Vai al contenuto

Tutte le attività

This stream auto-updates     

  1. Ultima settimana
  2. Earlier
  3. I mesi fino ad aprile non mi piacciono, e anche aprile mi piace poco >_>

  4. Certo che mi fa piacere.
  5. Lollo

    Domenica de derby

    Intanto grazie della tua attenta lettura, fa molto piacere ricevere un parere. Si hai ragione sono refusi e le tue correzioni corrette, forse sono usciti con il copia incolla ma ora controllo il file originale. Spesso si legge uno scritto talmente tante volte che gli errori li si salta. Ancora grazie e a presto se ti fa piacere Lollo
  6. Forse volevi dire "trattenennose". Non conosco il dialetto romanesco quindi azzardo a dire che "frale" dovrebbe essere "fra le" Avevo già apprezzato un tuo componimento e qui rinnovo il piacere di leggerti. Anche se qualcosa già dall'inizio mi induceva a pensare a un probabile finale drammatico, quel finale l'ho atteso leggendo con avidità ogni singolo verso. Ho sempre pensato che un buon scrittore riesce a emozionare e rendere visibile nella mente del lettore una scena con poche semplici parole, tu lo fai in versi e rima. Hai tutta la mia ammirazione. Complimenti.
  7. Lollo

    Domenica de derby

    Davanti ‘no specchio: sguardo cattivo, e muscolo scorpito: mejo de’n divo corpo tatuato senza arcuna eleganza, riccontavano la storia della sua militanza. E ‘n testa la scena de Robert De Niro: “You Talking To Me?, Maledetto bastardo? te levo dar monno te torgo er respiro!” sera de derby e de botte: senza riguardo. De fronte lo stadio coi fratelli tifosi, torvi come li corvi, brutti e astiosi, canne rollate e bira a secchiate sputi pe’ tera e spranghe ‘mbertate. E drento lo stadio la squadra tifava co’ n’unica voce er coro s’arzava, e mentre a quer flusso se univa ‘nvasato se sentiva più vivo se sentiva rinato! Armeno quer giorno era lui er cattivo, e nun penzava più alla sua vita spezzata, alla moje arcolista e alla fija malata, ar lavoro perso senza ‘n vero motivo, alla fine der mese sempre rosso sparato, allo strozzino cor quale s’era già ‘ndebitato: c’erano solo la squadra er coro ancestrale e de fronte l’opposta fazione: er vero rivale. Ma odio e rabbia so come foco cor vento: fu un rigore avversario a decretare er momento ce fu granne silenzio dopo quer goal rigalato: tutto lo stadio guardava, trannenennose er fiato. Ma fu solo un seconno de energia trattenuta, poi er boato avversario esplose esartato, er tifoso, ‘n mezzo ai fratelli, urlava ‘ncazzato: “Maledetti bastardi ‘sta partita è vennuta!” E da perdente se trasformò in condottiero, indicò gli avversari che urlavano ‘nsurti caricò come si fosse n’antico gueriero dietro de lui i fratelli tifosi, tra grida e sussurti. E se ‘ncotrorno ‘n mezzo li sparti, in un botto: le opposte fazioni co li vorti de odio distorti, carci, pugnii e testate: quarche naso fu rotto e poi spuntaron cortelli: a sfidare le sorti. Ar tifoso nell’occhio, ‘n velo roscio era sceso sbuffava, lottava e quarche grugno spaccava senza più squadre, senza più santi menava e stava da iddio: bene come mai s’era ‘nteso. Fu ‘na sensazione de gelo a spezzà quell’incanto ‘n dolore sordo e ‘mprovviso, mai prima sentito se mise le mano sur ventre restanno basito le vide de rosso macchiate, cristo iddio santo. S’aritrovò ‘n gionocchio: sguardo de dolore velato, ‘n mezzo a ‘na battajia che già lo aveva scordato bocca spalancata, un grido perso in quer fragore cadde de fianco, artijo proteso verso er Creatore. E cominciò piano a fluttuare verso l’arto, vedennose steso ‘n posizzione fetale er sangue suo che scoreva sullo sparto je sembrava come ‘n cordone ombelicale che lo aveva nutrito de odio e frustazione rendenno er tifo pe’ ‘na squadra religgione, ebbe appena er tempo pe’ rammaricasse, d’avè buttato la vita pe’ quei fottui fuoriclasse. E continuava a salire verso l’arto, leggero, insino a che l’ommini diventorno sassolini li vedeva movese, scontrasse: come boccini e nun ne capiva più er senso in su ner cielo. E salendo ner buio frale stelle, ammirato se sorprese: dallo spazio se spizzava i continenti, er blu der mare se sentiva leggero in questo suo trasumanare cor penziero se congedò dalla famiglia e infin s’arese. S’aritrovò ner voto dello spazio siderale, er terore fu l’urtimo umano sentimento, nun c’era nulla: manco er nulla ad aiutare e poi divenne solo ‘na scintilla ‘n movimento.
  8. Lollo

