Vai al contenuto

Leaderboard


Popular Content

Showing content with the highest reputation since 18/02/2019 in all areas

  1. 2 points
    Mi siete capitati sotto gli occhi. O per meglio dire, mi sono capitati svariati post su Facebook del forum In realtà vi conosco, se non proprio tutti (impossibile), almeno una buona parte di voi, principalmente lo "zoccolo duro" del gruppo. E chissà, forse qualcuno si ricorda pure di me Nella realtà mi chiamo Silvia, ero conosciuta sotto Elanor (che stupida, pensavo di avere quel nickname anche qui), ma nel corso degli anni l'ho storpiato in Elyor. Ho tipo una dozzina di Elyor nella mia testa, tutti personaggi delle mie storie, e a volte sinceramente la cosa mi lascia perplessa, visto che uso ancora questo nome nel mondo dell'internet. Che dire di me? Ne è passato di tempo e ne sono successe di cose… Mi sono laureata (due volte), mi sono trasferita all'estero, convivo (sì, sempre con lo stesso ragazzo), sono per l'ennesima volta disoccupata (ma questa volta per quella magica compagna di vita chiamata sfiga) e ho finalmente finito di scrivere una storia (primo draft, ma è già un successo!). E sono qui che vago, come al solito, cercando di capire che cosa vorrei fare della mia vita, dato che comunque il quarto di secolo l'ho superato T_T e insomma, è il momento di darsi una scrollata! E niente, che altro? Niente, la mia vita è tutto qua… E io sono ancora qua (eh già!)
  2. 2 points
    Un altro programma gratuito, molto adatto ed essenziale (che noi conosciamo da molti anni; InDesign lo usiamo maggiormente per quanto riguarda l'impaginazione dei cartacei) è Sigil. Di certo, comunque, un buon corso di InDesign non fa mai male 😉
  3. 2 points
    Da una ventina d'anni a questa parte mi capita spesso di sentir dire a giornalisti, opinionisti e sondaggisti che in Italia si legge pochissimo. Fatto innegabile, certo. Recentemente ho anche sentito dire che l'Italia è uno dei paesi in cui si legge di meno. Abbiamo capito, grazie. Ancora più di recente sento dire che sempre meno persone leggono e sempre più persone scrivono o vorrebbero scrivere un libro. Ecco, ci mancava solo questa. Tutte queste voci le posso confermare, nel mio piccolo, con personali esperienze: nel '94, quando, uscito da scuola, salii sul treno per tornare a casa, estrassi un libro dallo zaino e cominciai a leggere. Non feci in tempo a finire la pagina (edizione tascabile) che già sentii la voce di un amico chiedermi se a scuola mi obbligavano ancora a leggere dei libri. «No.» Risposi io. «Allora perché lo leggi?» «Perché mi va.» La risposta del mio amico fu un gesto molto eloquente: mani giunte agitate su e giù in segno di disperazione. Peggio fece un mio collega che chiese in maniera insistente a me e a un mio collega di non entrare nel negozio Feltrinelli in un centro commerciale di Torino, lui non poteva entrarci perché aveva una reputazione da mantenere e non poteva rischiare di essere visto dentro una libreria. Tempo fa, poi, parlando di libri con un ragazzo, ho chiesto quali autori prediligesse… dopo essermi sentito rispondere "nessuno" ho chiesto all'interessato quanto leggesse... ... «Sinceramente la trovo una cosa noiosa.» «Un'affermazione alquanto normale di questi tempi- ho risposto -se non fosse che a formularla è stato uno scrittore.» Detto questo, volevo utilizzare questa discussione per dire che comincio a essere un po' stanco di sentire sempre le stesse cose, che qui si legge poco, che leggere aiuta a parlare meglio la nostra lingua, che leggere fa bene, eccetera. Qui in Italia si mangia meglio che in molti altri posti, si fanno molte cose meglio che in altri posti. È mai possibile che ci si debba fossilizzare su certe notizie? Da più di vent'anni sento dire queste cose ma poi quando vado in libreria vedo in vetrina libri scritti da calciatori, da ex concorrenti di reality, da persone che sono tutto tranne che scrittori! Allora mi viene da chiedermi una cosa: ma qualcuno si è mai chiesto perché qui si legge sempre di meno? Per come la penso io, il primo motivo che, in passato, mi ha allontanato dalla lettura è stata la costrizione. Il fatto che a scuola