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  3. Ciao amico! Rispondo soltanto ora perché... sono diventato un po' legnoso con smartphone e notebook... ma alla fine la strada si ritrova, magari in ritardo. Dunque... il fatto è che io ho preso un capitolo della mia opera, quello forse più circoscrivibile a un racconto ma comunque pur sempre uno stralcio avulso, e difatti un "prequel" c'è, cinquanta pagine prima, e prima ancora. Si tratta di un'opera scritta nel corso del tempo, palestra per affinarmi. Palestra sarebbe anche riduttivo; mi ritengo un autodidatta che ha scelto una via difficile: una storia inframmezzata da divagazioni oniriche che corrono insieme alla realtà, due linee parallele che ...potrebbero anche finire per incontrarsi. La sostanza, stringi stringi, è che questo "stralcio avulso" fuori dal suo contesto presta il fianco a giusti rilievi come quelli tuoi; c'è da dire che dovrò per l'ennesima volta rimaneggiare questo mio lavoro, ho individuato i punti da migliorare. Ho scritto e sto scrivendo anche altro, ed è tutto in subbuglio... scrivere comunque è fatica, è impegno, è una sfida con un virtuale mezzo mondo che non lascia vuoti: necessita impegno e lucidità, necessita sapienza nel rendere intelligibile un intreccio di vicende contorte... insomma ne ho, di carne al fuoco!, e da stare attento che non si bruci!...
  4. Racconto interessante e sicuramente innovativo, se di racconto si tratta. Be' sicuramente se dovessi etichettarlo con un genere direi che è un metaracconto. L'autore che racconta la storia dal punto di vista dell'autore anziché da quello della voce narrante, trascendendo il concetto di prima o terza persona perché è tutti e due allo stesso tempo. Mi sono servite un paio di letture per comprendere e distinguere i personaggi di fantasia da quelli fantastico-reali ma il risultato è stato di sicuro piacevole. Non posso che confermare quanto detto dai giudici che hai citato nella tua presentazione riguardo alla tua dialettica molto forbita ma al contempo articolata. Leggerti è un po' come guardare un bel film interrotto di tanto in tanto da uno spot pubblicitario che spezza l'emozione e l'empatia che si crea tra l'autore e il lettore. Mi riferisco a quelle frasi sulle quali ho dovuto idugiare per poterle decifrare. Con questo non voglio dire che dovresti rinunciare all'eleganza della tua dialettica ma prestare maggiore attenzione alla scorrevolezza di alcune parti del testo. Concludo complimentandomi per il testo che, di la da tutti gli aspetti sopra citati, è molto bello e invitandoti ad arricchirlo o espanderlo, ad esempio con un prequel (anche perché, per quanto si tratti di finzione ci stà poco che l'autore nonché protagonista nonché voce narrante in terza persona della sua vita reale e di quella di finzione continui a parlare anche dopo il suo trapasso). Complimenti anche per il nome della protagonista femminile.
  5. Buongiorno amici! Mi piace scrivere di vicende a loro modo estreme. Storie introspettive con l'io narrante che persegue la Verità a tutti i costi nei rapporti umani, che vuole andare fino in fondo nell'esprimere se stesso alle poche persone che gli gettano l'osso di una confidenza. Ho completato un'opera caratterizzata da “un linguaggio curatissimo con un lessico molto vasto” e da “una prosa bella ed elegante, ricca di metafore con uno spiccato gusto estetico”: parole di “giudici” competenti e attendibili, pregi però che questi stessi “giudici” sopraccitati, al tempo stesso accostano ai limiti di “una lettura a tratti pesante, quasi barocca”. Ci sono in giro amatori del Barocco, per caso?!! Un'altra opera completata mi ha visto semplificare quei miei canoni. Racconto dei giorni nostri: discese inesorabili nella scala sociale, il lavoro sempre più rarefatto e immancabilmente precario però qui non manco di un estro scanzonato e un po' goliardico. Sto ora scrivendo di malattia e di un triste epilogo, e ancora altre mie idee aspettano il loro turno... Vorrei essere apprezzato, e ...apprezzare: con umiltà e passione, credo in proficui rapporti alla pari tra noi “belletteristi”. Adoro questa definizione, che comunque mai si potrà scambiare per un insulto!
