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Mattia Alari

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Commenti sul profilo postato da Mattia Alari

  1.  

    “Lui era diverso: un cuore innocente e pieno di cordialità che nessuno voleva, un naufrago che, come un uomo trasportato su un altro pianeta, vedeva un immenso spazio separarlo dal suo passato e un immenso ignoto dal suo futuro."
    Amy Foster - racconto di J. Conrad

    Lo Straniero che venne dal mare

     

  2. Quando un rancoroso megalomane a cui hai fatto il pelo ti insegue per ANNI tormentandoti i casi sono due: o è innamorato o nessuno gli aveva mai dato una lezione.

  3. "Povero, miserabile, l'UNICO amore di certa gente"

  4. Quando pure penso con malinconia all'Italia (più all'italiano come lingua, a dire il vero) tutto mi passa immediatamente quando leggo le notizie di politica. Sono scappato ANCHE per quanto schifo l'Italia è fiera di fare con il suo tradizionalismo misogino, il suo razzismo chiaramente espresso e la sua omotransfobia travestita da "libertà di pensiero".
    Mi piace davvero prendere atto di vivere in un posto dove la comunità LGBTQ+ è parte integrante della politica. Dove SI INSEGNA a scuola la tolleranza.
    Dove chi ha qualcosa "da dire" è una minoranza trattata con la sufficienza e lo sfottò che merita chiunque si permetta di fare (non richieste) lezioni morali.

  5. La solitudine del capitano.

    Bella mer**.

  6. Le persone deboli sono pericolose.
    Il bello dell'esperienza è che ti insegna concretamente che le  eccezioni alla teoria... sono spesso solo errori quindi sì, devi fidarti dell'istinto. Sempre.
     

  7. Lost in translation
     

     

  8. "Coffee Stout" procede. Non lo scrivo perché è come se volessi fermarlo e non capisco perché. Non del tutto.
    Diventa sempre più strano. Segue me in questo momento. Questa storia l'ha messa sul personale fin da subito ma forse ora è troppo.
    Perché a parte certe ENORMI differenze, sembra di guardare uno specchio deformato in cui sei consapevole di non essere tu, ma chi vedi ti somiglia davvero tanto e vista la faccenda...
    E' inquietante.

  9. Oggi, per coincidenza, escono due miei racconti per due riviste molto differenti (proprio come le storie che pubblicano).
    Sono probabilmente le due facce della mia medaglia. Li lascio qui per chiunque sia curioso.

    https://quaerere.it/il-cielo-a-croci/?fbclid=IwAR0-kGyN9tKdFiGdJtydLINxdfHNkVpqJFuZhfS4O-yaAmwbLJTTOhVNM6g

    https://www.micorrizelitlab.it/2021/09/07/la-cagnaia-gold/?fbclid=IwAR1GhZSH3zTK0QENUuPxjsdNG-xer_XHLYzUv4HMhpDGeIxvtvwqBMor7Wc

  10. IL BLU del vero Nord è pazzesco.
    Il cielo è di zaffiro, quando non ci sono nuvole.

  11. Devo smetterla di vergognarmi così tanto di essere (in fondo) un romantico. Magari... domani.

  12. Ho ricevuto uno strano messaggio privato.
    Sembra che qualcuno legga il mio diario qui. Costei, è una signora, mi ha chiesto se sto per caso scrivendo un romanzo e mi "esercito" nella sezione con "Lo straniero che venne dal mare".
    Avevo notato che le visualizzazioni sono più di quelle che mi immaginavo ma sono perplesso.

    1. Sofia C.

      Sofia C.

      Una cosa "da romanzo" questa.

      Ma non dovresti esserne perplesso. Scrivi molto bene e racconti in un modo tale da dare l'impressione di leggere ben altro da un diario. Il più delle volte vale anche per ciò che racconti. Anche se parli di te, certo, e non so se è proprio qui che sta la perplessità.

    2. Mattia Alari

      Mattia Alari

      Parlando di me sono perplesso. Ma anche per quel che racconto, che effettivamente non è granché.
      Lei era convinta che fosse una sorta di "esercitazione" per altro. Non penso che un romanzo "così" potrebbe essere interessante. Perplesso anche per questo.

       

    3. Sofia C.

      Sofia C.

      Ieri sera ti avevo risposto ma non vedo il commento! 

      Ti dicevo che non è vero che quello che racconti non è granché, intanto. E alla fine tu sai raccontare in un modo che avvince e "si vede". Te l'ho sempre detto! E vale anche per quando scrivi nel diario. Perciò la signora ha preso un granchio (non per male), ma un pochino è comprensibile.

