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  1. 2 points
    Rombo era un aquilone molto colorato e molto vivace, era nato in una piccola fabbrica di giocattoli e amava volare. Be’ a tutti gli aquiloni piace volare ma a Rombo piaceva di più che a tutti gli altri. Già prima di uscire dalla fabbrica, quando lo provarono per vedere se volasse bene, non voleva mai scendere a terra. Venne il giorno in cui Rombo finì sullo scaffale di un negozio assieme ad altri aquiloni e tutti aspettavano un padroncino, un bambino che li comprasse e li portasse a fare la cosa che più piaceva a tutti loro: volare. Ma a Rombo, volare piaceva più che a tutti gli altri. E infatti parlava in continuazione e chiedeva: “Quand’è che mi vengono a prendere? Io voglio volare. Perché nessuno mi viene a comprare?” Gli altri aquiloni non ce la facevano più, erano stanchi di sentire Rombo che si lamentava. Finché giunse un bambino che vide Rombo e disse: “Voglio questo”. Rombo fu felicissimo… e anche gli altri aquiloni. Tra Rombo e il bambino nacque subito una bellissima amicizia, tutti i giorni il bambino prendeva Rombo e lo faceva volare; sempre più in alto. Rombo era felice, amava volare; dall’alto vedeva tutto il panorama e si sentiva libero. Ci fu poi un giorno, uno come tanti, in cui Rombo e il suo amico erano in un prato e, come sempre, il bambino faceva volare Rombo ma quel giorno c’era un altro aquilone. Era più grande, colorato e… volava altissimo! Rombo non ci aveva mai pensato. Fino a quel giorno si era accontentato di volare ma quando vide quell’altro aquilone desiderò volare in alto come lui. Passarono i giorni e Rombo cercava ogni volta di andare più in alto, si faceva spingere dal vento per andare sempre più in su ma il suo amico lo ritirava sempre indietro. Ogni tanto gli capitava di incontrare altri aquiloni, tutti tenuti dai loro amici umani. Un giorno chiese a uno di loro se non avesse mai provato a staccarsi dalla mano del suo amico. “Sei pazzo?- rispose l’altro aquilone -Finiresti spiaccicato per terra e magari una macchina ti passa sopra e ti rompe! Non ci pensare nemmeno.” Ma Rombo non riusciva a pensare ad altro, voleva volare più in alto, ora non si sentiva più libero perché c’era sempre quel cordino che lo teneva legato e alla fine lo costringeva sempre a tornare a terra. Un giorno vide un palloncino staccarsi dalla mano del bambino che lo teneva, lo vide volare sempre più in alto finché fu così lontano che non riuscì più a vederlo. “Lui sì che è veramente libero adesso” pensò “potrei farlo anche io, dopotutto io so volare; mi farei un giro e poi tornerei dal mio amichetto.” E così si decise a fare quello che ormai pensava da tempo. L’indomani, quando il suo amico lo portò in un prato per farlo volare lui si preparò, aspettò il vento migliore e si fece trascinare in alto talmente forte che il cordino scivolò tra le dita del bambino. “Tranquillo amico mio, ritorno subito.” disse Rombo mentre cominciava a volare sempre più in alto. Quella era una giornata in cui c’era veramente tanto vento. Rombo arrivò così in alto che si sentì felicissimo e pensò che potesse bastare, e non vedeva l’ora di tornare tra le braccia del suo amico. Però, quando decise di tornare giù, non ci riuscì. Il vento soffiava ancora fortissimo e lo portava sempre più in alto e più lontano. Ormai non vedeva più il suo amico e nemmeno il prato dal quale era partito. Cominciò a preoccuparsi e a sentire freddo. “Voglio tornare a casa.” pensò impaurito. Tutto d’un tratto il vento smise di soffiare e Rombo cominciò a precipitare. Mentre cadeva sbatté contro un muro, poi un camion che passava e infine arrivò a terra. Impaurito e preoccupato attese che il suo amico andasse a riprenderlo ma lui non c’era più. Dopo poco tempo Rombo si sentì sollevare da terra. “È venuto a prendermi!” pensò; ma le mani erano quelle di un uomo adulto, non quelle piccole del suo amico. Inoltre, Rombo si accorse che qualcosa non andava, una delle bacchette che lo tenevano aperto si era spezzata. Rombo fu messo nel baule di una macchina e, dopo qualche tempo, quando il baule si riaprì, Rombo venne portato in una casa. In quel