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Ngannafoddi

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  1. In tutta la mia vita ho abbandonato un solo libro: Cent'anni di solitudine. Che palle, che noia. Meglio dedicarsi ad altro, tipo contare i puntini sulle coccinelle arlecchino (che non ne hanno sette come quelle comuni) .
  2. Io scrivo per non pensare alla morte
  3. Ngannafoddi

    Ciao

    Ciao @Sunday Times, ci ritroviamo anche qui . Benvenuta!
  4. Forse è troppo scuro. Vedo a stento il mio nome utente in alto a destra. Se clicco cu change color non vedo più nulla . Però io non sono nessuno e quindi mi sta bene tutto ciò che decidete . Il mio colore preferito però è il rosso .
  5. Mi piace questa discussione. Rispondo pure io . Per prima cosa controllo il catalogo: se non trattano i generi che scrivo io, è inutile che faccio perdere loro del tempo ed è inutile che lo perda io. Poi guardo il distributore: se leggo che la distribuzione è diretta con alcune librerie di fiducia o che i loro libri sono soltanto su Amazon o hanno un distributore microscopico, allora passo oltre. Controllo i social per vedere quanti follower hanno e quanti like hanno in media ai post e quanto spesso pubblicano post: se hanno meno follower della mia pagina autore (e n
  6. Una volta ho visto un video in cui Giulio Mozzi spiegava come trovare nuove idee per scrivere romanzi. Consigliava di leggere notizie curiose sui quotidiani, gli articoletti minori, per trarre ispirazione. In effetti mi sembra un buon metodo. Io una volta ho letto un articolo di un ragazzo brasiliano che si era iniettato il silicone (quello che si usa per le finestre, le docce, ecc..) nel pisello per farlo diventare più grande. E alla fine gliel'hanno dovuto amputare. Chi non vorrebbe leggere un libro che parla di qualcosa di simile?
  7. Non è giusto, uffa! Tu però hai il vantaggio di essere anche editore e gli editori hanno più motivi per essere odiati .
  8. @Mattia Alariio rispetto il tuo pensiero, ma tu prova a fare come ti ho detto: progetta ogni dettaglio prima di metterti a scrivere. Se hai già una scaletta da seguire, niente può fermarti. Il mio è un consiglio. Posso capire la frustrazione di chi vorrebbe scrivere e resta fermo con la penna in mano e mi piacerebbe che tutti riuscissero a realizzare i propri progetti senza grossi problemi (quelli piccoli ci saranno sempre, ma si superano con un saltello). A me, a volte, capita una giornata in cui non ho voglia di scrivere, però mi obbligo a farlo. Mai fermarsi! Io scrivo nove ore al gior
  9. Le mie idee sono fuori di testa , credo che siano pochissimi gli scrittori che vorrebbero usarle per scrivere un romanzo. Io, per esempio, non scriverei mai un giallo o un poliziesco, perché non mi piacciono e non leggo questi generi. E poi sono molto geloso delle mie idee . Magari qualcuno le userà dopo la mia morte. A meno che nel frattempo qualcun altro non scopra la fonte della vita eterna . Ti capita prima di iniziare a scrivere una storia o mentre la scrivi? Il segreto per evitare questo spegnimento, secondo me, è la progettazione della storia stessa. Io trascorro settiman
  10. Mi capita spesso di sentire scrittori e pseudo tali che si lamentano di avere il blocco dello scrittore. Ma in cosa consiste questo blocco? Io me li immagino pietrificati davanti allo schermo del PC, con lo sguardo perso nel vuoto, le mani atrofizzate, il cervello ibernato e un filo di bava che gli cola giù dalla bocca. Perché questi tizi si bloccano durante la scrittura? Non hanno idee? Non hanno fantasia? Forse hanno scelto il mestiere (o l'hobby) sbagliato? Forse non sono convinti di ciò che stanno facendo? Proprio non capisco. Io semmai ho il blocchetto dello scritto
  11. Mancano i miei due generi letterari preferiti: Bizarro Fiction e New Weird. Io leggo e scrivo questi due generi perché sono buffi, strani e divertenti. Per chi non li conosce, li presento in breve. La Bizarro Fiction è il genere dell'assurdo. È un misto di fantasy, fantascienza e horror. È un genere che non punta esclusivamente a essere strano, ma che vuole anche affascinare e soprattutto divertire. È l'equivalente letterario della sezione film cult del videonoleggio; come per i film cult, è qualche volta surreale, qualche volta avant-garde, qualche volta sciocca, qualche vol
  12. Io non sopporto la puzza l'odore del caffè, ma ti saluto lo stesso . Ciao.
  13. Piacere mio Quindi ci conoscevamo già? Ciao, grazie
  14. Non ci ho capito niente, ma va bene . Ciao, spero di conoscerti meglio visto che sei il meglio . Grazie. Abbraccio ricambiato .
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