Vai al contenuto

Mattia Alari

Utenti
  • Numero contenuti

    60
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

40 Excellent

Su Mattia Alari

  • Rank
    Seguace
  • Data di nascita

Visite recenti

291 visite nel profilo
  1. Ciao anche da parte mia ma a questo punto sono curioso! Su cosa era il saggio? Perché cerco di capire cosa potrebbe far innamorare Alex così appassionatamente (certo che la faccenda della tutina è inquietante, molto...)
  2. Allora siamo fondamentalmente d'accordo. Perché l'autore DEVE fare molte cose per il suo libro, praticamente tutto. Ed è giusto così.
  3. ... rispetto ma non sono d'accordo. Onestamente e da realista, so bene che potrei vendere (così come sono e a scatola chiusa) più di molti autori che sarebbe più pietoso nascondere proprio per una scarsissima presenza scenica e un temperamento davvero poco incline allo show. Ho visto dozzine di presentazioni e onestamente... La noia che ho provato (e l'antipatia in alcuni casi) sono state talmente profonde da avermi fatto pentire di non aver registrato tali performance per poterle riascoltare quando ho problemi a dormire. DI RADO le presentazioni hanno senso e solo in certi casi con certe
  4. Solo raramente si scrivono capolavori. Molto ma molto raramente.
  5. Penso che questa faccenda mi toglierà ogni possibilità di pubblicare. Ma capisco le motivazioni degli editori e sul nome d'arte condivido ciò che dici (anche se penso che tu sia certo di non scrivere per amici e parenti da un pezzo). Nel mio caso io non voglio che i miei parenti sappiano che scrivo e cosa scrivo. E poi ci sono anche motivazioni ancora più personali, le più forti.
  6. Ci possono essere anche ottime ragioni per non volersi fare vedere. E anche motivazioni estremamente private. Con queste nuove regole del gioco, pare necessario essere "tronisti" in tutti i sensi.
  7. Pseudonimo. Per me sarebbe una necissità personale molto importante per varie ragioni. Ma è un enorme problema per quel che riguarda la promozione del libro, a quanto pare, quindi un editore può anche rifiutare l'autore che vuole mantenere il suo anonimato in quanto lo considera potenzialmente poco incline a "esporsi". Secondo me è un errore farlo, ma non sono editore (anche se sono molto noti casi di ottime vendite di autori "invisibili") e comprendo punti di vista differenti dal mio. Visti i tempi si potrebbe benissimo fare promozione senza apparire. Ma vedo molte resistenze al proposito
  8. Nella mia testa era una raccolta sola e l'ambientazione comune, secondo me, sarebbe la forza di "quasi un romanzo". Poi non so.
  9. Ci sto. Per me è fantastica come idea. Però ci terrei che l'antologia fosse gratutita. Un po' come pubblicare su una rivista, una di quelle che non pagano. Un po' perché penso che così la diffusione degli scritti sarebbe migliore (meno impegno, e so che anche a pagare 1 euro qualcuno si allontana) e poi perché gestire entrate modeste da dividere sarebbe più fastidioso che altro. Una cosa però mi starebbe personalmente a cuore ossia la questione della selezione. Determinare la qualità di un testo tramite "votazione" mi sembra poco sincero, veritiero e dà luogo a situazioni davvero imbaraz
  10. Vi dirò, io sono molto perplesso e resto tale. Ma è ovvio che certi testi sono quasi "invendibili" per vari motivi e non penso che un povero editore potrebbe davvero farsene carico. E' possibile che di certi "prodotti" (se validi) dovrebbero occuparsi riviste letterarie coraggiose e disposte alla pubblicazione di qualcosa di più lungo del racconto breve (salvo eccezioni). Purtroppo sono pochissime. Mi viene in mente proprio "Malgrado le Mosche", che ha pure pubblicato a puntate dei romanzi brevi sperimentali e materiale molto meno convenzionale. Le riviste letterarie sono tante e hanno tagli d
  11. Posso chiederti qual è il genere "estremamente specifico"? Perdona, ma sono curioso.
  12. Dovresti aggiungere "autore rincoglionito" tra le opzioni. Idem, mi sento meno scemo. Ma sempre rinco.
  13. Autore Narratore ( se di qualcosa che piace o interessa, è un'altra storia) Più di seminformato ma non super informato (ma finora mai inghiottito da squali, forse perché nuoto più veloce di loro) Realista Timido disposto a lanciarsi (ma certo non un piazzista stile Mastrota) E sull'ultimo punto devo dire che uno come me sarebbe un po' problematico per un editore italiano, temo (vivo in Scozia)
  14. Discussione interessante ma aggiungerei una cosa. Se da autore devi fare tutte le belle cose che avete detto (sacrosante) aggiungerei anche il fatto che devi considerare chi vi è dietro la CE. E la sua reputazione personale. Ci sono piccoli editori eroici, un po' anarchici, persone che in quello che accettano... credono davvero. La loro storia la dice lunga su chi sono e cosa hanno fatto e case editrici medio piccole sono spesso quelle che pubblicano piccoli "difficili" gioielli. E poi io guardo sempre DA CHI una casa editrice accetta proposte (e se pretende già la mediazione di un ag
  15. Sono quello bisunto, tra tanti "unti dal Signore"

×
×
  • Crea Nuovo...

Cookie, cookie e ancora cookie

Come saprai, usiamo dei cookies per garantire il miglior funzionamento del sito. Puoi leggere la cookie policy, oppure cliccare su "Accetto". Consulta anche la privacy policy completa. Privacy Policy