momento capì che non avrebbe più rivisto il suo amico e probabilmente lui stava piangendo adesso. Mentre nella casa in cui era finito non c’era nessuno che lo facesse volare, anzi, venne riparato ma poi fu chiuso in un armadio e lasciato lì al buio. Qualche tempo dopo l’armadio si aprì, Rombo sentì voci umane parlare di un giocattolo trovato per strada poi sentì una voce che gli sembrava di riconoscere, sì era il suo amico! Lo aveva ritrovato! La voce di un adulto disse che aveva letto il nome del bambino attaccato al cordino dell’aquilone e aveva chiamato i genitori. “Per fortuna sono riuscito ad aggiustarlo- disse la voce -può volare ma dovrai fare molta attenzione a non farlo cadere più.” Così Rombo tornò tra le braccia del suo amico che subito lo portò all’aperto e lo fece volare. Rombo si sentì di nuovo libero ma fece una promessa: “Non lascerò mai più la mano che mi tiene!” La storia di Rombo l'aquilone.mp3
  2. 1 point
    mi infilo in questa discussione utilissima e della quale ringrazio tutti, per aggiungere una precisazione. Il fatto che amazon detragga già l'iva, non comporta che l'autore non debba aprire la partita iva. Mi spego meglio: di fatto il contratto con Amazon (o qualsiasi altro self publish) è un contratto di distribuzione dell'opera. Amazon non acquista i diritti d'autore, che per definizione non sono neanche soggetti a tassazione, ma mette a disposizione dell'autore una piattaforma attraverso cui vendere la propria opera. Non vi è, quindi, alcuna distinzione tra vendere il proprio romanzo o le proprie creazioni in vetro soffiato o un paio di scarpe. A tutti gli effetti diventate imprenditori che vendono un prodotto tramite una piattaforma. Per questa ragione è necessario aprire la partita IVA. Tuttavia l'argomento è ancora nebuloso, perché amazon, come altre aziende straniere che offrono questo servizio o servizi simili, di fatto evadono le tasse in italia per tutto quello che possono e non rilasciano facilmente fattura all'autore che potrebbe, in tal modo, scaricare l'iva. Insomma, tra quello che si deve fare e quello che si può fare c'è di mezzo il mare. Ad ogni modo, se l'autore ha le capacità per vendere diverse copie al mese e quindi avere un introito effettivo dall'attività, è meglio che apra la partita IVA e imposti la richiesta di fatturazione da amazon, onde evitare di trovarsi in guai seri.
  3. 1 point
    Che bello, dopo tanto tempo pubblicare un racconto e ricevere un commento. Mi manca questa vita. Grazie @Ayame, sono d'accordo su tutti i commenti.
  4. 1 point
    Io oggi ho messo la mascherina... e ho capito che soffro di alitosi
  5. 1 point
    Io sono andata ieri per evitare di farla nel weekend – cosa che faccio di solito – perché sospetto ci sarà più ressa del normale. Ho messo la mascherina, ne avevo comprata una ffp2 per lo smog a gennaio... Tempismo fantastico, devo dire Quel che è certo è che non finirà presto. Il ritorno alla normalità si prevede, se ci va di lusso, per AGOSTO. Avete visto i bellissimi meme che girano su Conte su FB? I meme ci salveranno (Intanto vi abbraccio tutti a distanza, s'intende)
  6. 1 point
    Ancora stiamo tutti bene, però la clausura comincia a farsi pesante, anche perchè abbiamo un figlio di 10 anni e tenerlo sempre a casa è piuttosto difficile. Stamattina sono uscito per fare la spesa e, a parte l'attesa di qualche minuto fuori dal supermercato, è stato tutto tranquillo.
  7. 1 point
    È una situazione stranissima, passo il tempo a tenermi a distanza dalle altre persone e alterno momenti in cui mi sembra di esagerare nella prudenza ad altri in cui credo di non essere sufficientemente attento. Io e la mia compagnia teatrale avremmo dovuto portare in scena uno spettacolo il 28 marzo, dopo averlo rinviato già due volte. Ora non ho idea di cosa ne sarà. Ieri ho fatto la spesa e ho comprato un casino di roba, mi sono quasi vergognato ma poi ho sentito quello che è successo nei supermercati h24 e ho detto: "vabbe' c'è chi sta messo peggio di me" Per il resto mi sembra che stiamo tutti in sospeso qui nel Torinese, in attesa che qualcosa cambi (si spera in meglio), senza sapere cosa accadrà dopo.
