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Liesel Wordbound

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  1. L'idea della persona contro il vento è carina, però nel caso non sarebbe meglio con l'articolo (quindi "contro LA Breva")? In ogni caso, spezzando la parola non so perchè ma ho come l'impressione che perda il messaggio, quindi la discussione sull'utilizzo del nome del vento cade se rinuncio alla parola composta. Sono un po' complicata io sui titoli.... Poi so che i gerundi sono malvisit nella scrittura (anche se ho tra i contatti di Facebook anche sei signori editor che hanno fatto iscorsi sul non esagerare con queste "regole" che condivido in toto) ma non penso che nei titoli si guardi
  2. Non mi intendo di vela ma il verbo lo conosco, in ogni caso il tuto titolo effettivamente mi intriga senza nemmeno sapere di che parla il libro. Non avevo pensato anche al discorso del nome della moto per cui qualcuno potrebe pensare a quello, anche quello è un "rischio", in effetti. Nel mio caso il titolo dipende molto dal contenuto, non credo mi sarebbe venuto in mente un titolo di sapore così "locale" se la storia non lo fosse stata altrettanto, se non fosse tutto legato a fatti che, nel bene o nel male, hanno fatto la storia del territorio stesso. Per quanto riguarda l'aggiunta del verbo,
  3. Accolgo volentieri tutti i suggerimenti, anche perchè veramente il racocnto nasce veramente "per l'occasione" nel epriodo del contest a cui avevo voluto partecipare, certamente ho scelto un personaggioa cui già stavo lavorando perchè sentivo che meritava approfondimenti, ma se non fosse stato per il contest questo racconto non sarebbe mai arrivato, non era un piano per ampliare i progetti, è proprio una cosa nata un po' per caso e scritta in poco tempo, quindi sicuramente i margini di miglioramento sono ampie vedrò di raccogliere tutto l'utile. Le forme dialettali effettivamente fanno
  4. Sulla questione della targetizzazione mi hai illuminata, non ci avevo pensato, ma effettivamente può essere rischioso. Mi permetto di dissentire però sui dialoghi, perchè ci sono diverse prove di come con i dialoghi questo non succeda, anche quando la presenza del dialetto è rilevante. Ovviamente per evitarlo ci devonoessere degli accorgimenti, come le note o altro che permetta d capire il senso (cosa che provvederò a fare quando nella storia mi capiterà di inserire qualche espressione) ma preoccupandosi di inserirle secondo me la targetizzazione è un rischio molto minore di quello che potrebb
  5. Racconto originariamente scritto per un contest su un gruppo di scrittura, molto sperimentale per vedere se riuscivo ad avere abbastanza sintesi per una volta da riuscire a rispettare i limiti di parole del contest (non ci sono riuscita comunque, ma per i miei standard mi sono molto contenuta). Si tratta di una personaggio secondario della storia a cui sto lavorando (per chi ha seguito la questione in chat e se ne ricorda, il fratello del migliore amico della protagonista che è il motivo per cui il migliore amico da del voi alla madre) con un background particolare che mi pareva interessante
  6. A me i titoli che si capiscono nel finale in generale piacciono, mi piace arrivare alla fine e pensare "ah, ma allora si riferiva a questo". Certo, nel tuo caso mi sarei ritrovata il finale in quarta di copertina per dover spiegare il titolo e sono una di quelle persone a cui la cosa non piace granchè (del resto ci sarà un motivo se solitamente le quarte il finale non lo svelano...). Nel mio caso il titolo non va a toccare il finale, ma descrive l'essenza del percorso della protagonista, che molto di quello che subisce lo deve subire proprio perchè va nella direzione opposta rispetto a
  7. Meno evocativo senza dubbio, non essendo l'espressione più nota. Solo che dal tuo primo commento mi pareva di capire - e i successivi hanno rafforzato l'impressione - che l'utilizzo di "camminare" - al contrario di "andare " - non chiarisce per nulla il termine oscuro, il che va oltre l'essere più o meno evocativo, probabilmente ho frainteso il discorso... Poi ovvaimente l'utilizzo di un termine non noto ai più sicuramente non aiuta a rendere l'immagine evocativa, ma questo ben diverso dal dire che un verbo chiarisce anche il temrine oscuro mentre l'altro no perchè non fa parte di un modo di
  8. Visto che, purtroppo o per fortuna, sono irrimediabilmente curiosa, mi viene spontaneo chiedere: in questo caso la metafora mi diresti che non è di facile comprensione perchè abbinata a un termine di per sè "oscuro" o anche se ci fosse l'espressione già nota o comunque il nome del vento con cui ho creato il composto fosse più conosciuto troveresti la metafora meno chiara e meno evocativa perchè si basa su un verbo che non è quello che si usa nel modo di dire comune?
