non so, un esempio qualsiasi, anche Mineo era una potenziale nemica, tenta più di una volta di ucciderlo, ma come era diverso con lei, come si comprendevano! Carina la battuta: Zuril è il solito puzzone Grazie! :face8.gif: :thx: Annushka18 view post Inviato il: 28/3/2017, 17:14 Concordo con Calatea. Anche io sono rimasta sempre molto perplessa sull'ep.72: se non c'erano i funghetti delle visioni, comunque c'era Rubina, spuntata come un fungo dal nulla, giusto per dire a Lui che il suo pianeta era rinato! Invece, con questi precedenti... molto si spiega. Tra l'altro, anche la faccia vogliosetta di Zuril, quando Vega gli "assegna" la figlia; il puzzone aveva già assaggiato il bocconcino! Alla fine lasci la parola all'anime, ma in realtà, già ne inserisci molto bene un pezzettino nella ff: il drammatico dialogo a distanza in cui il silenzio del padre conferma a Rubina che Duke è vivo, e gli dai un contesto molto credibile. Forse, in quest'ultima parte, in alcuni punti, hai "vacillato" un po' sulla forma. In ogni caso, la "Trilogia di Rubina" mi piace molto e mi cambia l'immagine della principessa: da svampita piovuta dal cielo, che muore forse addirittura per caso, a personaggio con una sua tragicità e complessità. C'è molto su cui riflettere! Complimenti! Annushka18 view post Inviato il: 28/3/2017, 17:21 @Tez: Rubina come Gudrun? :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: Mi sa che lei puntava più in alto, o almeno, al principe pari grado... Del resto partiva da leggermente più su: non pigiamoni sformati e ciabatte di pelouche, ma un vezzoso completino da principessa... Però, ora che mi ci fai pensare, chi si contenta... TsurugiTetsuya view post Inviato il: 28/3/2017, 17:30 CITAZIONE Però, ora che mi ci fai pensare, chi si contenta... Esattamente. E poi (imho), Zuril è un bell'accontentarsi, anche visto che papino Vega ora ha pure detronizzato la figliola...!!! E' proprio vero che chi ha i denti non ha il pane e viceversa... Nel caso di Rubina, direi che lei il pane ce l'avrebbe, ma purtroppo ha anche delle gran fette di salame sugli occhi belli !!! Annushka18 view post Inviato il: 28/3/2017, 18:00 :wahaha.gif: :wahaha.gif: :wahaha.gif: Stella di Fleed view post Inviato il: 28/3/2017, 18:03 CITAZIONE (Annushka18 @ 28/3/2017, 17:14) Concordo con Calatea. Anche io sono rimasta sempre molto perplessa sull'ep.72: se non c'erano i funghetti delle visioni, comunque c'era Rubina, spuntata come un fungo dal nulla, giusto per dire a Lui che il suo pianeta era rinato! Invece, con questi precedenti... molto si spiega. Tra l'altro, anche la faccia vogliosetta di Zuril, quando Vega gli "assegna" la figlia; il puzzone aveva già assaggiato il bocconcino! Alla fine lasci la parola all'anime, ma in realtà, già ne inserisci molto bene un pezzettino nella ff: il drammatico dialogo a distanza in cui il silenzio del padre conferma a Rubina che Duke è vivo, e gli dai un contesto molto credibile. Forse, in quest'ultima parte, in alcuni punti, hai "vacillato" un po' sulla forma. In ogni caso, la "Trilogia di Rubina" mi piace molto e mi cambia l'immagine della principessa: da svampita piovuta dal cielo, che muore forse addirittura per caso, a personaggio con una sua tragicità e complessità. C'è molto su cui riflettere! Complimenti! L'ultima parte è stata per me la più difficile da scrivere e quella per me, peggio riuscita, ad ogni modo, è un mio primo inaspettato lavoro, portiamo pazienza. :innocent.gif: Parto dal n.72: il nostro "puzzone" ci dà una bella prova di "amare" Rubina solo per l'aspetto fisico, perchè in un punto cruciale e cioè quando la nave va a fuoco e lui dice: "... anch'io morirò, ma anche Rubina che mi ha tradito...". :hate-wall.gif: Cosa vogliamo di più??? Se l'avesse amata per davvero si sarebbe dispiaciuto come minimo. Che il nostro puzzone avesse già assaggiato il bocconcino non lo so, infatti è pura FF, i fuori schermo bohhhh? chi li ha mai visti? :sick: :sick: :sick: Che muore per caso ho anch'io il sospetto, perchè la sua è un'espressione sorpresa quando viene colpita dal raggio, non certo di una che sa ciò che l'aspetta - ricontrollare per credere - Detronizzata e "serva di Zuril" per giunta, meglio la morte a questo punto, quindi col Princy "o la va o la spacca", non c'è più niente da perdere. Meno male! mi sembrava che il messaggio si fosse cancellato, grazie dei vostri interventi e stiamo già verso qualche delirio. Bene, così ci divertiamo Annushka18 view post Inviato il: 8/4/2017, 22:57 Stella, brava! Qui addirittura di un solo fotogramma fai un racconto. Il fratellino pestifero e irritante assai che minaccia di fare la spia ai genitori l'ho trovato di un realismo disarmante: un quadretto tenerissimo, pensando al suo destino successivo, come ce lo descrive l'anime. E teneri pure i due adolescenti innamorati. Poverini, nella tua versione prima di Vega ci si mettono anche papà e mammà a ostacolarli, in nome di regole e consuetudini che però loro non hanno timore a sfidare, mi sembra. TsurugiTetsuya view post Inviato il: 9/4/2017, 09:56 Concordo con Annushka. Un racconto breve e carico, di gioia e di dolcezza prima e di amarezza poi... Perché tutti sappiamo come questa storia andrà a finire, purtroppo, ma non sapevamo che i genitori di Naida già stessero mettendo le mani avanti a rovinare qualcosa di bello e tu ci lasci a immaginare quale (classica?) strategia metteranno in atto per commettere questo peccato: chiudere in casa la ragazza? Proibizioni, raccomandazioni, e/o minacce varie? Insomma, io immagino le imposizioni tipiche dei genitori decisi a scegliere per i figli, convinti di agire per il loro bene... Che tristezza. Mi son piaciuti molto la delicatezza e il pudore con cui hai reso i sentimenti dei due ragazzi, la purezza e lo slancio dei loro gesti d'amore: fanno tenerezza da una parte ma dall'altra trasmettono tutta l'energia tipica della loro giovane età, nella convinzione che la loro semplice volontà permetterà loro di restare uniti per sempre... Molto fresco e delicato Stella, proprio un bel racconto di primavera! :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 9/4/2017, 12:34 Ragazze, intanto grazie a tutte e due, come farei senza di voi? :face24.gif: Annushka: io mi sono rifatta al n.25, quando Sirius li spiava e spaventava, poi Duke diceva a Naida: "... a volte ci incontravamo di nascosto... ci rimproveravano perchè stavamo troppo fuori..." eccetera, eccetera. Tez: la coppia per me è mooooolto moooolto passionale, lo si vede anche dall'episodio, benchè siano passati sei anni dall'ultima volta che si erano visti, lo erano ancora: quindi, ai tempi felici, come saranno stati? :innocent.gif: :innocent.gif: :innocent.gif: :face5.gif: :face5.gif: :wahaha.gif: eccetera, eccetera..... E' vero che ho cercato di far capire (speriamo) ai lettori la loro prorompente sensualità, al tempo stesso sono rimasta fuori dai loro incontri intimi. Sono contenta che te ne sei accorta. Grazie! :diablo: tigermay view post Inviato il: 9/4/2017, 16:55 Letta "NAIDA" non potevi rappresentare meglio quanto emerso da puntata 25 sui rapporti tra Duke e Naida. Lui l'aveva amata eccome. QUOTE Sirius saltellava felice e contento: il suo dolce preferito acquistato lungo la via, sancì il tacito accordo della promessa del suo silenzio. Mi immagino l'espressione garbata ma un pò timorosa di Actarus con la goccetta di sudore sulla tempia mentre porge il dolcetto al monello QUOTE lui potrà sposare soltanto una ragazza del suo rango, quindi bisogna… boh a meno di giuste cause, guerra con Vega o simili, voglio sperare che avrebbe sposato Naida anche se non era una principessa. Molto bella complimenti :clap: :clap: :clap: nanohana68 view post Inviato il: 9/4/2017, 18:15 Brava Stella, una deliziosa piccola fiction! L'unica immagine di Sirius che abbiamo nell'anime ci trasmette l'idea di un simpatico bricconcello (non vorrei sbagliare ma Actarus lo definisce così nel DS) e tu lo hai reso benissimo. Me lo immagino mentre segue la sorella e poi tratta le condizioni per il suo silenzio. Actarus e Naida poi, sembrano due adolescenti qualsiasi che cercano di sfuggire ai divieti imposti dai genitori. E' stata una lettura piacevissima e anch'io come Tigermay voglio pensare che, se non fosse scoppiata la guerra, alla fine i sovrani di Fleed non avrebbero sacrificato i sentimenti del figlio alla ragion di stato... ma qui si entra nel terreno minato di quale storia venga prima tra Rubina e Naida, per cui direi di lasciar perdere. Complimenti! :clap: :clap: calatea4 view post Inviato il: 9/4/2017, 18:34 Due adolescenti appassionati contro la ragion di stato, battaglia difficile. Sappiamo come è finita, purtroppo. Concordo con Nanohana: mi piace come hai descritto quel birbante di Sirius che si lascia corrompere al silenzio con un dolcetto! Complimenti! :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 9/4/2017, 19:23 Vabbè, allora mi sa che la prossima dovrà essere Venusia! Del resto è l'unica sopravvissuta e la più gettonata a quanto pare! Tigermay: la goccetta di sudore? Non ci avevo pensato, buona idea! Ci spero anch'io che avrebbe comunque sposato Naida, del resto era nobile anche lei, però sono stata coerente con la storia, sappiamo come si è svolta. Nanohana: esatto, nell'ep.25 la frase è proprio quella in DS. Io dò per certo che Naida sia venuta prima di Rubina: lei c'era fin dall'infanzia, sono cresciuti insieme, da ragazzi hanno amoreggiato insieme, arrivata la bella rossa - stop - alla relazione. :huh.gif: :sick: Calatea: grazie del commento; sappiamo tutti com'è finita. Un gran bagno di sangue e di morti, purtroppo (anche dalle belle idee di quel "puzzone" di Zuril, come tu l'hai ribattezzato. Mi fa troppo ridere) :wahaha.gif: Grazie a tutte voi e buona serata! :face24.gif: pianetaazzurro view post Inviato il: 10/4/2017, 11:42 Ciao Stella... Bella l'idea di descrivere i retroscena delle puntate, sono molto soddisfacenti per tutti, per chi legge e soprattutto per chi scrive, e tu stai "mirando" alle puntate che più ci stanno a cuore con uno stile leggero e che si legge con piacere. Vedo che ti sei presa oltre che l'actarussite (non mi sembra molto grave ma non ne sei comunque immune ) anche la fioctionnite! Perniciosissimo stare su questo forum!!! Una piccola nota: con il tempo imparerai a snocciolare il piacere di scrivere e postare, diventando magari un po' più puntigliosa. Te lo dico perché non ho potuto non notare qualche imperfezione che guadagnerebbe dal tenere a bada l'entusiasmo di voler postare subito. Ti prego di non prendertela per questa nota, é solo un consiglio che ti do per essere passata anch'io dalla voglia "pruriginosa" di voler mettere online al più presto, e perché penso che non si ha mai riletto abbastanza. Infatti io sono la prima a ripassare fino alla noia prima di postare; dopo invece non lo faccio più perché rischierei di trovare qualcosa da cambiare e mi direi che avrei potuto far meglio, per cui so che mi arrabbierei alquanto con me stessa... Detto questo ti rinnovo i miei complimenti per la formula breve e schietta dei tuoi racconti e a presto in Fan section. :clap: TsurugiTetsuya view post Inviato il: 4/5/2017, 16:54 Concordo con Calatea: un quadretto dipinto con (apparente) semplicità, ma in cui è contenuto tutto ciò che della situazione ci è più che familiare. Dei tuoi racconti Stella, mi colpisce proprio questo "non so che" di familiare: niente grandi colpi di scena, niente di nuovo da indovinare, ma è come se in questi quadretti ci fossimo anche noi... Un pò come se stessimo anche noi dentro l'anime a sentire Actraus e Venusia parlare e pensare a bassa voce. Un'atmosfera avvolgente, boh, non so come altro definirla. :clap: :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 4/5/2017, 19:05 Sempre carine, grazie! Calatea: hai visto giusto, è ciò che volevo trasmettere. Tez: grazie, mi fa piacere che l'atmosfera sia di casa e ci possiamo ritrovare. Del resto, ognuno racconta come si sente - pur restando fedele all'anime e ai personaggi - però tutti diamo un qualcosa di diverso che è in noi. Io lo trovo molto costruttivo. Ciao e ancora grazie! tigermay view post Inviato il: 4/5/2017, 19:33 Mi unisco al coro : sembra di esserci!!! I personaggi li hai caratterizzati benissimo PRECISI! :clap: Un applauso speciale per Righel QUOTE "...Se mi ricevete, rispondete sì, se non mi ricevete, rispondete no!” mitico :clap: :rotfl: :rotfl: :rotfl: Mi sono sembrate reali tutte le situazioni anche il bacio "scottante" ci stava proprio bene sai mi è sembrato di averlo visto sul serio nella serie e per me che sono un po' troppo succube del fegato di Actarus :29784128hj5.gif: è una bellissima emozione :rotfl: Magari c'è stato davvero ..comunque credo sia stato molto simile a come l'hai descritto tu. Teneri, intimi e nello stesso tempo ancora divisi Complimenti :clap: :clap: :clap: nanohana68 view post Inviato il: 4/5/2017, 22:32 Brava Stella, hai creato una "puntata" deliziosa, che, con l'aggiunta di un bel combattimento, si potrebbe tranquillamente inserire tra gli episodi iniziali, quando Rigel girava con il cappio pronto ad appendere all'albero più vicino gli spasimanti di Venusia. Il vecchietto è simpaticissimo, una macchietta, e stempera in modo molto gradevole il tono del racconto che altrimenti, imho, finirebbe per diventare un po' troppo zuccheroso, centrato com'è sulla fuga amorosa dei due ragazzi. Certo, nella prima parte ci hai presentato un Actarus un po' insolito, direi un po' birichino, che non esita a scappare con la sua bella lanciando i cavalli al galoppo... ma la cosa non mi è affatto dispiaciuta. Mi è molto piaciuta anche la parte finale, quando Venusia, ancora ignara della vera identità di Actarus, si spazientisce quando lui scappa via subito dopo aver ricevuto la fatidica chiamata di Procton, ma poi, vedendolo tornare distrutto dalla fatica, scende a più miti consigli e lo accompagna teneramente in cucina dove gli ha tenuto da parte la cena. Questi dettagli intimi sono veramente