  8. 1 point
    Strategie per inserire caporali (o trattino) senza faticare troppo... Il primo dilemma da affrontare per la punteggiatura del discorso diretto è relativo alla scelta tra trattino e virgolette. E nel caso di queste ultime tra caporali «» e virgolette alte “ ”. In questa miniguida informale riepilogheremo come inserire tali segni di punteggiatura in un testo. In giro per la rete si trovano guide e ottimi consigli per gestire l’ostica faccenda, qui si prova a fare una sintesi personale. Le virgolette alte (o inglesi) non sono esclusive per il dialogo, ma presentano il vantaggio di essere reperibili in evidenza sotto il numero 2 della tastiera. Mai usare in sostituzione di virgolette caporali l’orrido duo << >> , oppure il segno - invece del trattino lungo! Questi sono simboli matematici per maggiore e minore e per la sottrazione e dunque inadatti alla letteratura. Per inserire un trattino lungo o le caporali ci vuole qualche passaggio in più. Strategie possibili: Come tutti i simboli possono essere inseriti usando il comando inserisci → simbolo. Procedura semplice ma macchinosa, che di sicuro blocca il flusso creativo. Si possono inserire digitando i codici carattere da tastiera*. Ossia: ALT +0171 oppure ALT + 174 per « ALT + 0187 oppure ALT + 175 per » ALT + 0150 per – Alt + 0151 per trattino un po’ più lungo — Conoscere i codici del punto 2 offre una terza comoda scorciatoia. Si può scrivere veloci usando < e >; o usare il segno –, e in seguito sostituire coi simboli giusti usando il Trova e sostituisci. Nella finestra Sostituisci ho inserito le giuste caporali « col comando del codice numerico (ALT + 174). Possono essere sostituiti durante la digitazione mediante la correzione in automatico. Questi comandi, però, vanno inseriti. Per farlo in MS Word (il mio è la versione 2007) cercare la scheda correzione automatica. Nel Word 2007 cliccare il pulsantone in alto a sinistra (il pulsante office). Poi il menu Opzioni di word in basso a destra nella finestra Quindi Strumenti di correzione e Opzioni di correzione automatica Nella scheda che appare inserire le associazioni elencate sotto. Per inserire i simboli usare sempre i codici del punto 2 << per « >> per » - - per – - - - per — A questo punto la sostituzione avverrà sempre e in automatico. NB: Il sistema è un po’ meno idillico di quanto sembri, fallisce varie volte, ma è sempre più vantaggioso che digitare il codice numerico ogni volta. Si può ricorrere alle combinazioni di tasti associandole al simbolo desiderato. CRTL+ ALT+8 per « CTRL+ALT +9 per » CTRL + - (del tastierino numerico) per – CTRL+ALT+- (segno meno del tastierino numerico) per — Queste associazioni si possono ottenere una volta per tutte applicandole alla mappa dei caratteri. Per farlo usare il menu Inserisci → Simbolo. Selezionale il simbolo prescelto e poi cliccare sul tasto in basso Tasti di scelta rapida e assegnare una combinazione non usata per altro. Ho messo CTRL+ALT + 8 giusto perché è sotto la parentesi e quindi me ne ricordo facilmente. La combinazione assegnata resta valida per ogni documento Word. Quindi nel mio Word ogni volta che clicco CTRL+ALT + 8 appaiono caporali d’apertura «. Ho associato CTRL+ALT + 9 per quelle di chiusura Per il trattino in genere è già assegnata la combinazione trattino del tastierino numerico con CTRL e CTRL + ALT rispettivamente per trattino lungo e molto lungo. Se non ci fosse assegnatela. NB: conviene fare tutte queste operazioni ricorrendo al tastierino numerico, a volte sulle tastiere dei portatili possono esserci problemi Per inserire la coppia di caporali si può registrare una macro apposita e associarla a una coppia di tasti Aprire la finestra per registrare le macro . In MS Word si trova nella scheda visualizza →macro→registra macro (Nelle versioni più vecchie di word bisogna cercare nel menu strumenti→macro→registra nuova macro) Nella finestra che appare selezionare tastiera e assegnare un nome alla macro. (Ho usato Caporaliforever) Completare la descrizione e cliccare OK Assegnare una combinazione di tasti. Ho messo ALT e 8 ma si può usare una qualunque coppia di tasti che non sia utilizzata per altro. Cliccare chiudi e il cursore si trasforma per registrare. Digitare i codici per « e » con i famosi numeri (le caporali aperte e chiuse) e poi riposizionare il cursore tra le due caporali. Occorre farlo con i tasti freccia e non con il mouse perché la macro permette di memorizzare solo i tasti premuti. Interrompere la registrazione con Interrompi registrazione nel menu in alto Macro Testare la nuova macro selezionando Visualizza Macro dal solito menu Da qui all’eternità, se tutto è stato fatto bene, premendo la combinazione prescelta avrete la coppia di caporali con cursore nel mezzo. Tutto pronto ad accogliere le linee di dialogo.
  9. 0 points
    I mesi fino ad aprile non mi piacciono, e anche aprile mi piace poco >_>
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