  6. Cercando la Giulia, avevo osservato con attenzione le ragazze. Con il mio occhio pudico, tutt’altro che sfacciato, ho visto le milanesi tutte identiche nella civetteria e nella cura dei dettagli, tutte assuefatte agli stessi gesti monotoni. No, non ho trovato loro indosso qualcosa non ancora omologato, qualcosa non ordinario, non banale. E’ stato un caso, dato che non ho mai cercato la Milano che negli orari appositi -non i miei, immancabilmente allocati nel primo pomeriggio in luoghi troppo frequentati-, fa valere la sua caratura di capitale dell’immagine e della moda. Mai, fuorché poche volte. Ne ricordo una su tutte già in settembre, in un angolo come tanti intorno a grandi vie sedi in tutte le ore del giorno di cultura, lavoro, svago. C’era stata una fugace apparizione proprio lì dove non c’è folla, o dove la folla si disperde appena uscita dalla metropolitana. Lei camminava in fretta da sola, e sembrava scacciare ogni cosa e persona con i suoi occhi fissi, rapiti davanti a sé; era ben fatta e slanciata. Come tante altre, certo: ma questa davvero si distingueva. Scura di capelli, occhi e abiti, abiti ricercati e comunque sobri. Il broncio del suo volto latino era una maschera, di là della quale valeva la pena indagare cosa potesse esserci: un vuoto raggelante oppure passioni intense?, cattiveria o piuttosto gioia di vivere?, solitudine o lussuria? O magari tutte queste cose a coesistere insieme? Vedendola, è importato per me soltanto l’aver riconosciuto qualcosa, di là di quel broncio. Lo stesso corpo giovane ma già compiuto e florido, gli stessi capelli lunghi e lisci insieme a uno sguardo tracotante e scuro, che però sapeva dire anche di slanci e di timori, li ho già attribuiti: alla ragazza creata al mio posto in casa di Lombardi. Ma quei tratti erano rimasti a stagnare nel vapore acqueo di alcune visioni. Ora invece, rieccola lei! Ero stato costretto ad abbandonarla quando ancora ne parlavo con Marin. Quel magma eruttato dalla mia immaginazione poi si è consolidato e modellato col tempo: governando vicende così fantasiose, il senso da dare al prosieguo della vicenda matura un po’ per volta. Ho già scelto per lei la fuga, dalla scuola e dalla gente che si era sempre trovata intorno; adesso cosa posso scegliere ancora...? Adesso mi basta un attimo per volgere la mia speculazione su un lido mediterraneo, teatro di istinti primordiali temperati da una civilizzazione ancora recentissima, e mi sento rivelare il nome di lei, Ysalys. Ysalys: lettere insolite si sono lasciate trovare con facilità e si sono messe a giocare tra loro, e ho così scoperto che esiste anche un nome da attribuire alla mia dea. * * * Giorno di Pace capitato nelle nostre tre stanze: siamo tutti in casa, eppure è come fossi da solo, libero di sentire i nostri quattro muri che proteggono me e il mio universo, in un vuoto pneumatico dove, poveretti, i miei genitori hanno alzato bandiera bianca. Sconfitti, vinti, annichiliti con tutte le loro sterminate paturnie, siano rimpianti più o meno classici o l’acqua da mettere a bollire. Spaparanzato in poltrona o accomodato su una sedia, piacevolmente non trovo pace, mi sto dando da fare con un’Idea giaciuta latente per alcuni mesi, e proprio oggi riaffiorata con prepotenza. Le è bastata la sola forza di un vento leggero, per trasportarmi da questi giorni qualsiasi di finesecolo all’ultima domenica del millenovecentottanta subito dopo Natale, quando Annamaria Balbi mi aveva appena mormorato di no, che non voleva quell’innocuo regalino, che non mi voleva conoscere. Stavo allontanandomi dal luogo di quella delusione. Un minuto, due dopo, sentivo alle spalle una voce scandire imperiosa il mio nome. -Stefano-! Mi voltai. Ebbi solo il tempo di vedere stentorea… che? La figura perfetta, con tutte le altre grazie, di Ysalys. Avevo avuto soltanto il tempo di vederla in una posa che pareva di sfida, senza capire null’altro in quei dieci, venti secondi: lei mi prendeva per mano cominciando a camminare, accelerando il passo fino a correre. A fatica, perché io, il fardello che si tirava dietro, non capivo ancora cosa stesse accadendo. Ma noi due avevamo già percorso un breve tratto di via Cavour piena di visi conosciuti, fendendo, urtando e svicolando quella folla maligna, quando ogni mio dubbio era già stato fugato da quella presa che aveva la forza di chi si aggrappa alla vita e ai sogni: quella ragazza mi teneva per mano senza mai staccarsi, più devota ancora di me che pure la seguivo soggiogato, bramoso di rimanere appiccicato a lei col sudore tattile, che dal palmo si espandeva tra le dita. Un dominio verde di terra di provincia, contaminato da innumerevoli artifici ma ancora intriso d’ignoto, attendeva noi due fuggitivi. Faccio appena in tempo a vederlo apparire che immediatamente si discioglie per mille rivoli grigi nella mia mente: a questa fantasticheria scalpitata così vigorosa, rimane soltanto un po’ di forza d’inerzia che lascia intravedere altre fioche luci. Poco male, è soltanto questione di tempo. Le tessere dei miei castelli di carte non mi sono mai