gustosi. Complimenti! :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 5/5/2017, 12:16 Grazie e tutte voi :thx: Tigermay. L'unico frammento di bacio della serie è quello brevissimo con Naida, quindi per me, c'è stato tra i fuori schermo anche con Venusia. Divisi per ancora un po', perchè il princy ha dei segreti non proprio semplici da riferire alla ragazza, quindi: trovo il momento giusto, poi lei come la prenderà eccetera....... l'epilogo lo sappiamo tutti! Nanohana. Ah guarda, se non ci fosse Rigel non so se la serie mi piacerebbe così tanto, che trovata geniale! Il doppiatore (il primo) non poteva essere più azzeccato. Ecco, io intendo dare un'immagine di Actarus un attimo diversa dal solito clichè di "bietolizzazione cronica". Penso anche chi legge, sia contento che i due se la intendano e alla grande! Del resto, le sue due ex, purtroppo periscono tragicamente, quindi viva Venusia, che debbo dire? Annushka18 view post Inviato il: 5/5/2017, 15:13 Ciao Stella! Anch'io, come Nanohana, ho gustato i dettagli con cui hai arricchito anche questo racconto, e come Tez, apprezzo molto il tono intimo e delicato che gli hai dato. Perché, mi pare, si tratta di una storia intima: la crescita di Venusia da bambina, in America col padre, ad adolescente, con i tutti i dubbi e le incertezze dell'età, le esperienze senza seguito, fino alla scoperta di un sentimento più adulto, per una persona precisa, che di fatto la fa crescere. Mi ha colpito quel passaggio e le riflessioni della ragazza su come si comportano l'uno con l'altro due persone che si amano: vere! Capitolo 1 del "manuale"! Poi però la vita è complicata, a volte ci si aiuta di più evitando di parlare. E lei questo lo capisce al volo, o forse semplicemente lo vive, anche senza pensarci troppo. E tutto, però, è ancora nascente, incerto e da scoprire, anche perché il tizio prescelto è un po' particolare ... Quello che è sicuro è che lei vorrebbe che quello stato di grazia non finisse mai. Il tutto, sullo sfondo che conosciamo dall'anime e che tu ci restituisci tanto bene. Complimenti! Mi è piaciuta! :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 6/5/2017, 07:10 Annushka, intanto grazie! Mi sono venuti in mente tutti i dubbi e le insicurezze tipiche della pre-adolescenza e adolescenza, coi quali tutti noi ci siamo scontrati: e tutti ci siamo passati, anche quelli super belli, super bravi, super tutto e che ostentano indifferenza, perchè è una malattia transitoria, ma con la quale ci scontriamo, è inevitabile, anche se il momento vissuto è a volte crudele. Poi passa, il peggio passa, anche il ricordo sbiadisce con gli anni, quindi l'ho imbastito anche su Venusia, ma con la traccia che sta già passando, perchè l'autostima ha già preso il sopravvento. Lei ancora non sa chi è veramente il suo ragazzo, quindi è dubbiosa e insicura, ma la verità sta già arrivando, nei primi mesi del nuovo anno! Il resto, è storia! pianetaazzurro view post Inviato il: 6/5/2017, 17:31 Ciao Stella, solo per dirti che ho letto e che presto arriverò anch'io a commentarti! pianetaazzurro view post Inviato il: 7/5/2017, 11:51 Eccomi a te. Bello il fatto di richiamarci ad immagini dell'anime che tu arricchisci di pensieri e della tua visione dei fatti, che qui non stonano. Non ricordavo più la frase di Righel in cui dice a Venusia di essere destinata ad un uomo che viene dallo spazio. In quel momento mi sono sempre chiesta come si fosse sentito Actarus. Fra me e me mi sono sempre detta che doveva aver scosso la testa con benevolenza di fronte alla disarmante ingenuità del vecchietto che, invece, in questo caso aveva avuto ragione. Questo non tanto perché si considerasse destinato a Venusia, ma perché in realtà a Righel un alieno stava già girando per casa. Non ho mai pensato ad un Actarus che invece, spinto da un romanticismo alla Romeo&Giulietta, ci vedesse un segno premonitore per poi passare all'"atto concreto" del bacio. Idea originale. L'inizio mi ha fatto vedere le cose sotto un'altra ottica: sembra quasi tu consideri la famiglia Makiba, tranne, Procton, degli immigrati dalle terre d'America : quasi Righel fosse in realtà un americano trasferitosi in Giappone al seguito del Professor Umon, a cui é legato da stretta e sincera amicizia nonché da una passione naïf per "gli spaziali". Me lo immagino magari sposato ad una giapponese da cui poi sono nati dei "meticci": Mizar e Venusia. Non so, questa é l'idea che mi é venuta leggendo l'incipit. Che poi ci starebbe. Anche Hara e Banta sono "messicani". Io personalmente ho sempre visto questi aspetti "stranieri" come un segno di apertura ad altre culture tipico di quell'epoca (tenendo conto che il Giappone degli anni '70 era molto più chiuso su sé stesso rispetto all'Europa di allora). Mi ricordo che fine '70-inizio '80 anche noi sognavamo/idealizzavamo l'"America", quella post rivoluzione dei figli dei fiori, con il suo senso di libertà, le moto, il "West" con le sue sconfinate praterie e l'uomo "Marlboro" (mai stata fumatrice, ma le pubblicità dell'uomo Marlboro erano, almeno per me, poesia pura). Erano i tempi in cui calzavamo le Timberland con l'idea che avessimo ai piedi le scarpe per affrontare le montagne rocciose a dorso di cavalli (ricordo che hai tempi me ne portò un paio originalissime dagli USA mio zio, chissà cosa credevo di avere ai piedi! :diablo: )... ecco, ho sempre immaginato che i nostri eroi fossero lo specchio di quei tempi dove "lo stile americano" venisse un po' idealizzato nelle sue declinazioni più "libere" (senza parlare del completino di Acty, sia il primo stile anni settanta che quello successivo un po' metallaro inizio ottanta. Oppure la pantagonna di Venusia... (l'ultima che ho visto, tra l'altro molto ben portata, era nel '90 da Julia Roberts in Pretty Woman...retaggio anni '80)...) Oppure sono io che ci ho ricamato su, e per te sono semplicemente una famiglia giapponese al 100% partiti e poi ritornati... Beh, poi ci sta tutto lo scombussolamento provato da Venusia dopo quel primo bacio. E chi avrebbe voglia di preparare la cena! E chi avrebbe fame dopo un bacio del Princy? :dribble: :dribble: :rotfl: :rotfl: Molto dirette le sensazioni della ragazza. Infine una nota al senso di "casa" che regna fra di loro: discorsi comuni, che potremmo fare noi, tipo quelli sulla cena che si raffredda o semplice, quasi a segnalarci un'atmosfera distesa che invece é difficile percepire nell'anime, tranne forse in qualche raro momento ilare alla fattoria. Nell'anime infatti spesso prevalgono tensione e discorsi formali come quelli per es. tra il principe e suo padre (gli da del "voi") che trasmettono distacco, chiusura e sofferenza interiore... Per concludere, spaccato interessante, che stimola la discussione! Alla prossima :clap: TsurugiTetsuya view post Inviato il: 7/5/2017, 12:22 @Pianetaazzurro: CITAZIONE ... spaccato interessante, che stimola la discussione! Giustissima osservazione! Anche a me l'idea di Stella che la famiglia di Banta sia effettivamente di origine messicana (poncho, pelle scura, tratti marcati, ...) ha incuriosito, così ho fatto un saggio di ricerca in rete, scoprendo che messicani in Giappone potevano esserci, pochi certo, ma potevano esserci per ragioni squisitamente storiche. Se volete ricamarci sopra, metto link al primo sito che mi è uscito sull'argomento digitando "messicani in Giappone": https://it.wikipedia.org/wiki/Hasekura_Tsunenaga Molto interessante, no? pianetaazzurro view post Inviato il: 7/5/2017, 13:01 Grazie Tez... interessantissimo! Stella di Fleed view post Inviato il: 7/5/2017, 13:29 Grazie ragazze! Hara e Banta sono davvero due messicani e si vede: lo sapete che in quegli anni a casa di mia nonna c'era appeso al muro un sombrero uguale e io felice di vederlo, perchè mi ricordava indirettamente Acty! e la bellissima sigla Shooting Star! Sospirone (mio) Ogni cosa (i tramonti poi!) mi ricordavano la serie lui e gli altri, ero tanto, tanto contenta e felice! Pianetazzurro, hai fatto un tema! Io rispondo con un temino. La frase di Rigel è nella puntata 7 o 8 non ricordo, qui Actarus tace, ma con un lieve sorriso. Mah, guarda, io ho leggermente preso degli spunti qua e là da alcuni episodi reali, mescolati e riscritti alla moda mia. Il bacio direi che ci vuole, l’anime ne è avarissimo, ti dirò di più: solo nella prima serie ci sono dei baci amichevoli come esempio: Hara ep.6, che rincorre Alcor per baciarlo come segno di riconoscenza, poi nell’ep.5 Rigel a fine puntata bacia i suoi figli scampati alla morte, poi da lì in poi più niente, fine dei baci, lo trovo strano! Il fatto dell’America, se ne parla nella prima serie: ep.11, ep.16, sia Rigel che i figli, buttano qua e là dei ricordi, almeno nel doppiaggio originale se ne parla spesso; poi ho letto nel forum tra gli svariati dossier (non so quale, non chiedermelo), che davvero prima abitavano in America e Procton è ricchissimo, tutta la proprietà pare essere la sua. Non so immaginare se la moglie di Rigel fosse americana o giapponese (io propendo per il giapponese), già fatico molto a pensarlo sposato. Anch’io in quegli anni ho assai idealizzato l’America, specie guardando i film anni ’50 e ’60, lo vedevo come un luogo favoloso, volevo abitarci! Il look dei nostri eroi assomiglia un poco anche alla nostra moda anni’70: pantagonna, zampe di elefante, stivali….. Ah bè, ricordo che le Timberland a Milano le rubavano dai piedi letteralmente, questo furto veniva messo anche nei film! Infatti, chi ha voglia di cucinare e mangiare dopo un simile bacio, il quale bacio, essendo del princy, scotta assai, anche se era solo a fior di labbra. Nausea terribile solo a sentire gli odori! Io lo so bene, perché quando la sera c’erano le puntate io mangiavo solo per non destare sospetti, ma non ne avevo per niente voglia! Alla prossima? Non saprei, magari facciamo una cosa, lo dico a tutti quelli che leggono: avete visto a grandi linee il mio genere di storie, se avete delle idee ditemele, se sarò in grado ci proverò, poi vedremo cosa salta fuori. Oltretutto, il grande assente è Procton, nel senso di studio della sua personalità. Se avessi delle idee fertili, non mi dispiacerebbe scrivere un fuori schermo dove lui aveva una storia importante, poi finita per…..: l’astronomia, il trasferimento, che ne so? Vedremo! Grazie! nanohana68 view post Inviato il: 8/5/2017, 14:59 Butto là un'idea, che potrebbe essere una sorta di desiderata: perché non ti cimenti con un approfondimento della puntata del primo capodanno? È una delle mie preferite e mi sembra che potrebbe essere nelle tue corde: ci sono tante scenette che coinvolgono Actarus e Venusia, c'è Rigel... Stella di Fleed view post Inviato il: 8/5/2017, 16:41 L'idea è buona Nanohana, ora bisogna attendere l'ispirazione..... vedremo..... H. Aster view post Inviato il: 15/5/2017, 19:08 In ritardo, ma arrivo. Bellissima, e umanissima, Venusia che teme di non piacere: tipico soprattutto delle (degli) adolescenti il sentirsi brutti, anche bruttissimi, magari quando non è vero... e Venusia non fa eccezione. Princy o non princy, dopo il primo bacio con il ragazzo che ti piace, hai voglia a preoccuparti di cose terrene come la cena! Umanissima anche qui Venusia, che vorrebbe pensare ai casi suoi e la realtà crudele la costringe a tornare coi piedi per terra. Ottima anche la reazione di lei al veder partire Actarus senza dare spiegazioni: innamorata com'è non fa storie e accetta tutto... sono ancora lontani i tempi "dove sei stato, disgraziato!". Delicato e vivido come un acquerello, complimenti! Stella di Fleed view post Inviato il: 15/5/2017, 19:44 Non preoccuparti Aster, ognuno scrive quando può, io compresa! Ah, guarda l'età ingrata io sono convinta che lo sia democraticamente per tutti, ma veramente tutti anche i super belli e belle anche se tentano di nasconderlo con l'arroganza, da adulta l'ho capito. Io mi piacevo com'ero, però se uno ti snobba o prende in giro, pensi di non essere abbastanza giusta, poi è solo apparenza, eccetera e l'ho applicato anche su Venusia, però con lei c'è il lieto fine. Lei e il princy sono la coppia, anche perchè le due ragazze aliene appartengono ad un passato oscuro, poi purtroppo periscono molto tragicamente, quindi la ragazza terrestre ha tutti i numeri per stare con lui. Non sono di parte, come sai le altre due mi sono molto molto simpatiche, però la storia è così, quindi pace! Manca davvero poco al: "dove sei stato disgraziato?", ora li ho lasciati un attimo tranquilli, domani è un altro giorno, ciao! TsurugiTetsuya view post Inviato il: 18/5/2017, 15:00 Cara Stella, ecco un tuo nuovo quadretto che porta all'approfondimento di personaggi e di situazioni, breve ma efficace come il lampo di un flash. Stavolta un ritratto (almeno così mi viene di visualizzarlo) di uno dei personaggi più importanti e amati della storia di Grendizer: il nostro buon Procton, della cui vita privata niente si sa perchè lo scienziato, pur molto presente sulle scene, non "si racconta" mai... Una persona molto intelligente e altrettanto riservata, dai sentimenti raffinati e profondi, così ci appare l'uomo sul cui passato tu, molto discretamente, apri una piccola finestra. Ho trovato molto intensa e allo stesso tempo delicata la storia dolce-amara che lo scienziato in passato ha avuto con una ragazza di semplicissime origini, conosciuta per puro caso. E se da una parte verrebbe da chiedersi perchè Procton si sia lasciato scappare un simile colpo di fortuna senza nemmeno provare a rincorrerlo (Lorna è bionda, giovane, graziosa, fresca, e pure dotata di iniziativa...), dall'altra la risposta è fornita chiara da Lorna stessa. Il destino, ironico, non poteva che far incontrare al professore una persona semplice sì, ma intelligente e sensibile almeno quanto lui, in grado di leggere senza problemi nello sguardo e nel cuore di un luminare di scienza, tanto onesta e sincera da uscire immediatamente dalla vita di lui prima ancora che si accorga di alcunché... Peccato. Forse Lorna sarebbe stata la compagna ideale per un grand'uomo come il professor Procton, e infatti lo è stata: