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Mrs. Tabitha

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  1. Ciao a tutti, ho un paio di avvisi per voi: – il mese di dicembre è tutto prenotato, e anche buona parte di gennaio 2022; per chi volesse avvalersi dei miei servizi sappia che gli slot disponibili partono dal 24 gennaio 2022 – questa data è anche dovuta al fatto che ho avuto parecchio lavoro e ho bisogno di un po' di riposo, per cui sarò in ferie dal 24 dicembre al 6 gennaio compresi. Durante questo periodo potete scrivermi, ma non risponderò fino al termine delle ferie. Le lavorazioni in corso o programmate, quindi, saranno consegnate entro il 23 dicembre, oppure dal 10 gennaio in avanti (il 7 riprendo il lavoro, ma non credo di poter concludere lavorazioni in sole 8 ore a disposizione, anche perché mi riservo il giorno per rispondere a eventuali contatti avuti durante il periodo di festività). Certa della vostra comprensione, vi ringrazio per la fiducia che mi date
  2. @Marco90 concordo con quanto detto da @Desy Icardi, per un lavoro del genere hai bisogno di un PR e di un social media manager, oppure di un designer della comunicazione. Il PR è utile che sia attivo nella tua zona, in modo tale da generare contatti e organizzare eventi in loco. Il social media manager e/o il designer della comunicazione, invece, operano online, quindi non è necessario che siano di zona. In generale, queste figure organizzano i piani editoriali e la promozione sui social media, con l'unica differenza che il designer produce anche contenuti di visual marketing (quindi realizza progetti di immagine coordinata), mentre il social media manager "puro", no. L'ideale sarebbe avere a disposizione tutte e tre le figure, più un copywriter, ma già solo il costo di uno solo di questi professionisti, quando davvero qualificati, è piuttosto alto. Quindi si tratta di un investimento da valutare, perché può essere molto cospicuo. L'alternativa è trovare magari dei pacchetti promozionali da parte di agenzie di servizi editoriali, che possono comprendere alcune di queste attività a un costo più contenuto, ma in genere i pacchetti sono solo una parte di tutto il lavoro necessario a una buona promozione. Spero di esserti stata utile
  3. Ringrazio tutte le persone che mi stanno contattando in questi giorni: sto già riempiendo l'agenda dei primi mesi del 2022 Per chi fosse interessato ai miei servizi, ho ancora un paio di slot liberi per dicembre. Grazie per la fiducia
  4. Di ritorno dal Salone del Libro di Torino, il bilancio è più che positivo Alle conferenze ho avuto il pieno di pubblico a entrambe, domande e interazioni. Può essere che saranno rese disponibili le registrazioni, così da poterle pubblicare e renderle usufruibili anche per chi non è potuto essere presente. Nell'ambito del Salone, poi, ho avuto il piacere di conoscere tante persone, della filiera editoriale italiana e non: editori, agenti letterari, auto-editori bestseller, rappresentanti e responsabili di piattaforme POD, aspiranti auto-editori. Ho conosciuto di persona miei clienti e ho incrociato fan di alcuni miei clienti, che hanno avuto modo di sfogliare i libri che hanno letto – o che stavano leggendo – nella loro veste tipografica migliore. Ho conosciuto @Ayame e @Fef (spero di non aver sbagliato a citare). Lettori hanno fotografato le copie dei libri che avevo in esposizione; ragazzi mi hanno chiesto quale percorso di studi avessi intrapreso per fare il mesiere che faccio. Insomma, sono più che soddisfatta dall'esperienza, e so che vorrò ripeterla
  5. Eccovi il link della mia scheda catalogo, con le informazioni su come trovare il mio spazio: https://www.salonelibro.it/visita/catalogo-espositori.html?option=com_exhibitors&view=exhibitor_card&Id=1596 Mi trovate come: Beatrice Spada, Graphic & Visual Designer PAD. 3 - Stand Q18-R17
  6. Grazie, @Desy Icardi Eccovi un aggiornamento sulla mia presenza al Salone del Libro di Torino: mi troverete al PAD 3 nell'area collettiva delle Professioni del Libro, proprio accanto ad Amazon Sarò presente dal 14 al 17 compresi, vi aspetto!