fosse obbligatorio leggere dei romanzi e poi rispondere a dei noiosissimi questionari. Il motivo era già chiaro allora: leggere fa parte della preparazione scolastica e compilare i questionari aiutava a comprendere meglio le parti importanti del testo evitando che noi alunni scorressimo gli occhi su un testo, magari leggendo ad alta voce, ma senza comprendere alcunché di quanto leggevamo. Resta, però, il fatto che ai miei tempi (ma, a giudicare da quanto sento dire in giro, ancora oggi) noi giovani eravamo costantemente additati come quelli che ancora non capivano, come quelli che non apprezzavano la fortuna di poter studiare, quelli che guardavano troppa televisione, che un giorno avremmo dovuto smettere di sognare e potrei andare avanti ancora per molto ad elencare tutte le cose che io e altri ci siamo sentiti dire fino alla nausea; fino a pensare che tutto quanto fosse stato detto o consigliato dai professori andasse tenuto alla larga dalle nostre vite. Ivi compresa la lettura: una cosa che si fa con i libri, una cosa troppo simile, nell'azione e negli oggetti, allo studio. Non nego che ci siano stati libri che mi sono piaciuti tra quelli che ho letto per dovere, ma nella maggior parte dei casi erano testi troppo lontani da me; ora, va bene la letteratura classica italiana, la si studia in parallelo alla storia. Ma perché, quando studiavo per diventare meccanico riparatore di autoveicoli, ho dovuto leggere Narciso e Boccadoro? Perché i Buddenbrook? Certo, sono capolavori. Ma è così impossibile trovare testi più recenti? Più adatti ai giovani e non, so che molti mi odieranno per quanto sto per dire, profondamente noiosi com’erano certi classici? Insomma, se io volessi fare apprezzare il cinema a qualcuno non lo costringerei a vedere La corazzata Potemkim che, al di là dello sfottò fantozziano è universalmente riconosciuto come un capolavoro ma… di qualche annetto fa. Nel frattempo qualcosa è cambiato, i gusti, il modo di scrivere, il mondo che ci circonda. Che mi dite? Chiedo troppo? Io ora leggo, più di quanto scrivo (non ci va molto) e leggo pure in inglese per mantenermi allenato con l’unica lingua straniera che conosco. Mi chiedo quale sia il parere degli altri avventori di questo forum.
  4. 2 points
    Credo che questo modo di fare sia molto saggio. I ragazzi dovrebbero essere liberi di scegliere cosa leggere, in base ai propri gusti personali, poco importa se si tratta di un classico, di una biografia o altro ancora. Sono dell'idea che la lettura sia una cosa molto soggettiva, quindi personalmente trovo assai difficile che possa piacermi un libro letto per imposizione di terzi, salvo quando per coincidenza il volume in questione rispecchia i miei gusti. Per quanto riguarda il problema del leggere sempre meno, penso che ci siano diversi fattori da considerare: culturale, economico e tempistico. Quando vado in libreria mi capita di vedere molte persone che acquistano libri perché attratti da questo o quel personaggio pubblico, preferendo così l'acquisto di titoli più commerciali, a qualcosa di più "ricercato". Altri ancora non riescono a trovare il tempo materiale per prendere in mano un buon libro, quindi preferiscono dedicarsi ad altri passatempi più immediati. Questo problema però lo riscontro anche in altri settori, come per esempio il modellismo: ho notato infatti che la maggior parte della clientela richiede modelli più dinamici o già pronti all'uso, probabilmente per lo stesso motivo di cui sopra. Per ultimo ma non meno importante, c'è il fattore economico. Io stessa prima di acquistare un libro mi chiedo se il prezzo valga l'oggetto fisico. Faccio un esempio pratico: se trovo un libro con una copertina poco curata (a livello grafico), con pochissime pagine e magari in formato tascabile, difficilmente spenderò quasi venti euro per comprarlo. Al contrario se un'edizione è curata nei minimi dettagli non avrò problemi a spendere anche cifre superiori (anche se raramente mi succede di andare oltre quei venti euro). Non credo invece che la comparsa degli ebook incida in maniera particolare, poiché alla fine sempre di libri si tratta, solo in formato elettronico.