    L'oste ar tramonto

    Grazie veramente tanto! Lollo
  9. Complimenti. Dopo qualche secondo di ammutolimento questa è la prima parola che sono riuscito a partorire. Dire che questa poesia sia bellissima è riduttivo, è originale, moderna e seppure con un finale drammatico è molto appassionante. Nel verso finale si legge anche l'innata ironia de' vo' romani. (spero di averlo scritto bene, non sono di quelle parti). Ancora complimenti e benvenuto. Spero di leggere presto altro da te.
  10. Lollo

    Notte rossa

    Bob, i primi quattro versi mi piacciono molto hanno un bel ritmo e un bel suono, dopo la poesia rimane evocativa ma mi sembra che incespichi un pochino almeno alle mie orecchie. Però questo maledetto incendio me lo hai fatto immaginare bene Lollo
  11. Lollo

    Notte d'inferno

    Mi piace perchè apparentemente semplice e molto evocativa. Posso quasi immaginarmi l'assassino, silenzioso e letale farsi strada nel buio della notte Bella Lollo
  12. Lollo

    L'oste ar tramonto

    Trent’anno d’osteria senza compromessi, pajate coratelle matriciane e carbonare porpette fettucine vaccinare e poi l’allessi caffe ammazzacaffe e taralucci d’anzuppare. Ereno stati anni de gloria e de magnanza, non una lagnanza, er paradiso della gola osteria da Checco cor core e co’ la panza c’era sempre stata ‘na gran coda li de fora. Insino a che li accanto comparve ‘na vetrina susci fusion, ristorante cino giapponese lui se spizzava quei smerdanzi da latrina chidennose che d’era er tofu pechinese. E interdetto se cioccava quei miseri piattini euri sette cadauno e più leggeva e più rideva quante migliaia carcolanno, de quei tristi rotolini, n’omo fatto e navigato magnasse se doveva. Checco co’ na sette ‘nvece apparecchiava, nun se scherzava, ‘na fojetta ar tavolino pasta cacio e pepe sur momento mantecava infine er maritozzo pe’ tappatte l’angolino. Ma er monno come se sa gira ar contrario, e i gusti so’ gusti, ce lo dicono i latini così er susciaro cominciò a rubbaje l’onorario e l’osteria je se svotò, sconfitta dai piattini. E la sera Checco ‘nsieme all’amichi de ‘na vita se spizzava quelle infinite file del susciaro ragazzi secchi allampanati, gioventù fallita gregge segue gregge, falene dietro a’n faro. Nun capivano, quell’ommini, cosa succedeva, l’estetica zen, la modernità de quer locale, er vecchio tavolaccio d’osteria che nun poteva tenè testa a quer tocco forestiero e tropicale. Er lieto fine pe’ ‘storie proprio nun esiste, Checco se mise ‘n mano ai cravattari nun aveva afferrato ch’era mejo nun insiste e ‘n breve s’aritrovò senza più denari. Je torsero tutto, lentamente, pure l’osteria, e Checco s’aritrovò solo e senza gnente s’aggirava per quartiere co’ malinconia ricordannose i bei tempi, sguardo assente. Fu ‘na sera, così, che decise er gran finale proprio nun ce stava a morì dimenticato: lui ch’era stato er re der baccanale avrebbe ricordato a tutti chi era stato. ‘Mbocco’ dar susciaro cor pezzo ‘n saccoccia deciso a fa ‘na strage, a scatenà n’inferno, fu accolto da ‘na cinesina, fu ‘na fredda doccia mollò er fero sorridendoje con fare paterno. Era stato ‘n gran coco, ma nun era un assassino in du’ secondi da camerieri s’aritrovò circondato s’uno sgabbello appollaiato, de fronte ar tavolino ancora sgomento a fissasse un menù colorato. Fece n’ordine che nun aveva manco capito, in pochi minuti er tavolo era pieno de robba magnò senza senza fiatà, come stordito co’ le bacchette a‘mpazzì a raccattà quella sbobba Trenta minuti era durata la spedizione, e si j’avressero chiesto cosa s’era magnato nun avrebbe saputo risponne co’ precisione... tutto e gnente, questo aveva assaggiato. ‘Na cosa però ormai aveva afferrato: ora aveva capito, era arivato ar tramonto er susciaro era er futuro lui er trapassato e nun ce la faceva più a subire st’affronto. Arrancò fino ar ponte, ce s’erano in tanti buttati scavarcò e in du’ secondi planava ner voto, n’antro omo s’univa all’esercito dei suicidati: solo pochi attimi e avrebbe abbracciato l’ignoto. E quanno che ‘nfine tera toccò ‘co quer volo letale, nell’urtimo afflato de vita coll’occhi velati der pazzo de fronte all’antr’anime ebbe l’intuizione finale: “fratelli suicidi, ‘sti rotolini nun sanno d’un cazzo”.
  13. Sicuramente e solamente la seconda frase. Se togliessimo "dovuto", dovremmo dire: "sarebbe stato di guardia", non "avrebbe stato di guardia. Bye (non sono un linguista: solo diplomato al liceo classico nell'a.s. 1968-1969)
  14. Russotto