anche grazie a lei, che lo ha accompagnato per un periodo tanto breve, lui ha coltivato appieno ed ottenuto ciò che veramente lo interessava, e lei ha fatto in modo che nemmeno un istante di troppo venisse sottratto al lavoro dell'esimio professore. Del resto, come tu sottolinei, la spensieratezza di Lorna è solo apparenza e chissà quali esperienze si celano dietro una ragazza ciarliera, spigliata e in apparenza normalissima ma tanto saggia. :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 18/5/2017, 19:09 Cara Tez, ho voluto dire qualcosa sul professore, perchè si sa davvero poco di lui e del suo passato. Hai perfettamente inquadrato nel tuo commento, ciò che io intendevo trasmettere; poi lui nella storia è single, uno single "incallito" da quel che vedo, quindi mica potevo dare un seguito a quella breve storia che gli ho cucito addosso. No, altrimenti tutto l'anime cambierebbe e del resto anche Rigel e Hara sono vedovi e non si sono mai più rifatti una vita, si vede che stanno bene così, o non hanno trovato un'altra anima gemella. Mistero! Boh! Ad ogni modo Procton è sì single, ma mica privo di esperienza io dico! TsurugiTetsuya view post Inviato il: 18/5/2017, 19:45 CITAZIONE E’ solo che hai altre priorità e tra quelle io non sono compresa, come quella di crearti una famiglia, l’ho capito molto bene questa notte, ... Scusa Stella, ho notato solo adesso questo particolare e ora sono rosa dalla curiosità... Ma cosa avrebbe fatto dunque (o non fatto) il ns Procton quella benedetta notte??!! Si è piazzato come il suo socio Righel a guardare le stelle col telescopio?? Da bravo scienziato bietolone, motivo per cui si troverà benissimo col suo figlio adottivo??? :diablo: nanohana68 view post Inviato il: 18/5/2017, 21:33 Brava Stella, hai ricreato una deliziosa scenetta tra Procton e Rigel, come ne abbiamo viste tante nell'anime, e mentre il vecchietto chiacchera ecco che ci sveli una chicca sul passato dello scienziato. Procton per certi versi è un personaggio strano, tanto fondamentale quanto misterioso, non sappiamo nulla del suo passato e soprattutto non sappiamo se abbia avuto delle relazioni sentimentali. Tu ci proponi una versione accettabilissima, in qualche modo il buon professore ha sposato la scienza e ne è appagato, ma questo non vuol dire che sia bietola come suggerisce Tez: voglio pensare che con la sua fiamma abbia passato notti appassionate e indimenticabili. La ragazza poi, è decisamente un bel tipino, prende l'iniziativa in modo abbastanza sfacciato, del resto nell'anime Procton ci viene presentato come un uomo di aspetto e modi piacevoli, da giovane avrà avuto il suo fascino! Complimenti :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 19/5/2017, 06:50 Tez: Procton quella notte non ha visto le stelle, ne aveva già una luminosissima vicino a sè, nel suo stesso letto per giunta e non aveva bisogno del telescopio per vederla bene! Rendo l'idea in qualche modo? :innocent.gif: :innocent.gif: (Nei miei racconti cerco di non bietolizzare nessuno, almeno spero) Nanohana: intanto scusa se non ho scritto l'episodio di capodanno da te suggeritomi, anche a me piace molto, non era ispirata, ma non disperiamo! Esatto! Il professore ha passato notti di fuoco indimenticabili! Che altro se no? :innocent.gif: Il suo fascino lui ce l'ha, eccome! calatea4 view post Inviato il: 19/5/2017, 07:44 Interessante questo viaggio nei ricordi del prof e anche originale: non, come spesso capita, una moglie o una fidanzata defunta ma un amore sbocciato che ha deciso di farsi da parte. Immagino quanto i due ci siano stati male: lui per essere stato lasciato e Lorna deve aver fatto leva su una gran dose di coraggio per lasciare. Il tempo come al solito è stato galantuomo e ha lenito la ferita e col senno di poi è chiaro che Procton si dica che è stato meglio così ma davvero è una cosa che nessuno potrà mai sapere. Ff veramente interessante, Stella di Fleed, grazie! :clap: :clap: :clap: TsurugiTetsuya view post Inviato il: 19/5/2017, 09:20 CITAZIONE Procton quella notte non ha visto le stelle, ne aveva già una luminosissima vicino a sè, nel suo stesso letto per giunta e non aveva bisogno del telescopio per vederla bene! Rendo l'idea in qualche modo? Rendi l'idea benissimo . Non avevo molti dubbi che il prof. quella notte avesse fatto faville e il fascino di Procton è fuori discussione . Proprio per questo quella frase nella lettera di Lorna mi ha suscitato la battutina :innocent.gif: . pianetaazzurro view post Inviato il: 19/5/2017, 10:05 Bella l'idea di dare un passato "normale" a Procton. Normale lo metto tra virgolette perché io sono una di quelle che si chiede spesso che cosa sia la normalità, e se questa dovesse significare banale o "piatto", o nella media, no grazie. Certo é che attorno a quel galantuomo cerebrale che é Procton aleggia una sorta di mistero riguardo la sua vita, forse anche una sorta di atteggiamento deferente che ce lo fa vedere, e tenere, distante. Così può diventare solo. Non a caso si "sposa" benissimo con quel figlio strano piovuto dalle stelle! Ma come tutti é umano, e qui hai tracciato bene la sua sensibilità lasciandoci intuire che é un uomo passionale e soprattutto discreto riguardo alla sua storia privata. L'accenna, non va nei particolari, quelli ce li lascia immaginare e penso che nessuno abbia dubbi su cosa siano stati, ma il non nominarli ma solo accennarli, dona ancora più classe e stile alla sua già bella persona... Bella idea! Alla prossima! Venusia:" io mi auguro che un giorno questa guerra orrenda finisca, e che tu stia con me, sempre con me." Actarus: "Venusia, niente mi farà più felice del tuo affetto. Non temere, non mi uccideranno, per cui non preoccuparti e aspettami. A presto." tigermay view post Inviato il: 19/5/2017, 10:09 Tutto bello, da Righel Genio incompreso(CITAZIONE: anzi qualcuno verrà fin qui alla fattoria per stare con noi, sicuro! ) a Procton che evade con la mente probabilmente per non sentire le stesse storie per l' ennesima volta... quanta pazienza... all'affascinante e misteriosa Lora coi suoi orecchini acquamarina azzurro. Una frase mi ha colpito in particolare della lettera di Lora: CITAZIONE: ...E’ solo che hai altre priorità e tra quelle io non sono compresa, come quella di crearti una famiglia, l’ho capito molto bene questa notte.. Da cosa l’ha capito? :innocent.gif: :face5.gif: Anvedi Procton .... :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 19/5/2017, 12:34 Intanto grazie a tutte voi per aver letto! Calatea: è vero, nessuna morte tragica, se posso le evito. Senza dubbio i due hanno sofferto, anche perchè la separazione non è dovuta a litigi o incomprensioni, il tempo mitiga tutto e rimane il meglio di quello che si è vissuto, almeno si spera! Pianetazzurro: infatti "normale" non significa piatto, senza significato, assolutamente! Il dottore deve avere un passato misterioso, non ce lo vedo per niente nè vedovo o peggio con un figlio morto, no, no, altrimenti con Mizar avrebbe uno sguardo di dolore e ricordi. Avrà avuto le sue storie, poi lo vediamo tutto preso dal laboratorio, quindi saranno finite io dico. Lui è molto educato, distinto, anche nei momenti peggiori non perde la calma, ha solo delle goccioline di sudore...... :hate-mirror.gif: Alla prossima? Aiuto, mi metti in un bel guaio (se le notti non mi portano consiglio). Tigermay: allora, la nostra Lorna ha capito che la storia finiva lì, non per un fatto notturno tra loro due, no lì tutto filava liscio, però la notte porta consiglio, quindi lei, con gli occhi della mente ha messo insieme come un puzzle tanti particolari e ha capito che la vita a due, il matrimonio non sono per lui e io dico nemmeno per lei. E' ancora giovane, ambiziosa, ha voglia di uscire dal bozzolo familiare ristretto e questa esperienza ha arricchito entrambi, anche se la separazione è uno strappo comunque! Ciao a tutte e ancora grazie! Annushka18 view post Inviato il: 19/5/2017, 14:08 Ciao Stella! Anche a me ha colpito l'originalità del passato che hai scelto per Procton: non c'è bisogno di vivere tragedie per risultare umani! E qui Procton risulta molto umano: innanzitutto, proprio nell'amore per il suo lavoro, quella luce negli occhi, quel modo di animarsi, mentre espone le sue teorie ai colleghi, insomma, mentre è nel suo elemento. Anche con Lorna si è trovato bene; ha vissuto pienamente un'esperienza, che poi però è finita. Forse, si poteva intuire che non sarebbe andata avanti, già vedendo che aveva fatto tutto lei; a lui non dispiaceva affatto, ma da lì a prendere l'iniziativa... Lei ha capito di desiderare altro da un garbato e piacente pezzo d'uomo, all'occorrenza anche focoso, ma con la testa irrimediabilmente tra le stelle! Comunque, da come ce lo mostra l'anime, sappiamo che il "nostro" ha evitato pannolini e poppate notturne , ma non patemi e responsabilità genitoriali; anzi, come si dice, "figli piccoli, problemi piccoli; figli grandi..." :diablo: ! Stella di Fleed view post Inviato il: 19/5/2017, 17:14 Annushka: a Procton nei congressi, mi sono ispirata alla puntata in cui si recano tutti in Svizzera. Quella in cui si poteva forse dire a qualcuno: "ma come ti vesti?" :rotfl: :rotfl: E' vero, ha evitato pannolini & c., ma non certo l'impegno genitoriale, tutt'altro! Il padre di un principe alieno piovuto dalle stelle, cosa vuoi di più dalla vita? :peace: :via: TsurugiTetsuya view post Inviato il: 29/5/2017, 23:29 Stella, confesso di essere esterrefatta almeno quanto gli invitati che assistono alla trasformazione di Re Vega in un enorme, grottesco bignè alla panna... Geniale l'idea del tablet su cui il Sire mostra le immagini-regalo di un pianeta distrutto, distruggendo nel contempo i sogni della giovane e innocente figliola... Terribile. Se non fosse per il particolare del tablet, direi che di tutto si tratta tranne che di un racconto "scemo". nanohana68 view post Inviato il: 30/5/2017, 00:12 Ma che vuoi di più dalla vita: prima ti arriva alla festa il maschietto più atteso direttamente da Altair (e converrai Stella che la reazione di Rubina è poco dignitosa per noi donne) e poi il tuo papy ti regala in dono tutto il pianeta dopo averlo debitamente bombardato e probabilmente sterminato... Che ragazzaccia Rubina: non si reagisce come ha fatto lei! :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 30/5/2017, 14:15 Rieccomi a voi Tez: per FF scema intendevo dire come le definiscono le nostre colleghe, quelle che dovrebbero essere abbastanza divertenti, poi non so se ci sono riuscita. Il sire è impaziente di buttare la figlia nella mischia, cioè renderla sanguinaria, non ha davvero capito niente di lei. :sick: :sick: Possibile Bietola? Fate voi. Nanohana: appunto! Ma che vuoi di più dalla vita! Più che altro immagino la faccia del ragazzo a sentire casa sua bombardata a più non posso. Rubina ha fatto bene! Poi la panna è buona eh? Mica gli ha fatto un (meritato) bernoccolo! :innocent.gif: :rotfl: calatea4 view post Inviato il: 30/5/2017, 14:47 Lo scottex per avvolgere il sire modello mummia intendi? E sperare che la crema e la panna si solidifichino tipo gesso? Povera Rubinetta, speranzosa per il suo nuovo amico... mi sa che non se ne farà nulla: papino gli ha fatto saltare il pianeta! Poi che cavolo di regalo! Su che regnerà la principessina? Un mondo di cadaveri o morti viventi? Non ne azzecca neanche una il povero Yabby!! Veramente carina questa ff!!! :clap: :clap: :clap: Stella di Fleed view post Inviato il: 30/5/2017, 16:29 Calatea: come al solito i tuoi commenti sono uno spasso. :rotfl: Per lo scottex, intendevo dare una pulitina al nostro Vega alla bella e meglio, visto che ci sono ospiti di riguardo :innocent.gif: però, mica male la tua idea mummificatrice :dribble: :via: Il pianeta esploso è una descrizione un tantino esagerata del nostro sire per farsi bello! Lui con le bombe ha fatto esplodere le miniere e gli abitanti, così stanno zitti zitti e i veghiani rubano tutti i diamanti, rubini, zaffiri, oro, argento, rame..... c'è altro? :innocent.gif: :sick: TsurugiTetsuya view post Inviato il: 30/5/2017, 20:28 Cerco di spiegarmi meglio: non intendevo dire che il tuo ultimo racconto non sia divertente, in teoria lo è, ma solo in teoria, perchè trovo che nel suo genere (come definirlo? Comico-noir?), il noir prevalga decisamente, al punto che l'ho trovato terrificante, agghiacciante nella sua comica tragicità... Mi ha sorpresa, e mi è piaciuto moltissimo! pianetaazzurro view post Inviato il: 31/5/2017, 00:20 ... io non ho ancora letto niente, ma passerò... Stella di Fleed view post Inviato il: 31/5/2017, 06:35 Tutto a posto Tez, ho capito: anch'io faccio fatica a spiegarmi bene. Ho visto che Shooting e Calatea, scrivono a volte: "fanfiction sceme". Io magari ho messo l'accento umoristico a descrivere un re ottuso che blatera di invasione, la figlia sta per scoppiare dalla rabbia e lo concia in modo davvero comico per un sovrano e per chiunque. Pianetazzuro: tranquilla, di tempo ne abbiamo tanto....... calatea4 view post Inviato il: 31/5/2017, 10:13 Ff sceme perché in tutta onestà "letame" o "alieno" o "l'arma segreta" o altre di tenore analogo non si possono definire altrimenti! È il neurone che delira e esce fuori l'impensabile! Annushka18 view post Inviato il: 31/5/2017, 11:14 Francamente anch'io sono rimasta un po' sconcertata dalla scelta e dal dosaggio dei diversi "ingredienti"... Insomma, re Vega-bignè mi ha fatto fare una bella risata, però forse, un po' venata di tristezza. Probabilmente, ripensandoci, sai perché? Perché (almeno mi sembra) la descrizione del ragazzo di Altair e del sentimento tenero di Rubina verso di lui non è ironica, bensì schiettamente realistica, e anche ben fatta, devo dire: un quadretto semplice e delicato, come altri che hai dipinto molto bene in altri racconti. Quando è finita così, ci sono rimasta un po' male. La risata sul papà pasticcione che con la sua mania di tirare bombe non ne azzecca mai una non è riuscita a farmi "mandare giù" il boccone amaro della disperazione del ragazzo, che immaginiamo, e