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L'ISTAT esclude gli ebook reader dai beni nel paniere 2024: è la fine degli ebook? 1

L’ISTAT esclude gli ebook reader dai beni nel paniere 2024: è la fine degli ebook?

Questa settimana l’ISTAT ha pubblicato il paniere 2024 dei beni di consumo, uno strumento statistico per osservare i consumi delle famiglie italiane e valutare l’andamento dell’inflazione nel corso dell’anno. Come ogni anno, in base alle abitudini e a come cambia la società italiana, sono state rese note anche le liste dei nuovi beni entrati nel paniere e di quelli che non sono più considerati indicativi delle spese della famiglia media… tra questi ultimi c’è anche l’ebook reader.

PANICO, IN ITALIA NON SI LEGGONO EBOOK!!1! Ma… è proprio così? 

Devo dire che mi aspettavo più commenti su questo stile, mentre la notizia è passata un po’ in sordina. Analizziamo però cosa vuol dire, per chiarezza: il fatto che i reader non siano più nel paniere non comunica nessun dato sulle effettive letture di libri digitali. Ci dice soltanto che l’acquisto di un reader non è un acquisto rappresentativo a fini statistici.

L’e-book reader era entrato per la prima volta nel paniere nel 2012, insieme all’ebook download… Una buona presenza, quindi. È importante tra l’altro notare che fin da subito l’ISTAT distingue tra acquisto del dispositivo e compravendita dei titoli. L’ebook download, precisiamo, è ancora nel paniere.

Quindi questo dato cosa ci comunica sugli ebook reader?

In realtà conferma un’informazione che probabilmente chi ha familiarità con gli ebook reader ha già: questo tipo di dispositivo ha una vita molto lunga rispetto agli smartphone, specie i modelli e-ink, per cui non è un acquisto così ricorrente.

Considerando la grande popolarità degli ebook reader durante il lockdown, è normale che le vendite siano diminuite: a fine 2020, idealo aveva evidenziato un aumento importante delle impressioni sui principali motori di ricerca nel corso dell’anno (+79,5%) con un picco particolarmente alto proprio nei primi mesi di pandemia. Se vi ricordate, l’aumento dell’acquisto degli ebook aveva spinto sindacati e associazioni delle librerie a chiedere al governo di rendere il libro bene essenziale, così da poter rimanere aperte e avere la deroga nei tanti DPCM. Che tempi.

Ipotizzando quindi che molti abbiano comprato un ereader nel 2020, la lunga vita di questi dispositivi rende difficile pensare che, dopo il boom di cui sopra, nel 2024 altrettante persone abbiano bisogno di sostituire il proprio lettore.

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Inoltre, solo una parte dei lettori di ebook sceglie un dispositivo dedicato: molti altri leggono sullo smartphone o sul tablet. La diatriba online e-ink vs schermi retroilluminati è appassionante quasi quanto cartaceo vs digitale. Credetemi sulla parola.

Quante persone leggono ebook in Italia?

Affidiamoci sempre ai dati ISTAT: in attesa del report sullo stato della lettura in Italia nel 2023, la precedente edizione ci dice che il 12,4% dei lettori dichiarano di leggere esclusivamente ebook. In più, sappiamo che un ulteriore 17,3% preferisce una modalità di lettura composita, ossia legge su più formati. Potrebbe anche leggere solo cartacei e ascoltare audiolibri, supponiamo però che legga almeno un ebook l’anno.

Malgrado nel 2022 ci sia stato un calo dei lettori complessivi – comunque prevedibile dopo la pandemia – un complessivo 29,7% dei lettori che non disdegna gli ebook ci permette di rassicurare gli ansiosi sullo stato degli ebook in Italia.

Anche perché durante il lockdown sono aumentate le opzioni di abbonamento a prezzo basso, così come le biblioteche con catalogo di prestito digitale (MLOL, Rete Indaco e altri sistemi) accessibili gratuitamente. Inoltre l’analisi degli editori italiani non comprende gli acquisti da concorrenti stranieri, quando sono invece tantissimi i lettori che usano la lettura digitale per migliorare con una lingua diversa, o per accedere a titoli ancora non pubblicati in Italia. Ciò per ricordare che le statistiche delle vendite non necessariamente restituiscono una fotografia puntuale delle abitudini di lettura.

Del resto dal paniere ISTAT sono usciti anche il regolabarba elettrico o il cardiofrequenzimetro da polso: qualcuno si sognerebbe forse di decretare la fine degli uomini con la barba o la morte delle palestre?

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