arrivate tutte in una volta. Devo attendere ancora, immancabilmente giungeranno a incastrarsi con precisione. Il salone era preda di mezzetinte ombrose. Le pareti, i broccati dei tendaggi, i legni di cornici e mobili erano appena scaldati da un alito di luce. Una luce debole e fioca, carezza delicata, molto affettuosa, su due corpi nudi appena violati da un rivolo di sangue. Abbandonati scomposti tra cuscini e velluti, scivolati con un braccio e una gamba sul tappeto, quieta marea di tenebra alzatasi all’improvviso. Anime, fantasmi fuggiti dalle tele e dai pennelli di pittori ispirati, filtrati dall’alone vaporoso del tempo e resi alla mia ansia sognante e visionaria. Di là del diluvio verde di terra di provincia era seguita la villa della Giulia, dove venir condotto furtivamente in cerca di un nido di piacere, piacere subito trovato e abusato. E lì c’era qualcuno che voleva Ysalys tutta per sé, che giunto al cospetto della realtà puliva col sangue l’onta di essere stato tradito, o soltanto di non essere stato scelto. Chi è quell’assassino posto a delimitare il limite massimo della mia immaginazione? All’inizio di questo percorso onirico avevo creduto che la Giulia, Marin, Annamaria Balbi e qualche altra eventuale comparsa, ne sarebbero stati gli attori. Sbagliandomi. Soltanto il possente impatto scenico della villa di Fagnano rimane a dominare lo sfondo. Tutto il resto sono corpi estranei e superflui, che non si scollano dalla piatta e opaca segreta della realtà. Quindi non c’e ruolo da attribuire al di fuori di me stesso e di Ysalys, assolutamente. Lei era stata colpita per prima. L’avrebbero trovata con gli occhi chiusi e le labbra appena aperte, stese in una posa sognante e intensa, adagiata impudica sul divano, coperta solo da qualche ciuffo dei capelli lunghi. Forse il terrore non era stato abbastanza fulmineo da ghermire neppure l’altra vittima, io stesso, che avevo fatto in tempo soltanto a sorprendermi incredulo, con le gambe e le braccia a pencolarmi dal tronco reclinato e scomposto giù dalle spalliere della poltrona. Andando e venendo dalla realtà ho steso la mia ultima pagina lasciando tenebre, barlumi e reminiscenze mulinare e mischiarsi tra loro. E ora rimiro il turbinio di sensi e passioni che ne è scaturito: la Pagina scritta di mio pugno è aggiunta al novero di quelle che avevo letto, i sensi e le passioni sono state vissute con slancio, le derive decadenti sono corse incontro alla fine nel crescendo di gesti e sentimenti che avevo auspicato. Compiuta l’opera. ...E adesso, che mi resta da fare...? Un fremito mi intima di non lasciar languire quest’opera nella totale solitudine del suo autore. Nei giorni scorsi c’è stata la Giulia, specie di musa all’inverso... Fidando nella barocca vicenda in corso Vercelli, pietra miliare che sancisce un'intimità amicale con lei acquisita, che io possa trovare più fortuna della ben poca concessa da Marin nell’unica occasione capitatami di esternare? No, assolutamente. Lo so già. Ho celebrato il millenovecentottanta, questo ordine magico di quattro cifre, fino al punto di fantasticare la mia fine addirittura. Cose simili, posso soltanto tenerle per me.
  7. mi infilo in questa discussione utilissima e della quale ringrazio tutti, per aggiungere una precisazione. Il fatto che amazon detragga già l'iva, non comporta che l'autore non debba aprire la partita iva. Mi spego meglio: di fatto il contratto con Amazon (o qualsiasi altro self publish) è un contratto di distribuzione dell'opera. Amazon non acquista i diritti d'autore, che per definizione non sono neanche soggetti a tassazione, ma mette a disposizione dell'autore una piattaforma attraverso cui vendere la propria opera. Non vi è, quindi, alcuna distinzione tra vendere il proprio romanzo o le proprie creazioni in vetro soffiato o un paio di scarpe. A tutti gli effetti diventate imprenditori che vendono un prodotto tramite una piattaforma. Per questa ragione è necessario aprire la partita IVA. Tuttavia l'argomento è ancora nebuloso, perché amazon, come altre aziende straniere che offrono questo servizio o servizi simili, di fatto evadono le tasse in italia per tutto quello che possono e non rilasciano facilmente fattura all'autore che potrebbe, in tal modo, scaricare l'iva. Insomma, tra quello che si deve fare e quello che si può fare c'è di mezzo il mare. Ad ogni modo, se l'autore ha le capacità per vendere diverse copie al mese e quindi avere un introito effettivo dall'attività, è meglio che apra la partita IVA e imposti la richiesta di fatturazione da amazon, onde evitare di trovarsi in guai seri.
  8. Sonno ç_ç E non posso dormire ç_ç