della rabbia di Rubina, che vediamo, proprio perché tu stessa prima li avevi caratterizzati in modo serio!!! Insomma, mi pare che hai scelto di muoverti su un crinale molto sottile, in un equilibrio difficile fra comico e tragico... Mi rendo anche conto, però, che la percezione a questo livello è molto personale, per cui, se ci fosse bisogno di dirlo, queste sono solo le mie impressioni! Stella di Fleed view post Inviato il: 31/5/2017, 13:41 Annushka, hai fatto delle buonissime e interessanti osservazioni, proverò a spiegarmi come meglio posso. Nell'anime, Vega fa veramente stragi orrende, qualche esempio: il pianeta Lupo era divenuto una terra arida e inospitale, immaginiamo quindi la potenza della distruzione. La stella Zari aveva dei piccoli insetti innocui, diventati mostri giganti per mezzo dei veghiani. Naida tiene in braccio Sirius morto, è dipinta molto bene tutta la sua disperazione, e tanti altri esempi. Non mi sono molto staccata dalla reale situazione di un re sanguinario e megalomane, che non ci mette niente a rovinare sul più bello la festa alla sua erede (più o meno coscientemente, però di certo, lui vuole che lei gli somigli). Ecco, la delusione di Rubina del mio racconto c'è, ma non si piange addosso, reagisce, esattamente come quando punta in faccia la pistola a Zuril e non solo, in combattimento lei lo affronta senza remore. Ammettiamo che nel dramma, l'espressione di Zuril può strappare un sorriso quando ha paura di Rubina, così ho fatto quando Vega, le ha fatto un orrido regalo, ma non lo capisce e lei glielo spiega a suon di panna montata. A volte, nella vita reale, succede che qualcuno pensa di averci fatto cosa graditissima, invece ci ha fortemente deluso, perchè lo vede solo dal suo punto di vista e se glielo vuoi spiegare non serve, quindi bisogna passare ai fatti. Quando non capivano che un certo capo di abbigliamento non mi piaceva, ma si ostinavano a regalarmelo tante volte, per impormi il loro gusto, allora l'azione di forza è di buttarlo via davanti ai loro occhi, questo può essere un esempio. Il finale non doveva essere una tempesta di lacrime, ma una sana reazione di fronte ad una sorta di prepotenza e perchè no, anche la speranza di far capire al ragazzo, che lei e il padre non sono della stessa razza. tigermay view post Inviato il: 1/6/2017, 18:44 Bella!!! Delicata, coinvolgente e decisamente sui generis. Rubina tenera e poi.. boom che caratterino la ragazza :diablo: L'ho letta d'un fiato molto piacevolmente e arrivata al finale mi sono bloccata tre secondi... no ma l'ha fatto sul serio ??? e poi ...genuina e sonora risata. Prima volta in assoluto che provo "simpatia" per sua maestà Bignè Vega. :rotfl: :clap: H. Aster view post Inviato il: 2/6/2017, 00:03 Yabby-bignè... :lol: E sicuramente, si sarà detto che la figliola si è innervosita perché avrebbe voluto lei sterminare il pianeta... la prossima volta le regalerà un mondo e qualche tonnellata di Vegatron " Fai tu cara". Si legge d'un fiato e l'immagine finale è impagabile. Complimenti! :clap: :clap: :clap: Grazie ragazze!!! Tigermay: sì sì, l'ha fatto sul serio: esattamente come faceva sul serio a puntare la pistola a Zuril e a schivare le sue avances anche se sapeva di essere ormai al suo servizio e a rintracciare nonostante ciò, il suo principe delle stelle. Aster: allora, è buona l'idea di qualche tonnellata di vegatron, io farei per il suo diciottesimo compleanno, essendo maggiorenne lo può gestire meglio. :rotfl: :rotfl: :rotfl: :dribble: Sicuro, Vega (bietola? Boh!) penserà che l'arrabbiatura di lei è dovuta che voleva essere la sterminatrice diretta: "la prossima volta cara, non te la prendere......"....... :via: Ciao e buon ponte, per chi lo fa :bye: TsurugiTetsuya view post Inviato il: 20/6/2017, 12:42 Stella, se il caldo ti dà alla testa sempre in questa maniera, spero che l'estate si riscaldi ancora di più e che duri a lungo, in modo che tu possa sfonarne il più possibile di queste genialate! Ho riso: per Rubina principessa "panterona" all'assalto che alla fine se ne va armata di trolley, e per Gandal che s'impegna ad assistere l'amico, mentre al pianto di Zuril mi sono unita in un canto disperato! :wahaha.gif: :wahaha.gif: :wahaha.gif: :clap: :clap: :clap: Bellissimo! calatea4 view post Inviato il: 20/6/2017, 13:19 Ma che idea carina!!!! Povero Zuril, innamorato snobbato: la bella rossa ha in mente solo il suo principe e ha pure le idee ben chiare... anche troppo: mi piace come progetta l'incontro con lo studio e la scelta dell'abito adatto, non troppo provocante non troppo verginale, le trasparenze sì, se parla dei fiori... speriamo che non si ritrovi davanti l'Actarus bietola di Aster. Non è invidiabile neanche la posizione di Gandal che si trova in mezzo ai due. Se seguiamo poi lo svolgimento dell'anime Zuril le presenterà il conto. Veramente divertente! :clap: :clap: :clap: Annushka18 view post Inviato il: 20/6/2017, 14:13 :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: Quoto alla grande Tez e Calatea. Tra i vari generi di fan fiction prodotti finora, ci mancava il musical.... e voilà! Ora non ci manca più! Complimenti! :clap: :clap: :clap: nanohana68 view post Inviato il: 20/6/2017, 14:49 Quoto, quoto, quotissimo le altre ragazze! Siamo in estate e il musical parodia ci sta tutto... io però, confesso la mia ignoranza, sono dovuta andare a risentirmi "Piange il telefono", perché non me la ricordavo per niente! Certo, povera Rubina, si prepara con tutte le sue belle trasparenze pensando di rotolarsi tra i fiori di nanohana (io ne so qualcosa!) e poi invece... Brava! :rotfl: :rotfl: :rotfl: :clap: :clap: : view post Inviato il: 20/6/2017, 15:04 Ragazze vi ringrazio moltissimo, mi mandate in confusione! :29784128hj5.gif: Mi dicevo: io la posto, poi vediamo quel che succede. E' andata meglio di quanto pensassi. La storia non va per niente intesa sul lato tragico, prendiamola sul ridere, il finale ce lo inventiamo come ci pare, anche perchè in passato ho fatto piangere troppo Rubina, quindi l'ultima volta le ho fatto rovesciare la torta sopra al suo emerito genitore, tiè! :diablo: Tez: guarda, l'estate inizia domani e ci hanno promesso tanto bollore, quindi sii ottimista. La principessa panterona è un'idea carina, indecisa sul "cosa mi metto" ci sta, anche perchè sono 8 anni che lei e Acty non si vedono. Calatea: Rubina ha sempre snobbato "il solito puzzone", di nome Zuril, quindi oggi come ieri. Lei ha un bel fisico, quindi trasparenze, tacchi e minigonne se le può permettere senza risultare mai volgare secondo me. Non intendevo bietola come Aster, però vedo Rubina un tantino nervosa, vuole giocarsi bene le sue carte, insomma. Annushka: grazie! Non sapevo che mancasse il musical, anche perchè devo ancora leggere tutto e mi dicevo che se avevo involontariamente copiato a qualcuno, me l'avreste detto. Nanohana: è una canzone che ricordavo, poi mi piace, quindi era da tempo che macinavo delle mezze idee molto generiche e non mi veniva quella giusta, invece è arrivata. Ma può anche darsi che Rubina riesca a rotolarsi tra i fiori, qui tutto può succedere. Via libera alla fantasia! Grazie a tutte di cuore! :face8.gif: :face24.gif: calatea4 view post Inviato il: 19/7/2017, 10:37 Hic! Una puntata spiritata! Hic! Il nostro Hiddy è diventato un estimatore dei nostri vini? Potremmo pensare all'esportazione? Ci si aprirebbe un mercato quasi infinito... Magari è proprio questo il motivo per cui gli extraterrestri vengono sulla Terra, altro che esperimenti o desiderio di conquista, il vino vogliono! E vogliamo parlare dell'indotto? Il povero Hiddy è destinato agli alcolisti anonimi e per un po' non potrà tracannare e in effetti ha esagerato troppo. Gli è andata bene che non è stato polverizzato! Male è andata anche a Lady Gandal: non c'è onore per le spie!! Veramente carina questa FF e anche la canzone. Applausi!!! Stella di Fleed view post Inviato il: 19/7/2017, 15:48 Calatea, grazie! :thx: Avevo un poco di timore a postare questa storia, io non ci ho ancora preso la mano e delle volte mi sento in imbarazzo su quello che scrivo. Esatto, il nostro Hiddy, a furia di navigare, ha finalmente capito che il succo derivato dall'uva non è un succo di frutta, ma molto di più! :rotfl: :rotfl: Che sapori ha scoperto! Brunello, Barbera, Prosecco, Lambrusco, Chianti...... sono così buoni che li ha tracannati tutti insieme e un bel come etilico non glielo ha tolto nessuno! Lady Gandal era un tantino ingenua ed ottimista se sperava di superare re Vega. Eh no, il sire è lui, il più furbo, più attento, il più capace, il top! La canzone è un ritornello che tutti conosciamo e con le parole giuste a quei 3 sta a pennello, così imparano, tiè! pianetaazzurro view post Inviato il: 19/7/2017, 16:12 Ciao Stella... finalmente un microbriciolo di tempo per commentare. Devo dire che quest'ultima FF postata, ad alta gradazione alcolica direi, é quella che mi é piaciuta di più; e questo non tanto per il tema affrontato, perché anche il compleanno di Rubina e le pene d'amore di Zuril sono FF simpatiche, ben inteso, ma perché questa FF é più "amalgamata" nel suo modo di presentarsi, IMHO, ossia l'ho affrontata e mi é parsa fin da subito una lettura scorrevole e le "immagini" sono balzate subito all'occhio. Riguardo al tema trattato poi, non ho avvertito forzatura, perché nessuno mette in dubbio il vizietto di Hyddy e soprattutto, anche se qualcuno nutrisse dubbi, é un ruolo che in fondo gli calza a pennello. Invece ho trovato più forzati i capriccetti vendicativi di Rubina e le pene d'amore di Zuril (IMHO... poi parlo io che ho creato un Alcor su cui si é discusso parecchio). Ciò non significa che su questo genere di tematica riguardo questi personaggi (Rubina e Zuril) non se ne possano fare farse o, se preferisci, FF umoristiche/sceme, ben inteso, ma allora, oso dire, che in quest'ultima FF l'esercizio di scrivere qualcosa di umoristico ti é riuscito meglio. Del resto scrivere umoristico é difficile, perché si attribuiscono caratteristiche non proprie ad un personaggio, oppure se ne esasperano tratti seri, e non sempre si riesce a far ridere, o perlomeno sorridere, per una caratteristica che invece solitamente suscita emozioni opposte o ammirazione. Un esempio fra i più riusciti di quel che intendo, IMHO, é l'aggettivo "bietola" che anziché orripilante e fuori posto (e quindi incapace di suscitare divertimento) é azzeccassimo anche per chi del Principe ha tutt'altra opinione. Detto ciò, se la scrittura ironico-umoristica ti attrae, non posso che farti i complimenti per come hai sviluppato questa FF. Una piccola nota (perdono... ma te lo scrissi già una volta, lo so... sono una rompi): ho trovato qualche imprecisione nella punteggiatura e nei verbi, e questo credo derivi dalla fretta e voglia di postare. Non lo ripeterò mai abbastanza, in primo luogo a me stessa, che non si rilegge mai abbastanza ( e infatti io dopo aver postato non rileggo più, a torto ammetto, perché sono certa che troverei ancora qualcosa che non mi va, o peggio di errato, e questo peggiorerebbe la nausea che mi sono fatta venire rileggendo, rileggendo, correggendo, ribaltando, ecc. fino appunto alla noia...). Vengo al tema: Hyddy... si presta moltissimo a giocare il ruolo dello sbevazzone ingordo, ma ancora di più mi sono piaciuti i coniugi Gandal e quella punizione da "chi la fa se l'aspetti"... la meritano! Complimenti dunque e alla prossima :thx: :thx: :thx: :gaddy: :hyddy: Stella di Fleed view post Inviato il: 19/7/2017, 17:31 Pianetazzurro, la mia risposta è articolata perché comprende molti settori. Dunque, le prime storie non erano di sfondo divertente, neanche per idea: solo a partire dal compleanno di Rubina, ma nemmeno, alla fine forse. Quella del telefono invece voleva essere una cosa semplice e a sfondo simpatico, senza drammi, lacrime, morti, era sola una parentesi della puntata 72, ma in versione “vacanziera”. Per il tema “racconti”, come ho avuto modo di dire a Tigermay, ho sottolineato che per me una cosa sono le storie inventate, un’altra l’anime vero e proprio. Da quel che leggo, ognuno di noi nota un certo qualcosa di alcune puntate, di certi personaggi che l’altro non vede in quella maniera, poi lo sviluppa come se lo sente; da parte mia resta sempre sottinteso che è ogni volta un fuori schermo, non potrei certo fare una continuazione della storia, un’interpretazione reputandola “vera”, no non ci riuscirei mai. Le pene d’amore di Zuril sono il frutto della scena in ep.72 quando lui sta sbavando al pensiero di avere Rubina su un vassoio d’argento, poi lei gli spegne i bollenti spiriti quando gli punta la pistola contro e Gandal lo prende in giro, a lui casca la mascella. Di qui, la presa in giro in FF per entrambi, ma il perdente è sempre lui (anche Aster una volta ha detto che in quella puntata è “un porco fetente”). Dicevo, la “Trilogia di Rubina” non era umoristica, ma a fondo drammatico, solo che rileggendola l’altro ieri, mi sono detta: come ho fatto a scrivere un simile polpettone rosa melenso e sdolcinato, io che non leggo mai i romanzi rosa e li detesto? Io che non amo i dolci e questo si riflette anche sui racconti, come ho fatto? La risposta più semplice è che c’era la paura di copiare da altri, se pur in buona fede. Ho già detto infatti che non ho letto tutte le FF (se copio delle idee ditemelo), quindi un “Harmony” (che schifo!) magari non l’ha fatto nessuno, allora lo scrivo io. (Ma anche Actarus e Venusia, Procton e quell’americana…quanto zucchero, diabete, glucosio, saccarosio, non avrò mica fatto ammalare qualcuno? C’è altro? Spero di no!). Ma ora HO SMESSO E NON LI SCRIVO PIU’!!! Quindi Pianetazzurro, di humor su Rubina/Zuril, c’è solo quella del telefono, le altre no! Poi su ciò che può far ridere, sorridere, rimanere seri, si finisce sempre sul gusto individuale e ognuno ha i suoi gusti, i quali non si possono imporre a nessuno: ci sarà sempre quello che gli piace una storia e boccia l’altra e viceversa, quello che invece vuole fare a pezzetti lo scienziato perché è