  5. 2 points
    Mi sono sempre chiesto come fosse la postazione di uno scrittore, o di un aspirante scrittore (nel mio caso). Quindi apro questo topic per vedere come vi siete organizzate e farvi vedere come l'ho invece fatto io. (voglio le foto eh u.u) Negli ultimi anni ho cercato di creare un posto che fosse totalmente incentrato su quello, imparando cosa va messo e cosa andrebbe tolto. In precedenza la scrivania era vicino alla finestra, in un angolo della camera ma parte inerente di essa. Lì ho finito la prima stesura del big project. Poi ho voluto strafare: ricavare un vero e proprio angolo scrittevole dedicato solo a quello, con la scrivania, il pc, la piccola libreria ecc ecc. Ho scelto un angolo della camera, una parete composta dal fianco dell'armadio e l'altra dalla scarpiera, girata in modo che dividesse la stanza, poi ho chiuso tutto con una tenda per lasciare fuori quello che non importava. Quindi è partita la parte più bella: l'arredamento! Scrivania a più piani, la solita che ho sempre usato, sedia nuova per un maggiore confort (xD), la libreria con tutto ciò di cui ho bisogno (o quasi), una lavagnetta di sughero per le note e una di quelle cancellabili a pile (come quelle per i bambini ma per gli adulti, molto utile per evitare di sprecare fogli). La cosa più importante però erano le luci. Ne avevo bisogno, taaante lucciiiiii! essendo un angolo dall'altra parte della finestra la luce naturale non passa ed è l'unica cosa che mi dà fastidio. Il risultato è buono, isola bene quando si chiude la tenda (sto pezzo sembra una recensione di amazon? spero di no xD). Però, dopo aver fatto tutta sta cosa ho capito delle cose: 1- la luce naturale è fondamentale, avere la scrivania vicino alla finestra è tutt'altra cosa che averla in un angolo. 2- Bisogna togliere tutto quello che crea distrazione, lasciare solo ciò che è utile e rendere quell'angolo superproduttivo. 3- fate in modo di avere tutto quello che vi serve. 4- fate in modo di avere lo spazio necessario (cosa che non ho potuto avere). per il resto, be', sta a me e a voi mettervi lì d'impegno e liberare ciò che tenete segretamente (o forse no) chiuso nella testa.
  6. 2 points
    La triade di Zuckerberg è down: Facebook, Instagram e Whatspp non funziano. Tutti su Telegram
  7. 2 points
  8. 2 points
    Ehm... ciao a tutti! E' almeno un decennio che non uso un forum quindi, di certo, combinerò qualche casino! Comunque per buona educazione mi presento e, dato che odio farlo, mi permetto di ricopiare la mia biografia che trovate ovunque: "Alessia Mainardi è nata e vive a Parma, dove si dedica attivamente alla scrittura. Appassionata di mitologia e archeologia è un'autrice di narrativa che, dopo avere pubblicato due saghe letterarie e una serie di libri illustrati, dal 2018 è parte di Casa Ailus, collettivo di autori e illustratori che hanno il fine comune di promuovere ciò che creano nei vari ambiti del genere fantastico, che siano romanzi, racconti, libri illustrati, fumetti o altro. Il suo debutto come autrice è stato nel 2008 con la trilogia fantasy Avelion. Alla prima opera, nel 2012 è seguita la quadrilogia Argetlam, ispirata all’universo celtico e alle leggende del mitico popolo dei Tuatha De Danann riletti in chiave moderna con incursioni nello sci-fi. Nel 2015 ha dato vita, insieme ad alcune illustratrici, al flipBook che racchiude la fiaba illustrata steam-fantasy La Pietra Verde e il breve racconto steam horror Il Sorriso. Nel 2016, seguendo la sua passione per la mitologia, ha creato la collana Mitologika con volumi a cadenza annuale (semestrale dal 2019) di cui cura i testi a corredo delle illustrazioni realizzate da disegnatori sempre diversi e talentuosi, tutti