  7. Se può interessare, ho letto sui canali social della rivista che è attiva una call per racconti a tema "Ombre", massimo 10.000 caratteri, da inviare entro il 10 dicembre all'indirizzo email collaborazioni@distruttoriditerre.it
  8. Articolo molto dettagliato, bel lavoro! Mancano giusto i casi in cui si può riconoscere l'editor "finto" già dal suo sito web: riconoscendolo già dal sito, si evitano perdite di tempo o possibili truffe. Le truffe, spesso, più che l'editing vero e proprio riguardano le schede di lettura, in quanto purtroppo per le schede di lettura a pagamento non si possono chiedere prove, per cui smascherare il finto editor professionista già dal sito è molto utile.
  9. Sì! Come già scritto nel mio topic nell'area dei professionisti, sarò presente al Salone come espositrice nell'area collettiva dedicata ai professionisti del settore editoriale, dal 14 al 17 compresi (quindi non ci sarò il 18, che è la giornata dedicata alle biblioteche). Sarò disponibile per un confronto diretto riguardante gli ambiti lavorativi di cui mi occupo, quindi design editoriale, brand design e visual marketing, riportati al mondo dell’editoria. Potrete anche vedere alcune delle pubblicazioni di cui ho curato i progetti grafici di copertina, impaginazione o entrambi. Il 15 ottobre alle ore 11:00 parlerò in Sala Business, PAD 3, alla conferenza “Quando la vendita inizia dalla copertina”, con Mauro Morellini: https://www.salonelibro.it/programma.html?item=2890 Il 17 ottobre alle ore 15:15 parlerò sempre in Sala Business, PAD 3, alla conferenza “La copertina per i self publisher”, con Elisabetta Banfi: https://www.salonelibro.it/programma.html?item=2908
  10. Ecco qui i link ai programmi delle mie conferenze al Salone del Libro: https://www.salonelibro.it/programma.html?item=2890 https://www.salonelibro.it/programma.html?item=2908 Sui miei social, invece, trovate qualche post di sponsorizzazione degli eventi https://www.instagram.com/p/CUUoG0Vs-nA/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading
  11. Aggiornamenti sulla mia presenza al Salone Venerdì 15 ottobre alle ore 11:00 parlerò in sede della conferenza "Quando la vendita inizia dalla copertina", nella Sala Business. Domenica 17 ottobre alle ore 15:15 interverrò, invece, alla conferenza "La copertina per i self publisher", sempre nella Sala Business. Per quanto riguarda, invece, i libri che porterò con me in esposizione, chi vorrà potrà sfogliare: Una verità rubata – versione italiana, di Rosa Maria Mauceri (copertina commissionata dall'Agenzia Dedalo) Come ombre in uno sfondo infinito, di Giuliano Dall'Ò (copertina commissionata dall'Agenzia Dedalo) Il Grande Blu, di Davide Lionello (copertina commissionata dall'Agenzia Dedalo) Gin & Cocaina, di Davide Catena (impaginazione commissionata dall'autore) rosa spinoZa, di Ippolita Avanzini (progetto grafico completo commissionato dall'autrice) Vi aspetto
  12. Concordo. Per quel che posso dire, lato professionale, pur offrendo differenti soluzioni di prezzo per dare l'opportunità a chiunque di avere quantomeno un confronto con un professionista – così da evitare di mettere sul mercato robaccia inguardabile dal punto di vista grafico – c'è comunque una differenza nel prodotto finale tra una copertina realizzata dall'autore, corretta e discussa durante una consulenza, una copertina esecutiva basata su un layout preimpostato, e una copertina realizzata con un progetto grafico completo. In genere, il cliente sceglie il servizio anche in previsione del volume di vendite che si aspetta. Per esempio, è inutile che un autore che vuole reimmettere sul mercato una pubblicazione edita in precedenza con una CE, per cui è scaduto