stufo di vederlo sempre in prima linea, l’altro che si diverte a fare le scarpe a Gandal e sua metà (nel giorno dei cigni ha fatto una bella figuraccia Zuril, però! E mica solo quella volta!), è così per tutto, dal cinema alla televisione, all’opera, all’arte, alla moda, alla cucina, a tutto…… eccetera, eccetera…… Ciò che piaceva ieri è superato oggi, poi magari torna di moda (ok, la bietolizzazione dell’eroe è accettata all’unanimità, però io non lo vedo così nell’anime, mai, nemmeno una volta, ma leggo le storie volentieri, perché sto al gioco, allo scherzo e anche alle forzature che non sono mai mancate a nessuno, almeno da quel che ho letto finora). Per gli errori, grazie della segnalazione, ma non ero di fretta, ho riletto molte volte invece. Aspetto qualche giorno e li vedrò meglio (sono ancora all’inizio, scusate, ma facevo solo temi e basta – molti secoli fa - ora solo partita doppia). Sono contenta che ti sia piaciuta, è così anche per me assieme a quella del telefono, perché è una canzone che mi piace sia per la musica, l’originalità, la bravura degli artisti e tratta il tema dei primi divorzi in Italia. :thx: :hyddy: :gaddy: Dimenticavo: faccio un esempio concreto per spiegare come sono diversi i gusti di tutte le persone. Quando uscì il film "Il mio grosso grasso matrimonio greco" io e una mia amica abbiamo riso per tutta la sua durata e ci è piaciuto rivederlo, mentre una collega aveva pianto per tutta la pellicola, perchè le ricordava la sua oppressione familiare che era come e peggio di quella della protagonista del film e l'ha cancellato dalla sua vita. Che brutto film era per lei! nanohana68 view post Inviato il: 19/7/2017, 18:30 Cara Stella hai avuto una bellissima idea: più o meno tutti ci hanno descritto un Hydargos ubriacone, ma fargli comprare il vino sulla Terra è stata una gran trovata, brava! Ed è simpaticissimo il modo in cui cerca di nascondere a Gandal la vera natura del suo lavoro al computer... quante volte lo abbiamo fatto un po' tutti: chi è senza peccato scagli la prima pietra! Riguardo ai coniugi Gandal mi unisco a chi mi ha preceduto al grido di "chi la fa l'aspetti": sicuramente gli sta bene e in questo modo sei riuscita a renderli simpatici. Brava e grazie per il buon umore :thx: Stella di Fleed view post Inviato il: 20/7/2017, 09:09 Nanohana grazie! L'idea del vino acquistato da noi mi è venuta perchè adesso tutto è acquistabile online, quindi il nostro etilista cronico, a furia di navigare ha scoperto che il succo d'uva non è lo stesso degli altri frutti: di arancia, pesca, pera........ guarda cosa ha scoperto! Preso dall'ingordigia li ha bevuti tutti mescolandoli col bel risultato che sappiamo. I coniugi Gandal sono sempre lì ad aspettare una brutta mossa con figuraccia annessa dei sudditi e anche dei colleghi, quindi li ho rimessi in riga! Ciao! :bye: tigermay view post Inviato il: 20/7/2017, 11:07 Ciao Stella, ho sempre pensato che Gandal in fondo non ha mai odiato Hidargos, anche lui lo sa bene che significa essere frustrati dalle sconfitte e mi è piaciuta molto “l’ingenuità” con cui all’inizio quasi esprime al sua solidarietà al compagno d’armi, invece di infierire a fronte deri sospetti della moglie, almeno questa è l’impressione che ha dato a me. La storia della ricottina mi ha fatto ricordare mia mamma che da piccola quando divagavo coi mie sogni di gloria mi diceva sempre: ..attenta a non fare “buona notte ricottina” ma non avevo mai capito bene perchè. QUOTE mi dispiace devi andare il tuo posto è là i terrestri si potrebbero svegliare, chi li ammazzerà. Fantastico!!! hahahhah lo sto canticchiando da stamattina e devo dire che ho rivalutato i Pooh. :asd: FF molto molto carina e scacciapensieri. Compliementi sei proprio brava anche in queto genere di ff. Applausoni. Annushka18 view post Inviato il: 20/7/2017, 12:40 Ciao Stella! Io insisto: il tuo cavallo di battaglia è il "musical"! I Pooh in versione veghiana mi hanno fatto proprio ridere!!! E quasi quasi, oso un'interpretazione personale, la storia è lo sfondo, il "trampolino" dal quale ci lanci il pezzo di bravura. Hydargos avvinazzato (anzi direi pure qualcosa di più!) è un classico, ma tu ce lo servi in una veste nuova molto divertente! Comunque, non buttare così giù le tue ff "serie". A me sono piaciute. In particolare, la "trilogia" di Rubina e quella su Naida. Vi ho trovato uno sguardo fresco ed anche dei particolari narrativi e psicologici nuovi e interessanti, tanto da spingermi a rimuginare io stessa sulla principessa rossa e la sua/le sue storia/storie d'amore! Non tutto il miele viene per nuocere!!! Scherzo, il miele non c'era, o almeno c'era q. b.! Complimenti! Stella di Fleed view post Inviato il: 20/7/2017, 13:59 Tigermay e Annushka un grazie immenso!!! Tigermay: la conoscevi anche tu la ricottina? Io l'avevo letta uno o due volte da piccola e me la sono ricordata: bisogna volare basso coi sogni, sennò ci si chianta per terra! :asd: :rotfl: In effetti Gandal lo vedo benevolo con Hydargos, ma la lady era stufa di stare dietro le quinte e i riflettori li voleva anche per sè. Peccato che Vega non sia mai stato scemo! Il pezzo dei Pooh lo conoscono anche i sassi credo, quindi l'ho messo. Annushka: Hydargos avvinizzato l'ho sempre notato, o meglio alcolizzato, però gli ho fatto notare che la Terra è piena di belle cose anche per lui, solo che ingordo com'è ha davvero esagerato! Ti ringrazio per il commento delle altre FF: me ne ero accorta che tu le avevi apprezzate e ti ringrazio, anche perchè quando uno comincia, non sa bene come muoversi. Se quelle storie ti hanno dato degli spunti per te sono ben felice, anzi non vedo l'ora di leggerti.
  8. Ecco le mie prime 2 storie "incriminate". Io mi chiedo invece come ho fatto a scriverle così bene. La porta della sala centrale del palazzo reale fleediano si aprì, e la figura slanciata e provocante di Rubina si stagliò nel rettangolo. Aveva un abito dello stesso colore dei capelli, inguinale e aderente come una seconda pelle, trucco sapientemente studiato, capelli freschi di parrucchiera. Lei e Duke erano sposati da pochi mesi; lui la guardò sorpreso e le chiese: " Sei bellissima, ma dove vai così elegante, non ricordo avessimo appuntamenti." "Per forza, IO ho un appuntamento: devo andare a trattare col Primo Ministro per delle questioni che tu trascuri, se non ci penso io qui tutto va a rotoli." "Davvero? Ma di quali questioni parli?" "Lascia stare, piuttosto vedi di riprendere il giardiniere che da settimane non taglia l'erba e la domestica che cucina da schifo e lascia pure i capelli nella minestra!" "Senti Rubina, di questo possiamo parlarne domani, piuttosto quel tipo... cioè… tu sola con lui, così vestita, non so se..." Lei lo guardò con aria di compatimento dicendo: "Come sei scemo poverino, credi che non sia in grado di farmi rispettare? Tu, piuttosto, vedi di farti intendere coi tuoi dipendenti." Se ne andò chiudendo sgarbatamente la porta ancheggiando sui tacchi a spillo. Pochi minuti dopo suonò il telefono. "Duke, sei tu?" "Naida, che piacere sentirti!" "E' molto che non ci vediamo, quando possiamo incontrarci?" "Anche adesso, come vedi io sono a casa, se vuoi passare di qui". "Allora, a tra poco." "Naida!" "Duke!" "Finalmente, che bella sorpresa, entra, sono solo in questo momento." Naida entrò: era sempre molto bella, ma aveva nel viso un'ombra di sofferenza, si vedeva che aveva patito molto per la loro separazione anche se cercava di non darlo a vedere, la nostalgia del loro rapporto era evidente in tutta la sua persona. Tuttavia, mantenne sempre un regale contegno e si accomodò sul divano. Era a disagio, voleva iniziare un discorso ma non si decideva, doveva essere qualcosa di delicato. "Senti Duke, io... cioè volevo sapere come va la tua vita, come ti trovi da sposato, va tutto bene?" "Beh, sì, direi di sì. Rubina è molto giovane e penso che per lei non sia semplice abituarsi a una nuova vita, addirittura un pianeta diverso, cerchiamo tutti di non farle mancare niente, i miei genitori l'adorano. Stasera è uscita, doveva incontrarsi con qualcuno per delle questioni burocratiche..." Naida lo interruppe all'improvviso balzando in piedi. "Lei non è andata per quello che tu dici... e non è la prima volta, lo sanno tutti..." "Cosa vuoi dire?" "Non capisci? Rubina fa quello che vuole, praticamente dall'inizio che vi siete sposati, lei ... ecco... conosce molti uomini..." Duke prese le distanze da Naida, la guardò inorridito, lei abbassò lo sguardo e gli occhi le si riempirono di lacrime. "Mi dispiace, ero venuta qui... non ero sicura di parlare del fatto, ma ti ho visto così ben disposto verso di lei... lei che non ti merita... allora non ho potuto fare a meno di dirtelo." Silenzio nella sala per lunghi minuti. Poi, nella mente del Principe si affollarono tanti episodi, fatti strani, apparentemente cose da niente, ma ora messi insieme alle parole di Naida acquistavano un significato ben preciso. Durante le prime settimane di matrimonio la loro intimità era stata gradevole e faceva ben sperare per il futuro; in seguito Rubina era diventata via via sempre più insofferente e al tempo stesso ad avere un aspetto sempre più ricercato. Se lui le si avvicinava lei si spostava dicendo: "Lasciami, non vedi che ho appena fatto la messa in piega?", oppure: "Non toccarmi, mi sono appena messa lo smalto alle unghie." Quando cercava di coinvolgerla a sane attività sportive, corse all'aperto, lei lo guardava male, quasi dicesse: "Che razza di sovrano potrai mai diventare, se pensi a queste sciocchezze." Duke si avvicinò a Naida e aspirò il profumo semplice e discreto dei suoi capelli e subito gli comparvero davanti agli occhi le loro corse nei prati, le nuotate al lago, le soste lungo le spiagge assolate. Il suo sguardo trovò riposo in quel viso senza trucco, si accorse di non ne poterne più di colori chiassosi, atteggiamenti troppo sofisticati. D'impulso corse ad aprire la portafinestra: il profumo che Rubina aveva lasciato nella sala era insopportabile, lui cercava di farselo piacere, ignorando i mal di testa e il penoso senso di nausea che gli procurava. Si soprese addirittura a ricordare con nostalgia gli scherzi di Sirius... e anche alle volte che li aveva sorpresi in atteggiamenti ai quali un bambino di quell'età è opportuno passino inosservati. Lui e Naida sedettero sul divano vicini in modo discreto: avevano entrambi delle ferite aperte, visibili, volevano consolarsi a vicenda e temevano di farsi altro male, così poco alla volta si presero le mani, lievi carezze, baci delicati, casti e amichevoli, non c'era passione, ma molto di più, incapaci di staccarsi l'un l'altro. Rimasero a lungo uniti in abbraccio delicato ma molto profondo e alla fine si addormentarono. Sulla Nave Madre, a guardare sul grande schermo sintonizzato col Palazzo Reale sul quale erano state collocate una miriade di micro telecamere, c'erano Rubina e la sua ultima conquista, Zuril, Gandal e Hydargos. Re Vega era visibile dal video gigante davanti a loro. Rubina sorrideva soddisfatta: era stata una dura lotta, ma ora il traguardo era raggiunto, questa immagine dei due abbracciati sul divano era la prova del tradimento da lei voluto e provocato, ora il motivo di attaccare il Pianeta e ammazzarli tutti, c'era. Avevano già disposto delle bombe ovunque, bastava schiacciare un pulsante e in un secondo tutti sterminati, soprattutto avevano portato Goldrake in un posto sicuro. Non era stato per niente semplice: il suo regale consorte era un osso duro, aveva pazienza, per non parlare poi dei suoi suoceri. La veneravano, la vedevano perfetta, una specie di dea. Ricordò le parole che le diceva spesso la Regina: "Cara, tu per noi sei come una figlia lo sai, poi da tempo non hai la mamma, io per te sono come una madre, quando senti nostalgia della tua casa, di tuo padre, delle tue amicizie, puoi andarci per qualche giorno quando vuoi, sentiti libera, mi raccomando, sei tanto giovane, hai diritto a divertirti: sai mio figlio è spesso impegnato coi suoi doveri, ma tu fai come fossi a casa tua, lo sai vero che questa è la tua casa?" "Certo che lo so!" disse Rubina con voce aspra e lievemente tremula verso tutti i presenti nella sala. "Questa è davvero casa mia, e lo sarà per sempre, mia e basta, non puoi credere quanto io la consideri mia." Cominciò a parlare di tutti i fatti avvenuti nei mesi del suo matrimonio, quello che per lei era stato tutto orribile e insopportabile: gente buona, mai un'invidia, un pettegolezzo, tutti che si aiutavano. I Re di Fleed non erano per niente altezzosi o superbi e si preoccupavano per tutti anche in prima persona; trattavano i dipendenti quasi a loro pari, si preoccupavano per la loro salute, dei loro familiari. Il giorno in cui aveva scoperto che tutti ricevevano ben quattordici mensilità e avevano dato un alloggio gratis ad una famiglia in difficoltà le erano venuti i conati di vomito. Via via che raccontava, la sua voce diventava a tratti alta, poi isterica e tremante, a volte si sentiva il pianto a fatica trattenuto, si era repressa per tutti quei mesi e adesso aveva bisogno di sfogarsi. Nel suo sguardo non c'era nemmeno un'ombra di innocenza, c'era odio, risentimento, volontà di distruggere; sparita la voce di Candy, anzi non si sa come somigliava sempre di più a quella di Lady Gandal e la sua espressione facciale era in forte competizione con Crudelia Demon. Doveva apparire davvero fuori dalle righe, visto che Hydargos le porse la coppa del suo pregiato cognac gran riserva di un'annata molto speciale, ottenuto con non poca fatica. Re Vega intervenne dicendo di andarci piano con i liquori ai quali lei non era abituata. Allora Rubina esplose in un atto violento stringendo con veemenza i piccoli pugni: "Bevo quello che voglio e quanto voglio! Sono stanca di roba sana, delle salutari spremute del mattino ingollate a tavola tutti insieme a colazione nel giardino di casa con la bianca tovaglia di fiandra, o della tisana della sera che il mio amato consorte mi portava con tanta premura quando ero già a