    4. Mattia Alari

      Mattia Alari

      Ieri sera un ragazzo con cui ero a cena mi ha definito una persona davvero "singolare" e senza che io abbia fatto NIENTE o (purtroppo) detto qualcosa di speciale. Tu conosci i miei deficit, visto che poi leggi i miei commenti in giro.



       

    5. Sofia C.

      Sofia C.

      Ehm... Io vedo ben altro che deficit, perciò non posso darti ragione. Sorry. 

  13. Oggi sono tre anni che vivo in Scozia. Tre anni.
    Vorrei poter dire che ho capito cosa fare ma non è successo. Vorrei poter dire che succederà presto ma non ne ho idea.
    So solo che qualcosa si deve smuovere.
    E a parte smuovere io gli eventi (e quello è ciò che faccio) c'è sempre bisogno di un po' di fortuna. Sempre.

  14. C'è gente che si sforza di scrivere.
    Io mi sto sforzando di non farlo (perché ho altro da fare...!)

  15. L'egocentricità e la caratterialità non sono sintomi di alcun valore né sono proprie di una personalità artistica.
    ... Vallo a spiegare a chi ha solo queste... "doti"... ! 

    1. Dostojevskj

      Dostojevskj

      piuttosto che trinciare giudizi simili su un altro essere umano, per di più in pubblico,  mi farei impalare in piazza io...

       un forum "letterario" è morto se invece che commentare i testi ci si impegola in beghe da condominio con insulti gratuiti ...ravvediti ti prego. come tutti immagino tu sia una brava persona.

    2. Mattia Alari

      Mattia Alari

      A parte il fatto che tu hai iniziato a postare SPROLOQUI (e lo ripeto) e non capire NIENTE di quello che ti avevo scritto addirittura iniziando DA SOLO (per evidente allergia alla critica che, per altro, non ti stavo facendo) un discorso che non stava né in cielo né in terra, trovo divertente questo tuo accanimento nei miei confronti, travestito da vittimismo.
      Ma guarda se un disgraziato (cioè io) deve subire tutto questo solo perché chiede all'autore di un testo (TU, che hai anche postato nella sezione sbagliata <-- ) se è "solo quello" ed eventualmente come si possa dare un giudizio del tipo che ha richiesto (DA UN TESTO che resta anche in tronco sull'azione ... ).

      Guarda che non sono io che ho qualche problema, eh?

  16. Oggi una sorpresa nella mia posta: Un racconto che pensavo rifiutato è stato invece accettato.
    Piccola buona notizia.
     

  17. "Io non ho mai pace". Mai.

    1. Russotto

      Russotto

      Resisti Mattia. Tieni duro!

    2. Mattia Alari

      Mattia Alari

      Ci provo.

      Grazie

  18. Quindi... Trovi in giro un autore con libro in uscita per casa editrice blasonata che dice "mi hanno pubblicato per caso, non me lo aspettavo! Non pensavo di essere un professionista". Poi fa riferimento al suo agente, che aveva già da prima.
    Aggiunge inoltre che il suo testo andava bene, era maturo; salvo poi dire che il suo editor l'ha quasi smontato in più parti e parecchie contro <--- il suo parere.


    Mi chiedo davvero come sia possibile non essere professionisti e avere già un agente. Così... tanto per sapere.

    1. Sofia C.

      Sofia C.

      "Non sapevo di essere uno scrittore professionista", prossimamente su Unreal Time.

    2. Desy Icardi

      Desy Icardi

      In effetti l'unica volta che ho avuto un'agente (era femmina quindi metto l'apostrofo, eh?), ero tutt'altro che professionista. Mandai un manoscritto (il mio primo romanzo), le piacque e mi prese in agenzia con un contratto annuale. Non pagai niente ma i suoi tentativi di farmi pubblicare non andarono a segno (ci fu anche un doloroso tira e molla con un grande editore, che poi se la filò).  Ora un agente non ce l'ho, ma sono senz'altro più "professionista" di allora. Quindi, a mia umile e opinabile esperienza , puoi avere l'agente, l'editor e addirittura il gosth-writer se ti va, ma questo non fa di te un professionista.

    3. Mattia Alari

      Mattia Alari

      Sicuramente hai ragione (ma senza agente, come hai fatto a proporti? Pare essere impossibile!).

      Comunque mi riferivo allo strano fatto (un caso di cui ho letto) nel quale un autore ha detto che non pensava di essere un professionista (ma intanto aveva un agente pronto pronto a presentarlo) e alla fantastica coincidenza che ha voluto un editore (dopo aver letto un racconto su una rivista) contattare un autore oscuro (la persona in questione) per avere un libro che non esisteva e per il quale tizio ha firmato un contratto prima di scriverlo!
      Per carità, presumo possa accadere (quasi) la qualunque ma... Sono perplesso.