    Salve,

    Buongiorno Lollo, benvenuto su UP.
  15. Lollo

    Salve,

    sono Lollo mi diletto in maniera scostante alla scrittura di piccoli racconti e poesie. Cercavo un luogo di confronto per cui eccomi qui. un saluto a tutti Lollo
  16. Alexander

    La viziatrice

    Il bisogno di innocenza che alimenta il vizio. Una donna sposata, madre di due figli, che non smette di tradire il marito. Bisogno. Necessità. Vanità o... disperazione?
  17. Ciao anch'io, Elvira G, vedo tutto in inglese. 👋 A presto
  18. Carla Barbara

    Mi presento

    Benvenuto, Gemini. Tre autori hai citato che amo molto.
  19. Carla Barbara

    Buonasera

    Ciao Nope. Il tuo nick mi ricorda qualcosa🤔
  20. Carla Barbara

    Ahem...

    Mi ricordo di Elanor sul WD. Io mantengo lo stesso nick e avatar.
  21. Ho iniziato oggi "Il racconto dell'ancella" di Margaret Atwood e sto continuando la lettura di "I have a dream" di Martin Luther King.
  22. Finita la prima parte delle ferie... ora si ricomincia e si fa il conto alla rovescia per la prossima (che non so ancora quando sarà) :buhu:

  23. Finita la prima parte delle ferie... ora si ricomincia e si fa il conto alla rovescia per la prossima (che non so ancora quando sarà) :buhu:

  24. Mi sono segnata tutti i vostri consigli, grazie!
  25. I segnalibri. E ho detto tutto. (nel senso che non mi viene più in mente nulla)
  26. Ospite

    Promuovere un libro

    Ayane concordo in tutto e per tutto. Anche secondo me il discorso pubblicità non paga, soprattutto se non si è già conosciuti. Tanto peggio il discorso Spam che rende subito (e a ragione) detestabili. Credo la cosa più importante sia crearsi una comunità di persone affezionate a quanto scriviamo e che scelgano liberamente di comprare qualcosa di nostro senza sentirvisi costretti. In tal modo si crea una sorta di fidelizzazione spontanea che credo sia l'unica a poter dare buoni risultati nel tempo.
  27. Crearsi un sito/blog è molto importante, direi pressoché fondamentale. Bisogna però poi seguirlo con costanza (do per scontato che venga creato con criterio e "arredato" con gusto, cosa che comporta un minimo di spesa), aggiornarlo con contenuti nuovi e interessanti e, parallelamente, farsi conoscere sui social. Lo spam è da evitare, sempre e comunque. Ci si può proporre, con discrezione come dicevi tu, a blog e siti di settore, chiedendo di essere recensiti; investire in advertising per promuovere il libro tout court secondo me è controproducente: ho visto inserzione di gente sconosciuta, e di solito o ignoro (anche perché sono fatte veramente coi piedi, anche qui occorre affidarsi a qualcuno che ne sappia un minimo!) o do un'occhiata e poi fuggo – perché sono fatte coi piedi, appunto. Punterei piuttosto a promuovere il proprio sito/pagina FB: si crea un contenuto interessante, un buon articolo – ché di post che parlano strettamente del libro il lettore non se ne fa nulla – e sceglierei bene come targettizzare la sponsorizzazione. Da lì arriva gente interessata che, se trova buono quello che hai scritto, si potrà affezionare, seguire blog e pagina, iscriversi alla newsletter (anche questo mezzo da usare con cautela e sapendo quel che si fa). Servono o molto tempo e studio (e conseguente spesa su libri e/o corsi) oppure affidarsi a qualcuno che lo faccia di mestiere, in sintesi. Specie per gli autopubblicati, ma anche chi ha un piccolo/medio editore non può esimersi dal fare la sua parte nella promozione. My 2 cents.
  1. Carica più contenuti
  • Newsletter

    Want to keep up to date with all our latest news and information?
    Sign Up
×
×
  • Crea Nuovo...

Cookie, cookie e ancora cookie

Come saprai, usiamo dei cookies per garantire il miglior funzionamento del sito. Puoi leggere la cookie policy, oppure cliccare su "Accetto". Consulta anche la privacy policy completa. Privacy Policy