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Ngannafoddi

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  1. Spiego meglio: c'è qualcosa che ti impedisce di scrivere o ti rende difficile farlo? Qualcosa che ti occupa la mente così tanto da toglierti la serenità? E non intendo il classico blocco dello scrittore, ma qualcosa di esterno che ti impedisce di vivere bene. Ti faccio degli esempi: Problemi di salute personali (Mal di testa, mal di denti, febbre, diarrea fulminante, ecc...) Problemi in famiglia Problemi di lavoro Vicini rumorosi Bambini chiassosi La polizia che cerca l'assassino dei vicini rumorosi Impegni gravosi Stanchezza fisica o mentale La vicina nuda sul balcone di fronte Nervosismo Il gatto non smette di miagolare Ansia Stress Altro Oppure: Nulla può fermarmi Nel mio caso sono due i fattori che possono rallentarmi: La salute. Se sto male, non riesco a concentrarmi. Posso anche sforzarmi, ma invece delle mille parole quotidiane magari riesco a scriverne dieci in una intera giornata. Dieci parole che poi di sicuro dovrò andare a cambiare o cancellare del tutto quando tornerò a stare bene. Impegni. Di qualsiasi genere, tipo un appuntamento. Se penso che a una determinata ora dovrò staccare, la mia mente non sarà libera e di conseguenza anche la mia scrittura. E qui c'entra anche l'ansia. E nel tuo caso? Qual è il nemico della tua scrittura?
  2. @Desy Icardi, e io ti ringrazio per la tua risposta Qualche anno fa, ero fissato con l'originalità a tutti i costi. Figurati che una volta, mentre stavo scrivendo un romanzo di genere fantastico/fantascientifico, mi sono imbattuto nel romanzo di uno scrittore americano che aveva una scena in cui c'erano molte somiglianze con un luogo da me descritto nella mia storia. E sai che cosa ho fatto? Sono andato subito a cambiare tutto nel mio romanzo . Non volevo che si dicesse che avevo copiato, ma in realtà io nemmeno sapevo che esisteva quell'autore americano quando avevo scritto la mia scena. Ora invece me ne frego. Un'altra volta, un agente letterario mi aveva detto che un mio romanzo gli ricordava troppo un film degli anni Settanta. Io non avevo nemmeno sentito parlare di quel film, ma lui non voleva credermi. Ora l'agente è morto (dicono lo abbiano trovato con una penna conficcata nel collo), ma da quella volta non mi dà più fastidio che mi dicano che mi sono ispirato a qualcosa anche se non è vero. L'importante è che io sappia che non è vero.
  3. Sul comodino ho "Aiuto! Un orso mi sta mangiando" di Mykle Hansen. Un gioiello della bizarro fiction che mi ha fatto morire dalle risate. Il protagonista è un razzista maschilista e antipatico, ma alla fine non puoi fare a meno di adorarlo. A me piacciono le storie strane. Mio fratello ce l'ha, ma non riuscirei mai a leggerlo. Non mi piace quel genere di fantasy. Purtroppo poi una mia ex mi ha costretto a vedere tutti i film in un solo giorno, e ora ho la nausea solo a sentirne parlare. Preferisco la narrativa "dolcemente" fantastica di Stefano Benni.
  4. Il tuo sito è da professionisti! Tu sei una professionista! È un onore per me avere un tuo cuoricino in un mio commento :flower:

    1. Desy Icardi

      Desy Icardi

      Grazie, ma valgono quanto i cuoricini degli altri. Comunque il mio sito ha bisogno di una bottarella di colore; è professionale, sì, ma un po' anonimo e serioso. Ci sarà pure una via di mezzo tra il blog di una dodicenne con gli arcobaleni e i mini pony e il blog dell'agenzia delle entrate!

  5. È un piacere risentirti, @Mattia Alari Ti ringrazio per la tua risposta. Io, da lettore, cerco sempre storie che non rassomiglino ad altre storie. E mi rendo conto che è un'impresa alquanto difficile. Cercando e cercando, però, qualche libro che mi diverta riesco a trovarlo (possibilmente di autori italiani poco conosciuti). Certo che se trovo il solito fantasy con elfi, maghi, nani, draghi e fate, storco la bocca e butto via il libro.
  6. Molto bello il tuo sito!

    1. Ngannafoddi

      Ngannafoddi

      Grazie mille, è il massimo che sono riuscito a creare con le mie quasi nulle conoscenze informatiche :)

    2. Desy Icardi
    3. Ngannafoddi

      Ngannafoddi

      Però è da dodicenne! Anche se io in realtà di anni ne ho soltanto nove :hihi:.