parte del collettivo Casa Ailus.. Sempre del 2016 è il romanzo Blink - La Scintilla, di ambientazione steampunk. Del 2017 è Caos/Less - Fuori dal Tempo, sua ultima produzione, che è l’unione ideale dell’universo che l’autrice ha creato spaziando tra miti, urban fantasy e sci-fi. A marzo 2019 ha debuttato come sceneggiatrice del fumetto Lokinson creato a quattro mani con l'illustratrice Elisa Taiana. Per hobby è una cosplayer, che dal 2003 ha realizzato oltre 70 costumi, esibendosi e vincendo in molte manifestazioni italiane. Si è avvicinata al mondo cosplay in un momento della sua vita in cui tutto sembrava andare storto. Al compimento dei diciotto anni, l’età dell’indipendenza, scopre infatti di essere affetta da una rara malattia genetica degenerativa, l’Atassia di Friedreich, che le impedisce il controllo dei movimenti e una vita autonoma, ma la passione per ”l’arte del costume ”, che le regala amicizie e nuove sfide, la aiutano a reagire alla diagnosi. Per questa ragione nel 2011 ha pubblicato un'autobiografia a scopo benefico dal titolo Alessia in Cosplayland, che grazie alla sceneggiatura di Simone Brusca e alle illustrazioni di Ivan Bella è diventata nel 2013 un fumetto che racconta l’importanza che l’attività di cosplayer ha avuto nell’affrontare la sua malattia. Una parte dei ricavi delle vendite di entrambi i volumi sono devoluti alla ricerca per la cura all'Atassia di Friedreich. Attualmente, quando non è impegnata al lavoro negli stand di Casa Ailus per promuovere le proprie pubblicazioni e quelle del collettivo, si può trovarla in giuria ai contest, ovviamente in cosplay... carrozzina compresa!" Praticamente scrivo e pubblico dal 2008, ho cominciato in autoproduzione, passata in 2 case editrici, altre 2 hanno promesso e fatto nulla, per una quinta sono stata Editor per 6 mesi. Poi sono stata per 2 anni il presidente di un associazione, in pratica ritrovandomi a fare l'editore per terzi. Dal 2018 sono felicemente tornata all'autoproduzione con il collettivo Casa Ailus. E direi che in sunto (vi ho tediato a sufficienza) questo è tutto.
  9. 1 point
    Io oggi ho messo la mascherina... e ho capito che soffro di alitosi
  10. 1 point
    Io sono andata ieri per evitare di farla nel weekend – cosa che faccio di solito – perché sospetto ci sarà più ressa del normale. Ho messo la mascherina, ne avevo comprata una ffp2 per lo smog a gennaio... Tempismo fantastico, devo dire Quel che è certo è che non finirà presto. Il ritorno alla normalità si prevede, se ci va di lusso, per AGOSTO. Avete visto i bellissimi meme che girano su Conte su FB? I meme ci salveranno (Intanto vi abbraccio tutti a distanza, s'intende)
  11. 1 point
    Ancora stiamo tutti bene, però la clausura comincia a farsi pesante, anche perchè abbiamo un figlio di 10 anni e tenerlo sempre a casa è piuttosto difficile. Stamattina sono uscito per fare la spesa e, a parte l'attesa di qualche minuto fuori dal supermercato, è stato tutto tranquillo.
  12. 1 point
    È una situazione stranissima, passo il tempo a tenermi a distanza dalle altre persone e alterno momenti in cui mi sembra di esagerare nella prudenza ad altri in cui credo di non essere sufficientemente attento. Io e la mia compagnia teatrale avremmo dovuto portare in scena uno spettacolo il 28 marzo, dopo averlo rinviato già due volte. Ora non ho idea di cosa ne sarà. Ieri ho fatto la spesa e ho comprato un casino di roba, mi sono quasi vergognato ma poi ho sentito quello che è successo nei supermercati h24 e ho detto: "vabbe' c'è chi sta messo peggio di me" Per il resto mi sembra che stiamo tutti in sospeso qui nel Torinese, in attesa che qualcosa cambi (si spera in meglio), senza sapere cosa accadrà dopo.
