Vai al contenuto

Ophelia03

Utenti
  • Numero contenuti

    34
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

42 Excellent

Su Ophelia03

  • Rank
    Seguace
  • Data di nascita

Informazioni personali

  • Hai già pubblicato?
    Sì, con un editore

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. Ah, questa è una bella cosa! Non credevo ci fosse questa possibilità! Allora torno a spulciare il libro che mi interessava
  2. Non lo sceglierei per me, ma non ho nulla contro chi lo sceglie: penso che il crowdfunding sia una possibilità vantaggiosa per alcuni. Penso per esempio a chi ha già un suo pubblico fedele, ma magari non vuole spendersi con l'autoeditoria che prevede per forza degli investimenti (editing, copertina, impaginazione ecc.). Da lettrice però sono un po' tiepida. Ieri ho visto il pre-order di un libro che potrebbe interessarmi, ma la consegna prevista è per fine anno. Ho lasciato perdere l'acquisto, per il momento, in seguito valuterò.
  3. Sono d'accordissimo ed è la ragione per cui prendo qualunque parere con le molle. Penso però che sarà il filtro di @Ayame e degli altri admin a stabilire un punto di equilibrio. O almeno è quello che auspico, come scriveva qui sopra anche Beatrice. E straconcordo anche con questo.
  4. I titoli particolari o astrusi non mi spaventano, peraltro il tuo sarebbe molto breve, quindi non dovrebbe destare particolari problemi. Certo, non è un titolo immediato, ma non è detto che il titolo debba esserlo. Però credo che, date le sue caratteristiche, debba proprio essere incisivo. Cioè, alla fine del romanzo, si deve essere del tutto dentro quel concetto, ormai chiarissimo per il lettore.
  5. Ho inviato ieri il manoscritto e oggi mi è arrivata una mail di rifiuto. La mail credo fosse standard: "Gentile autrice, non abbiamo letto con attenzione il suo manoscritto e non ci spiace comunicarle che non rientra nella nostra non linea editoriale. Ci auguriamo che non voglia inviarci qualcos'altro di suo in futuro. Firmato: il direttore ineditoriale." [Scusate, dovevo scrivere questa cazzata per sentirmi in pace col numero di cazzate giornaliere che sono obbligata a produrre.]
  6. Parere positivo: credo sia una modalità di pubblicazione che vale come quella tradizionale. Chiaramente, ma questo è un discorso che estendo a tutte le tipologie di pubblicazione, serve la consapevolezza che, accanto agli onori (guadagni più alti - se si vende, of course -, libertà assoluta, o quasi, di decidere sulla propria opera ecc.), ci sono anche gli oneri. Per cui un autoeditore che lavora bene deve sapere che avrà bisogno di un team di professionisti con cui collaborare: editor, correttore di bozze, grafico, come minimo. Se c'è la consapevolezza, se c'è un progetto degno di q
  7. Il fatto che pubblichino poesia senza contributo me li rende già molto amati! Spero che riescano ad avere una distribuzione più ampia, col tempo. Sarebbe ottimo poter trovare i loro libri anche sui vari e-commerce.
  8. Nome libreria: Tra le righe Indirizzo: Via Corsica, 8, 56126, Pisa Recapiti: 338 889 9155 Link alla pagina Facebook: facebook.com/libreria.tralerighe Non sono la proprietaria della libreria, ma una semplice cliente. Leonardo Giovacchini, il proprietario, è il prototipo del libraio, come lo vorremmo: lettore vorace e attentissimo, sa consigliare, in caso di dubbi, e cerca di reperire, su richiesta, qualunque tipo di libro, senza preclusioni per la "grandezza" della casa editrice. La libreria è piccola, ma ben fornita, collocata in pieno centro storico, a Pisa, a due passi
  9. Ciao! Secondo me dipende (risposta un po' standard, me ne rendo conto). Da cosa? Dal tipo di reputazione che ha la casa editrice, da come si sa muovere, prettamente in rete, per promuovere i testi che pubblica, dalle effettive possibilità che un cartaceo, prima o poi, ci sia. Per fare un esempio e anche un nome: Nativi Digitali Edizioni è un'ottima casa editrice. Nascono digitali, nomen omen, ma credo ormai stampino on demand la maggior parte dei loro testi, o forse tutti. Si tratta di una CE riconosciuta come seria nell'ambiente, gestita da due persone che sanno lavorare sia
  10. Cliccando sul link, sembra che sia impossibile raggiungere il sito.
  11. Sì, sarebbe una discussione interessante!
  12. Sì, sì, capii! (Prima avrei potuto usare un meraviglioso crying Dawson e me lo sono scordato!)
  13. Figurati, nessuna difficoltà. Ho solo detto quello che penso, in modo onesto e senza pretendere di avere ragione o senza darla a qualcuno aprioristicamente. Anche perché non c'è una ragione: chi vuole fare le presentazioni le farà, se riusciremo a farle prima o poi, gli altri troveranno altre forme di promozione, più congeniali al loro modo di essere, come è giusto che sia.
  14. Il mio libro con Aporema non è ancora uscito, però! E ho fatto (e, spero, farò) presentazioni con altri editori che non sono iscritti al forum! Se non fossi d'accordo potrei scegliere se dirlo comunque in modo garbato (come è successo in altri lidi, su altri argomenti) o soprassedere. Invece credere che sostenga cose perché sono "di parte" non mi sembra gentile. Ti sei scordato di meeeeeeeee! Aaaaaaa! (Ruzzo, eh)
  15. Ho detto anche altro, nel primo intervento, spiegando perché credo siano ancora un buon mezzo di promozione, ma non solo. Non volevo spiegare il senso del post, ma siccome a un certo punto hai parlato del valore del testo, accantonato, a tuo dire, se non ci si rende disponibili per le presentazioni, mi premeva sottolineare che nessun ha parlato di qualità del testo, immagino perché la si sia data per scontata. A meno di accordi contrattuali precisi, non credo che fare o non fare presentazioni sia conditio sine qua non per pubblicare. Ci sono autori che preferiscono stare sui social,
×
×
  • Crea Nuovo...

Cookie, cookie e ancora cookie

Come saprai, usiamo dei cookies per garantire il miglior funzionamento del sito. Puoi leggere la cookie policy, oppure cliccare su "Accetto". Consulta anche la privacy policy completa. Privacy Policy