      Ma grazie tante per il complimento :love:

  7. Qualche anno fa, avevo due buone idee e non sapevo scegliere quale sviluppare prima, quindi ho iniziato a scrivere due romanzi contemporaneamente. Facevo un giorno uno e un giorno l'altro. Poi il secondo ha preso il sopravvento, mi ha appassionato di più e mi sono concentrato solo su quello. Quando l'ho terminato, mi sono occupato dell'altro lasciato a metà. Di recente, invece, scrivevo un romanzo dal lunedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica mi dedicavo alla scrittura di racconti. Non c'è un vero metodo, secondo me. Credo che tu debba orientarti in base alle sensazioni del momento.
  8. Ciao a tutti Ho posto questa domanda durante la live di una casa editrice e l'editore mi ha risposto che l'originalità non esiste e quindi nessuno la cerca. È così? Uno scrittore, durante un'intervista, ha detto che la bravura sta nel saper copiare. Mi ha molto colpito questa sua affermazione. Un nuovo romanzo deve per forza somigliare a un altro romanzo già edito? Qual è la vostra opinione a riguardo?
  9. In tutta la mia vita ho abbandonato un solo libro: Cent'anni di solitudine. Che palle, che noia. Meglio dedicarsi ad altro, tipo contare i puntini sulle coccinelle arlecchino (che non ne hanno sette come quelle comuni) .
  10. Io scrivo per non pensare alla morte
  11. Ngannafoddi

    Ciao

    Ciao @Sunday Times, ci ritroviamo anche qui . Benvenuta!
  12. Forse è troppo scuro. Vedo a stento il mio nome utente in alto a destra. Se clicco cu change color non vedo più nulla . Però io non sono nessuno e quindi mi sta bene tutto ciò che decidete . Il mio colore preferito però è il rosso .
  13. Mi piace questa discussione. Rispondo pure io . Per prima cosa controllo il catalogo: se non trattano i generi che scrivo io, è inutile che faccio perdere loro del tempo ed è inutile che lo perda io. Poi guardo il distributore: se leggo che la distribuzione è diretta con alcune librerie di fiducia o che i loro libri sono soltanto su Amazon o hanno un distributore microscopico, allora passo oltre. Controllo i social per vedere quanti follower hanno e quanti like hanno in media ai post e quanto spesso pubblicano post: se hanno meno follower della mia pagina autore (e ne ho pochini) o se hanno pagine abbandonate, non fanno per me. Comunque li seguo per mesi prima di decidere se valga la pena oppure no. Esamino tutte le copertine: se sono foto prese da internet o sembrano disegnini dei bambini delle elementari, allora ciao. Io giudico i libri dalle copertine, ebbene sì. Ma se poi la trama non mi piace, allora sempre ciao. Mi accerto che i libri siano presenti anche su Amazon: spesso li trovo su tutti gli store tranne Amazon. Solo Amazon non va bene, ma tutti tranne Amazon non fa per me. Sul sito si rivolgono agli scrittori e non ai lettori: una casa editrice deve occuparsi di vendere libri o no? Mi spaventano quelle che vogliono guadagnare soltanto sul povero aspirante scrittore. Paura, tanta paura. Sul sito non si trova il catalogo: vedi punto precedente. Al posto del catalogo trovo "Vuoi pubblicare il tuo libro? Siamo noi ciò che cerchi!" e magari poi ti chiedono qualche soldino. Se vendi libri, mettili in vetrina! Piango. Hanno collane con nomi strani e non capisco quali generi trattino: collana uva spina, collana fragolina di bosco, collana pino mugo, collana betulla purpurea. E allora leggo le trame dei libri e non capisco comunque a quale genere appartengano. Non basterebbe scrivere collana uva spina - thriller? Voglio morire. Il sito non esiste: Trovi la pagina Facebook e non il sito. Li contatti su Messenger e ti dicono che hanno deciso di non avere sito perché tanto hanno i social. Io scappo via subito! Lontano. Il sito non è aggiornato: la selezione dei manoscritti è sospesa fino a gennaio 1946 e siamo nel 2021. Aiuto! Sui forum e su internet ne parlano male: dipende da quanti sono a parlarne male. Ma già non si presentano bene. Indaghiamo. Leggo alcuni loro libri: ne compro uno o più di uno per vedere se ci sono errori, per esaminare la qualità dei testi, per capire se mi piacerebbe vedere un mio libro in mezzo ai loro. A questo punto ci arrivo solo dopo che hanno superato tutti gli altri punti. Se è tutto ok, allora si può provare a inviare un manoscritto. Evviva!
  14. Una volta ho visto un video in cui Giulio Mozzi spiegava come trovare nuove idee per scrivere romanzi. Consigliava di leggere notizie curiose sui quotidiani, gli articoletti minori, per trarre ispirazione. In effetti mi sembra un buon metodo. Io una volta ho letto un articolo di un ragazzo brasiliano che si era iniettato il silicone (quello che si usa per le finestre, le docce, ecc..) nel pisello per farlo diventare più grande. E alla fine gliel'hanno dovuto amputare. Chi non vorrebbe leggere un libro che parla di qualcosa di simile?
  15. Non è giusto, uffa! Tu però hai il vantaggio di essere anche editore e gli editori hanno più motivi per essere odiati .
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