  9. Ayame

    D Editore

    Nome: D Editore Sito: http://deditore.com/ Pagina Facebook: http://facebook.com/deditore Instagram: http://instagram.com/d_editore Generi pubblicati: Saggistica politica, sociologica, narrativa Pubblicazione: cartacea e digitale Email: info@deditore.com Distribuzione: DirectBook e LibroCo Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: Sinossi del manoscritto all'indirizzo: info@deditore.com Il direttore editoriale, Emanuele Pilia, ci scrive: No, Emanuele, non ti preoccupare: non sembrate snob, sembrate semplicemente focalizzati sul vostro progetto, com'è giusto che sia! 😉
  10. Ayame

    66thand2nd

    Nome: 66thand2nd Sito: https://www.66thand2nd.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/66thand2nd.editore Generi pubblicati: Sport, biografie sportive, saggistica sportiva Pubblicazione: cartacea e digitale Email: info@66thand2nd.com Distribuzione: Messaggerie Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: al momento sospesa. Controllare sul sito https://www.66thand2nd.com/invio_manoscritti.asp
  11. Ayame

    Triskell

    Nome: Triskell Sito: https://www.triskelledizioni.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TriskellEdizioni Instagram: https://www.instagram.com/triskelledizioni/ Generi pubblicati: Romance, LGBTQ, mainstream, thriller e horror Pubblicazione: cartacea e digitale Email: info@triskelledizioni.it Distribuzione: Messaggerie Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: Ce la segnala una loro lettrice soddisfatta, Giuliana Maria Dea, che dice:
  12. Ayame