  13. 1 point
    Se vedete sul forum del testo o dei messaggi in inglese segnalatelo qui e provvederemo a tradurlo! Il software su cui gira il nostro forum è Invision Power Board 4, ed essendo una release piuttosto nuova che viene aggiornata almeno una volta al mese è facile che qualche nuova stringa scappi 🤭
  14. 1 point
    Salve a tutti, ultimamente stavo pensando di seguire un corso per imparare a creare ebook. Parto da una conoscenza pari a zero, non vorrei seguire qualcosa di troppo professionale o specifico, ma vorrei andare oltre la semplice conversione automatica on line. Qual è il miglior programma per creare ebook secondo voi? Consigli? Esperienze? Grazie mille 😊
  15. 1 point
    Crearsi un sito/blog è molto importante, direi pressoché fondamentale. Bisogna però poi seguirlo con costanza (do per scontato che venga creato con criterio e "arredato" con gusto, cosa che comporta un minimo di spesa), aggiornarlo con contenuti nuovi e interessanti e, parallelamente, farsi conoscere sui social. Lo spam è da evitare, sempre e comunque. Ci si può proporre, con discrezione come dicevi tu, a blog e siti di settore, chiedendo di essere recensiti; investire in advertising per promuovere il libro tout court secondo me è controproducente: ho visto inserzione di gente sconosciuta, e di solito o ignoro (anche perché sono fatte veramente coi piedi, anche qui occorre affidarsi a qualcuno che ne sappia un minimo!) o do un'occhiata e poi fuggo – perché sono fatte coi piedi, appunto. Punterei piuttosto a promuovere il proprio sito/pagina FB: si crea un contenuto interessante, un buon articolo – ché di post che parlano strettamente del libro il lettore non se ne fa nulla – e sceglierei bene come targettizzare la sponsorizzazione. Da lì arriva gente interessata che, se trova buono quello che hai scritto, si potrà affezionare, seguire blog e pagina, iscriversi alla newsletter (anche questo mezzo da usare con cautela e sapendo quel che si fa). Servono o molto tempo e studio (e conseguente spesa su libri e/o corsi) oppure affidarsi a qualcuno che lo faccia di mestiere, in sintesi. Specie per gli autopubblicati, ma anche chi ha un piccolo/medio editore non può esimersi dal fare la sua parte nella promozione. My 2 cents.
  16. 1 point
  17. 1 point
    Ho ripreso a scrivere ed è un mese che sono fermo sulla stessa pagina
  18. 1 point
    Indesign è comodo per impaginare e relativamente facile da usare. L'ho usato più volte a lavoro per creare vari manuali
  19. 1 point
    InDesign è sicuramente molto adatto alla creazione degli ebook!
  20. 1 point
    Anche io non ho esperienza di questi corsi, ho utilizzato Calibre da autodidatta per autopubblicarmi su Streetlib. Quando l'ho fatto (ai tempi era ancora Narcissus) era richiesta la pubblicazione in ebook per poter richiedere la stampa di copie cartacee. E il servizio di conversione in ebook era a pagamento quindi ho provato ad arrangiarmi da solo, è stato facilissimo.
  21. 1 point
    Calibre, è facile da usare e supporta numerosi formati.
  22. 1 point
    Sono d'accordo, aggiungerei solo che disertando il salone facciamo un piccolo torto a una sola casa editrice e un grande torto a tante case editrici. Inoltre: siamo sicuri che le altre case editrici non abbiano qualche sorta di scheletro nell'armadio? Pagano i propri dipendenti? Si fanno pagare per pubblicare? Pagano le tasse? Io non so se riuscirò ad andare al salone ma se non andrò non sarà certo per colpa dei fascisti.
  23. 1 point
    Buonasera, visto che oggi siamo in tanti ( beh, ci sono tanti ospiti), colgo l'occasione per inaugurare una serie di piccoli giochi. Lo scopo delle sfide è quello di provare a scrivere in maniera differente dal solito, uscendo dai propri schemi. La sfida è contro se stessi e non ha limiti di tempo. Potrete partecipare alla stessa sfida quante volte vorrete. Sfida numero uno: iniziali limitanti Scrivere è facile, no? Basta immaginare una scena e scrivere quello che ci passa per la testa. Beh, questa volta complichiamo un po' le cose: scrivi un testo usando solo parole ( esclusi articoli, congiunzioni e preposizioni) che inizino con le lettere L, F ed E. La tipologia di testo e il genere potranno essere quelli che preferite, la lunghezza anche ( ovviamente più riuscite a far durare il gioco e meglio è). Ho detto tutto… Scatenatevi!
