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Ayame

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    Linda Rando
  • Data di nascita 06/10/1991

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  1. Crearsi un sito/blog è molto importante, direi pressoché fondamentale. Bisogna però poi seguirlo con costanza (do per scontato che venga creato con criterio e "arredato" con gusto, cosa che comporta un minimo di spesa), aggiornarlo con contenuti nuovi e interessanti e, parallelamente, farsi conoscere sui social. Lo spam è da evitare, sempre e comunque. Ci si può proporre, con discrezione come dicevi tu, a blog e siti di settore, chiedendo di essere recensiti; investire in advertising per promuovere il libro tout court secondo me è controproducente: ho visto inserzione di gente sconosciuta, e di solito o ignoro (anche perché sono fatte veramente coi piedi, anche qui occorre affidarsi a qualcuno che ne sappia un minimo!) o do un'occhiata e poi fuggo – perché sono fatte coi piedi, appunto. Punterei piuttosto a promuovere il proprio sito/pagina FB: si crea un contenuto interessante, un buon articolo – ché di post che parlano strettamente del libro il lettore non se ne fa nulla – e sceglierei bene come targettizzare la sponsorizzazione. Da lì arriva gente interessata che, se trova buono quello che hai scritto, si potrà affezionare, seguire blog e pagina, iscriversi alla newsletter (anche questo mezzo da usare con cautela e sapendo quel che si fa). Servono o molto tempo e studio (e conseguente spesa su libri e/o corsi) oppure affidarsi a qualcuno che lo faccia di mestiere, in sintesi. Specie per gli autopubblicati, ma anche chi ha un piccolo/medio editore non può esimersi dal fare la sua parte nella promozione. My 2 cents.
  2. Caldo caldo caldo :love: però voglio andare al mare :buhu: 

    1. Russotto

      Russotto

      Anche io! Non vedo l'ora (anche se sarà solo per una settimana)

  3. Ayame

    Aporema Edizioni

    Ciao Alessandro, grazie mille
  4. Bene, siamo passati dall'inverno all'estate senza passaggi intermedi :sss: 

  5. Mi dicono dalla regia (alias @BellaLestrange, che se ne occupa per lavoro) che un ottimo modo per fare dei buoni ebook senza impazzire è Writer2Epub
  6. Non credo sia la stessa cosa, francamente. Non che non siano punti importanti, ma il fascismo è qualcosa di ancora più grande, e ancora più grave, e soprattutto che ci può portare a conseguenze catastrofiche. Comunque stasera è arrivata la bellissima notizia che, dopo il casino che si è scatenato e gli interventi della sindaca Appendino e del presidente della regione Chiamparino, il Salone ha revocato l'ammissione di Altaforte: Io ne sono felice, davvero. Ma felice felice, al punto che sono commossa.
  7. Il problema è che il fascismo non è un'idea, è un reato, stando alla nostra Costituzione. Il responsabile di Altaforte ieri sera ha dichiarato: (fonte: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/05/06/news/polacchi_dell_ditrice_altaforte_si_sono_fascista_mussolini_il_miglior_statista_italiano_-225594832/) Non penso sia accettabile che chicchessia dichiari una roba simile, tantomeno se la persona in questione è l'editore di un libro del nostro Ministro degli Interni. È allucinante, secondo me. Io mi unirò a quelli che sabato vanno a cantare Bella Ciao davanti al loro stand
  8. Ultimo aggiornamento: anche Zerocalcare annulla i suoi impegni
  9. ... Sì. E lo dico perché la prima colpevole sono io stessa, che leggo poco, male e passo un sacco – troppo – tempo sui social, su Facebook (due ore al giorno di media, dice l'app) in particolare. Leggo molto su smartphone, l'ebook reader ormai non lo utilizzo più e i miei occhi non ne soffrono (so' abituati, poveretti) ma leggo POCO. Dannatamente poco. E mi odio per questo, eh? Mi colpevolizzo moltissimo.
  10. Vista la polemica sul Salone del libro?

    1. Russotto

      Russotto

      Vista, spero che non si gonfi troppo.

  11. Non so se abbiate seguito le polemiche degli ultimi giorni: è iniziato tutto da un post di Christian Raimo in cui criticava la presenza di editori con idee e libri fascisti al Salone. Monta la polemica, dall'altro lato sono ben pronti a raccoglierla e a cavalcarla, soprattutto perché ci sarà Altaforte, la casa editrice di Casa Pound, che espone il libro di Salvini. Nicola Lagioia, direttore del Salone, ha scritto un post su Facebook per chiarire che nessuna presentazione del libro di Salvini è nel programma ufficiale, checché ne dicano gli altri: Raimo si è dimesso sabato, e ha pubblicato questo post: Lagioia lo ha difeso, in un'altra nota, sempre di sabato: Non è però finita: i Wu Ming prima e Carlo Ginzburg poi hanno annullato la loro partecipazione al Salone del Libro. I Wu Ming hanno scritto un lungo comunicato stampa, in cui dicono "Gomito a gomito coi neofascisti? Mai" (e vi invito a leggerlo). Si sta spargendo un hashtag, #BoicottailSalone, e non sono pochi quelli che stanno rinunciando ad andare al Salone in segno di protesta. Voi che ne pensate? Per come la vedo io non bisogna lasciare un singolo cm in più ai fascisti, e starsene a casa lascia loro molti, troppi cm in più.
  12. Oh sì, concordo. È un villain molto bello con una caratterizzazione fantastica. Mi piace il fatto che lui sia fortemente convinto di fare del bene e di essere davvero un benefattore.
  13. (bello rivedervi, @Gemini e @virelle ) Ohhh, sono molto molto molto d'accordo.
  14. La triade di Zuckerberg è down: Facebook, Instagram e Whatspp non funziano. Tutti su Telegram :flower: 

  15. Sì, penso anche io. Più che altro perché ho sviluppato attaccamento verso gli attori, quindi...
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