    Latte di Nanna

    Nome: Latte di Nanna Sito: https://www.lattedinanna.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/lattedinanna/ Instagram: https://www.instagram.com/lattedinanna/ Generi pubblicati: Saggistica e narrativa per neogenitori: gravidanza, allattamento, genitorialità Pubblicazione: cartacea e digitale Email: info@lattedinanna.it Distribuzione: LibroCo Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: tramite il form sul sito: https://www.lattedinanna.it/pubblica-con-noi/
  13. Ayame

    Dots Edizioni

    Nome: Dots Edizioni Sito: https://www.dotsedizioni.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/DOTSedizioni/ Instagram: https://www.instagram.com/dots_edizioni/ Generi pubblicati: Saggistica Pubblicazione: cartacea e digitale Email: comunicazione@dotsedizioni.it Distribuzione: LibroCo Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: tramite il form sul sito: https://www.dotsedizioni.it/contatti/ Alessio Rega, direttore editoriale, dice:
  14. Ayame

    Les Flâneurs Edizioni

    Nome: Les Flâneurs Edizioni Sito: https://www.lesflaneursedizioni.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/lesflaneursedizioni/ Instagram: https://www.instagram.com/lesflaneursediz/ Generi pubblicati: narrativa, saggistica, poesia. Per la poesia non accettano manoscritti Pubblicazione: cartacea e digitale Email: https://www.lesflaneursedizioni.it/contatti/ Distribuzione: LibroCo Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: indicazioni dettagliate sul loro sito: https://www.lesflaneursedizioni.it/pubblica-con-noi/ Ce la segnala il suo direttore editoriale, Alessio Rega:
  15. Ayame

    Delos Digital

    Nome: Delos Digital Sito: https://delos.digital/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/delosbooks/ Generi pubblicati: Narrativa di genere (giallo, fantasy, fantascienza, romance, thriller, etc.) in ebook e cartaceo Pubblicazione: cartaceo e digitale Email: racconti@delosdigital.it Distribuzione: solo online tramite StreetLib Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: la pagina dedicata sul loro sito è estremamente dettagliata e riporta anche le condizioni contrattuali proposte agli autori in caso di valutazione positiva: https://delos.digital/pubblica Ce la segnala Giulia Abbate, loro autrice e collaboratrice, che dice di loro:
  16. Ayame

    Racconti Edizioni

    Nome: Racconti Edizioni Sito: https://www.raccontiedizioni.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/RaccontiEdizioni/ Twitter: https://twitter.com/RaccontiEd Generi pubblicati: Narrativa italiana e straniera, quasi esclusivamente in formato short-story Pubblicazione: cartaceo e digitale Email: info@raccontiedizioni.it Distribuzione: Messaggerie Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: Ce la segnala Isa, collaboratrice della CE:
  17. Ayame

    NPS Edizioni

    Nome: NPS Edizioni Sito: http://www.npsedizioni.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/npsedizioni/ Instagram: https://www.instagram.com/natiperscrivere/ Generi pubblicati: fantasy, folclore, narrativa, libri per bambini e ragazzi Pubblicazione: cartacea e digitale Email: info@npsedizioni.it Distribuzione: LibriCo Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: ce le indica Alessio Del Debbio, che rappresenta la CE
  18. Ayame

    Toutcourt

    Nome: Toutcourt Edizioni Sito: https://www.toutcourtedizioni.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TCEdizioni Generi pubblicati: narrativa, saggistica, classici Pubblicazione: Solo cartaceo Email: info@toutcourtedizioni.it Distribuzione: DirectBook Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: Via email a redazione@toutcourtedizioni.it Ce la segnala Stefania De Matola, rappresentante della CE, che dice:
  19. Ayame

    Immagina di essere altro

    Nome: Immagina di essere altro Sito: https://www.immaginadiesserealtro.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/IDEA.ImmaginaDiEssereAltro/ Instagram: https://www.instagram.com/idea.immaginadiesserealtro/?hl=it Generi pubblicati: Narrativa, narrativa fantastica Pubblicazione: cartacea e digitale Email: contattaci@immaginadiesserealtro.it Distribuzione: LibriCo Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa:
  20. Ayame