  24. 1 point
    Uh, il blocco dello scrittore Da un bel po' non scrivo più, per mancanza di tempo e perché le idee che mi vengono mi sembrano sempre banali. Vista la mia apparente incapacità di portare avanti lunghi progetti ho provato a buttarmi su un racconto. Risultato: ho scritto il finale, in testa ho tutto lo svolgimento delle vicende ma mi manca la parte iniziale Si accettano consigli
  25. 1 point
    @Russotto, hai mai provato a riscrivere da capo quel testo? Potrebbe essere un buon modo per sentirlo di nuovo vicino. Ho un rapporto di amore-odio con la filosofia. A volte mi sembra che il pensiero si faccia più leggero, altre mi sembra che si appesantisca. E faccio un po' a pugni con il fatto che sia un sapere senza contenuti, una scienza senza oggetto (perché si occupa del soggetto, infatti). Dilemmi sulla mia scelta universitaria a parte. Amo molto Camus e Sartre, in modo diverso e per cose diverse; sto cercando di avvicinarmi a Simone Weil, di cui ho letto il folgorante La persona e il sacro; vado molto d'accordo con lo stoicismo, in particolare quello latino: Seneca e Marco Aurelio; mi interessano la psicoanalisi, la linguistica, la semiotica e gli studi di genere (saperi che trovo siano tutti collegati tra di loro, tra l'altro). Comunque ne capisco ben poco, di filosofia xD Tu leggi qualcosa di filosofia? (Siamo un po' off topic, ma ci piace lo stesso).
  26. 1 point
    Io purtroppo ne soffro, e soffro anche della mancanza di tempo. Da qualche tempo a questa parte, infatti, sento che sarebbe ora di riprendere in mano un vecchio progetto da tempo accantonato. Ma proprio il fatto che si tratta di roba vecchia mi blocca: voglio ancora scrivere quel libro? Voglio ancora dire quelle cose? Sì, ma come? Come avevo iniziato a fare? Devo riprendere tutto dall'inizio? Non so, intanto cerco di far ripartire un meccanismo fermo ormai da troppo tempo.
  27. 1 point
    Sono d'accordo con quello che dici. A proposito dell'Etica di Spinoza, Deleuze parlava di un'arte degli incontri: ognuno di noi deve imparare a conoscersi per comprendere quali incontri possano essere fruttuosi e quali meno, quali particelle si combinino meglio con il nostro modo di essere. Mi pare che questo valga anche e soprattutto per il personalissimo percorso di lettura di un lettore. Non esistono letture imprescindibili, solo letture che meglio si adattano alla nostra singolare personalità. (Non vale per storici della letteratura e critici letterari, ovvio che loro abbiano il loro malloppone di letture imprescindibili da fare).
  28. 1 point
    Non ho simpatia per l'aggettivo, confesso. E trovo contraddittorio che lo si usi a proposito dei luoghi in cui si insegna scrittura. Più corretto chiamarli "laboratori". Lo sbocciare dell'idea valida e magari l'espressione verbale poetica evocano l'immediatezza "creativa". Ma tutto (o quasi) il molto che occorre per scrivere un buon testo in prosa richiede la conoscenza e la capacità d'uso delle tecniche ad hoc. 😓
  29. 1 point
  30. 1 point
    Benvenuta… O per meglio dire bentornata!
  31. 1 point
    Io in realtà non scrivo più da un bel po', anche se ogni tanto me ne torna la tentazione. Preferisco leggere le cose che scrivono gli altri
  32. 1 point
    Penso di esserci io!!! Sono una grande fan degli Avengers 😱 Dopo non so se riuscirò a guardare eventuali reboot...
  33. 1 point
    I miei colleghi, non guardano Avengers ma sono drogati di altre serie. Io da qualche anno a questa parte sto facendo una cura di Masha e Orso, Kung fu panda, Sing eccetera. vi lascio immaginare il perché.
