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  1. 1 point
    mi infilo in questa discussione utilissima e della quale ringrazio tutti, per aggiungere una precisazione. Il fatto che amazon detragga già l'iva, non comporta che l'autore non debba aprire la partita iva. Mi spego meglio: di fatto il contratto con Amazon (o qualsiasi altro self publish) è un contratto di distribuzione dell'opera. Amazon non acquista i diritti d'autore, che per definizione non sono neanche soggetti a tassazione, ma mette a disposizione dell'autore una piattaforma attraverso cui vendere la propria opera. Non vi è, quindi, alcuna distinzione tra vendere il proprio romanzo o le proprie creazioni in vetro soffiato o un paio di scarpe. A tutti gli effetti diventate imprenditori che vendono un prodotto tramite una piattaforma. Per questa ragione è necessario aprire la partita IVA. Tuttavia l'argomento è ancora nebuloso, perché amazon, come altre aziende straniere che offrono questo servizio o servizi simili, di fatto evadono le tasse in italia per tutto quello che possono e non rilasciano facilmente fattura all'autore che potrebbe, in tal modo, scaricare l'iva. Insomma, tra quello che si deve fare e quello che si può fare c'è di mezzo il mare. Ad ogni modo, se l'autore ha le capacità per vendere diverse copie al mese e quindi avere un introito effettivo dall'attività, è meglio che apra la partita IVA e imposti la richiesta di fatturazione da amazon, onde evitare di trovarsi in guai seri.
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