    Le Mezzelane

    Nome: Le Mezzelane Sito: http://www.lemezzelane.eu/ Pagina Facebook: Instagram: Generi pubblicati: Narrativa, saggistica, raccolte di poesie Pubblicazione: Cartacea e digitale Email: Informazioni@lemezzelane.eu Distribuzione: LibriCo Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: seguire le indicazioni contenute in questo link: http://lemezzelane.eu/pubblica_con_noi/ Attenzione: Ce la segnala un loro lettore, Eugenio Rossi.
  21. Ayame

    Epoké

    Nome: Epoké Sito: https://edizioniepoke.it/ Pagina Facebook: https://m.facebook.com/edizioni.epoke/ Twitter: https://mobile.twitter.com/edizioniepoke/ Generi pubblicati: Saggistica, narrativa Pubblicazione: Cartacea e digitale Email: epoke@edizioniepoke.it Distribuzione: DirectBook Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: epoke@edizioniepoke.it Ce la segnala un loro autore, Angelo Scotto.
  22. Ayame

    Inchiòstro Edizioni

    Nome: Inchiòstro Edizioni Sito: http://inchiostromilano.wordpress.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Inchistro-Edizioni-347557078591039/ Instagram: https://www.instagram.com/edizioninchiostro/ Generi pubblicati: racconti, filastrocche, poesie, prevalentemente usando carta fatta a mano e tecniche di incisione Pubblicazione: solo cartacea Email: edizioninchiostro@gmail.com Distribuzione: Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: in formato word all'indirizzo e-mail edizioninchiostro@gmail.com Ce la segnala Dario Puri, che lavora con loro, dicendo:
  23. Ayame

    Nulla Die

    Nome: Nulla Die Sito: http://nulladie.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Nulladie/ Generi pubblicati: Narrativa, saggistica, poesia Pubblicazione: cartacea e digitale Email: edizioninulladie@gmail.com Distribuzione: Libri co Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: leggere qui: https://nulladie.wordpress.com/dattiloscritti/alcuni-suggerimenti-per-linvio-dei-manoscritti/ Ce la segnala una loro autrice e lettrice, che li apprezza molto, Loredana De Vita.
  24. Ayame

    Autori Riuniti

    Nome: Autori Riuniti Sito: http://www.autori-riuniti.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/autoririuniti/ Instagram: https://www.instagram.com/autoririuniti/ Generi pubblicati: Narrativa Pubblicazione: Cartacea e digitale Email: manoscritti@autori-riuniti.it Distribuzione: Messaggerie Modalità di invio manoscritti e tempistiche di attesa: Formato digitale, corredati da lettera di presentazione e sinossi, alla casella di posta: manoscritti@autori-riuniti.it Ce la segnala Vito Ferro, tra i suoi fondatori, che dice:
  25. Discussione libera, state solo attenti agli spoiler (c'è il tasto spoiler apposta, usatelo!) Sto guardando Dirk Gently, iniziato solo per colpa di quella brutta persona di @BellaLestrange che ha accuratamente omesso di dirmi che era stata cancellata, prima che la iniziassi >_> Perciò sto godendomi la seconda – e ultima – stagione. Voi che state guardando? Consigli da elargire?
  26. Ayame

    Scrittura & Scritture

    Nome: Scrittura & Scritture Sito: https://www.scritturascritture.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/ScritturaScritture Instagram: https://www.instagram.com/scritturascritture/ Generi pubblicati: narrativa Pubblicazione: cartacea e digitale Email: info@scritturascritture.it Distribuzione: Messaggerie Modalità di invio manoscritti: testo completo, sinossi e bio tramite email a info@scritturascritture.it, previa visione del catalogo della casa editrice.
  27. Ayame

    Astro Edizioni

    Nome: Astro Edizioni Sito: http://www.astroedizioni.it/ Pagina Facebook: https://m.facebook.com/Astro.Edizioni/ Generi pubblicati: Fantasy, thriller, bambini, illustrato Pubblicazione: cartacea e digitale Email: info@astroedizioni.it Distribuzione: CDA e StreetLib Modalità di invio manoscritti: via email a info@astroedizioni.it
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