  34. 1 point
    Io consiglio di tutto cuore Laini Taylor come autrice. Due sono le sue saghe: La chimera di Praga – una trilogia – e Il sognatore – duologia. Cinque libri molto molto belli, le due saghe sono indipendenti (anche se leggendoli poi si capisce che una correlazione tra mondi c'è, ma non serve aver letto l'altra per capirne una). Sono libri che sono riusciti a farmi leggere anche quando era diventato difficile (dovrei aprire un topic sulle crisi dei lettori ) Dimenticavo: sono entrambi urban fantasy.
  35. 1 point
    Nella barra in alto (quella dedicata all'utente, per intenderci), passando sulle ultime tre icone, ci sono questi testi in inglese: "Change background image", "Toggle greyscale", "Pause animated background" e "Animate background". Ne approfitto per dire che la nuova grafica è molto bella: semplice e pulita *va a caccia di testi da tradurre*
  36. 1 point
    Una casa editrice gestita da nostre vecchie conoscenze
  37. 1 point
    -Aghaaaaaa- La porta sbatté contro il muro quando venne spinta da una forma sbrodolosa e nera, che si contorceva nell'uscio scrutando interno della sala. Troppi denti per contarli, troppa paura per soffermarsi anche solo per pensarci. Ma poi che ci faceva Venom in un forum di scrittura? -Aghhaaaa! datemi una tastieraaahh- Coro: -Che cosa ne vuoi fare?- -La voglio dare in tes.... Fuck- *Venom mangia tutti*
  38. 1 point
    Succede perché è tanto bello ❤️ … Circa. Ha fascino.
  39. 1 point
  40. 1 point
  41. 1 point
    A tuo rischio e pericolo! Mi hai evocato e sono apparsa!
  42. 1 point
    Devo fare cose ma sono troppe e non so da cosa partire. Quindi mi annoio. Ciao.
  43. 1 point
    Ti confermo che sono solo due volumi Spero ti piaccia, io l'ho amato Io sto leggendo "Sully" di Chesley B.Sully Sullenberger, la storia del pilota che nel 2009 fece atterrare il volo 1549 sul fiume Hudson a Manhattan.
  44. 1 point
    Benvenuto, ho visto che hai già inserito un racconto, non tarderò a darti il mio insindacabile quanto inaffidabile giudizio
  45. 1 point
    Ciao, @Nope Condivido il tuo stile di vita nopposo Buona permanenza!
  46. 1 point
  47. 1 point
  48. 1 point
    Ho finito "Ragazze elettriche" di Naomi Alderman e ho iniziato oggi "Le assaggiatrici" di Rosella Postorino.
  49. 1 point
    La vita sessuale delle sirene Andrea Malabaila (Clown Bianco) romanzo 253 pagine Per acquistarlo, clicca qui. Per leggere i primi due capitoli, clicca qui. Quando Ilaria, al primo appuntamento, gli chiede cosa preferirebbe se dovesse scegliere tra rimanere con lei per sempre oppure non rivederla mai più, Leonardo non ha dubbi: “Per sempre!” Inizia così la storia d’amore di Leo e Ila, due figli della media borghesia torinese a cui la vita sembra un tranquillo percorso con tappe ben definite: lo studio, il lavoro, il matrimonio. Il giorno delle nozze, Leo è pieno di entusiasmo e di speranze per la nuova vita che lo attende. Tutto potrebbe immaginare, tranne di trovare la sua sposa nella piscina del ristorante, nuda e avvinghiata a suo fratello. Un romanzo di formazione moderno, fresco e brillante, una storia sulla difficoltà di capire sé stessi e di amare.
  50. 1 point
    Ho in mente un progetto scrittevole: un romanzo ambientato ai tempi dei social. Titolo: Oliver Tweet.
×
×
  • Crea Nuovo...

Cookie, cookie e ancora cookie

Come saprai, usiamo dei cookies per garantire il miglior funzionamento del sito. Puoi leggere la cookie policy, oppure cliccare su "Accetto". Consulta anche la privacy policy completa. Privacy Policy