letto, che schifo! Basta con le manie salutiste, con il depuratore anti-inquinamento che i miei adorati suoceri avevano fatto costruire, se poi questo portava in rosso i conti delle Casse Reali, chi se ne frega, per loro contava la salute e non solo la loro, beninteso, ma di tutto il pianeta e dei suoi abitanti!" Ormai era un fiume in piena non si tratteneva più e infatti aggiunse: "Basta anche col bacio della buonanotte che mi toccava subire dai due sovrani a da quella mocciosa di Maria, che neanche farlo apposta aveva sempre la bocca sporca di latte e briciole. Una marmocchia rompiscatole che mi seguiva ovunque con sguardo sognante, voleva sempre giocare, le dovevo raccontare delle storielle, ficcava le sue sudice mani nella mia roba. La sera passavo almeno mezz'ora a sfregarmi la faccia con la carta vetrata per cancellare tutte le loro tracce." Per concludere la sfuriata, con un calcio lanciò in aria una alla volta con violenza le sue preziose scarpe con tacco alto di vernice rosso rubino; la prima finì incastonata tra i cristalli del lampadario e la seconda fuori dalla finestra polverizzandosi nella stratosfera. A quel punto, Re Vega cominciò a chiedersi preoccupato se non avesse esagerato a mandare la sua unica figlia così allo sbaraglio. Si sarebbe mai più ripresa? E' anche vero che l'idea era partita dalla stessa e tutti avevano concordato come una trovata eccellente. In un noioso e grigio pomeriggio di fine inverno, Rubina era sola in casa e, stanca di vagare da una stanza all'altra senza sapere cosa fare, aveva buttato una mano dentro uno scatolone pieno di videocassette ordinate via etere. Ne aveva scelta una a caso, senza neanche guardare di cosa si trattasse. Tra uno sbadiglio e una rosicchiata alle unghie, poco alla volta si era interessata al video. Si trattava di un film straniero dal titolo "Divorzio all'italiana" e da lì era stata ispirata a mettere in atto la sua azione diabolica per invadere il pianeta Fleed e intanto che c'era, perchè no, tutto l'Universo. Le invasioni sono come le ciliegie, una tira l'altra. Alla fine del film era tutta pimpante e piena di entusiasmo. Telefonò alla sarta, alla parrucchiera, all'estetista, poi buttò dalla finestra le scarpe da tennis, le tute da ginnastica informi, capi sportivi o troppo infantili, anche l'orsetto di peluche col quale dormiva da quando era piccola e tutta la serie di anatroccoli di gomma coi quali si divertiva a fare il bagno. Con quegli oggetti in circolo non poteva certo pensare di conquistare il Principe di Fleed. Via ogni residuo d'infanzia e quello stile Lolita finto ingenuo, cioè all'inizio poteva anche servire, poi l'opera di seduzione doveva essere più intelligente e studiata. In seguito, c'era stato il fidanzamento ufficiale e il matrimonio. A onor del vero, quando un mese prima Re Vega l'aveva convocata nella Sala del Trono per prospettarle il fidanzamento con questo Duke Fleed, lei pareva aver snobbato l’idea e si era limitata a risponderli con enormi palloni con le gomme da masticare rosa che si era infilata in bocca con indolenza una dietro l'altra, ed era uscita piano dalla stanza e nemmeno nei giorni successivi c’era stato verso di convincerla. Ma ora... ora tutto era diverso e l'idea meravigliosa. Adesso era il momento di ammazzarli tutti, il filmato con la prova del tradimento c'era. Bisognava essere sicuri che dei fleediani non ne rimanesse vivo nemmeno uno, perchè se si fossero riprodotti, il pericolo della loro bontà d'animo e altruismo era grave, essendo forse un fatto ereditario; con la speranza che poi si trattasse solo di un fatto di cromosomi e non un virus contagioso, altrimenti avendo convissuto con loro per tutto quel tempo... un brivido la scosse tutta... meglio non pensarci. Rubina rigirò a lungo con lo sguardo la scatola della videocassetta col film ispiratore: da dove proveniva? Boh, sembrava dall'Italia, ma di che pianeta si trattava? Mai sentito nominare! Passò un'ora buona al computer e, dopo tanto cercare, scoprì che l'Italia era solo una penisola dalla strana forma di stivale appartenente al Pianeta Terra. “Pianeta Terra: grande, azzurro, rigoglioso, subito dopo Fleed sarà mio", pensò Rubina fissando un punto lontano con gli occhi stretti in due fessure. "E dopo quello... una cosa alla volta, ho tanto tempo davanti e nessun ostacolo." FINE Nella grande sala di fronte a Re Vega erano presenti Gandal e Zuril: questi ultimi due erano in forte apprensione. "Si può sapere quando è iniziata questa storia? Perchè non mi avete detto niente?" tuonò il sovrano facendo tremare i vetri. Si fece avanti Gandal. "Veramente Sire, non pensavamo che la cosa raggiungesse un tale dramma, ed eravamo convinti che tutto si potesse risolvere facilmente." "A quanto pare no!" "Ma noi veramente... dovete riconoscere che questo è un epilogo imprevedibile." "Basta, siete i soliti imbecilli!" Zuril era uscito un momento e rientrò con un voluminoso pacco di dispense. "Ecco Maestà, intanto qualcosa possiamo fare, in questi fogli ci sono i risultati delle ricerche di un staff di professionisti, un trattamento in via sperimentale, ma penso si possa tentare." Il dramma era cominciato neanche un mese prima, quando Hydargos aveva scagliato l'ennesimo attacco alla Terra con un nuovo disco. Era sicuro di riuscire a disintegrare Goldrake, in quanto aveva messo un esplosivo nella testa del mostro che lui al momento giusto avrebbe fatto scattare distruggendo così l'avversario. Al momento di premere il tasto per avviare l'esplosione, di fatto era andato in fumo il suo robot, lasciando illeso il suo acerrimo nemico. Solita sfilza di improperi dai suoi superiori, risatine ironiche, minaccia di toglierlo dall'incarico, insomma ordinaria amministrazione. Questa volta però Hydargos l'aveva presa peggio del solito, il suo umore era sottoterra e non sopportava più uno sguardo nè una battuta. Aveva visto di sfuggita sulla sua scrivania alcuni volantini con la scritta "Notti di primavera": leggendo meglio vide che si trattava di una sagra della durata di una settimana nelle piazze del pianeta Dabih. C'erano canti, balli, piatti tipici locali, spettacoli, il tutto in un pacchetto molto conveniente. Lo guardò a lungo pensieroso, poi si decise a partire: aveva un mucchio di ferie arretrate e si meritava un pò di divertimento lontano da superiori insensibili, troppo esigenti, spocchiosi e che non ti scusavano il benchè minimo errore. Salutò tutti in fretta e furia e la sera stessa era già arrivato a destinazione. Si sentì subito a suo agio in quel luogo di gente socievole e simpatica, quindi, dopo aver lasciato il suo bagaglio all'albergo e una doccia veloce, si avviò verso la piazza dove si svolgeva la festa. Era in fila col suo numero di prenotazione per avere un piatto misto locale, quando davanti a sé vide scendere una sciarpa fluttuante di seta e, prima che si posasse al suolo la raccolse, si guardò in giro per restituirla al legittimo proprietario e davanti ai suoi occhi comparve la creatura più affascinante che avesse mai visto. "E' sua, signora?" "Sì, grazie: piacere, mi chiamo Luna." Dopo le reciproche presentazioni decisero di cenare assieme, passarono una piacevole serata e una magnifica nottata. Luna era nata nel pianeta Dabih, ma aveva studiato e viaggiato molto in tanti pianeti sparsi nello spazio. Intelligente e avvenente, aveva un fascino particolare e misterioso: intenso ma discreto. Possedeva una lunga chioma blu notte che lei illuminava con mèches di tutte le sfumature del suo colore di base: azzurro chiarissimo, azzurro cielo, turchese, cobalto, il tutto arricchito con minuscole stelline di strass sparse qua e là. Occhi azzurro mare, labbra carnose e incarnato di alabastro. Figura flessuosa e aggraziata. Insomma, uno schianto. Neanche a dirlo che in meno di dodici ore Hydargos era pazzo di lei. Era quel tipo di donna che affascinava gli uomini senza sforzo alcuno, e il tutto avveniva senza bisogno di tante parole; chiaramente erano al suo livello, facoltosi, colti, intelligenti e di larghe vedute. La storia cominciava senza che nessuno dei due lo decidesse, bastava uno sguardo di intesa e allo stesso modo finiva: poteva durare settimane o mesi, non aveva mai avuto contatto con uomini gelosi, ossessivi, invadenti, esaltati o perversi. Per tutti questi motivi, il mattino dopo aver passato la notte con quell'alieno, Luna rimase a lungo pensierosa su come aveva fatto a non capire subito che quello non era certo il suo tipo di uomo. Era semplicemente sgradevole in tutto e per tutto; modi rozzi, voce sgarbata, mani troppo grandi, volgari e invadenti che le aveva posato addosso senza risparmio nè sensibilità alcuna. Si sentiva disgustata di quell'incontro e non riusciva cancellare il ricordo di quell'essere e l'odore terribile di alcol e birra, misto a un dopobarba sicuramente primo prezzo con data scaduta; quanto a capacità amatorie, a voler essere di manica larga, ne poteva uscire con un appena sufficiente. Alla fine, si disse che nulla la legava a lui, le aveva detto che la sua vacanza era di pochi giorni, bastava evitare altri appuntamenti. Rimase a lungo sotto il getto della doccia per togliere ogni residuo di stanchezza e soprattutto le tracce di quella notte da dimenticare. Ma aveva fatto i conti senza l'oste, perchè Hydargos da parte sua, era al settimo cielo. Per la prima volta nella vita si sentiva attraente, desiderabile, convinto di aver trovato il grande amore della sua vita e anche indifferente alle offese dei superiori, sì, perchè di sicuro erano invidiosi di lui, visto il suo improvviso e inaspettato successo amoroso con una donna che nessun veghiano si era mai immaginato nemmeno nei suoi sogni più audaci. Era pieno di energia, faceva progetti, domande e risposte per conto suo. Di buon mattino era andato per le vie del paese facendo compere di vario genere, prodotti locali, regali per la sua amata, poi era corso a telefonarle per programmare la giornata. Luna si stava appena finendo di vestire quando squillò il telefono. "Buongiorno bellissima, come va? Senti già la mia mancanza vero? Se ci vediamo tra un quarto d'ora, è troppo tardi per te? Non vedi l'ora di rifare quello che abbiamo interrotto stanotte vero? Ricominciamo subito, stà tranquilla." Parlava forte, rideva da solo, non aspettava le sue risposte e chiuse la comunicazione con un: "Aprimi, sono già da te." Luna rimase parecchi secondi sbigottita col telefono in mano incapace di muoversi. Com'era possibile? Ma chi era quell'essere e da dove proveniva? Glielo aveva detto la sera prima... le sembrava... Vega... sì aveva detto pianeta Vega... ma adesso cosa voleva, era impazzito? Che fosse un tipo pericoloso? Decise allora di non farsi trovare, uscì di casa velocemente senza lasciare tracce. Quando Hydargos non trovò la sua amata ad aprirgli la porta, lungi dal pensare ad un rifiuto, si esaltò molto credendo lei volesse farsi desiderare, una ritrosia istintiva associata a timore di quella forte sensualità che lui le aveva svegliato, ormai convinto di essere un grande seduttore esperto e ricercato. La incontrò casualmente nel tardo pomeriggio nei pressi di un bar e prima che lei se ne rendesse conto, lui l'aveva già agguantata per un braccio, trascinata dentro il locale, parlandole senza sosta di notti di fuoco a venire, matrimonio entro l'estate, progetti assurdi e senza interpellarla. Contemporaneamente, si serviva da solo da bere da bottiglie prese in ordine sparso. Superato il primo attimo di shock, Luna dovette convenire di trovarsi di fronte a un esaltato un po’ pazzo, ma innocuo e decise di liberarsene con un atto inequivocabile. Alcuni mesi prima, aveva conosciuto e frequentato per pochi giorni un giovane brillante e attraente; lui si era dovuto assentare per lavoro, poi era tornato e l'aveva contattata il giorno stesso e le aveva chiesto se era disposta a riprendere i loro incontri. Molto lusingata lei aveva accettato e gli aveva dato appuntamento a casa sua per la sera; lo stesso appuntamento aveva dato a Hydargos un quarto d'ora dopo. Quando Ron era entrato nella sua stanza, lei aveva fatto in modo di sedurlo immediatamente: lui non se l'era fatto ripetere due volte, così quando l'alieno entra entrato, aveva capito tutto subito anche se non era certo un'aquila. Davanti alla scena dei due abbracciati e quasi senza vestiti, Hydargos vide scarlatto: senza pensarci su prese dalla tasca l'arma e sparò verso l'uomo ferendolo di striscio ad un braccio. Dalla finestra aperta la gente vide un gran trambusto e chiamò la polizia, la quale non si fece attendere. Hydargos venne portato al Comando dove gli fecero alcune domande, presero le impronte digitali, prelievo ematico, registrarono tutti i suoi dati, e gli dissero alla fine di tornare difilato nel suo pianeta in attesa del processo; gli avevano applicato un dispositivo invisibile e indelebile che, in caso di fuga, l'avrebbero trovato anche in capo all'universo. Quando era tornato su Vega, con molta fatica aveva raccontato a Gandal la sua brutta avventura, in seguito avevano coinvolto anche Zuril. Alla fine, avevano dovuto confessare la verità al loro Sovrano, anche perchè Hydargos dava segni di forte squilibrio. Stava malissimo per la fine della sua storia amorosa sulla quale aveva investito il suo futuro, alternava momenti di ira assoluta contro Luna, ad altri che la scusava e ne aveva nostalgia, non sapeva niente della sua posizione legale, perchè in quel pianeta le leggi erano molto confuse. Avevano delegato la faccenda ad uno Studio di Avvocati, i quali si erano recati di persona sul pianeta Dabih, ma erano tornati con notizie scarne e confuse. L'unica notizia certa era che, siccome l'estate era imminente, tutti i nuovi processi sarebbero iniziati solo a settembre inoltrato, però non avevano capito che tipo di condanna avrebbero applicato in un caso come questo. In Cancelleria davano poche e vaghe notizie e da veri strozzini, per ogni parola che concedevano erano biglietti di banca che se ne andavano. Dal Comando di Polizia avevano ritirato i risultati del