il contratto, realizzi un progetto grafico: il più delle volte, sarebbe buttare via i soldi. Meglio, quindi, indirizzarlo su contenuti gratuiti e al massimo una consulenza per correggere eventuali errori commessi. Chiaro è, però, che la differenza c'è. Concordo anche su questo. Nulla di ciò identifica un pensiero o un ragionamento imprenditoriale, che è la base dietro alla scelta ponderata dell'autoedizione. Riguardo l'ennesimo rifiuto da parte di una CE, poi, per quella che è la mia esperienza, con l'autore in autoedizione di successo avviene esattamente il contrario: è l'autore stesso a rifiutare la proposta della CE (grossa) e fare da sé. Come esempio pratico: una mia cliente ha rifiutato la pubblicazione con Penguin perché avrebbe dovuto aspettare circa due anni prima di vedere il libro immesso in commercio. Quindi ha fatto da sola e ha avuto un successo sorprendente. Continua a fare da sé e il risultato è che ha venduto diverse migliaia di copie, il libro è in commercio in tre lingue, in italiano è disponibile anche l'audiolibro, e ne ha fatto girare anche un cortometraggio. All'inizio, però, come tutti gli imprenditori, ha dovuto investire di tasca propria, e ha investito perché spera di poter risolvere un problema familiare non da poco, con la diffusione di questo libro. Poi, con il ritorno di investimento e gli utili, ha fatto anche il resto. Ribadisco, però, che non è per tutti scegliere di intraprendere un percorso simile.
  13. Sono d'accordo. Il self non è "per coraggiosi". Per quella che è la mia esperienza, si appoggiano al self due macro-categorie di persone: chi pubblica per il solo vezzo di vedere il proprio libro pubblicato e stampato (questa è la categoria più ampia, e i prodotti sono piuttosto scadenti, in generale); chi diventa effettivamente editore di se stesso, e sceglie consapevolmente di esserlo – le motivazioni dietro alla scelta, in questo caso, dipendono dal caso specifico. Tralasciando chi pubblica così tanto per, e intasa il mercato con obbrobri, chi invece sceglie di essere il proprio editore non è coraggioso, è una persona pragmatica che si fa i conti, struttura il suo piano di business quantomeno per arrivare a un punto di pareggio rispetto le spese sostenute. E questa cosa non è per tutti. Non è per tutti essere imprenditori in generale, tantomeno imprenditori di se stessi. Quindi, il coraggio non c'entra proprio niente, qui, e vendere il self come un qualcosa per i "coraggiosi" non lo trovo né etico, né professionale, come approccio, specie se viene proprio dagli addetti del settore e viene utilizzato come esca per facili guadagni. Il self non dovrebbe essere un'esca per attrarre clienti, perché è una scelta che sta all'autore.
  14. Il prossimo ottobre sarò ospite al Salone del Libro di Torino, come espositrice, nell'area dedicata ai professionisti del settore editoriale. Porterò con me alcuni dei libri di cui ho curato il progetto grafico completo, oppure soltanto quello di copertina, così da poterli mostrare dal vivo. Vi aggiornerò prossimamente su altre novità inerenti la mia presenza al Salone
  15. È online il nuovo video girato con la editor Ambra Rondinelli, disponibile su YouTube Questa volta parliamo di copertine di libri, di come si valuta una copertina: a che cosa bisogna stare attenti, perché una copertina sia piacevole da vedere e al contempo possa intercettare il pubblico destinatario del libro che deve rappresentare? Nel video analizzo 12 copertine di libri editi – inviate da autori volontari – elencandone pregi e criticità. Alla fine, viene assegnato un premio all'autore del libro con la copertina migliore...
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