  19. Oggi una buona notizia per me: un mio racconto ce l'ha fatta.
    Questa storia era stata rifiutata da ben tre riviste.




     

    1. Desy Icardi

      Desy Icardi

      Sei un Martin Eden dei giorni nostri (ma fermati un paio di capitoli prima di lui, per favore).

    2. Mattia Alari
    3. Desy Icardi

      Desy Icardi

      Mi riferivo ai tuoi racconti accettati  dalle riviste dopo parecchie peripezie. L'altro ieri un tuo racconto era stato rifiutato, ieri te ne hanno accettato uno rifiutato da altre riviste e tutto questo alternarsi di successi e rovesci mi ha ricordato il personaggio di Martin Eden. 

    4. Mattia Alari

      Mattia Alari

      In genere non vengono accettati dopo parecchie peripezie. Ma attualmente ho avuto bruttissime esperienze  nelle risposte negative. Per i modi. Non tutti i rifiuti che ho avuto sono stati poco gentili... ANZI.

      Questo racconto però... è stato rifiutato da tre riviste e sono contento che invece sia molto piaciuto a chi ha deciso di prenderlo.

  20. Il mio racconto è arrivato tra i finalisti in redazione ma nonostante "sia molto piaciuto" qualcuno ha ritenuto che "610" avesse una tematica "strana" evidentemente e fosse troppo lungo.
    E così, dopo ben 6 mesi e tre in cui "ci ho sperato"...
    "Carie" ha rifiutato il racconto.

    Devo dire che è una serie di due di picche senza precedenti!
     

  21. Ancora una volta si sviluppa una rissa attorno all'argomento del mio saggio e le mie opinioni. Ma con piacere ho trovato molt* alleat*.
    L'avessi pubblicato, anche oggi avrei venduto almeno dieci copie.

    Se non fossi negato per fare il piazzista, penserei di scriverlo e fare self.

  22. MANSPLAINING. Il cerotto usato dalla femminista militante (furiosa con gli uomini, spesso perché non ha saputo scegliersi compagni decenti, quindi pretende siano tutti uno schifo e non sia invece colpa sua) che non riuscendo a prevalere in una discussione "calda" cerca di chiuderti il becco anche se le stai esponendo i fatti per come sono (e restano) e tutti ti danno ragione. Comprese le donne ragionevoli in mezzo. Mansplaining. La cosa per cui, secondo loro, ho torto a spiegare una situazione ad una donna, ma se fossi donna andrebbe bene e se una donna facesse lo stesso con me... Andrebbe benissimo.
    Mansplaining. Non sapere cosa significa, abusare del termine ogni cinque minuti...  PRETENDERE sia una sorta di ombrello che le mette al sicuro da tutti e a cui "il maschio" deve chinarsi facendo il mea culpa e tacere (un principio misterioso per cui non sarei più padrone di dire a mia sorella, o mia madre, che stanno dicendo una cazzata su qualcosa, esattamente come farei con mio padre o un mio amico).
    Gente che appena nomini il Femminismo e i suoi problemi ti ammazza. Perché il femminismo lo si pretende da tutt* ma se sei un uomo e ti azzardi ad essere migliore di una donna...  "zitto tu, maschietto!". Anche se parli di società, di situazione umana, di cose che riguardano anche te e non stai commettendo alcun abuso nei loro confronti.
    L'uso di questa parola come gomma per cancellare le loro cattive figure ...
    E' imbarazzante. E continuo.

    Ovviamente non sanno neanche cosa sia il mansplaining. E quando vai a spiegarglielo... fai mansplaining quindi è impossibile farlo!
    Alla fine, dopo anni, mi sono chiarito una cosa ed è stata una donna a farmelo capire, Sofia, condividendo un video che ha chiarito esattamente ogni cosa nella mia testa.
    Non mi dirò mai più "femminista" ma "Equalista".
    Il Femminismo lo si lascia volentieri solo a certe donne.
    Lascio qui il video.
     

     

  23. Sono uno di quelli che considera le vittorie come battiti di ciglia e si sofferma ere sulle proprie inevitabili sconfitte.
    Vale per tutto. Ma in un mondo di presuntuosi, almeno al proposito del proprio talento, vorrei cercare di mantenere la sincera modestia del dubbio, per quel che riguarda me stesso.
    Non posso cioè dire, non io, quanto valgo. Penso sia giusto così.

  24. Mi chiedo davvero come sia possibile capire se "si può fare" (alla Frankenstein junior) o no.
    La presunzione del proprio valore non è necessariamente (anzi) garanzia di qualità.

    1. Desy Icardi

      Desy Icardi

      La cosa che trovo più difficile del mio mestiere è trovare  il punto d'equilibrio tra il non essere troppo indulgente né troppo severa con me stessa.

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