prelievo ematico, nel quale era emersa qualche traccia di sangue nell'alcol; non capivano però se questa fosse una prova a favore dell'imputato, dato che aveva sparato in stato alterato, o l'esatto contrario. Alla fine Vega si era spazientito dandogli degli incapaci, i Principi del Foro se ne erano andati offesissimi, lasciando però una parcella salatissima ai loro incontentabili e volubili clienti. Hydargos era tenuto continuamente sedato con una flebo, dentro la quale era stato miscelato di tutto: ansiolitici, antidepressivi, antiomicidi, antisuicidi, prodotti omeopatici, fitoterapici, collaudati e sperimentali, nonostante ciò faceva temere per la sua salute. Con questo grave inconveniente erano in ritardo col programmare gli attacchi contro la Terra, quasi al verde e non vedevano soluzioni immediate. "Zuril! Vieni subito qui." "Eccomi Maestà." "Spiegami il contenuto di quelle dispense, cosa significa?" "Ecco Sire, mi sono permesso di consultarmi con un pool di specialisti, comprendenti il medico di base, un neurologo, uno psichiatra, i quali hanno appena messo a punto in via di sperimentazione questo sistema: perchè Hydargos si adatti alla sua situazione, è necessario mandarlo in un luogo verde, senza rumori, senza traffico, con la raccomandazione di riposare, svagarsi, prendere regolarmente le medicine, ascoltare musica, leggere, guardare dei film, ammirare il panorama. All'interno di queste gradevoli attività, vanno inseriti dei messaggi nascosti ma non troppo, che gli ricordino il suo stato e glielo facciano accettare poco alla volta. Direi una sorta di messaggi subliminali, però più espliciti." Re Vega pensò a lungo, non era molto convinto, anche se al momento idee migliori non si prospettavano, però il grosso problema era trovare il luogo indicato: il loro pianeta non aveva nessuna di queste caratteristiche, la base lunare nemmeno. Passò mentalmente in rassegna tutte le sue invasioni, ma gli atti vandalici erano stati estremi. Provò a contattare sua figlia Rubina, la quale dopo un bel pezzo gli rispose seccata di lasciarla stare, in quanto impegnatissima in un genocidio dalle proporzioni mai viste prima e lo liquidò con un: "Arrangiati e vedi di non scocciarmi più per queste sciocchezze." Forse per la prima volta il Sovrano si pentì della sua ferocia, pensò a lungo, poi prese una decisione un'ora prima assolutamente impensabile. Di buon mattino, il Dottor Procton entrò come sempre al Centro Ricerche Spaziali: da un po’ di tempo non c'erano minacce da parte dei veghiani e si chiese preoccupato il significato di questo prolungato silenzio. Accese quindi il monitor per controllare e l'immagine che si materializzò davanti agli occhi lo fece indietreggiare di alcuni metri per lo shock. Obiettivamente, la figura di Re Vega non era mai gradevole, tantomeno se appariva all'improvviso e ingrandita rispetto all'originale. Stranamente non aveva un'espressione minacciosa, quindi Procton si fece coraggio, mentre sperava si calmassero i battiti accellerati del cuore e attenuasse il fastidioso senso di acidità che lo spavento gli aveva procurato. Poichè il Sovrano non si decideva a parlare, fu il dottore a rivolgergli la parola: "Buongiorno... a cosa... a cosa devo… questa sua visita inaspettata?" Con un certo imbarazzo e prendendo l'argomento alla lontana, Vega gli chiese il favore di cui aveva bisogno in quel momento e aggiunse che, per tutta la durata del soggiorno di Hydargos presso la Terra, non ci sarebbe mai stata nessuna minaccia da parte loro e nemmeno l'ombra del più piccolo minidisco. Procton stette alcuni minuti pensieroso, poi disse: "Prima di darle una risposta devo parlarne con gli altri, risentiamoci tra alcune ore." Mandò quindi a chiamare subito Actarus e Alcor assieme a tutti i collaboratori, e alla fine decisero parere favorevole. Il sole era già alto nel cielo quando Hydargos appena sveglio spalancò la finestra che dava un'ampia visione panoramica di tutto il ranch Makiba. Erano i primi di giugno, Mizar aveva appena iniziato le vacanze estive e correva nel vento con un nuovo aquilone. Rigel era come sempre appostato sull'alta torre avvista-ufo, più in là Venusia si apprestava con tenacia a mungere tutte le capre. Alcor stava lucidando il suo TFO, mentre Actarus metteva la sella al cavallo per portare le mandrie al pascolo. Rientrò nella camera e diede un'occhiata al programma giornaliero che doveva seguire: appena alzato alcune gocce di ansiolitico, poi della buona musica, a metà mattina mezza compressa di antidepressivo, letture che gli avevano procurato, nessuna ansia, pensare solo a cose piacevoli. Vide sopra al tavolo un CD con scritto: canzoni miste, quindi accese l'apparecchio per ascoltarlo: iniziò una melodia per lui sconosciuta, ma piacevole, dal titolo “Tanta voglia di lei.” Dopo alcuni minuti, Hydargos avvertì un vago senso di disagio misto ad apprensione, tuttavia le parole della canzone gli sfuggivano e con esse il senso. Ne seguirono altre, come: “La ballata di Michè”, “Don Raffaè”. Qui cominciò a sudare in modo copioso, il disagio aumentò fino a sfociare in panico totale nella canzone “La ballata dell'amore cieco”. In questi ultimi brani era impossibile equivocare, le parole non davano scampo a dubbi, sono scandite in modo chiaro e il suo duplice dramma gli si palesò davanti agli occhi e la mente: cominciò a tempestare di pugni il registratore nel tentativo di spegnerlo, ma poichè non ci riusciva, staccò con violenza la presa elettrica strappando con essa anche buona parte del muro e dell'intonaco. Preso dal panico, si attaccò al flacone delle gocce svuotandolo in un fiato. Rimase accasciato sulla poltrona per venti minuti buoni e, mentre cercava di calmarsi, il suo sguardo fu catturato da alcuni volumi sparsi sul comodino. Avevano un aspetto innocuo e invitante, ne prese uno a caso: “La nausea”, e cominciò a leggere i primi capitoli. Angoscia e depressione lo invasero gradatamente e costantemente man mano che proseguiva la lettura, così il libro scivolò a terra assieme al suo umore. Deciso a non arrendersi per così poco, ne scorse altri: “Avevano spento anche la luna”, “Il Processo”... ma gli bastò leggere la trama per abbandonarli subito. Col fazzoletto si asciugò le gocce di sudore che scendevano senza tregua, si affacciò alla finestra per respirare e ammirare il panorama; tutti sembravano allegri, senza pensieri, ma come facevano? Rientrò e si decise a cercare qualcosa che gli facesse dimenticare quelle musiche e letture dal significato minaccioso. Poco lontano notò un piccolo volume in disparte, ne scorse il titolo: “Gabriella garofano e cannella.” Gli parve innocuo, forse poteva arrischiarsi a leggere qualche pagina: per due volte allungò la mano, poi la ritrasse quasi fosse un oggetto incandescente. Si fece coraggio e, dopo alcuni brani, si lasciò trascinare dal piacevole racconto in mezzo alle piantagioni di cacao, i fazendeiros, l'arabo Nacib proprietario del bar Vesuvio rimasto senza cuoca, le sedute spiritiche di donna Arminda, il presepe perenne nella casa delle sorelle Dos Reis, finchè la lettura lo avvinse e l'umore migliorò decisamente. Il suo animo si era appena calmato, quando con la velocità del fulmine s'imbattè nel momento in cui il fazendeiro Jesuino Mendonca sparava due colpi sicuri e mortali alla moglie Sinhazina colta in flagrante adulterio con il dentista Osmundo Pimentel. Hydargos sobbalzò all'improvviso, ma si decise di continuare la lettura, rincuorato dal fatto che in questi casi il processo era solo una formalità: l'onore offeso si lavava col sangue, poi si disse che lui non aveva ucciso, aveva sì sparato, perchè un vero uomo così faceva, ma non era un criminale. Con rinnovato interesse proseguì tranquillo, fino ad arrivare al capitolo “Delle calze nere.” Il suo cuore accellerò i battiti in modo preoccupante, mentre orrende visioni gli comparivano davanti di calze nere fluttuanti per tutta la stanza soffocandolo sotto parvenza di corvacci neri. Durante la notte che aveva passato con Luna, aveva subito notato che la sua camera era piena di calze nere di tutti i tipi: velate, coprenti, a rete, compressione graduata, ed erano appese in diversi punti della stanza, formando un gradevole movimento scenografico, complice la brezza notturna primaverile che passava dalla finestra aperta. Dal panico Hydargos balzò sopra al tavolo, teneva i palmi delle mani appoggiati al muro terrorizzato, alla fine uscì dalla stanza correndo giù per le scale, giusto in tempo per incrociare Rigel che lo apostrofò con un allegro: "Tutti a tavola! Si mangia!" Avevano apparecchiato fuori, visto il bel tempo e la temperatura gradevole; clima allegro e conviviale, ma con un pasto molto spartano, che consisteva in riso condito con appena con qualche pezzetto di verdura e da bere una grande caraffa d'acqua, dentro la quale era disperso un dito di vino insipido. Dopo pranzo, Hydargos si sentiva inquieto e tutto scombussolato, decise quindi di andare a riposare e nel dormiveglia ebbe visioni allucinanti: si vide in carcere sul pianeta Dabih, Luna andava a trovarlo portandogli non le solite arance, ma una variegata macedonia, lo faceva fuggire di nascosto, scappavano insieme, poi lui veniva ripreso, i veghiani gli davano dell'incapace e non facevano niente per lui, calze nere che fluttuavano soffocandolo, sentiva dei sudori freddi dappertutto, caldo e freddo insieme, frasi e parole sconclusionate gli bombardavano nel cervello. In preda alla disperazione corse fuori senza sapere dove; arrivò in cucina, giusto in tempo per incrociare Actarus che si stava preparando un caffè doppio. Passò velocemente nel soggiorno con l'intenzione di dare un'occhiata al contenuto di alcuni DVD. Ne scorse due titoli: “Le relazioni pericolose”, “Revenge.” "Nooo!!! E' una persecuzione" e li scagliò lontano, comunque deciso ad accendere la televisione, dove almeno uno straccio di telegiornale o documentario dovevano pur esserci. Era l'orario degli spettacoli artistici: l'opera lirica che trasmettevano volgeva quasi al termine. Trasmettevano “Madama Butterfly” e capitò nell'esatto istante in cui Cio-Cio-San faceva harakiri. Con gli occhi fuori dalle orbite, Hydargos lanciò il telecomando verso il televisore e in preda al delirio uscì nel cortile correndo, giusto in tempo per cadere sopra la vasta pozzanghera creatasi dal copioso bucato del lunedì. Contemporaneamente, nel pianeta Dabih erano accadute molte cose: Ron, il compagno di Luna, quando aveva saputo che lei aveva architettato quella messinscena in cui lui avrebbe potuto lasciarci la pelle, era rimasto molto male e la loro relazione si era praticamente interrotta insieme ad un lungo viaggio che stavano progettando percorrendo la Via Lattea in sopralluogo di pianeti semisconosciuti. Del resto lui, anche se non era mai stato in pericolo di vita, doveva affrontare una lunga riabilitazione, dato che lo sparo gli aveva lacerato il muscolo. Luna da parte sua stava malissimo per quel disastroso e pur breve incontro e alla fine aveva preso una decisione drastica. Sapeva che nel suo Paese la giustizia era il luogo dove troneggiavano i sette vizi capitali all'ennesima potenza, sotto parvenza di uffici asettici e formali. Senza sforzo alcuno aveva sedotto uno ad uno gli addetti della sezione penale del Tribunale - nonchè postribolo d'infima categoria – così, prima delle ferie, con un processo a porte chiuse, in fretta e furia avevano condannato Hydargos all'ergastolo, in cella di isolamento e lavori forzati. Il veghiano si alzò a fatica, sporco di fango e di erba che gli si era appiccicata addosso, quando portando lo sguardo verso l'alto, vide qualcosa scendere dal cielo. Sembrava un'astronave e, appena atterrata, scese una figura a lui in qualche modo familiare; si avvicinò con cautela, la figura gli stava allungando le braccia verso di lui, si avvicinò di più e la riconobbe. "LUNA!" "Caro, sono proprio io, sono venuta a prenderti!" "Davvero? E per quanto staremo insieme?" "Per sempre, sì, per sempre." Hydargos le corse incontro, non la ricordava tanto bella e innocente, sì innocente, ecco, lei non aveva colpa alcuna, senza dubbio quel tipo voleva usarle violenza, lei non era stata capace di difendersi, finchè non era arrivato lui. Fece un lungo respiro e si sentì pieno di orgoglio maschile, perchè l'aveva difesa, sì, l'aveva difesa, visto che un vero uomo non è un vigliacco e lei lo amava di sicuro, al punto che doveva aver messo a soqquadro l'universo per riuscire a trovarlo in quel posto lontano, sperduto e isolato. La prese tra le braccia, lei gli sorrise felice ignorando l'erba e il fango, salirono sul velivolo e partirono in gran fretta. Dalla Terra tutti guardarono finchè l'astronave diventò un puntino invisibile nel cielo; Procton, Actarus e Alcor si scambiarono un lungo ed eloquente sguardo. La tregua era finita, presto i veghiani avrebbero ripreso in modo massiccio i loro attacchi e bisognava essere pronti. Quindi, tutti e tre si avviarono lentamente e silenziosamente verso il Centro di Ricerche Spaziali.
  9. Elisabetta

    Si può?

    Ho capito che la trama non le piace più e pensa di inserire lo scritto incompiuto nella sezione "Sospese". Poi ha anche poco tempo, un insieme di cose.
  10. Elisabetta

    Si può?

    Ma infatti è così. Più si va avanti e più si diventi critici con sè stessi. Se comunque non avessi visto gli altri, mai avrei avuto l'idea. Leggi una cosa del passato e ti chiedi come hai fatto a scrivere così, nel senso che noi cambiamo di continuo. Ma è un bene, perchè senza quello scritto non ricordiamo quello che eravamo prima. Forse è una specie di diario. Proprio stamattina leggevo in un forum, di una che non riesce a portare a termine una sua storia iniztata nel 2016: adesso non le piace più quello che ha scritto. E' cambiata, eppure lei del 2016 è sempre qualcosa di importante e prezioso.
  11. Tra le righe si leggono valori importanti, come il concetto di felicità. I piccoli ma grandi dettagli sono quelli che riempiono la vita e i giorni più importanti dell'anno.