  9. Infatti non è che io abbia scelto il titolo basandomi sulla direzione ostianta e contraria, semplicemente a me un titolo del genere richiama quello quindi mi rende comunque chiara l'imamgine anche se non conosco il nome del vento, ragionandone ora mi rendo conto che probabilmente dò per scontata l'immagine che a me viene anche dal mio bagaglio culturarle che non è universalmente condiviso quindi per altri potrebbe non esserlo, come invece pensavo, e quindi a qualcuno quell'immagine non la richiama. Comunque, certamente "andare contro vento" ha per tutti un doppio significato, ma anche l'
  10. Il motivo per cui "andando" rende il titolo chiaro in realtà lo comprendo, quello che mi chiedevo è perchè invece per te "camminando" non è che sia meno chiaro ma non lo è per niente. Sono curiosa, perchè per me invece sono chiari entrambi, anche se "camminando" non rimanda a un modo di dire, ma se un titoloc osì strutturato a me richiamerebbe subito l'immagine di una persona che cammina nella direione contraria (contro, comuqnue c'è) rispetto a a qualcosa che potrebbe ostacolarlo, anche se mi citano un vento che non conosco comunque quell'immagine la visualizzo in testa. Sarà perchè lo coll
  11. come mai "Andando" ti pare rend apiù chiaro il concetto, ma "camminando" no? Comunque in realtà nel mio caso il titolo dice molto della storia, del percorso della protagonista e in realtà anche di quello della nipote che le fa tornare la voglia di raccontare perchè fa una decisione non condivisa dalgi uomini di famiglia e la protagonista per difenderla rispolvera questa storia che gli uomini tacitamente le avevano fatto capire di tenere nascosta. Il fatto che un titolo possa non essere chiaro a tutit i lettori è un discorso diverso dal dire qualcosa della storia....
  12. Sulla questione dello studio, sicuramente ce n'è e la spiegaione servirebbe anche a mostrarlo. Inoltre mi hanno consihliato, se non cambio idea e se mai me l'approveranno, di proporre anche un sottotitolo per rendere la cosa più fruibile e accattivante e credo che prenderò in consideraione l'idea,olttretutto ho una lista di titoli possiibli, il sottotitolo potrei prenderlo da lì, devo solo trovarne uno che mi convinca anche in abbinamento a questo tanto quanto mi convince da solo....
  13. In realtà, come dicevo già dal primo messaggio, la ricerca di consigli sull'usare o meno questo titolo è marginale nella creazione del topic, , perchè, comunque, non volendo muovemri col self ma tramite casa editrice, qualsiasi scelta io faccia l'ultima parola non spetterà comunque a me. Ero però curiosa di sapere in generale cosa ne pensino altre persone in merito ad alcuni aspetti del titolo che mi piacerebbe usare ma in generale di titoli che potrebbero avere qualcosa in comune. Più confronto che consigli, ecco. Ovviamente io non proporrei un titolo così particolare senza preveder
  14. Da quello che dici immagino quindi che tu sia sulla linea opposta rispetot a chi mi consigliava di togliere il verbo perchè un titolo dev'essere o comletamente comprensibile o completamente ermetico senza vie di mezzo.... Meglio un titolo almeno in parte comprensibile di uno totalmente ermetico, ho capito bene? (Non capisco se nel mio caso ti dia perplessità la maiuscola e perchè Io la uso perchè è il nome proprio del vento e mi sembra più corretto, ceramente so che a metà parola potrebbe non essere azzeccatissima. Poi è anche vero, come già mi è stato fatto notare, che i venti
  15. Qualche tempo fa ho posto questi quesiti anche in altre sedi, ma non sono stati molto compresi, sento che qui fore la discussione potrebbe essere più costruttiva quindi mi butto. A partire dall'idea che ttualmente ho per un possiible titolo della storia che sto scrivendo, per via delle caratteristiche di questo tiotlo, mi sono trovata a pormi delle domande sui titoli in generale, su cui mi piacerebbe confrontarmi con voi. Parto dall'esempio del titolo che vorrei usare non eper chiedere consigli sull'opportunità di susarlo o meno ma perchè apèunto sono le sue caratteristiche che han
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