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Ayame

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    Linda Rando
  • Data di nascita 06/10/1991

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  1. Mamma mia, la mascherina è tremenda da questo punto di vista
  2. Io sono andata ieri per evitare di farla nel weekend – cosa che faccio di solito – perché sospetto ci sarà più ressa del normale. Ho messo la mascherina, ne avevo comprata una ffp2 per lo smog a gennaio... Tempismo fantastico, devo dire Quel che è certo è che non finirà presto. Il ritorno alla normalità si prevede, se ci va di lusso, per AGOSTO. Avete visto i bellissimi meme che girano su Conte su FB? I meme ci salveranno (Intanto vi abbraccio tutti a distanza, s'intende)
  3. Ayame

    Coronavirus: come state?

    Sono le 2.25, e ok che soffro d'insonnia, ma in questi giorni è peggio. Sono a Torino, non sono in zona rossa. I miei genitori sono in provincia di Padova, loro sì che lo sono. Non avevo intenzione di andare da loro, in via prudenziale, ma sapere di non potere è diverso. Molto diverso. Venerdì sarei dovuta andare a Palermo. Ovviamente, anche se non c'è alcun divieto formale, non lo farò. Ieri sera un branco di teste di cazzo incivile e incosciente ha preso d'assalto i treni per il sud Italia, rischiando di appestare una zona fragile e con ospedali decisamente meno attrezzati del nord. Le terapie intensive stanno esaurendo, o hanno esaurito, i posti. La mia concentrazione fa schifo, perché il pensiero è assillante: ho un padre anziano e cardiopatico, e i dati recenti mostrano che comunque anche i giovani sviluppano polmoniti orribili che necessitano di supporto alla ventilazione. Voi come state?
  4. I mesi fino ad aprile non mi piacciono, e anche aprile mi piace poco >_>

  5. Crearsi un sito/blog è molto importante, direi pressoché fondamentale. Bisogna però poi seguirlo con costanza (do per scontato che venga creato con criterio e "arredato" con gusto, cosa che comporta un minimo di spesa), aggiornarlo con contenuti nuovi e interessanti e, parallelamente, farsi conoscere sui social. Lo spam è da evitare, sempre e comunque. Ci si può proporre, con discrezione come dicevi tu, a blog e siti di settore, chiedendo di essere recensiti; investire in advertising per promuovere il libro tout court secondo me è controproducente: ho visto inserzione di gente sconosciuta, e di solito o ignoro (anche perché sono fatte veramente coi piedi, anche qui occorre affidarsi a qualcuno che ne sappia un minimo!) o do un'occhiata e poi fuggo – perché sono fatte coi piedi, appunto. Punterei piuttosto a promuovere il proprio sito/pagina FB: si crea un contenuto interessante, un buon articolo – ché di post che parlano strettamente del libro il lettore non se ne fa nulla – e sceglierei bene come targettizzare la sponsorizzazione. Da lì arriva gente interessata che, se trova buono quello che hai scritto, si potrà affezionare, seguire blog e pagina, iscriversi alla newsletter (anche questo mezzo da usare con cautela e sapendo quel che si fa). Servono o molto tempo e studio (e conseguente spesa su libri e/o corsi) oppure affidarsi a qualcuno che lo faccia di mestiere, in sintesi. Specie per gli autopubblicati, ma anche chi ha un piccolo/medio editore non può esimersi dal fare la sua parte nella promozione. My 2 cents.
  6. Caldo caldo caldo :love: però voglio andare al mare :buhu: 

    1. Russotto

      Russotto

      Anche io! Non vedo l'ora (anche se sarà solo per una settimana)

  7. Ayame

    Aporema Edizioni

    Ciao Alessandro, grazie mille
  8. Bene, siamo passati dall'inverno all'estate senza passaggi intermedi :sss: 

  9. Mi dicono dalla regia (alias @BellaLestrange, che se ne occupa per lavoro) che un ottimo modo per fare dei buoni ebook senza impazzire è Writer2Epub
  10. Non credo sia la stessa cosa, francamente. Non che non siano punti importanti, ma il fascismo è qualcosa di ancora più grande, e ancora più grave, e soprattutto che ci può portare a conseguenze catastrofiche. Comunque stasera è arrivata la bellissima notizia che, dopo il casino che si è scatenato e gli interventi della sindaca Appendino e del presidente della regione Chiamparino, il Salone ha revocato l'ammissione di Altaforte: Io ne sono felice, davvero. Ma felice felice, al punto che sono commossa.
  11. Il problema è che il fascismo non è un'idea, è un reato, stando alla nostra Costituzione. Il responsabile di Altaforte ieri sera ha dichiarato: (fonte: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/05/06/news/polacchi_dell_ditrice_altaforte_si_sono_fascista_mussolini_il_miglior_statista_italiano_-225594832/) Non penso sia accettabile che chicchessia dichiari una roba simile, tantomeno se la persona in questione è l'editore di un libro del nostro Ministro degli Interni. È allucinante, secondo me. Io mi unirò a quelli che sabato vanno a cantare Bella Ciao davanti al loro stand
  12. Ultimo aggiornamento: anche Zerocalcare annulla i suoi impegni
  13. ... Sì. E lo dico perché la prima colpevole sono io stessa, che leggo poco, male e passo un sacco – troppo – tempo sui social, su Facebook (due ore al giorno di media, dice l'app) in particolare. Leggo molto su smartphone, l'ebook reader ormai non lo utilizzo più e i miei occhi non ne soffrono (so' abituati, poveretti) ma leggo POCO. Dannatamente poco. E mi odio per questo, eh? Mi colpevolizzo moltissimo.
  14. Vista la polemica sul Salone del libro?

    1. Russotto

      Russotto

      Vista, spero che non si gonfi troppo.

  15. Non so se abbiate seguito le polemiche degli ultimi giorni: è iniziato tutto da un post di Christian Raimo in cui criticava la presenza di editori con idee e libri fascisti al Salone. Monta la polemica, dall'altro lato sono ben pronti a raccoglierla e a cavalcarla, soprattutto perché ci sarà Altaforte, la casa editrice di Casa Pound, che espone il libro di Salvini. Nicola Lagioia, direttore del Salone, ha scritto un post su Facebook per chiarire che nessuna presentazione del libro di Salvini è nel programma ufficiale, checché ne dicano gli altri: Raimo si è dimesso sabato, e ha pubblicato questo post: Lagioia lo ha difeso, in un'altra nota, sempre di sabato: Non è però finita: i Wu Ming prima e Carlo Ginzburg poi hanno annullato la loro partecipazione al Salone del Libro. I Wu Ming hanno scritto un lungo comunicato stampa, in cui dicono "Gomito a gomito coi neofascisti? Mai" (e vi invito a leggerlo). Si sta spargendo un hashtag, #BoicottailSalone, e non sono pochi quelli che stanno rinunciando ad andare al Salone in segno di protesta. Voi che ne pensate? Per come la vedo io non bisogna lasciare un singolo cm in più ai fascisti, e starsene a casa lascia loro molti, troppi cm in più.
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