  12. Elisabetta

    Etoile

    ETOILE Il Teatro Comunale della cittadina bagnata dal mare Adriatico si andava riempendo di persone. Era una limpida e fresca sera di inizio di giugno: il periodo in cui di solito va in scena il saggio delle allieve di una delle tante e tante scuole di danza sparse per l’Italia. Il pubblico era in gran parte formato dai genitori delle allieve con fratelli e sorelle al seguito, zii e nonni, col perenne sorriso stampato sul viso che tradiva emozione e orgoglio. Quasi sempre, facevano la loro comparsa insegnanti di altre scuole: venivano invitati, oppure decidevano loro stessi di andare a vedere lo spettacolo. Osservare, criticare, godere dell’impaccio e degli inevitabili errori delle più piccole, fare confronti e malignare era il loro scopo primario. I camerini pullulavano di bambine, adolescenti, ragazze più grandi e navigate, con ricchi abiti di scena e tutù da sogno. I grandi occhi stupefatti, ammirati e attoniti delle più piccole erano perennemente fissi su quelle ballerine meravigliose, dal fisico perfetto e dalla disinvoltura con la quale volteggiavano sulle punte. “Su bambine, in fila indiana, siete le prime, quindi ora che il sipario è ancora calato, andate a mettervi ai vostri posti, forza!” La voce alta e imperiosa dell’insegnante e il rumore secco del battito di mani, aveva il magico potere di riportarle alle realtà. Ridacchiando e bisbigliando tra loro, a piccoli passi si accomodavano sul palcoscenico al proprio posto segnato da un nastro adesivo a forma di X. Chiuse in quei piccoli tutù soffici come nuvole, i capelli tirati indietro e adornati di fiori e brillantini, la calzamaglia rosa e i minuscoli piedi fasciati in scarpine di pelle, erano una gioia per gli occhi. Vederle ballare, era gradevole soltanto per i loro genitori: all’apertura del sipario, apparivano composte e sedute a terra con le gambe incrociate. Il lungo e sentito scroscio di applausi, mitigava le prime note della musica. Dopo una serie de port de bras alquanto noiosi e ripetitivi, le piccole, con l’occhio fisso dietro le quinte per vedere i suggerimenti della maestra, si alzavano in piedi per un lungo girotondo. Lungo scroscio di applausi e risate, quasi sempre sottolineava questa parte. Un’altra serie di noiosi esercizi coi piedi eseguiti in precario equilibrio, poi la capofila le guidava all’uscita, prendendo quasi sempre la quinta sbagliata, guadagnandosi così una serie di improperi del gruppo successivo al quale avevano intralciato il passaggio. Se i genitori delle debuttanti erano in visibilio e avrebbero fatto carte false per ammirarle in un altro numero, il resto del pubblico esalava uno spontaneo sospiro di sollievo. La parte più noiosa era finita, meno male! Era il turno delle mezzane, di solito composto da ragazzine in età preadolescenziale. I loro numeri vantavano musica allegra e veloce, orecchiabile e vivace, la quale aveva il magico potere di far passare inosservati alcuni errori di ritmo e passi sbagliati. Intervallo “La nostra Irene è stata grandiosa, vero Gianni?” “Sì” annuiva il padre con orgoglio e un sorriso che arrivava fino alle orecchie. “Il prossimo anno, ho deciso che la mia bambina seguirà un corso presso un’altra scuola molto prestigiosa e altolocata. Voglio che presto sia in grado di sostenere la prova di ammissione alla Scala” dichiarava con severità una signora dai biondi capelli ricci e piena di gioielli. “Qui sono tutti così provinciali”, aggiunse con una smorfia di evidente disgusto e superiorità. “Fai bene, è così brava e carina… qui è sprecata” le rispose l’amica sprofondata nella poltrona di velluto rosso, con un sorriso tra il divertito e il compassionevole, mentre pensava: Ma dove vuoi che vada? Alla Scala? Nel sottoscala forse. “Vado un momento nel ridotto, hai bisogno di qualcosa, cara? Hai sete?” chiese un signore dall’aria distinta alla moglie. “No, amore, ma fai presto che tra poco lo spettacolo ricomincia e c’è la nostra Agnese. Non vorrai perdere il suo numero?” disse la donna con un filo di apprensione, mentre con la mano sinistra tormentava il filo di perle che portava al collo. Era in ansia per l’esibizione della figlia quindicenne. Quell’anno, grazie al suo impegno, era riuscita a far parte del gruppo delle più grandi, e ne era stata molto felice. Un mese e mezzo prima del saggio, una brutta tendinite l’aveva costretta a settimane di riposo, terapia al laser e svariate pomate medicamentose. A detta del medico era stata dichiarata completamente guarita, ma sua madre temeva che, complice l’emozione, la caviglia non la sostenesse bene sulle punte. Sentiva, benchè non li vedesse, puntati su di sé gli occhi non propriamente benevoli delle altre madri, quelle che non avevano avuto la soddisfazione di vedere le proprie ragazze fare quel salto di qualità in avanti. Indubbiamente speravano in un fiasco così impara a fare la presuntuosa… “Vado e torno” rispose il marito. Terzo squillo del campanello, penombra e buio in sala Dietro le quinte intanto, in un piccolo camerino fatto per una persona sola, una giovane donna si guardava allo specchio. Era anche lei un’allieva, ma di un’altra scuola, invitata come ballerina ospite. Ancora non ci credeva. Quello che le era successo aveva dell’incredibile. Indossava un degas corto, colore del cielo, tutto tempestato di brillantini. “Che ne dici Rita? Ti piace? Vedi che ho avuto ragione ad invitarti?” le chiese il giovane guardandola dentro lo specchio, mentre finiva di sistemarle l’acconciatura. Lo chignon era intrecciato con raso turchese e una coroncina completava quella meraviglia. “Sì… ma… oh, chissà cosa diranno quelle due!” “Se ti riconosceranno, e questo non è detto, ti assicuro che perderanno per un bel po’ di tempo il dono della favella! Si consumeranno le unghie a forza di mangiarsele e torneranno a casa nere e cattive!” “Beh, quello lo sono già, ma possono fare di meglio” gli rispose Rita con un sorriso ammiccante. “Emozionata?” “No, felice e riconoscente” gli rispose. “Bene, ora che se pronta, andiamo a riscaldarci e rivedere qualche passaggio”, concluse Guido. Rita aveva appena 30 anni, e aveva iniziato a studiare danza con grande passione e impegno da quando ne aveva nove, ma nell’aprile dei suoi vent’anni aveva smesso. Non perché le fosse passata la voglia, tutt’altro! Le erano successe una serie di cose sgradevoli e non ne poteva più. L’anoressia iniziata prima dei sedici anni, aveva lasciato il posto ad una fame incontenibile e il suo fisico armonioso, in pochi mesi era cambiato, facendola vergognare di sé. E quando la sua insegnante glielo aveva fatto notare, lei era tornata a casa triste e avvilita, ma ad un tempo quasi sollevata. Sapeva che non ci sarebbe più andata; non ne poteva più di pensare sempre al cibo, alle diete, al peso, ai commenti della gente. Era comunque snella, perché la sua costituzione era sempre stata longilinea, ma lei non si piaceva più. Tentava di mettersi a dieta, ma non c’era niente da fare. Il solo pensiero di rivedere i suoi ostili parenti, le frasi cattive contro i suoi genitori, la loro ossessione nel criticare l’aspetto fisico, la facevano sprofondare nel baratro e mangiava perché non si sentiva amata e capita da nessuno. Con un enorme sforzo di volontà, in capo a due anni, tornò ad essere la ragazza socievole di un tempo e, in fondo al suo cuore c’era sempre il pensiero di tornare a danzare. Quando provò a contattare la vecchia scuola di danza, le dissero che le ragazze erano impegnate con degli esami, a lei non restava altro che mettersi a studiare con le bambine piccole, se proprio ci teneva a ricominciare. Lasciò perdere, e intanto gli anni passarono. Sapeva che nella sua località avevano aperto una scuola, glielo aveva detto la sua amica che sempre aveva studiato con lei, ma Rita non ne volle sapere. Un giorno di novembre, qualcosa scattò nella sua mente, e la voglia di andarci le entrò dentro con prepotenza. Prese subito contatto con l’amica e dopo alcuni giorni era in palestra. L’insegnante era una sua coetanea, si chiamava Luisa, aveva studiato nella stessa scuola, ma avendo orari differenti non si erano mai conosciute. Quando alcuni anni prima aveva aperto la palestra, subito aveva incaricato le più grandi ad insegnare alle piccole, benchè non avessero in realtà l’esperienza e gli studi per fare questo. Anche l’amica di Rita, Anna, insegnava con l’aria di vantarsene. La prima lezione fu stupefacente! Era come non avesse mai smesso di danzare e glielo dissero. “Sei brava, hai delle buone basi, complimenti, non sembra che tu abbia smesso!” Addirittura, poche settimane dopo aver iniziato, Anna telefonò a Rita dicendole che l’insegnante avrebbe avuto piacere che facesse qualche spettacolo, ma temeva che lei non volesse. “Certo che lo voglio!” esclamò Rita al colmo della gioia. Passarono le feste natalizie e arrivò gennaio, il mese in cui si preparano i saggi. Quell’anno sarebbe stato in aprile, un po’ prima delle date canoniche. “Facciamo Coppelia, i tanghi di Piazzolla, i moderni.” Da un istante all’altro, Rita si aspettava una parola, la conferma della promessa di alcuni mesi prima. Tutti tacevano. Allora si fece avanti lei: “Posso fare anch’io il tango?” “E’ pesante e difficile sulle punte, ma prova” rispose Luisa. Il lunedì successivo, Rita disse all’amica: “Lo sai che faccio i tanghi?” “Non lo fai mica. Ti puoi fare male, Luisa ha detto che non lo fai.” “E quando?” “Ieri. Vai a dirglielo che non lo fai, diglielo subito.” Rita rimase totalmente spiazzata, ma rinunciò e Anna le stava appresso per accertarsi che non facesse quel pezzo. A fine anno era avvenuto un altro fatto strano e increscioso, che contraddiva tutto. Rita e Anna erano in treno, stavano parlando del più e del meno. Ad un tratto era saltata su Anna, dicendo: “Non capisce mica niente Luisa. L’altra sera hai fatto quella cosa sulle punte e lei non ti ha detto niente, ma è pericoloso. Io sono stata zitta, però… non farlo più, non farlo capito?” “Veramente, stavo sulle mezze…” “Non farlo più.” Se Rita fosse stata pronta, avrebbe risposto che intanto lei non era la sua insegnante, poi non le avevano detto e ripetuto che era tanto brava? Tacque, tenendosi tutto dentro, era ancora in bilico tra la realtà e quella promessa – tra l’altro da lei non richiesta – di ballare. Iniziarono le prove di Coppelia, Rita chiese se poteva fare qualcosa. “Di classico? chiese Luisa, anche lei dimentica di quanto affermato pochi mesi prima. Alla fine, Rita fece una parte con delle ragazzine di un corso inferiore. I suoi parenti le dissero che era stata brava, ma che non contasse su quelle due, perché mai le avrebbero dato di più. Era vero, ma ancora non ci credeva, viveva sempre sospesa in quella promessa. Durante le prove ebbe una grande soddisfazione. L’addetto alla registrazione del saggio entrò in camerino per salutarla, dato che non la conosceva. “Complimenti, complimenti per l’interpretazione. Come ti chiami?” Quella che faceva la prima ballerina sorrise, credendo stesse parlando di lei. “Quale interpretazione?” “La sua, ho fatto le prove con lei, oggi.” “Ah…” Quel dialogo rimase registrato, così tutti i familiari di Rita lo videro e ne furono soddisfatti. Sì, lei ci metteva il cuore, tutti lo sentivano, aveva inoltre una grazia innata e straordinaria. Passarono alcune settimane, la scuola era ancora aperta. Una sera, Luisa e Anna dissero che sarebbero state a vedere un saggio. “Ci hanno invitate.” Beh, anche Rita era stata invitata e non come spettatrice. Non lo sapeva nessuno. Un pomeriggio si era recata in città per fare alcune compere, ed era stata fermata da un ragazzo. “Scusa, tu una volta frequentavi il Dance Studio, o sbaglio?” “Sì, mi ricordo vagamente di te, a volte venivi a prendere lezioni.” “Sono Guido. Ballo e insegno. Tu che fai? Balli ancora?” “Ho ripreso da poco, ma non mi piace quello che faccio.” “Mmm… me lo faresti un piacere? chiese dopo alcuni istanti di esitazione. “Se non ti va, puoi sempre dire di no.” “Quale?” “Mi hanno chiesto di fare un balletto ad un saggio in qualità di ospite, però non da solo. Tu saresti il tipo adatto, sei tale e quale alle ballerine di Degas.” “Mi piacerebbe da matti, però ho smesso per molti anni, quindi non so…” “Non ha importanza, i passi li adattiamo, mi interessi tu, perché so che quando entri in scena bruci la telecamera, sei unica.” “E quando, dove proviamo?” chiese Rita col morale salito alle stelle. Si scambiarono i numeri di telefono e presero accordi. Avrebbe ballato sulle punte, che gioia! La coreografia prevedeva che Rita sarebbe entrata più volte in scena da sola, durante alcuni momenti del saggio, mentre le altre ballavano. Come ultimo pezzo, un passo a due con Guido. Quando sentì che quelle due streghe avrebbero presenziato al suo stesso spettacolo, l’adrenalina l’invase tutta e comprese che finalmente la giusta vendetta si sarebbe consumata, e senza colpo ferire. Alle ore 21,30 del 3 giugno, le note dell’Adagio di Albinoni furono degnamente celebrate da due ballerini che lasciarono il pubblico in estasi. Il devoto silenzio del pubblico accompagnò l’ultima nota, poi seguì un interminabile applauso, richieste di bis, ovazioni. Nel fondo della sala, due donne immobili come statue non si persero un istante del balletto, ma non applaudirono, né dissero una parola. Se ne andarono in silenzio, mentre lo stupore, l’ammirazione che pur a malincuore non avevano potuto fare a meno di provare, lasciava posto ad un rancore, un odio incontenibile che avrebbero scaricato sul primo malcapitato. Anzi, i primi malcapitati: i loro rispettivi consorti, i quali mai compresero perché quelle due pazze si fossero messe a gridare in mezzo alla strada accusandoli di essere ineleganti, maleducati, e, siccome non avevano voluto vedere il saggio insieme a loro, era stato certamente per andare a caccia di donne, soli e indisturbati. Il marito di Luisa si beccò un occhio nero, il fidanzato di Anna, una mano stritolata dentro la portiera dell’auto. Per questi quattro, la notte li vide in fila al Pronto Soccorso, mentre Guido e Rita a fare un brindisi sulla spiaggia.
  13. Ho letto "I leoni di Sicilia". Il tempo è tutto al presente e l'ho sentito strano. In questo modo ho apprezzato meno la trama, che invece merita, se la guardi con obiettività.
  14. Ho impiegato anni per far capire che era sbagliato credere non volessi critiche. Altri anni per dimostrare che non era vero che non volevo commenti. Salta fuori poco più di un anno fa, che sembrava volessi mettermi in mostra e cercassi attenzioni. Contraddizione enorme al punto 2 sopra. In realtà, in quegli anni scrivevano moltissimo, e incitavano tutti a postare se avevano storie nel cassetto. A me non lo dissero, buttai la palla, ma niente, credevo non avessero sentito. Mi dicono che volevo mettermi in mostra! Ho aperto la pagina ed era meglio non l'avessi mai fatto. Se poi a uno di loro fosse stata fatta un terzo di critica che ho avuto io, se la sarebbero presa, non avrebbero più scritto niente, eccetera. Era solo per demolirmi, non certo qualcosa di costruttivo. Una schifezza! Dopo si sono creati malintensi vari, gli utenti non mi vedevano di buon occhio, il tutto si è allargato a macchia d'olio. Non ne sono uscita e non ne uscirò mai più, questo è certo. Poi, della gente fa un mare di errori, e gli stessi che l'hanno detto a me, se ne guardano bene dal rilevarlo ad altri. Bene, brava, continua... non si capisce una mazza, i verbi variano nella stessa riga, mancano i nomi, i luoghi, tutto, ma sei brava! Ecco la Disonestà Intellettuale!
  15. Impressioni del nostro Correttore bozze BREVE SINTESI ... è un’ironica e irridente fanfiction di Atlas Ufo Robot. Attraverso una serie di racconti, si ripercorrono le tappe fondamentali della storia di Goldrake e dei suoi amici, ci si chiede cosa sarebbe successo se i protagonisti avessero fatto altre scelte e ancora alcuni episodi vengono rivisitati in chiave umoristica, senza tralasciare la profondità umana e scandagliando le contraddizioni dell’animo. OSSERVAZIONI SU ORTOGRAFIA E SINTASSI Ortografia e sintassi corrette e curate. OSSERVAZIONI STRUTTURALI Il testo risulta coerente e coeso. ANALISI ETICA DEI CONTENUTI Nonostante i racconti siano in chiave umoristica, se si è in grado di leggere tra le righe, emergono forti messaggi di amicizia, lealtà, rispetto reciproco e per se stessi. EVENTUALI ASPETTI LEGALI DA CONSIDERARE Nulla da segnalare. IMPRESSIONI DEL LETTORE Una lettura divertente e interessante. GIUDIZIO COMPLESSIVO Complessivamente un libro davvero ben scritto, un approccio ironico che ha come risultato sketch mai banali e dialoghi ben costruiti e funzionanti, una lettura consigliatissima non solo ai fan di Atlas Ufo Robot.
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